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Vecchio 08-05-2008, 10.46.40   #1
arsenio
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il sentimento del tempo

Il sentimento del tempo

E' il percorso della vita che si snoda in parvenze e illusioni, rimandi e rilanci di attese, palpiti rinnovati e falsi segnali. Infine il traguardo è la rinuncia a qualcosa che non è mai avvenuto. Gloria, virtù, conoscenza, amore? Sovente si comprende quand'è tardi qual' era l'oggetto del nostro desiderio. E arriva il tempo del ripiego e della nostalgia.
Il Grande Evento sbiadisce dal nostro orizzonte delle aspettative, ed il sentimento del tempo si rovescia in tempo del Sentimento. Ma non è più quell'emozione cercata, è solo l'intuizione di cosa è andato perduto e che poteva dare un maggior senso alla nostra vita.

Oggi se si accenna a un discorso sulle personali emozioni che ci hanno contrassegnato la vita, si è accolti con diffidenza, e dopo elusioni ci si arena sulle secche dell'indifferenza o delle convenzioni. Ma pur rimane lo stratagemma di rilanciare il discorso su di un piano letterario o poetico, dove ciascuno ricorda alcune pagine memorabili che gli hanno suscitato intime risonanze. Ad esempio la nostalgia è l'emozione più ambigua,sfuggente e letteraria, con le sue numerose varianti e sfumature. Che è anche un moto dell'anima tra i più nobili perchè è il sicuro indice affettivo di una nostra crescita psicologica. Condizione rara in tempi di desertificazioni affettive. Eppure ci segnala che il nostro passato è vitale dentro di noi anche per una conferma della nostra identità. Per chi ne possiede il linguaggio; perchè descrive una vasta gamma di stati d'animo tra presente e passato; tra qui e altrove; tra il sempre ed il mai, ecc. Per un ritorno o rivisitazione, dove si scopre che tutto è cambiato e che è possibile rivivere esperienze trascorse solo con struggenti pensieri rievocativi e visualizzazioni per memorie a volte vivide altre già opache.

Lo stato d'animo dell'attesa a volte è il presagio della nostalgia per il mai avvenuto o per qualcosa che s'è pur compiuta ma ormai lontana, come dimensione spazio-temporale, oppure relegata nel rimosso.
Più spesso abbiamo atteso ciò che non arriverà mai: gloria, avventura, virtù, conoscenza, amore? Sovente la giovinezza è rimpianta non tanto come periodo felice in se stesso, perchè non lo è mai come si crede,ma perchè si aveva tanto tempo davanti, tante speranze e progetti. Come in una splendida poesia di Kavafis (Un vecchio),dove la saggezza ingannò: “domani, domani ... rassicurava, hai ancora tanto tempo davanti a te ...
Oppure il rimpianto si tramuta nell'ossessivo rimuginìo del ragionamento controfattuale. S'immagina come si avrebbero potuto ottenere risultati diversi da quelli che si sono effettivamente verificati. Per esempio: “Se non mi fossi sposato/a con lei/lui ....

La nostalgia, sentimento sempre subordinato a speranze spazio temporali, è un'emozione? Il suo vissuto è il prodotto di un intreccio di processi cognitivi ed emotivi. La memoria e l'immaginazione forniscono materia per le rappresentazioni mentali che vengono evocate: come eravamo? Migliori o peggiori? Ora non importa più, se tutto è improntato a un “never more” letterario e poetico. Un “mai più” evocato a volte da una musica, una foto, una parlata,il sapore di una madeleine,come nell'episodio di Proust. Sono memorie dove ci raffiguriamo più felici, e speranzosi. Il nostro passato vive in noi secondo vari sentimenti: memorie neutre,senza particolari emozioni,desideri inesauditi, assenza incolmabile. A volte all'origine c'è una dolorosa separazione o perdita: topos letterario oltre che conosciuto stato psicologico che può portare alla depressione.

“Profeta, dissi, “mostro infernale”,demone
o uccello, pur sempre profeta!
Per il cielo che s'inarca su di noi, per il Dio
che entrambi adoriamo,
Di' a quest'anima colma di pianto se mai
nell'Eden lontano
Potrà stringere a sé un santa fanciulla che tra
gli angeli ha nome Eleonora
Potrà stringere a sé una fulgida e rara fanciulla
che tra gli angeli ha nome Eleonora
Il corvo rispose: “Mai più”

(da Il corvo, E. A. Poe)

Oppure si possono recriminare esperienze irripetibili:

“Non si può mai sapere cosa si deve volere perchè si vive una vita soltanto e non si può né confrontarle con le proprie vite precedenti né correggerle nella vita futura. Vivendo una sola vita nessuno ha la possibilità di verificare un'ipotesi”.

(Da L'insostenibile leggerezza dell'essere, M. Kundera)

A quarant'anni Stendhal rimpiange di essersi accorto tardi di aver lasciato passare la vita senza vivere e senza un passione profonda.
Ma non si può rendersi infelici non accettando che la maggior parte delle cose che facciamo è già passata; è come fosse già morta. Il trascorrere delle nostre vicende deve essere lasciato fluire senza patologici indugi.

La vita è sogno, che può essere un progetto ragionevolmente avverabile. Possiamo immaginare una via senza sogni e appiattita nel presente? Alcune immagini della nostra mente sono fantasie irrealizzabili; certe presenze che affollano il nostro immaginario non diverranno mai esseri in carne ed ossa. Ed esplorando meglio ci accorgiamo che ciò che desideriamo in realtà non esiste se non come nostalgia di un inesauribile desiderio. E le soluzioni esterne sono perlopiù fallimentari. L'unica via diventa il dialogo con noi stessi.

“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera,insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

(da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, c. Pavese)

E l'amore? Il gioco amoroso è sempre un'illusione: vorremo vivere nell'altro un'esperienza che ci completi. “Si ama soltanto l'inaccessibile che non si possiede” (la prigioniera, Proust)

L'amore si nutre di credenze, di miti suggestivi, di letterarietà. C'è sempre una sopravvalutazione reciproca. Ma in ogni caso non si raggiunge mai la felicità,se non ancora nel sogno o nell'annullamento.
Infine,come nei romanzi dell' ”attesa” si riconsidera la vita trascorsa sotto un nuovo punto di vista. Tutto non è stato come si avrebbe voluto.

Le emozioni derivate dal sentimento del tempo : attesa, progettualità,nostalgia rimpianto,rammarico, occasioni perdute, memorie rivissute, ecc. ecc. Sono uno dei fondamenti letterari. Certamente ognuno di noi avrà qualche esperienza nell'ambito della narrativa o della poesia, da poterci raccontare.


Il sentimento del tempo

Il tempo mio presente
non vissuto è tempo morto,
vana attesa di niente

Sta muto il futuro
sempre più corto
e struggente memoria
è la passata mia storia

arsenio
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Vecchio 08-05-2008, 17.04.36   #2
nevealsole
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l'era della raggiungibilità

"L'amore, senza le opere, è inganno"
Omelia di un bravo sacerdote di un paese affacciato sul mare.

Ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno con un gruppo di donne (uome?) contemporanee, in un romantico luogo della riviera ligure.
Solo donne. Solo donne in carriera. Solo donne in carriera che si raccontavano di essere in carriera e assolutamente felici di essere in carriera, senza figli, senza legami perché: "cerco qualcuno che mi stimoli intellettualmente, capisci? Cioè che mi stupisca con idee nuove, cose a cui io non avrei mai pensato... e non ce ne sono molti in giro".
Io già non ero in forma, anziché ritemprare le affaticate membra... avrei voluto buttarmi a mare...
Mi sono chiesta cosa siamo diventate, e se ci sia una soluzione (escludendo, cioè, il buttarsi a mare).
Per due giorni ho sentito frasi come: "ah, io sto bene da sola".
In una romantica passeggiata notturna a Porto Venere, l'ennesimo: "ah, io sto bene da sola" mi ha fatto ponderare l'ipotesi di a) buttarmi a mare io; b) buttare a mare l'interlocutrice.
Il pensiero della mia precedente visita a Porto Venere, della bellissima sensazione di essere vicinivicini col mio 'amore', mi hanno fatto pensare una volta di più a come 'il tempo è la distanza più grande tra due luoghi'(credo tennesse williams, un tram che si chiama desiderio).
E mi sono chiesta che cavolo ci facevo lì, in quel posto senza più significato che si presentava solo come una città fantasma.
Il giorno successivo mi hanno portato a cena in un romantico locale di un altro romantico paese, luogo di un altro 'amore'.
... Forse per la mia salute mentale era il caso di scegliere una differente regione...
Storie finite per le quali non ho mosso un passo, quando avrei potuto farlo. Ho solo pianto disperatamente, in silenzio.

Non era amore, era inganno.

E' un inganno a cui molti sottostiamo.
Per tre interminabili giorni ho sentito solo parole di rimpianto per l'ex: 'Oh, spero solo di non incontrarlo con la sua nuova moglie/fidanzata/famiglia'.
E' la nuova moda: 'l'ex-che-ti-ha-spezzato-il-cuore-e-tu-non-riesci-più-ad-amare-perché-pensi-solo-a-lui-che-era-la-creatura-perfetta-salvo-per-il-fatto-che-due-giorni-dopo-averti-scaricata-si-è-sposato-con-un'altra-'.
E' la nuova moda ma è una tendenza antica, letterariamente diffusissima.
Solo che prima era frutto di tragici distacchi: la prematura morte, la differente classe sociale, la guerra, l'avversa volontà della famiglia, il senso del dovere, e così via.
Oggi non ci sono scuse.
E' il brutto dei tempi moderni.
Oggi l'amore vero non si può realmente spezzare se non perché noi lo vogliamo, resta solo la morte come causa unica di divisione temporanea.
Viviamo nell'era della raggingibilità.
Basta alzare il telefono, comporre uno dei cinquanta numeri a cui siamo reperibili, inviare un sms, inviare una e-mail.

Eppure non lo facciamo.

Ricordiamo il grande amore in un giorno di pioggia, mentre lui vive un'altra vita, con un'altra donna.
E crediamo amore scrivere una poesia, quando forse amore è pagare una bolletta.

Questa è la nostalgia: è la dipendenza dal nostro stesso rimpianto.

E' un nome che è solo abitudine per dimenticare che andando via non ci ha tolto niente, perché in fondo volevamo soltanto un sogno romantico da rimpiangere nelle sere d'inverno.
L'amore senza le opere è inganno.
Amore è parlare anche per l'altro, quando l'altro non sa più parlare. Vedere anche per l'altro, quando l'altro non sa più vedere. Restare quando si vorrebbe fuggire. Tornare, prima che sia troppo tardi. Capire prima che sia finita.
Uno splendido film: 'quel che resta del giorno'.

Alle frasi dell'amica che voleva essere 'stupita con effetti speciali' non ho risposto.
Ho pensato solo che io credo in qualcosa di totalmente diverso, non è 'Lui' ma 'qualcuno'.
Qualcuno con cui condividere la ordinarietà di una vita e la grande speranza nell'amore.

'[...] Era incapace di godere delle cose e di amarle, non appena le aveva. Diceva di conoscere ormai la sua arte così a fondo, che essa non gli offriva più nessun segreto: e non offrendogli più segreti, non lo interessava più. Noi stessi suoi amici, lui ci diceva, non avevamo più segreti per lui e lo annoiavamo infinitamente; e noi, mortificati d'annoiarlo, non riuscivamo a dirgli che vedevamo bene dove sbagliava: nel non volersi piegare ad amare il corso quotidiano dell'esistenza, che procede uniforme e apparentemente senza segreti. Gli restava, dunque, da conquistare, la realtà quotidiana; ma questa era proibita e imprendibile per lui che ne aveva, insieme, sete e ribrezzo; e così non poteva che guardarla come da sconfinate lontananze. [...]'

Ritratto di un amico - Natalia Ginzburg (l'amico è Pavese...)

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Vecchio 09-05-2008, 15.28.16   #3
arsenio
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Non era amore, era inganno.

E' un inganno a cui molti sottostiamo.

E crediamo amore scrivere una poesia, quando forse amore è pagare una bolletta.

L'amore senza le opere è inganno.

Qualcuno con cui condividere la ordinarietà di una vita e la grande speranza nell'amore.

[Ritratto di un amico - Natalia Ginzburg (l'amico è Pavese...)


Teorema

L'amore è sempre un auto-inganno:
è chiedere a qualcuno
quel che non possiede
ed un voler dare ciò ch'egli non chiede

E' tutto vano: sia la brama d'amore
che il desiderio d'essere amati.
E' vano offrire una poesia
come garantire l'ovvio quotidiano
Il nostro eterno danno
è far soffrire ed il soffrir
d'essere nati.
Vano è parlare con il cuore
così come parlare con la mente.

L'assenza dell'amore è la sua vera essenza;
vuoi sapere se t'amo?
E sai che no, ti dico
perchè chi ama non è mai riamato.
E' solo l'assente che si ama

arsenio

touchè

good bye

un con immutata amicizia
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Vecchio 10-05-2008, 10.50.19   #4
nevealsole
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Il tempo del ritmo

Oggi qualcosa di più 'easy': un poeta contemporaneo.

Ed il tempo passa a tempo ritmato...

Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato e tutt'al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello ma tanto il tempo resta sempre lui quello[...]

[...] tempo prezioso conosco un modo per rimanere a galla non abboccare a questa grande balla del tempo che ti fa cambiare che ti modella e più vai avanti più la vita è meno bella sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa e stare insieme sarà sempre una festa se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c'è noia non sarai mai stanco [...]


e con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello e come lui mi darà sempre una mano mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile [...]


(Non m'annoio - Jovanotti)


Vorrei vedere fosse finita l'amicizia: ti cercavo per tutta Trieste per farti cambiare idea...

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Vecchio 10-05-2008, 12.50.33   #5
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Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
"L'amore, senza le opere, è inganno"
Omelia di un bravo sacerdote di un paese affacciato sul mare.

Ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno con un gruppo di donne (uome?) contemporanee, in un romantico luogo della riviera ligure.
Ironia da antropologa ! con cui magari avresti voluto non-definirti per contrasto rispetto a quelle donne, come invece hai fatto.La loro conteporaneità contrapposta al tuo spaesamento ?, forse momentaneo, forse generazionale, forse contestuale a solo alcuni ambiti dell'universo femminile.
Citazione:
Io già non ero in forma, anziché ritemprare le affaticate membra... avrei voluto buttarmi a mare...
Mi sono chiesta cosa siamo diventate, e se ci sia una soluzione (escludendo, cioè, il buttarsi a mare).
Per due giorni ho sentito frasi come: "ah, io sto bene da sola".
ma dimmi, tu hai dubbi sul fatto che chi pronuncia la suddetta frase menta più o meno consapevolmente, a sè stessa prima che a te?O il tuo timore è unicamente (come sembra) che tale frase denunci una condizione psicologica vera e per la quale può darsi che ad una donna in carriera non interessi avere alcuno accanto?

Citazione:
Il giorno successivo mi hanno portato a cena in un romantico locale di un altro romantico paese, luogo di un altro 'amore'.
... Forse per la mia salute mentale era il caso di scegliere una differente regione...Storie finite per le quali non ho mosso un passo, quando avrei potuto farlo. Ho solo pianto disperatamente, in silenzio.
Non era amore, era inganno.
Osservo distante e in religioso silenzio questo ripiegarti su te stessa dolorante, rabbiosa, 'impotente'.Come il modo in cui arrivi a isolare l'essenza virale e diffusa dell'accezione di amore, edonistico e narcisistico spesso ormai a nostra insaputa cosciente, vittime e artefici di quell'accezione divenuta patina totalizzante e quindi invisibile.

Citazione:
E' un inganno a cui molti sottostiamo.
E' la nuova moda ma è una tendenza antica, letterariamente diffusissima.
Solo che prima era frutto di tragici distacchi: la prematura morte, la differente classe sociale, la guerra, l'avversa volontà della famiglia, il senso del dovere, e così via.
Oggi non ci sono scuse.
E' il brutto dei tempi moderni.
Oggi l'amore vero non si può realmente spezzare se non perché noi lo vogliamo, resta solo la morte come causa unica di divisione temporanea.
Viviamo nell'era della raggingibilità.
Basta alzare il telefono, comporre uno dei cinquanta numeri a cui siamo reperibili, inviare un sms, inviare una e-mail.
Eppure non lo facciamo.
Considerazioni personali su questa combinazione indefinita tra 'amore' e compresenza 'fisica' e reciproca dei due 'amanti'.Una volta ci si amava intensamente vedendosi poco o molto meno di adesso soprattutto nelle fasi precedenti al matrimonio.Oggi si può forse dire che la tecnologia abbia disvelato il processo mentale che presiede alla conduzione amorosa, più che crearlo: quella proporzionalità inversa tra presenza fisica e intensità del sentimento rimane una variabile nuda al centro delle speculazioni sull'amore, tra un aereo, una chat, un sms, una webcam, abbattendo inesorabilmente miti e proiezioni varie almeno su certi piani dimensionali.

D'altra parte emerge infatti la sua profonda umanità, la disillusione e lo sconforto che induce, non solo nel prendere atto di sè stessi e della propria ignavia di fronte al sentimento che fugge, ma anche e forse soprattutto nel dedurne una nostra capacità d'amare limitata, così paradossalmente e prosaicamente misurabile dalla presenza dell'oggetto stesso del suo amore.

Ti amo innanzitutto perchè esisti nella mia proiezione al di là di quello che sei, ti amo un pò meno se ti osservo anche per ciò che oggettivamente sei, tendo a smettere di amarti se ti guardo bene a fondo, torno a rimpiangerti se te ne vai via, ma solo una volta che tu l'abbia fatto e sempre che tu non abbia ucciso irrimediabilmente quella proiezione iniziale.

l'amore tu dici è inganno se agito senza sporcarsi le mani, ma forse la scelta è solo tra inganno sicuramente almeno dell'altro e autoinganno innanzitutto di sè stessi : la mia capacità di amarti veramente dipende sì da quanto sono disposto a condividere il quotidiano con te, eppure ancora prima da quanto tale quotidiano mi risulti agevole leggere in virtù di un autoinganno simile a quello che mi avrebbe portato, narcisista e 'irresponsabile', a spacciare per amore la mia voglia di stare bene senza soffrire le ferite dell'ego, connaturate all'atto del comunicarsi, e quindi come in questo caso, di comunicarsi ancora un'altra volta.Si tratta forse, soltanto di decidere dove giocarsi l'inganno.

ma se inganno e autoinganno sono componenti strutturali di ogni relazione, con il sè prima che con gli altri, ecco che le tue lacrime appaiono preziose proprio ove non dovute.
Citazione:
Ricordiamo il grande amore in un giorno di pioggia, mentre lui vive un'altra vita, con un'altra donna.E crediamo amore scrivere una poesia, quando forse amore è pagare una bolletta.
Questa è la nostalgia: è la dipendenza dal nostro stesso rimpianto.
frase bellissima per la sintesi, perfetta e sommamente icastica.
Citazione:
E' un nome che è solo abitudine per dimenticare che andando via non ci ha tolto niente, perché in fondo volevamo soltanto un sogno romantico da rimpiangere nelle sere d'inverno.
L'amore senza le opere è inganno.
Amore è parlare anche per l'altro, quando l'altro non sa più parlare. Vedere anche per l'altro, quando l'altro non sa più vedere. Restare quando si vorrebbe fuggire. Tornare, prima che sia troppo tardi. Capire prima che sia finita.
Uno splendido film: 'quel che resta del giorno'.
Alle frasi dell'amica che voleva essere 'stupita con effetti speciali' non ho risposto.
Ho pensato solo che io credo in qualcosa di totalmente diverso, non è 'Lui' ma 'qualcuno'.
Qualcuno con cui condividere la ordinarietà di una vita e la grande speranza nell'amore.
in generale un post molto bello, della cui lettura ti ringrazio sentitamente.
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Vecchio 10-05-2008, 14.12.42   #6
veraluce
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Riferimento: il sentimento del tempo

Citazione:
Da Arsenio:
E l'amore? Il gioco amoroso è sempre un'illusione: vorremo vivere nell'altro un'esperienza che ci completi. “Si ama soltanto l'inaccessibile che non si possiede” (la prigioniera, Proust)

E allora, se come si dice “la vita è un sogno”, anch’essa è illusione…
…e se come si dice “l’amore è illusione”, anch’esso è un sogno…

La vita sta al sogno, come l’amore sta all’illusione...

Illusione nell’illusione,
sogno nel sogno,
vita nella vita…

…questo è Amore, la coincidenza della vita in Sé stessa... Amore nell'Amore...

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Vecchio 13-05-2008, 09.33.25   #7
arsenio
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Riferimento: il sentimento del tempo

X neve e veraluce



Il tempo / perduto / ho ritrovato / è quello da te ritmato / in amato rito /quotidiano

_rotolo con


La vita si condensa / in un'equazione: / sta al sogno / come l'amore sta / all'illusione / Risoluzione: è vita se riluce d'amore / il sogno è un'illusione che non s'avvera.

con _rotolo
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