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Vecchio 25-04-2005, 09.46.28   #521
tattva
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Ho guardato qua e là ed ho visto che siete un gruppo di amici che fa accademia, niente di male e niente di bene.

Io sono uno spiritualista praticante, e la domanda sul guru è seria: c’è un metodo sicuro per individuare il maestro spirituale “autentico”, lui fa, o meglio, è ciò che dice. Non è una cosa semplice, ed è rarissima.

Come percepirlo? Con la sensibilità interiore soprattutto, oltre che coi cinque sensi.

Mi sono permesso questo post nel caso ci sia effettiavamente qualcuno che si sia posto la domanda seriamente.

Grazie e buona continuazione.
tattva is offline  
Vecchio 25-04-2005, 12.26.50   #522
esperantiano
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a tattva da esperantiano

Citazione:
Messaggio originale inviato da tattva
Ho guardato qua e là ed ho visto che siete un gruppo di amici che fa accademia, niente di male e niente di bene.

Io sono uno spiritualista praticante, e la domanda sul guru è seria: c’è un metodo sicuro per individuare il maestro spirituale “autentico”, lui fa, o meglio, è ciò che dice. Non è una cosa semplice, ed è rarissima.

Come percepirlo? Con la sensibilità interiore soprattutto, oltre che coi cinque sensi.

Mi sono permesso questo post nel caso ci sia effettiavamente qualcuno che si sia posto la domanda seriamente.

Grazie e buona continuazione.

Non escludo il caso che "ci sia effettivamente qualcuno che si sia posto la domanda seriamente" (anche perchè mi domando: per quale motivo altri se la sarebbero dovuta porre non seriamente?).

Ma forse tu non hai colto il problema fondamentale della discussione.

Non si tratta infatti di proporre una "modalità", bensì di proporre una modalità CONDIVISIBILE.

Questo significa che la "tua ricetta", per essere accettata da un altro, deve essere da questi condivisibile pur essendo diverso da te.

Quindi "le ricette" a base di certe "sensibilità interiori" non sono CONDIVISIBILI, pur restando legittimamente proponibili.

Inoltre sorge una problematica ancora più complessa.

Può un discepolo "riconoscere" un maestro?
Quali strumenti potrebbe utilizzare per fare ciò?
Se fosse in grado di "riconoscere" un maestro, distinguendolo, magari, da uno falso, sarebbe egli semplicemente un discepolo?

Se lo strumento utilizzato per riconoscere un maestro fosse quello che tu proponi, ovvero una sensibilità soggettiva, come tu potresti avere la certezza che tale sensibilità non ti inganni?

Queste non sono generiche questioni da accademia, bensì da pensatori.

D'altronde, se non pensassimo, tutti, compreso l'utente tattva, non avremmo inaugurato questa discussione, e tu non vi avresti preso parte.

Attendo una tua risposta oggettiva.

esperantiano
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Vecchio 25-04-2005, 12.27.45   #523
ancient
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Messaggio originale inviato da tattva
Io sono uno spiritualista praticante, e la domanda sul guru è seria: c’è un metodo sicuro per individuare il maestro spirituale “autentico”, lui fa, o meglio, è ciò che dice. Non è una cosa semplice, ed è rarissima.

Come percepirlo? Con la sensibilità interiore soprattutto, oltre che coi cinque sensi.

Che ci debba essere coerenza tra parole e azioni (o meglio, tra parole e 'essere', come giustamente dicevi) è scontato.
Mi piacerebbe che invece tu approfondissi la questione della 'sensibilità': ti riferisci ad una sensibilità alle 'energie sottili', ad esempio, alla particolare 'atmosfera' che circonda i veri maestri?
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Vecchio 25-04-2005, 12.44.14   #524
ancient
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Re: a tattva da esperantiano

Citazione:
Messaggio originale inviato da esperantiano
Non si tratta infatti di proporre una "modalità", bensì di proporre una modalità CONDIVISIBILE.

Questo significa che la "tua ricetta", per essere accettata da un altro, deve essere da questi condivisibile pur essendo diverso da te.

Quindi "le ricette" a base di certe "sensibilità interiori" non sono CONDIVISIBILI, pur restando legittimamente proponibili.

Inoltre sorge una problematica ancora più complessa.

Può un discepolo "riconoscere" un maestro?
Quali strumenti potrebbe utilizzare per fare ciò?
Se fosse in grado di "riconoscere" un maestro, distinguendolo, magari, da uno falso, sarebbe egli semplicemente un discepolo?

Se lo strumento utilizzato per riconoscere un maestro fosse quello che tu proponi, ovvero una sensibilità soggettiva, come tu potresti avere la certezza che tale sensibilità non ti inganni?

Queste non sono generiche questioni da accademia, bensì da pensatori.

D'altronde, se non pensassimo, tutti, compreso l'utente tattva, non avremmo inaugurato questa discussione, e tu non vi avresti preso parte.

Attendo una tua risposta oggettiva.

esperantiano

Il discorso è senz'altro interessante.
Il punto è che, allo stesso modo in cui la 'sensibilità soggettiva' può trarci in inganno (molto dipende, a mio parere, dall'evoluzione dell'individuo) anche il pensiero può farlo. Di più, il pensiero può essere piegato ai propri fini dal sentire personale, e si può sviluppare una forma di dialettica e logica estremamente 'affilata' per giustificare la propria posizione. Ma le premesse sulle quali poggia il proprio discorso potrebbero essere totalmente errate.
Putroppo in campo spirituale dubito molto che potremo mai avere 'prove oggettive', la valutazione resterà sempre legata al sentire individuale. Ci sarà quindi chi si farà ingannnare da 'falsi maestri', chi invece avrà miglior fortuna, e chi invece non farà un passo nell'attesa vana di ricevere prove 'oggettive', 'condivisibili'. Ma lo stesso Gesù non fu riconosciuto da molti, che pur assistendo ai suoi miracoli, lo consideravano strumento del diavolo... Chi non vuol credere o riconoscere, non lo farà comunque.

Dubito molto che si potranno mai stabilire criteri oggettivi per valutare le qualità di un maestro... forse una certa pace mentale che si avverte in sua presenza, ma per il resto...
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Vecchio 25-04-2005, 13.13.15   #525
tattva
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Sono contento che il mio post, anche se ultrasintetico, abbia suscitato qualche interesse.

La via della sensibilità interiore non è molto esplorata dalla scienza, molto impegnata nella verifica dei postulati ma poco propensa ad esplorare l’origine dei postulati stessi, pertanto siamo in un campo “ufficialmente” vergine.

Effettivamente devo ammettere che ho riscontrato dei casi in cui un discepolo accettava come guru una persona che per me non lo era affatto, pur praticando la medesima disciplina, e comunque in linea generale c’è sempre la scelta per un determinato guru o maestro spirituale fra tanti altri.
Come trovare una base comune di valutazione?

La mia risposta è che ciascuno trova il guru che vuol trovare, a seconda del suo avanzamento della scienza/disciplina che pratica. Per esempio, se un discepolo non è molto avanzato, e commette errori riconducibili quasi tutti all’influenza del falso ego, accetterà un guru millantatore.


La chiave di volta della faccenda è la sincera volontà di progredire, che a sua volta nasce da un’esigenza profonda: il discepolo avverte qualcosa (un’esigenza interiore), cerca e … trova. L'"esigenza profonda" (la chiamo così per non andare sul soggettivo) a sua volta opera sull'animo del discepolo a seconda del suo grado di sincerità. C'è insomma un combinato di azioni.

Non c’è pertanto un modo esatto per trovare il maestro perfetto, ma numerosissimi modi individuali.

I veri maestri sono circondati da una particolare atmosfera?
Direi di si, soprattutto quando parlano o scrivono, i nostri sensi percepiscono grossolanamente ciò che viene comunicato, la nostra mente filtra il tutto (possibilmente in modo critico, anzi necessariamente) e, ottenutone l’avallo la sottile vibrazione giunge al cuore per poi risalire alla mente di nuovo.
tattva is offline  
Vecchio 25-04-2005, 13.26.08   #526
ancient
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tattva

posso chiederti quale sentiero stai seguendo, e, se mi permetti, chi è il tuo maestro?
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Vecchio 25-04-2005, 13.38.52   #527
tattva
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Sul mio profilo c'è l'email, se vuoi mi puoi comunicare la tua.
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Vecchio 25-04-2005, 13.51.02   #528
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Sul mio profilo c'è l'email, se vuoi mi puoi comunicare la tua.

te l'ho inviata con un messaggio privato.

grazie e ciao

Ultima modifica di ancient : 25-04-2005 alle ore 13.54.55.
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Vecchio 25-04-2005, 18.17.39   #529
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Ho guardato qua e là ed ho visto che siete un gruppo di amici che fa accademia, niente di male e niente di bene.

Io sono uno spiritualista praticante, e la domanda sul guru è seria: c’è un metodo sicuro per individuare il maestro spirituale “autentico”, lui fa, o meglio, è ciò che dice. Non è una cosa semplice, ed è rarissima.

Come percepirlo? Con la sensibilità interiore soprattutto, oltre che coi cinque sensi.

Mi sono permesso questo post nel caso ci sia effettiavamente qualcuno che si sia posto la domanda seriamente.

Grazie e buona continuazione.

Ciao Tattva. Quando proposi questo 3d non immaginavo certo che potese suscitare così tanto interesse. Cosa intendi con "se la domanda sul guru è seria...."? Io credo di essere un ricercatore anche se non sempre riesco a lasciarmi andare, vuoi anche a causa di alcuni "colpi di testa" (come si suol dire di scelte poco oculate) rivelatisi dei veri fiaschi. Ho letto: Osho, Yogananda,vita di Milarepa, Confucio, un paio di libri su Budda, e diversi aneddoti su Gurjeff. Insegnamenti belli, stimolanti almeno dal punto di vista teorico. Però, vedi, c'è un però. Io ho serie difficoltà motorie che non mi permettono di star seduto nella posizione del loto, se non con estrema fatica, men che meno in ginocchio o seduto sui talloni. Sono curioso per natura e mi chiedo spesso: da dove provengo? Chi sono? Chi ero prima di nascere? Chi sarò dopo la morte? Rinascerò o che altro? ed altre domande del genere. Considera inoltre che la mia è una patologia di carattere neurologico e, qualora riuscissi ad illuminarmi in questa vita (punto troppo in alto?) sarebbe qualcosa di estremamente straordinario, della serie che.... se posso io, può chiunque.
Sul maestro spirituale ho l'impressione che sia un po' come tra innamorati: una questione di feeling. Correggimi se sbaglio. Ci deve essere un dialogo costante tra maestro e discepolo. Ho letto di maestri zen che obbligavano i propri discepoli a portare acqua avanti e indietro per anni, oppure a spaccar legna per mesi o anni, prima di insegnare loro l'arte del tiro con l'arco "il braccio si tende e la freccia parte...." Ora, quanto è importante la scelta di un maestro spirituale per un neofita? Uno vale l'altro oppure, come ho scritto sopra, è solo questione di feeling?
Ho praticato Yoga per 6 anni e poi ho dovuto smettere perché nella palestra dove andavo non la facevano più. Mi ero quasi affezionato all'insegnante, che aveva capito perfettamente i miei limiti e mi aveva aiutato a superarli, un millimetro alla volta. Era accaduto quasi per caso che io incontrassi questa persona. Chissà forse capiterà un giorno di incontrare anche un vero maestro spirituale.... come dire..... lo sto cercando ma non voglio forzare una situazione che dovrebbe accadere per suo conto... Sbaglio?
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Vecchio 25-04-2005, 18.57.48   #530
elisa.a
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Ciao Tattva. Quando proposi questo 3d non immaginavo certo che potese suscitare così tanto interesse. Cosa intendi con "se la domanda sul guru è seria...."? Io credo di essere un ricercatore anche se non sempre riesco a lasciarmi andare, vuoi anche a causa di alcuni "colpi di testa" (come si suol dire di scelte poco oculate) rivelatisi dei veri fiaschi. Ho letto: Osho, Yogananda,vita di Milarepa, Confucio, un paio di libri su Budda, e diversi aneddoti su Gurjeff. Insegnamenti belli, stimolanti almeno dal punto di vista teorico. Però, vedi, c'è un però. Io ho serie difficoltà motorie che non mi permettono di star seduto nella posizione del loto, se non con estrema fatica, men che meno in ginocchio o seduto sui talloni. Sono curioso per natura e mi chiedo spesso: da dove provengo? Chi sono? Chi ero prima di nascere? Chi sarò dopo la morte? Rinascerò o che altro? ed altre domande del genere. Considera inoltre che la mia è una patologia di carattere neurologico e, qualora riuscissi ad illuminarmi in questa vita (punto troppo in alto?) sarebbe qualcosa di estremamente straordinario, della serie che.... se posso io, può chiunque.
Sul maestro spirituale ho l'impressione che sia un po' come tra innamorati: una questione di feeling. Correggimi se sbaglio. Ci deve essere un dialogo costante tra maestro e discepolo. Ho letto di maestri zen che obbligavano i propri discepoli a portare acqua avanti e indietro per anni, oppure a spaccar legna per mesi o anni, prima di insegnare loro l'arte del tiro con l'arco "il braccio si tende e la freccia parte...." Ora, quanto è importante la scelta di un maestro spirituale per un neofita? Uno vale l'altro oppure, come ho scritto sopra, è solo questione di feeling?
Ho praticato Yoga per 6 anni e poi ho dovuto smettere perché nella palestra dove andavo non la facevano più. Mi ero quasi affezionato all'insegnante, che aveva capito perfettamente i miei limiti e mi aveva aiutato a superarli, un millimetro alla volta. Era accaduto quasi per caso che io incontrassi questa persona. Chissà forse capiterà un giorno di incontrare anche un vero maestro spirituale.... come dire..... lo sto cercando ma non voglio forzare una situazione che dovrebbe accadere per suo conto... Sbaglio?


Secondo me non sbagli!!!!!!!
Ho conosciuto persone che hanno voluto forzare gli eventi, hanno fatto esercisi su esercizi per aprire i centri , hanno messo in pratica cose che vedevano fare da quello che consideravano il loro maestro e sai come sono finiti?
In una casa per malati mentali!!!!!
Il maestro spirituale arriva al momento giusto, quando noi siamo pronti se ci affidiamo alle forze superiori, qualsiasi nome venga loro dato.
Parecchio tempo fà ero turbata da una problematica che non sapevo come risolvere.....avevo cercato in più direzioni, ma la risposta non arrivava......
Sono andata a fare un giro sui colli euganei con un collega di lavoro e ci siamo trovati davanti al Monastero del Monte Rua, le donne non possono entrare perchè è di clausura, e mentre aspettavo il mio amico è sopraggiunto un visitatore e mentre attendeva di poter entrare senza che io aprissi bocca mi ha dato la risposta che tanto attendevo!!!!!!
Questo è solamente un piccolo episodio, ma dimostra che tutto avviene al momento opportuno.
Salutoni...



Elisa
elisa.a is offline  

 



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