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Bevande energetiche: più che darti energia te la tolgono!

Febbraio 2013

 

energy drink - Bevande energetiche Una bevanda energetica (in inglese energy drink) è una bevanda analcolica contenente sostanze stimolanti, principalmente glucosio, caffeina, taurina, guaranina e vitamine del gruppo B, destinata a fornire energia al consumatore. Da non confondere con gli sport drink, i quali non contengono stimolanti, ma sali minerali e carboidrati e sono destinati principalmente alla reidratazione. Il mercato di tali bevande ha avuto un'improvvisa impennata tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni 2000, grazie soprattutto a strategie di marketing precise: l'uso di nomi e packaging accattivanti, sponsorizzazioni di eventi e pubblicità attraverso i canali più disparati, destinate ad un pubblico giovane ed ai loro interessi, come sport, musica, vita notturna; innovatore da questo punto di vista e attualmente principale marchio della categoria è la Red Bull; lanciata nel 1997 venne proposta sul mercato statunitense dove ebbe una crescita esponenziale, raggiungendo vendite di 8 milioni di lattine nel 2001, e di 3 miliardi cinque anni dopo, con una crescita media del 50% annuo (Mintel Energy Drink Report 2006, 07.05.06).

Un primo problema che si pone con queste bevande è che non essendoci una regolamentazione sulla definizione del termine "energy drink", non esiste un ingrediente o una formula base necessaria a definire la bevanda energetica. Esiste tuttavia una serie di sostanze, principalmente carboidrati e metilxantine, presenti spesso in alte quantità, riscontrabili nelle varie ricette; tra questi spesso troviamo caffeina, vitamine del gruppo B, taurina, maltodestrina, inositolo, carnitina, creatina e glucuronolattone; vengono inoltre utilizzati vegetali, quali guaranà, ginseng, e ginkgo biloba. Molti marchi propongono affiancate alle formule originali versioni dietetiche, con relativa sostituzione di edulcoranti.

La domanda che quindi ci poniamo è la seguente: queste bevande energetiche sono innocue per la salute? Un primo studio scientifico pubblicato sull’autorevole rivista ‘Pediatrics’ nel 2010 (http://pediatrics.aappublications.org/peds.2009-3592.abstract) dal titolo: “Effetti delle bevande energetiche sulla salute dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani adulti” arriva alle seguenti conclusioni: “Le bevande energetiche non hanno effetti terapeutici positivi, e molti ingredienti sono poco studiati e non regolamentati. La farmacologia conosciuta e sconosciuta delle sostanze contenute in queste bevande, combinate con i rapporti di tossicità, possono accrescere seriamente il rischio potenziale di effetti collaterali negativi. In parole semplici, i pediatri devono essere consapevoli di questi possibili effetti e tenere sotto controllo il consumo di queste bevande nelle famiglie e tra i giovani.”

Recentemente un rapporto promosso dalla Substance Abuse and Mental Health Services Administration parla negli ultimi anni di un’impennata preoccupante dei ricoveri e delle complicazioni riguardanti pazienti giovanissimi proprio in seguito al consumo degli energy drinks. In particolare il rapporto denuncia un raddoppio dei ricoveri tra il 2007 e il 2011 di pazienti che hanno dichiarato l’esclusivo consumo di bevande energetiche (non abbinato dunque a nessuna altra sostanza). Da 10.068 le situazioni di emergenza sono passate a 20.783 in soli quattro anni e gli stessi medici del pronto soccorso raccontano di vedere ormai con preoccupante frequenza ragazzi in condizioni serie dopo qualche sorso di troppo di energy drinks. Insonnia, nervosismo, palpitazioni, tachicardia, convulsioni e addirittura attacchi epilettici: questi sarebbero i sintomi di una bevuta energetica, probabilmente giustificati da un eccesso di caffeina contenuto in questi prodotti. Il report si basa sui dati provenienti da 230 strutture ospedaliere, che in realtà rappresentano una quota di appena il 5 per cento degli ospedali nazionali.

Il problema è che i giovani (e anche gli adulti) non si rendono conto che ogni lattina di queste bevande contiene caffeina come in 5 caffè, quindi una dosa ben oltre i limiti consigliati, e mentre per il caffè si riesce in qualche misura a limitarsi, non è così per gli energy drinks che vengono consumati come se fossero acqua.

Quali conclusioni possiamo trarre da questa allarmante analisi? Primo: queste bevande non forniscono nessuna energia bensì sono dei semplici (e forti) eccitanti che vanno a stimolare e consumare le energie di riserva del corpo. Secondo: sono dannose per la salute. Terzo: manca la consapevolezza di ciò che si sta consumando, per cui diviene difficile controllarsi. Quarto: potenti interessi economici delle case produttrici contrastano un’efficace azione di sensibilizzazione del consumatore che come sempre rimane all’oscuro dei potenziali pericoli credendo ciecamente ai messaggi pubblicitari.
Conclusione: stiamo alla larga dagli energy drinks.

 

Nadia e Giacomo Bo
www.ricerchedivita.it


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