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Le finestre dell'anima di Guido Brunetti

Le Finestre dell'Anima

di Guido Brunetti   indice articoli

 

Il professor Guido Brunetti incontra a Viareggio i suoi “lettori speciali”.

Di Julia Dellagiacoma - Settembre 2015

 

Una grande lezione di civiltà contro un mondo immaginato senza cultura, senza libri e senza lettori. Una proposta al sindaco Del Ghingaro.

 

“La sua voce tenera e dolce, sia pur tremolante per l’emozione, giunge inattesa, ma gradita”. E’ la voce di Wanda Francesconi, una straordinaria nonnina di 97 anni, poetessa, che da Viareggio, dove è ricoverata nell’Istituto “Sacro Cuore”, telefona  a nome della direzione e degli altri anziani per invitare il professor Guido Brunetti a tenere una conversazione. Che ha avuto luogo giovedì 13 agosto 2015 in  un’atmosfera  di grande cordialità e commozione, per una lunga frequentazione espressa da reciproci sentimenti di apprezzamento e affetto. “Queste persone -  afferma  il noto autore, chiosando la Bibbia - sono un dono di Dio. Sono anche i miei lettori speciali”.

 

Guido Brunetti anziani

 

Da anni, Brunetti, che vive a Roma, frequenta con la sua famiglia Viareggio, che ha definito “Terra di ferina bellezza” e ha preso a cuore le loro vicende, avviando  una nobile battaglia per sensibilizzare e coinvolgere in loro favore il maggior numero di persone e di enti pubblici e privati, a cominciare dal Presidente della Repubblica al Papa.

 

Da oltre cinque anni, gli ospiti della Casa di riposo sono protagonisti di un’esperienza unica, eccezionale, incredibile, che “non ha precedenti, a mia conoscenza - precisa Brunetti - nella letteratura scientifica mondiale e nei corsi universitari”.  Come un mantra, ogni giovedì, con l’esperta regia del direttore, Marco Spagnoli, si incontrano nel salone e leggono e commentano gli ultimi libri di Guido Brunetti. Che non sono romanzi, ma testi che trattano temi complessi, difficili e delicati sulla ricerca e la comprensione del cervello, della mente e della coscienza. Tre parole che “nascondono ancora abissi di mistero e di ignoranza  e che rappresentano per i neuroscienziati la più grande sfida del XXI secolo”.

 

La coraggiosa e sorprendente avventura comincia con la lettura e l’analisi del volume “Pillole per vivere sereni e felici” - 320 formule mentali costruite per creare stati di tranquillità, sedazione neuromotoria e benessere fisico, mentale e spirituale - e prosegue con “Le misteriose finestre dell’anima”.  Attualmente, sono alle prese con il terzo libro intitolato “Quel fascino ambiguo del cervello”.

“Sin dall’inizio, l’esperimento - afferma il direttore Spagnoli - ha suscitato  curiosità  e meraviglia per la partecipazione emotiva, l’interesse e la capacità di analisi e giudizio dei nostri anziani. Abbiamo riscontrato nel tempo una diminuzione degli stati d’ansia e depressione, una migliore dinamica nei rapporti interpersonali e un generale clima di  serenità. I libri del professor Brunetti – aggiunge - pur trattando argomenti assai ardui, che farebbero tremare le vene ai polsi di qualsiasi scienziato, hanno il potere e la magia di attrarre e catturare l’attenzione del lettore attraverso il ritmo incalzante, chiaro e brillante della scrittura e la seduzione e il fascino delle idee. Stiamo vivendo una esperienza che ci procura sempre nuove emozioni e gratificazione. La lettura di queste pagine ci hanno permesso - dice Spagnoli - di scoprire nuovi percorsi, esplorare nuove possibilità di autoanalisi e aprire numerose ‘finestre’ sia nel nostro mondo interiore che in quello esterno”.

 

“Come dimostrano alcune  recenti scoperte delle neuroscienze - spiega il professor Brunetti - il coinvolgimento in attività intellettuali elaborate, come quelle realizzate dagli anziani dell’Istituto “Sacro Cuore” di Viareggio, è in grado di produrre molteplici effetti benefici, come: potenziare le funzioni mentali, emotive e sociali in vecchiaia; stimolare la plasticità dei neuroni e la neurogenesi; ritardare i processi di invecchiamento;  diminuire il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson; ridurre il livello dello stress. Sono esperienze che attivano numerose aree del cervello, le quali rilasciano alcune sostanze chiamate “sostanze del piacere”, poiché creano stati di calma, serenità, gioia, felicità e sensazioni positive. Che hanno  conseguenze giovevoli  sia sulla persona che sull’ambiente.  Un viaggio appassionante verso la conoscenza e la ricerca di se stessi, che magicamente si trasforma - chiarisce Brunetti - in un viaggio su come vivere bene, vivere meglio, vivere più a lungo”.

 

“Quando esseri umani, per lo più ottuagenari, tormentati dal peso della vecchiaia, dalle malattie, dalla sofferenza e dalla devastante solitudine interiore, cercano - dichiara il nostro autore -  di avventurarsi nella comprensione del mistero del cervello e della nostra esistenza, traendone beneficio mentale e sociale, gioia e stati di calma e tranquillità dell’animo, dobbiamo davvero inchinarci davanti al miracolo della mente umana. Una mirabile entità che - come mostrano le neuroscienze - si modella e rimodella continuamente fino all’ultimo respiro, creando sempre nuovi pensieri e nuove emozioni”.

 

“In un mondo che sta perdendo la coscienza del bene e del male, alcuni autori, da Orwell a Bradburg, hanno immaginato la ‘sparizione’ della letteratura e dei suoi autori, ipotizzando una cultura senza libri e senza lettori. E tuttavia, abbandonata e odiata da certe menti e da certi cuori di individui incolti, rozzi e cafoni, la letteratura  - afferma con forza Brunetti - si vendica come solo certi spettri sanno fare, seminando bagliori di esemplare esistenza, conoscenza, cultura e forza etica, come dimostrano queste splendide persone anziane della bella città di Viareggio”.

 

“E allora, una società che emargina gli anziani compie un atto di violenza morale, recide le sue radici, oscura il suo avvenire e decreta la sua sconfitta. Dobbiamo - dice  il nostro illustre interlocutore - prenderci cura degli altri in maniera concreta e senza ipocrisia o toni predicatori, come testimoni e costruttori di un nuovo modo di essere uomini”.

 

“Come dunque non rivolgerci al Sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, e proporgli - conclude il professor Brunetti - un semplice gesto, che avrebbe un  grande valore umano, sociale e morale. Quello di concedere un formale, doveroso atto di  apprezzamento, solidarietà e riconoscenza verso queste stupende persone anziane, le  quali  hanno impartito a tutti noi una inestimabile lezione di alta cultura e civiltà. Evento che reca onore all’Italia, ma soprattutto alla città di Viareggio e a tutti i suoi cittadini”.

 

Guido Brunetti, scrittore, ha tenuto lezioni nelle Università di Roma, Lecce e Salerno. E’ stato definito “umanista-scienziato” e “uno dei pochi autori capace di scrivere un libro sul cervello, la mente e la coscienza”.

 

   Julia Dellagiacoma

 

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