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Vecchio 25-02-2008, 12.38.46   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 351
L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

Il cuore dell'insegnamento di Krishnamurti è contenuto in una frase rilasciata nel 1929 in cui ha detto:
"la verità è una terra senza sentiero".
L' uomo non può arrivare ad essa con alcuna organizzazione, con alcuna dottrina religiosa, con alcun dogma, preghiera o rituale, non con alcuna conoscenza filosofica o tecnica psicologica. Deve trovarlo tramite lo specchio del rapporto, con la comprensione del contenuto della sua propria mente, con l'osservazione e non con l'analisi intellettuale o le dissezioni introspettive.
Non vi è percorso alla verità, essa deve venire a voi. La verità può venire a voi soltanto quando le vostre menti e i vostri cuori sono semplici, liberi e vi è amore; non se il vostro cuore è occupato dalle cose della mente. Quando c'è amore nel vostro cuore, non parlate dell'organizzazione per la fratellanza, non parlate della credenza, non parlate della divisione o delle potenze che creano la divisione, non dovete cercare la riconciliazione. Allora siete semplicemente un essere umano senza un'etichetta, senza un paese. Ciò significa che dovete mettervi a nudo di ogni cosa e permettere che la verità possa manifestarsi; e può venire soltanto quando la mente è vuota, quando la mente cessa di creare. Allora verrà senza il vostro invito. Allora verrà rapidamente come il vento. Viene inaspettatamente, non quando state aspettando, desiderando. E' accecante come la luce solare, pura come la notte; ma per riceverla, il cuore deve essere pieno e la mente vuota. Voi, ora, avete la mente piena e il vostro cuore vuoto.

Commento: concordo con quanto espresso da J. Krishnamuti, oltre dogmi e misure, dottrine e mezzi, il vero fine è la ricerca in Sé, senza confondere la strada con la metà.

Secondo me, non tutti possono comprendere gli insegnamenti di JK.
Io credo che ciascuno, in ogni sua incarnazione, abbia "un'età spirituale" che gli permette o lo "chiama" verso una conoscenza, la quale viene contemporaneamente da dentro e da fuori di sé.
D’ogni verità, ciascuno comprende la parte relativa al punto raggiunto nella propria evoluzione:
come nella visione di un panorama. Chi sale di più verso la vetta, vedrà meglio.
Man mano che la mente si apre e si raffina, la religione lascia indietro tutto il superfluo.
Non è facile chi è ancora nel giardino d’infanzia religiosa, mettere in soffitta il dio umanizzato e tutti i dogmi. Ecco perché l’insegnamento di JK, non può essere compreso da tutti.
Mi fermo qui. Qual è la vostra opinione in proposito.


salvatoreR is offline  
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Vecchio 25-02-2008, 13.44.49   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,779
Riferimento: L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

Salve e buon giorno!
molto bello il pezzo di Krisnhamurti e mi trovo perfettatmente daccordo su quanto da te postato... coerente ,però, a quanto scrivo ( sbagliando?) sull'altro 3d, quando il sant'uomo dice: Quando c'è amore nel vostro cuore, non parlate dell'organizzazione per la fratellanza, non parlate della credenza, non parlate della divisione o delle potenze che creano la divisione, non dovete cercare la riconciliazione. Allora siete semplicemente un essere umano senza un'etichetta, senza un paese. Ciò significa che dovete mettervi a nudo di ogni cosa e permettere che la verità possa manifestarsi; e può venire soltanto quando la mente è vuota, quando la mente cessa di creare. credo, giudizi causati da ignoranza, bramosia e attaccamento,allora il mondo esiste; quando non sono presenti, il mondo cessa di esistere
__________________
Fermo contemplo...........l'immobile divenire del'E'
fallible is offline  
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Vecchio 25-02-2008, 16.03.12   #3 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2006
Messaggi: 317
Riferimento: L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

Quello che e' il Se' non ha nessun bisogno di ricercarsi.
Non ha bisogno del vuoto mentale e non necessita di alcuna liberta'.

Non e' condizionato dall'assenza di sentieri, che i dogmi ci siano o non ci siano non fa proprio nessuna differenza.

I dogmi di certo non portano alla verita', ma nemmeno la verita' porta da qualche parte. Quello che porta da qualche parte non puo' essere verita', ma anche quello che ritorna a casa non e' verita', ne' quello che dimora nel non-luogo e' verita', semplicemente la verita' non serve a niente, e' come una zecca conficcata nel cuore e si nutre di tutte le vostre ricerche..
Flow is offline  
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Vecchio 25-02-2008, 17.01.05   #4 (permalink)
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,068
Riferimento: L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Q la verita' non serve a niente, e' come una zecca conficcata nel cuore e si nutre di tutte le vostre ricerche..
D'accordo..
ma se prima non si riconosce quella zecca per lasciarla morire senza nutrirla più..
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...e chi non vive di credenze non ha bisogno di dubitare
Noor is offline  
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Vecchio 27-02-2008, 09.24.29   #5 (permalink)
Perfettamente imperfetto
 
L'avatar di Mirror
 
Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,782
I dogmi sono prigioni

Un cieco che si affida ad un altro cieco per camminare sui sentieri del mondo è come un ricercatore spirituale che si affida al dogma, qualunque esso sia, per trovare se stesso.
E' una rinuncia, di fatto, a Vedere... con l'occhio dello Spirito.
Il dogma è l'ammissione stessa della cecità, dell' incapacità di cercare, quindi di trovare. E' una presunta verità che, sterile, fa morire ogni anelito di autentica ricerca. E' una chiave di potere per legarci e impedirci il volo dello Spirito libero.
Il massimo frutto che può dare un dogma è un'illusoria credenza, una consolatoria quanto strumentale prospettiva proiettata in un tempo indefinibile ed indefinito. Ciò può lenire momentaneamente ansia, angoscia, paura... stimolare voglia di premi celesti, ma in realtà non placa la morsa del dubbio che rode nell'anima.
Colui che invece Vede e accetta direttamente, totalmente, qui ed ora, ciò che gli sta intorno, ciò che sta dentro, non ha bisogno di intermediari, di un qualcuno che non sa vedere che gli indichi la strada da percorrere, per quanto possa raccontare le più belle storie e favole per autoconvincersi e convincere che sa dove sta andando.

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Il senso della vita non sta in ciò che ci accade, ma in ciò che impariamo da quanto ci è accaduto. (Mirror)
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Vecchio 27-02-2008, 16.38.07   #6 (permalink)
viandante
 
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Messaggi: 279
Riferimento: I dogmi sono prigioni

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Un cieco che si affida ad un altro cieco per camminare sui sentieri del mondo è come un ricercatore spirituale che si affida al dogma, qualunque esso sia, per trovare se stesso.
E' una rinuncia, di fatto, a Vedere... con l'occhio dello Spirito.
Il dogma è l'ammissione stessa della cecità, dell' incapacità di cercare, quindi di trovare. E' una presunta verità che, sterile, fa morire ogni anelito di autentica ricerca. E' una chiave di potere per legarci e impedirci il volo dello Spirito libero.
Il massimo frutto che può dare un dogma è un'illusoria credenza, una consolatoria quanto strumentale prospettiva proiettata in un tempo indefinibile ed indefinito. Ciò può lenire momentaneamente ansia, angoscia, paura... stimolare voglia di premi celesti, ma in realtà non placa la morsa del dubbio che rode nell'anima.
Colui che invece Vede e accetta direttamente, totalmente, qui ed ora, ciò che gli sta intorno, ciò che sta dentro, non ha bisogno di intermediari, di un qualcuno che non sa vedere che gli indichi la strada da percorrere, per quanto possa raccontare le più belle storie e favole per autoconvincersi e convincere che sa dove sta andando.

Come Pollicino passando per questo sentiero ho ritrovato briciole di saggezza utili per comprendere e mi sono ricordata del "Io so che non so" ed è così...è bello non sapere nulla per cui chi dobbiamo convincere? e di che? Se non entriamo nella comprensione totale, chi vogliamo comprendere? Il dogma ha le pareti strette ci offre una visione adomesticata mai libera e mi accorgo di quanto è facile creare religioni o credo. Appena qualcuno ci apre le palpebre e subito ci mettiamo in cammino su quel sentiero e lo facciamo nostro per poi riscoprire che stiamo ancora sognando...
crepuscolo is offline  
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Vecchio 27-02-2008, 17.54.53   #7 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,779
Riferimento: L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

Salve e buona sera!
Colui che invece Vede e accetta direttamente, totalmente, qui ed ora, ciò che gli sta intorno, ciò che sta dentro, non ha bisogno di intermediari, di un qualcuno che non sa vedere che gli indichi la strada da percorrere, per quanto possa raccontare le più belle storie e favole per autoconvincersi e convincere che sa dove sta andando.


Colui che invece Vede e accetta direttamente, totalmente, qui ed ora, ciò che gli sta intorno, ciò che sta dentro,non cerca di sapere dove sta andando, tenderebbe, in questo caso,a "lì e dopo" claudio
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fallible is offline  
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Vecchio 27-02-2008, 20.30.59   #8 (permalink)
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Messaggi: 2,627
Riferimento: I dogmi sono prigioni

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Un cieco che si affida ad un altro cieco per camminare sui sentieri del mondo è come un ricercatore spirituale che si affida al dogma, qualunque esso sia, per trovare se stesso.
E' una rinuncia, di fatto, a Vedere... con l'occhio dello Spirito.
Il dogma è l'ammissione stessa della cecità, dell' incapacità di cercare, quindi di trovare. E' una presunta verità che, sterile, fa morire ogni anelito di autentica ricerca. E' una chiave di potere per legarci e impedirci il volo dello Spirito libero.
Il massimo frutto che può dare un dogma è un'illusoria credenza, una consolatoria quanto strumentale prospettiva proiettata in un tempo indefinibile ed indefinito. Ciò può lenire momentaneamente ansia, angoscia, paura... stimolare voglia di premi celesti, ma in realtà non placa la morsa del dubbio che rode nell'anima.
Colui che invece Vede e accetta direttamente, totalmente, qui ed ora, ciò che gli sta intorno, ciò che sta dentro, non ha bisogno di intermediari, di un qualcuno che non sa vedere che gli indichi la strada da percorrere, per quanto possa raccontare le più belle storie e favole per autoconvincersi e convincere che sa dove sta andando.




Verissimo, per questo solo i coraggiosi si incamminano per sentieri non tracciati, sentieri nascosti sotto un manto erboso ed è solo l'orma del loro piede che ne traccia il percorso.

I dogmi sono fili insidiosi che si intrecciano con le piume delle ali pronte a spiccare il volo. Se ogni piuma non è ben pulita, sana, soffice l'uccello non potrà sollevarsi in volo.

Ma chi può controllare un stormo in formazione pronto a migrare? pronto a raggiungere la propria meta? nessuno, perchè ciascun uccello sa quel che deve fare, sa qual è il proprio compito. E allora servono solo fitte e robuste reti o solo colpi di fucile per bloccarlo.

Sono certa che verrà il giorno in cui l'umanità si solleverà in volo per raggiungere la propria salvezza. E le religioni saranno solo un ricordo, perchè ci sarà una religiosità vera e pura nel cuore di ogni essere umano.

E tutti saranno valorosi guerrieri, guerrieri della luce capaci di vincere la paura e di avanzare a viso aperto verso l'ignoto.
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mery
Mary is offline  
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Vecchio 28-02-2008, 12.25.13   #9 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di daniele75
 
Data registrazione: 12-10-2007
Messaggi: 129
Riferimento: I dogmi sono prigioni

Citazione:
Originalmente inviato da Mary


Sono certa che verrà il giorno in cui l'umanità si solleverà in volo per raggiungere la propria salvezza. E le religioni saranno solo un ricordo, perchè ci sarà una religiosità vera e pura nel cuore di ogni essere umano.

E tutti saranno valorosi guerrieri, guerrieri della luce capaci di vincere la paura e di avanzare a viso aperto verso l'ignoto.

Concordo,anzi é già incominciato il grande cambiamento,molto lentamente,quasi non c'é ne rendiamo conto ma é qui,adesso!
__________________
vivi e lascia vivere
daniele75 is offline  
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Vecchio 01-03-2008, 14.57.09   #10 (permalink)
AgaeflamO
 
L'avatar di ciro6
 
Data registrazione: 01-03-2008
Messaggi: 74
Riferimento: L’abbandono dei dogmi e del Dio umanizzato.

NOn solo condivido gli ideali di Krishnamurti, ma li sto pure vivendo e pur tuttavia mi rimane difficile considerare un tipo di vuoto mentale che mi faccia scoprire la Verità.
La VERITA' scritta in grande è possibile scorgerla?
Se fosse possibile perchè lui stesso non ce l'avrebbe detta? O l'ha detta?
Quindi dovremmo ammettere che c'è una verità almeno per ogni tipologia individuale e in definitiva utilizzabile in questo contesto.
Meglio a farci vivere la nostra esperienza corporale-mentale-spirituale in questa densità.
__________________
Dentro di te c'è l'Uno, e sarai sempre nell'Uno, ma la tua individualità si espanderà all'infinito senza riuscire a com_prendere Lo stesso.
ciro6
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