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Vecchio 22-05-2008, 14.23.48   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
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Libri, lettori, lettura

Libri, lettori e lettura

Siete lettori elitari e sussiegosi o non-lettori compiaciuti? Patiti dei classici o bestsellerofagi? Considerate la lettura come fine o come mezzo? Qual'è il vostro identikit di lettori? Il mio “lettore ideale” non è quello famelico che divora un libro al giorno, ma legge soprattutto per ampliare la coscienza con scelte libere e personali i libri che ritiene a sé più affini, comprensibili e congeniali.
Oggi i non-lettori aumentano in ogni classe sociale e imparare a leggere costa tempo e fatica. Conta in particolare la qualità di una lettura attiva per cogliere l'essenziale e comprendere i molteplici significati, per immaginare percorsi alternativi, per reinterpretare la rappresentazione di mondi possibili e diversi da quello proprio quotidiano, ecc. Sarebbe meglio che l'esperienza avvenisse con i capolavori, ma è certo inutile leggerli per forza, per solo poter affermare che li si è letti, ecc. perché deve stabilirsi un rapporto d'amore tra lettore e libro e in certi casi le riscoperte da seconda lettura sono le più proficue.

Il lettore autentico è capace di scegliere in modo autonomo sia tra i libri proposti dai media sia tra quelli indicati da riviste specializzate, da cataloghi, dalle migliaia di volumi delle biblioteche. Non ha pregiudizi sui generi e può oscillare tra il libro d'elevata cultura e un giallo di qualità.
Oggi si privilegiano il libri imposti dall'industria culturale in reciproco rimando tra domanda e offerta e molti “casi letterari” si rivelano artifici di scrittura. Senza essere prevenuto e ammettendo che vi si possono trovare anche libri letterariamente validi, devo ammettere che, salvo eccezioni, sono altri i libri che mi hanno educato il pensiero, le emozioni, l'immaginazione. Fanno parte di opere non conformi a un determinato orizzonte di attesa, che contribuiscono alla comprensione del mondo, che stimolano alla riflessione, a una nuova percezione delle cose sia estetica che etica. Da un'overdose di fiabe somministratami dalle donne di famiglia iniziò la mia educazione sentimentale e la mia predilezione per i romanzi sulle problematicità affettive e su certe situazioni esistenziali in cui alcuni narratori eccellono per ammissione dello stesso Freud.

Siete d'accordo? Non possiedo una biblioteca se con tale termine intendiamo gli scaffali con bene in vista e allineati i dorsi con fregi quali pretenziosi soprammobili cartacei, che rimangono sovente intonsi perché ad ogni libro venduto non corrisponde un libro letto. Né ritengo esista la “biblioteca ideale”, e sono un lettore più selettivo che forte. Ho raccolto per “eliminazione” non più di un centinaio di cult-book amati a prima lettura, a volte scoperti, degni di essere riletti, presi in mano più volte, sottolineati. Hanno orientato successive preferenze e forse anche tratti della mia personalità, quando ci sono state identificazioni, mimesi, lezioni di vita. Se leggo anche bestseller è per una scelta non influenzata dalle posizioni in classifica il cui criterio quantitativo non mi assicura su quello qualitativo. Ma è pur vero che come per ognuno ci sono libri a sua misura, così per ogni libro esistono lettori le cui aspettative non verranno deluse.
La vita è breve, sono pochi i libri che ho letto e ancor meno quelli che arriverò a leggere, ma i consigli di lettura sono sempre da accettare... poi si vede.
arsenio is offline  
Vecchio 22-05-2008, 15.07.17   #2
Noor
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Riferimento: Libri, lettori, lettura

Se questo è uno spazio per consigliare libri...non vedevo l'ora!
"Un nuovo mondo" di Eckhart Tolle, appena pubblicato da Mondadori.
Tolle è l'unico Maestro spirituale occidentale,riconosciuto, del nostro tempo,uno di quelli che, alla maniera orientale, viene definito "un illuminato".
Senza etichette,dogmi,percorsi personali,Tolle sintetizza al meglio ciò di cui ha bisogno l'uomo contemporaneo:conoscerSi per Conoscere.
Come in ogni vero libro "spirituale" l'approccio non può tralasciare l'aspetto psicologico,senza soffermarsi su inutili dettagli,ma abbracciando l'essenza che è da capire.
Illuminante.
Noor is offline  
Vecchio 22-05-2008, 16.17.11   #3
satya
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Data registrazione: 19-05-2008
Messaggi: 3
Riferimento: Libri, lettori, lettura

Più che per titoli, io procedo per autori.
Quando leggo il libro di qualcuno e mi piace - magari consigliato da persone che stimo, o semplicemente perché mi ha attratto dal bancone - poi li leggo tutti. Ho avuto interi periodi Dostoevskj, Grossmann, Saramago... Durati mesi, a volte anni interi. Se mi innamoro di un autore, leggo TUTTO di quell'autore. Quelli per cui mi limito a qualche titolo, passano presto nel dimenticatoio.

Ecco la mia top ten Autori, di cui ho letto praticamente tutto.

1. Shakespeare. Perché mi accende la mente. Letto e riletto per due anni consecutivi tutto, anche i drammoni storici noiosissimi... Lui è l'amore della mia vita
2. Dostoevskji. Perché mi emoziona fin nelle viscere, con la sua penetrazione nel cuore dell'essere umano. Letto e riletto in continuazione, ripescato ogni tanto ancora adesso. A proposito, per i conoscitori di Dosto, andate assolutamente a vedere "I Demoni di San Pietroburgo". Solo chi ha colto il suo cuore ci capirà qualcosa, e allora l'emozione sarà sconfinata. Per gli altri, sarà solo un film noiosetto.
3. Saramago. Perché gli scenari che vede lui sono gli stessi che vedo io.
4. Grossman. Perché scrive come piace a me, un ritmo che mi corrisponde.
5. Yeoshoua. Francamente non lo so perché. So solo che se attacco un libro suo me lo bevo voracemente fino alla fine.
6. J. Coe. Per il suo animo profondamente british e per la sua visione lucida, un po' cinica forse, ma tant'è, così va il mondo.
7. Amélie Nothomb. Perché sa dire con parole semplici cose complesse, una rara virtù. E poi è realmente originale.
8. D.H. Lawrence. Perché era un autentico provocatore. Illuminato.
9. Schnitzler. Perché è uno strizzacervelli della letteratura. E mi piacciono i "casi" che descrive.
10. Stefano Re. Perché è una persona a cui voglio bene. Ha scritto tre soli saggi, ma stratosferici: Mindfucking I, Mindfucking II e Femdom.


Beh, ci sarebbero pure Stendhal e Wilde che hanno colorato interi periodi della mia vita, ma avevo parlato di un olimpo di 10, dunque per questa volta stanno "fuori".

Tra gli autori di cui, per il momento, mi sono fermata a un solo libro, consiglio vivamente "Vita di Pi" di Yann Martell. Praticamente è un viaggio.



satya is offline  
Vecchio 22-05-2008, 18.39.13   #4
nevealsole
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Il mestiere di leggere

Il mestiere di lettore arriva dal cielo.
Non sai perché, ma fin dai tuoi primi anni di vita leggi qualsiasi cosa ti si presenti sotto gli occhi: dai libretti delle istruzioni alle scritte sui muri.
Ricordo che quando il mio amico di giochi, avevamo circa sette anni, leggeva Topolino con fatica, io oltre a Topolino leggevo Rodari, i libri di fiabe illustrati, i giornali di pettegolezzo di mia nonna, e tutto quel che trovavo.
E quando i compagni di classe si lamentavano per dover recensire il libro del mese preso in biblioteca, io mi divertivo a recensire anche i libri letti per gli altri.
Il gabbiano Jonathan Livingston l'ho letto tutto a voce alta, in un pomeriggio, ai compagni di classe intenti a disegnare. E' un'esperienza che ancora ricordo con grande emozione.
E così, per me, i libri hanno sempre contribuito a creare e saldare legami.
Ricordo le prime letture di psicologia, su suggerimento di un'amica che la studiava (il mitico Freud e la sua interpretazione dei sogni).
Ricordo di aver raccontato Le Vie dei Canti a chi era in procinto di partire per l'Australia.
Leggere incanta e arricchisce, e rende capaci di incantare a nostra volta, con i racconti di quel che abbiamo letto e fatto nostro.
Tante volte rispondendo a domande, mi sono resa conto di sapere le cose perché le avevo lette nei libri.
I miei luoghi preferiti sono tradizionalmente le librerie, dove vagabondo alla ricerca di qualcosa che non so cos'è... e mi lascio guidare verso il libro che è destino io legga in quel determinato momento.
Alle volte mi suggestiona il titolo, altre l'immagine di copertina, o il breve riassunto.
Non di rado nel conoscere qualcuno chiedo quali siano le sue letture favorite, per capire se possa esserci affinità di pensiero, o per ricevere suggerimenti interessanti.
Tuttavia non saprei dire quali siano i libri di cui sarei incapace di fare a meno, o quelli per me più formativi. Come già ho scritto in passato: attendo sempre il libro capace di cambiarmi la vita.
Ultimamente girovago anche per mercatini, alla ricerca di vecchie edizioni che mi aiutino a percepire quanto il linguaggio è cambiato.
Spesso rimango delusa.
Delusa da piccoli saggi o da grandi best seller, assolutamente non all'altezza delle mie aspettative.
Mi chiedo quanto incida la casa editrice, non solo nella scelta di pubblicare ma anche nella pubblicizzazione del libro, nella messa in bella visione negli scaffali dei supermercati, nella pubblicizzazione in trasmissioni pseudo-culturali.
Ci sono due pensieri che spesso mi attraversano, e mi hanno attraversato, uno è l'immagine fantastica del riuscire a leggere tutti i libri che siano stati scritti, l'altra è lo scoprire un libro bellissimo e segreto per caso, magari nascosto in un baule impolverato di una vecchia soffitta (un po' come Bastian nella Storia Infinita).
Negli ultimi due anni ho letto pochissimo.
Con grande fatica ho terminato Il cacciatore di aquiloni, che in sincerità ho trovato assolutamente al di sotto delle critiche estatiche di chi me lo ha consigliato; poi qualche saggio, libri attinenti alla professione... poco di più.
Memorie di una Geisha iniziato da mesi, lì, fermo sul comodino ad impolverarsi.
Credo di aver letto molto, in passato, per 'risonanza emotiva', come direbbe Ars.
Ecco, ora non mi è chiaro cosa avrei bisogno di leggere... forse ho proprio bisogno di non leggere, per creare il vuoto dentro la mia mente.
E così, spesso, mi limito a leggere voi. Con immenso piacere.

Colgo l'occasione per dare il benvenuto a Satya

P.S. Una richiesta esplicita: se qualcuno avesse letto 'la più bella storia d'amore di tutti i tempi raccontata in un libro' mi dica quale è, lo leggerei volentieri (preferibilmente vorrei un finale non tragico).

nevealsole is offline  
Vecchio 23-05-2008, 10.51.02   #5
satya
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Riferimento: Il mestiere di leggere

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
(...)
Colgo l'occasione per dare il benvenuto a Satya

P.S. Una richiesta esplicita: se qualcuno avesse letto 'la più bella storia d'amore di tutti i tempi raccontata in un libro' mi dica quale è, lo leggerei volentieri (preferibilmente vorrei un finale non tragico).



Grazie per il benvenuto.


La storia d'amore overall?
Per quanto mi riguarda: "Che tu sia per me il coltello" di D. Grossman.

Sul finale... beh, te lo lascio scoprire per conto tuo. Non è una lettura facilissima, comunque. Più che un racconto d'amore, è tutto quello che si muove dentro una persona, quando si avventura nel regno dell'amore. Nel bene e nel male.
satya is offline  
Vecchio 23-05-2008, 13.24.42   #6
arsenio
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Messaggi: 1,006
Riferimento: Libri, lettori, lettura

Per tempo ora ridotto, una risposta collettiva e rapida

benvenuta a satya, di cui appresso le letture e di cui certo terrò conto.
Ho letto anch'io Grossman, e per analogia consiglio il libro d'amore: Per lettera di Iselin Herman. Un altro amore virtual-epistolare. Molto intenso, erotico-amoroso, imprevedibile e soprattutto in poche pagine (Oscar)
Amo Schnitler, a cui dovette inchinarsi lo stesso Freud, ritenendolo superiore a lui per intuizioni psicologiche. Infatti disse: “sono i romanzieri e i poeti ad aver scoperto l'inconscio”. Ho letto una recente raccolta dove sono inseriti alcuni suoi inediti.
Per i classici arrossisco un po', perchè pur privilegiandoli, ho ancora molte lacune. Anche perchè in questi ultimi anni ho privilegiato la saggistica.

I romanzi d'amore sono necessari per apprendere il linguaggio dei sentimenti. Sono trascurati dal pubblico maschile, come mi dicono alcune bibliotecarie. Ciò spiegherebbe anche la loro disaffezione amorosa. Penso ad alcune mie letture di formazione: Senilità di Svevo (è brutto solo il titolo) e un amore di Buzzati sono due romanzi d'amore che per il '900 consiglio. Dove vi ha larga parte la dimensione dell'immaginario. Angiolina è una creazione di Emilio, a cui finisce per credere, ed il secondo è la vicenda di una perddizione amorosa. Poi Jules e Jim, L'amante della Duras, Il diavolo in corpo di Rodriguet, Le Relazioni pericolose di Laclos, Le affinità elettive di Goethe.
Per i sognatori/trici, se non li hanno letti, assolutamente: I dolori del giovane Werther di Goethe, e Le notti bianche di Dostoevskij
Ho letto tutto Màrai, tutto Kundera, Coelho, e di Eco mi è molto piaciuto La fiamma misteriosa della regina Loana. Ho letto alcuni romanzi della Venturi. L'altr'anno ho scoperto i 3 romanzi della Ferrante: da dare la precedenza all'”amore molesto. Bellissima storia d'amore ora portata sullo schermo è “l'animale morente. Di P. Roth.
Mi accorgo che è sempre l'amore impossibile , irraggiungibile, che caratterizza le storie d'amore per noi più suggestive e coinvolgenti, come da tradizione occidentale. Dove ha larga parte la dimensione dell'immaginario.
Quale sorte oggi per l'amore letterario? I romanzi sentimentali di qualità che scavano nel profondo con un linguaggio incisivo sono rari. Resta la frontiera inesplorate degli amori virtuali. La tastiera , che ha rivalutato alcune forme di scrittura, potrebbe raccontare qualche aspetto dell'amore meno tragico e più giocoso

In una biblioteca di un paese balneare vicino alla mia città , lo scaffale delle novità è sempre rifornitissimo di tutti i bestseller, ma non mi attirano molto quei libroni rilegati di 1000 pagine. Così spesso qualche scoperta la faccio per serendipity, vagando per tra gli scaffali a vista.

saluti a nevealsole, e a noor



Buon fine settimana, di lettura
arsenio is offline  

 



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