Questa massima di Socrate, il grande filosofo vissuto ad Atene nel V secolo avanti Cristo, ha avuto un clamoroso successo ed è diventata sinonimo di profondità di pensiero.
A pensarci bene, però, si tratta di una conoscenza un po’ misera.
Vediamo Socrate mentre sostiene il suo primo esame, come riportato da Achille Campanile nel libro “Vite degli uomini illustri”:
“Via”, intervenne l’esaminatore rivolto allo scolaro, “rifletti prima di rispondere: che cosa sai?”
“Niente, signor professore” insisté Socrate con rispettosa fermezza “glielo assicuro. O, meglio, non so che questa cosa: di nulla sapere.” “Ma qualche cosa la saprai.” “Niente, niente alla lettera. Se si eccettui, beninteso, questa.” “Quale?” “Di nulla sapere.” “Ma nulla è troppo poco. Via, sforzati la mente”. “Le ripeto che so una cosa sola.” “E allora diccela.” “So di nulla sapere.” Alla fine il professore perse la pazienza. “E in queste condizioni” gridò “hai la sfacciataggine di presentarti all’esame? Ritirati!” “Ma professore, se anche studiassi di più ne saprei sempre di meno” “Ritirati, ti dico. Bocciato!”
"I proverbi sono brevi detti popolari, solitamente molto diffusi, che contengono massime, norme, insegnamenti desunti dall'esperienza. Ma di solito la loro origine è lontana e frutto di culture passate e per questo spesso si rivelano inattendibili"