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#1 (permalink) |
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tra sogno ed estasi...
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,806
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Lo sciamano come medico dell'anima?
Lo sciamano è innanzi tutto un guaritore che aiuta il paziente a ritrovare la propria completezza, la propria integrità, a recuperare le energie che ha perduto, a riappropriarsi del proprio potere vitale e creativo.
Secondo una visione sciamanica alcune malattie, forme di disagio, insoddisfazione o infelicità compaiono quando alcune delle nostre "anime" ci lasciano, in altre parole quando perdiamo il contatto con qualche parte di noi. Il mondo dello sciamano è un mondo magico e poetico, il mondo della fantasia inteso come potere creativo perciò egli si esprime attraverso un linguaggio poetico e non parla d’energie psichiche, ma d’anime o spiriti. Lo sciamano definisce "spiriti" quella potente energia psichica con la quale possiamo entrare in contatto se la nostra consapevolezza è sufficientemente sviluppata. Egli sa che ogni essere umano è composto di diverse parti, di molti spiriti: lo spirito animale, quello selvaggio e guerriero, lo spirito bambino, lo spirito magico, quello logico e molti altri. Tutti noi nella vita normale sperimentiamo conflitti interiori e ciò che ci appare più evidente è il non possedere una volontà unica, ci sentiamo divisi, come se in noi esistessero diversi spiriti con desideri e bisogni differenti. L'uomo dovrebbe imparare ad amare e rendere felice ogni parte di se stesso in modo da raggiungere quello stato di pienezza e di felicità cui tutti anelano. Quindi, il fondamentale compito dello sciamano è aiutare l'uomo ad entrare in contatto con i propri spiriti per ristabilire con loro un rapporto d'equilibrio e d'amore, d'amicizia e collaborazione. Per questi uomini di conoscenza tutto ciò che esiste cosciente, dotato di una volontà e di una capacità di dare e ricevere amore, egli è consapevole di ciò e non conosce la solitudine poiché sa che può entrare in contatto con ogni cosa. Egli non teme, non conosce paura. Maggior dilemma da risolvere nel cammino verso la conoscenza del proprio io. Lo sciamano riceve aiuto dagli spiriti della natura e tutta la natura è con lui alleata. Ogni essere vivente comunica con lui mediante la "legge dell'amore". Molto importante è ricordare che questi uomini non hanno più una storia personale, un vissuto, un'immagine di é che li condiziona. Mediante un processo di morte e rinascita egli diviene uomo di conoscenza, "morendo" affronta tutte le sue paure, i suoi limiti, la sua "anima nera", cioè il lato oscuro di se stesso ed impara a non temere, la paura viene annullata, anzi impara ad amare ed accettare questi lati del suo io. Successivamente c'è la rinascita che fa di lui un essere nuovo, dotato di facoltà e potere. Questa rinascita mistica gli conferisce anche il potere della visione, la capacità di vedere lontano, oltre il normale livello della consapevolezza umana, ma non solo, a lui ora appartiene anche l'abilità di "volare" attraverso i diversi stati di coscienza. Il suo simbolo è l'aquila. Baci Ps.: spero sia il luogo giusto per questa discussione, non sapevo dove metterla se non in spiritualità ![]()
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"L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo" Marcel Proust DD |
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#2 (permalink) |
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Ospite abituale
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 350
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Ciao Deirdre, come per Armonia sul tema degli Angeli, anche a te incollo quello che ho scritto nel mio libro sullo sciamanesimo, sperando di adarti una visione in più sulla quale riflettere.
La guarigione sciamanica Anche lo sciamano esercita la guarigione astrale. Egli è un praticone di essa. Nella guarigione sciamanica nessun sciamano è cosciente del livello astrale nel quale lavora, né in quale scalino avviene la guarigione, né tanto meno cosa effettivamente sta facendo. Lui saggiamente usa il suo intuito, il terzo occhio, i simboli e lascia che la non-mente (mente passiva) faccia il suo lavoro. Nella guarigione sciamanica non è certamente coinvolto il raziocinio di un medico. E' facile che usi rituali tribali e decotti, i quali hanno lo scopo di far perdere il contatto con la mente razionale ed il corpo, tanto che la maggior parte delle volte sembra addirittura impazzito. Quando finalmente sconnette la mente, egli entra in stato di trance. Tocca con le mani il punto sofferente, entra in contatto con l'astrale del malato, e quindi con il male; il quale è recepito emotivamente. E’ così provocata a livello psicologico un’immagine simbolica appartenente alla sua realtà astrale. Non avviene una visualizzazione mentale, poiché siamo in un altro stato di coscienza. Come abbiamo detto egli usa la visione del terzo occhio. A questo punto, con la volontà unita alla mente/non-mente che ha procurato l'immagine simbolica, avviene l'operazione astrale. Il male può essere asportato, tagliato alle radici, bruciato o lavato via con acqua pura. Comunque sia la strada scelta, nello sciamano resta sempre la volontà e la determinazione a distruggere il male. Egli potrà usare anche altre simbologie personali alle quali crede fermamente. Può evocare il famoso volo sciamanico, dove porta con sé il malato in alto in una personale dimensione astrale protetta dal suo credo, dove avviene la guarigione. E’ comune che egli usi in suo aiuto anche simbologie di animali, come ad esempio l’aquila. Lo sciamanesimo è un’antica reminescenza nata da civiltà scomparse, come sono state quelle di Atlantide, degli Egizi o dei Maya. Attualmente possiamo riconsiderare l’antica guarigione sciamanica in chiave più moderna, dove le simbologie e rituali lasciano il posto ad una conoscenza di sintesi. Oggi chi vuole può conoscere personalmente il piano astrale e divenirne così pienamente consapevole. Quindi non più l'antico sciamano, ma il moderno guaritore olistico, il quale dovrebbe conoscere la meditazione e l'espansione delle proprie energie per curare o asportare il male secondo la diagnosi. Egli dovrebbe inoltre conoscere la causa sottile delle malattie. Conoscere a scopo curativo le piante, le pietre, i colori, i profumi, la conoscenza psichica della realtà astrale, ed infine avere purezza d'intento nell'operare il bene. Un buon guaritore olistico non ha forzatamente bisogno dell'astinenza sessuale e di qualsiasi altra ristrettezza fisica e psichica. Saranno uomini e donne perfettamente normali, soddisfatti e consapevoli di tutte le esigenze spirituali e materiali che il momento richiede per il loro benessere. Salve ![]()
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solo quello che conosco posso dire che sia verità firenze |
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