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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 07-04-2006, 07.10.41   #231
paperapersa
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Data registrazione: 05-05-2004
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Visechi è sicuramente di grande intelligenza ma anche
profondamente ....triste..
Isuoi interventi sono profondissimi ma esprimono anche
un momento di grande solitudine e incertezza che tutti noi forse abbiamo vissuto in qualche parte delle nostre esistenze. Quando abbiamo delle semi/verità ci scagliamo contro chi non la pensa come noi o vuole instillare dei dubbi nella nostra "credenza" o "fede".
Mi ricordo che abbagliata dalla mia fede in un Dio creatore, nel quale peraltro continuo a credere, aggredii la mia collega diScienza, definendo Darwin "un cretino" e dimostrandomi io una "cretina e una ignorante"....
Certo è che solo aprendo la mente e il cuore certe cose possono risuonarci dentro......e io avevo sicuramente una parte mentale8(razionale e scientifica) molto iposviluppata essendo un tipo mistico devozionale e un tipo amore impastati insieme....
Ho dovuto in questi anni lavorare sulle mie parti, comprendere ciò che era eccessivo, limare, affinare, osservare con grande
consapevolezza per cercare più armonia e oggi non mi sognerei di dare del cretino a nessuno......nenche a certi personaggi politici che se le tirano proprio, ma osservare co uno sguardo a volte anche divertito queste subpersonalità che si gonfiano
si ritengono offese, si ribellano......
Penso proprio che chi ci osservi dall'alto o dal'altra dimensione
sorriderebbe con grande compassione di certi nostri comportamenti....
A Visechi dico solo : non attaccare tutto ciò che non ti risuona...
Dì la tua opinione con semplicità magari demolendo le tesi altrui con delle controtesi che potrebbero risuonare ad altri....
sei tropppo in gamba per cadere in questi sottili tranelli..
Sicuramente la tua Anima così profonda troverà chi e con cosa
convibrare...Buona giornata
paperapersa is offline  
Vecchio 07-04-2006, 07.48.03   #232
atisha
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Uno e Mirror

UNO... sento, per esperienza, che difficilmente si può prendere una posizione drastica ed estrema prima ... anche se una certa logica potrebbe rappresentarci anche adesso, con un inutile (a mio avviso) esempio...

nel caso da te citato, non vedo assolutamente Satanassi in contrapposizione... vi sono solo variabili da tenere in considerazioni relative al momento (parlo dell'aereo che precipita)
Vuoi sapere chi butterei giù per alleggerire lo schianto e salvare più persone?
inizierei dai bagagli ed anche dai miei.. continuerei con animali a bordo... salverei i bambini (future generazioni) sacrificherei gli anziani (hanno già vissuto l'esperienza vitale)...butterei così anche Silvio..controllando che non nasconda il paracadute. Continuerei a buttare giù persone che hanno poco rilievo sociale, tipo pensionati baby e socialmente inutili... Per ultimo me, se serve, visto che sono il comandante e dovevo pilotate ... tra l'altro sono già Morta ahahah...(rido ma vi è un fondo di realtà)
Mi chiederai ora (sicuramente) se risparmio qualcuno della mia famiglia se fosse a bordo? non credo... le categorie sono le stesse... per cui i figli (pezzi e core) sarebbero salvi. Questo è cinismo.. pratico e consapevole...ma non demoniaco...
non so se qualcuno riesce a leggervi dentro una logica... anche se consapevolmente dico che tra il dire ed il fare.... ci sono altre variabili del momento...
a voi la linea...
Grazie per il film ...

Citazione:
Per cui la naturalezza di un vivere spontaneo e fluido porta di fatto alla non dualità.

esatto! porta minori oscillazioni nel vivere quotidiano..ed è ciò che si vuol intendere con vivere nel non duale..
ma perchè ve la prendete tanto con questa parola?
perchè faticate a comprenderne il significato nel pratico?
atisha is offline  
Vecchio 07-04-2006, 08.39.43   #233
maxim
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam

.............................. .............................. .............................. ..............

il feto "Muore" e nasce il bambino...
il seme "Muore" e nasce la pianta
il bruco "Muore" e nasce la farfalla


.............................. .............................. .............................. ..............

Questa e' la chiave d'oro che apre la porta della Conoscenza, quella vera....dove non c'e' nessun diavolo, nessun male, nessuna morte....ma solo la Vita, la Sua Manifestazione.




Questa è la visione più materialista della vita che io abbia mai sentito…e poco conto che scriviate morte con la “M” maiuscola…anzi, evidenzia ancor di più l’importanza che ha per voi la materia fisica.

Quindi…o togliete la parola “morte” e lasciate la continuità…
il feto è il bambino
il seme è la pianta
il bruco è la farfalla
altrimenti ciò che scrivete (e probabilmente pensate) è esistenzialismo puro.

…e da voi spirituali non me lo sarei mai aspettato…
…soprattutto da te Yam…

maxim is offline  
Vecchio 07-04-2006, 09.11.39   #234
atisha
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Se osservassimo cosa la parola "morte" ci genera...


perchè abbiamo paura della parola Morte?

ps... hai evidenziato in Rosso tutto..
tranne il fulcro del mio discorso..cioè


morte = trasformazione

Ultima modifica di atisha : 07-04-2006 alle ore 09.15.04.
atisha is offline  
Vecchio 07-04-2006, 09.33.10   #235
maxim
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Citazione:
Messaggio originale inviato da atisha
Se osservassimo cosa la parola "morte" ci genera...


perchè abbiamo paura della parola Morte?

ps... hai evidenziato in Rosso tutto..
tranne il fulcro del mio discorso..cioè


morte = trasformazione

Appunto...

Abbiamo paura della parola "morte" proprio in virtù di quanto hai evidenziato in rosso
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Vecchio 07-04-2006, 09.38.05   #236
Yam
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Citazione:
Messaggio originale inviato da maxim


…e da voi spirituali non me lo sarei mai aspettato…
…soprattutto da te Yam…


Dai su non cavillare, in ogni caso c'e' una parentela stretta con l'esistenzialismo......ciaocia o
Yam is offline  
Vecchio 07-04-2006, 09.42.10   #237
visechi
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Citazione:
Atisha

no... nn è sconnettersi ad un bel niente..semmai è un Connettersi alla Vita...

strana visione hai tu.. o meglio più comune di quello che si creda...
io non cheto la violenza..
ma lascio che sia.. arresa alla stessa..

e nell'arresa c'è la Sua venuta!..c'è il Suo perchè..
si cheta la sofferenza..e se non c'è più un ego che soffre e si dispera che potrà mai esservi?
Il Nulla nel Tutto... strana ambivalenza...
strana polarizzazione..
L'io, l'ego..al quale prendiamo le distanze, non viene abbandonato, al contrario! lo teniamo bene in vista e dopo esserci connessi alla casa del Padre con l'intimo essere..e dapprima con il pensiero...ridiscendiamo per orientarlo al meglio e per affinare la sua materia..

ci allontaniamo ma ci riavviciniamo

ci eveliamo ma ridiscendiamo..

Immagina di dover concimare un campo...incoltivato...pieno di erbacce e spazzatura..
Che facciamo? dobbiamo allontanarci da esso ed osservare il suo insieme..allontanarci e raccattare in giro gli strumenti necessari per pulirlo..ararlo..dissodarlo... concimarlo..
certo potevamo lasciarlo lì così..è natura pure quella... ma non da frutti..
è rifugio per mille piccoli abitanti del sottosuolo..
ma non da frutta..non genera secondo le sue possibilità...

Per farlo crescere è necessario allontanarsi..
in un certo senso "spiritualizzarsi"..distaccars i dallo stesso suolo..dai pochi metri quadrati che potevamo visionare dalla nostra postazione.

Ci siamo allontanati ..abbiamo raccolto l'esperienza e ci siamo ritornati..
con gli attrezzi del lavoro.. ed abbiamo iniziato a coltivarlo..a far crescere nuovamente gli alberi..e permettere che si generassero nuovi frutti...
Quel campo è la nostra Vita...
abbiamo unificato e reso gravido il nostro corpo...anima..e Spirito..





Cara Ati, quante volte ci siamo raccontati queste cose. Comprendo, o almeno credo di comprendere il tuo pensiero; così come tu, penso, comprendi il mio. Due modi diversi di sentire ed osservare quel flusso che è la Vita, due diverse sensazioni, diverse tracce lasciate su un monitor che, pur nella loro diversità, colloquiano fra loro. Capisco il fluire di cui parli, il tuo osservare – ho avuto modo di apprenderlo pian piano, tu ben lo sai -, comprendo così ciò che è stato preludio allo sfociare in una resurrezione. Ma sto’ divagando. Va bene anche così.

Per esporre il tuo sentire utilizzi termini importanti, ricchi ed intensi; parli della Casa del Padre, e già qui mi sperdo, mi smarrisco, e mi domando se un Padre possa mai scordare e distogliere lo sguardo dalla propria prole, dalla propria figliolanza, dal suo Figlio reietto? Può mai impedire a se stesso di coprire con un manto protettivo d’amore le pene che affliggono il Figlio? Eppure il pianto, i gemiti del Figlio sono possenti, come tuono, inuditi, si sperdono nell’aria, intridono la terra, son portati dal vento. Mi concedo il lusso di storpiare un’ode a cui sono affezionato e mi domando ancora: quanto tempo deve spirare il vento prima che il Padre si desti e volga lo sguardo ai patimenti del Figlio? E la risposta, cara Ati, a differenza di quel che ci suggerisce il poeta, non è portata dal vento. Quel vento è un vento di terra, che non lambisce il Cielo, ma che bordeggia da un angolo all’altro del nostro umano mondo. E’ così che il campo di cui parli nella tua bella metafora è sempre mezzo arato e mezzo incolto, abbandonato a se stesso per tre quarti, e la semina è sempre più abbondante e copiosa e ricca, direi ridondante, là dove si concentra la parte minoritaria della figliolanza, quella più grassa e pasciuta, non la moltitudine reietta e spersa, e va da sé che per tre quarti impera la carestia che inaridisce il terreno e i cuori, proprio là dove necessita maggiormente la sacra pioggia vivificatrice. Ed è così, cara amica, che la Morte è sempre quella più definitiva, è sempre l’ultima Dea, e la resurrezione è sempre una Promessa che induce una Speranza, che talvolta, troppo spesso, si traduce in illusione, per tergersi e rendersi infine nitida nelle sue fattezze di disillusione, disincanto e disperazione.
Ed è così che abbiamo reso gravido di vane speranze ed illusioni, di tanti gemiti e disperazione il nostro Spirito, perché il corpo è diventato sterile e non si nutre, perché non trova acqua che disseti, pane che lo sfami, abiti o mantelli donatigli dal Padre che lo coprano e proteggano dal freddo. Ed è così che l’arsura si fa più cocente, il freddo più pungente e la fame e la sete sempre più violente, e non c’è sole che scaldi, ma solo incendio che brucia, e la Notte è sempre Nera, senza Stelle e Luna, la strada più erta e desolata, e il furore furoreggia, mentre il Padre scorda il Figlio e da lui distoglie lo sguardo, e questi della sua indifferenza sempre più si duole, e la preghiera si tramuta in lamento: <Dio, fai che tu esista!>



Citazione:
Sunday
Con queste parole di Visechi sono abbastanza d'accordo, ma solo per il fatto che questa Vita è troppo lontana dalla vera vita che era il destino dell'uomo...
E' una vita che è in mano al male... fin dal principio.... c'è solo un mezzo per spezzare questa catena infinita... riconnottersi e fare pace con il principio creatore, e non lasciare spazio al male che è divisione e non unità, che è menzogna non è verità...
E se per fare questo è necessario affrontare il male, è come il seme che per far nascere una pianta deve prima morire....

Non conosco il significato di questa Vita, tantomeno sono in grado di comprendere il senso o il destino dell’Uomo… di questo Uomo; figuriamoci se posso riuscire ad immaginare quale potesse essere la Vita che in origine è stato l’orizzonte dell’ipotetico uomo che fa capolino dalla tue parole.
Abbiamo questa Vita e siamo questo Uomo. Non so se vi sia una strada o un mezzo per spezzare le catene che cingono l’una e l’altro, tenendo entrambi avvinghiati al Male. Io non ci credo, non ci ho mai creduto. Un seme muore perché prosperi la Vita che dalla sua Morte germinerà; ma questa nuova Vita, che si radica nello spegnersi della precedente, è al tempo stesso humus che nutrirà altra Morte. Così per la Notte che segue e precede la luce, così per l’Alba che è riposo delle tenebre e nunzio dell’incedere di nuove tenebre. Così è anche il Bene che sconfigge il Male, per esserne da questo a sua volta soppiantato, in un eterno alternarsi che incrocia soltanto una promessa, la quale però si scontra con la crudezza della realtà della Vita, vortice, gorgo, spirale eterna da cui niente e nessuno potrà mai sottrarsi, finché la polvere ritornerà ad essere polvere.


visechi is offline  
Vecchio 07-04-2006, 09.49.16   #238
Uno
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Atishetta cara (il vezzeggiativo è affettuoso e non dispregiativo)
Io non ho problemi con una parola, a direil vero non ho problemi con nulla, volevo a favore di chi legge che chi dichiara di vivere nel non dual esprimesse come si comporta poi concretamente nella vita.
Sai è facile dire: sono nella grazia, bla bla.... lascio che tutto va come deve andare bla bla... la naturalezza di un vivere spontaneo e fluido porta di fatto alla non dualità. bla bla etc etc.... ma come ho cercato di descrivere sopra con la llimitatezza delle parole e di un solo post fin da quando nasci devi decide (es se piangere subito o aspettare un secondo) qualcosa.
Ok vuoi dirmi che non decidi nulla? Menti con la mente che mente (son bravo su questi "giochi" se voglio e lo sai, ma non è giocare che voglio) oppure (e insieme) devo pensare che hai dei processi interni che non sai di avere... certo si può pensare che non serve controllare tutti i processi interni.... ma se seguo un "conosci te stesso" tutto è importante.
Se non vedi la forza di materializzazione (chiamandola come vuoi) in ogni azione/manifestazione al pari della forza di spiritualizzazione forse stai vedendo con i paraocchi... ( non ti sto giudicando/prendendo in giro e comunque non affermo che... ma ti prospetto, il "tu" può essere un "voi", un "io", un "noi" etc).
Che fai la guardi soltanto o cerchi di Comprendere come agire al meglio?
E' vero che in certe situazioni solo al momento si sa esattamente come si agirà... ma questo solo quando se succederà non siamo in grado di agire invece che reagire.... o no?

Avvocato Atisha a lei la parola, e si ricordi che non c'è imputato se non il sonno.
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Vecchio 07-04-2006, 10.01.59   #239
Uno
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Ragazzi con morte e trasformazione siamo O.T.
Comunque è vero Maxim... le si accomuna perchè alla fine morte significa solversi completamente per poi ricoagularsi, invece trasformazione è sempre un divenire conservando nel processo qualcosa del vecchio... anche se alla fine il risultato sarà completamente diverso la morte e la trasformazione non sono la stessa cosa, nella seconda è possibile che alcune cose passino molto ben nascoste (o anche no come nel seme )
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Vecchio 07-04-2006, 10.12.48   #240
sunday01
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Uno
Sunday ricapitoliamo vuoi?

ho scritto
Però anche (e soprattutto) se hai la luce della mente oggettiva ti renderai conto che un bene che fai equivale anche ad un male per qualcun'altro/qualcos'altro e allora come ne esci?

tu hai confutato questo, se vogliamo mettendola in altri termini io affermo (anche in tema) che non possiamo da questa condizione umana fare del bene assoluto, una nostra azione per quanto buona avrà una contropartita negativa.
Dici di no? Fammi un esempio ti ho chiesto... e ripeto questa richiesta.
Poi o nello stesso tempo parliamo di come ne usciamo... anche se mi sarebbe piaciuto sentire Mirror... perchè è facile essere non duali dentro un sarcofago... ma vivendo come facciamo?
Come facciamo a non dare spazio di manovra a Satana oltre che dire che non esiste?

Caro Uno,
tu sostieni che ad ogni bene per una persona corrisponde un male per un'altra persona, io sostengo che questo non è necessariamente vero, anzi che il bene moltiplica il bene e il male moltiplica il male.
Prendiamo l'esempio del pilota dell'areo che precipita.
Se io fossi un pilota coscienzioso controllerei o farei controllare che ogni posto abbia il suo paracadute e qualsiasi cosa inerente la sicurezza dell'areo e dei passeggeri, come è buona norma.
Se tutti farebbero il loro dovere tanti incidenti verrebbero evitati…
Questo è un esempio pratico di come il bene moltiplichi il bene…
Nei casi di urgenza ognuno agisce secondo il proprio istinto e non credo ci sia il tempo per fare delle scelte o problemi di coscienza… Il classico "Si salvi chi può…"

Nella vita di tutti i giorni per fortuna non capita di dover decidere della vita o della morte di altre persone…
Ma il criterio è sempre quello: buon senso e buona disposizione d'animo…

Ciao


sunday01 is offline  

 



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