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Vecchio 03-05-2005, 01.59.47   #1
nino musso
Ospite
 
Data registrazione: 06-04-2005
Messaggi: 24
Buone notizie fuori dai libri

Premessa: tristezze e dolori, cattive notizie e sofferenze non mancano nel mondo e in internet.
Per cui chi avesse e volesse raccontare storie buone e dare notizie belle... potremmo fermarci quando saranno mille, o un milione, da spargere tutt'intorno.
Seconda premessa: poiché potrebbe sembrare un' idea tendente al candore, e un po' fessa quindi, trovo utile dire che negli ultimi due anni ho vissuto con circa 550 euro, che vivo in una cascina di campagna in prestito poiché la mia qualifica è di senza fissa dimora, e che sono intenzionato a sparger notizie buone, spero con altri, e a questo punto si può dire candidamente.

Buona storia numero 1) Paola aveva quasi 60 anni, aveva acquistato per quando sarebbe andata in pensione una casa in campagna. Mancavano due anni alla pensione. Nei fine settimana andava alla casa prossima ventura e a farci dei lavori. Il figlio non più figlio trentenne spesso andava ad aiutarla. Un giorno trovarono nella soffitta un bauletto. Lo aprirono e risultò colmo di lettere francobollate e chiuse. La casa era appartenuta al postino del paese vicino. Quelle lettere non erano mai state consegnate.
L'indomani Paola e Marco presero una sacca ciascuno e insieme andarono a consegnare la posta. Cinquant'anni dopo.
Nei paesi e nelle cascine spesso le persone ci nascono e ci vivono. 80 lettere furono consegnate ai destinatari o ai loro discendenti. 2O lettere rimasero senza destinazione.
Tornati a casa, le venti lettere vennero aperte e lette.
Paola più tardi si sentì in colpa per aver profanato l'intimità di quelle venti persone.
Le fu detto: °Meritavano un lettore°.
nino musso is offline  
Vecchio 03-05-2005, 23.11.06   #2
Kim
Utente bannato
 
Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 1,288
Ti ringrazio perché tu vivi con 550 Euro più di me che con due figli non ho neppure quelli....e quindi oggi mi hai fatto felice e ti ringrazio della tua splendida e bell’idea ....vedi hai ragione basta poco....per fare sorridere le persone...ed il sorriso è produttivo e non costa nulla..... (ma di questo non ne sono piu' molto certa)


Auguri...e buona serata…ora lascio lo spazio agli altri….
Kim is offline  
Vecchio 04-05-2005, 01.24.02   #3
nino musso
Ospite
 
Data registrazione: 06-04-2005
Messaggi: 24
Cara Kim, bel nome, ho 51 anni, e sin da quando ne avevo uno, dovevo correre in bagno a vomitare quando sentivo di "dare Sorrisi", che "Bisogna Sorridere", quindi ci credo meno di te allo sdolcinato sorridere e al finto sorridere e riguardo il vero sorriso l'ho visto poche volte, i restanti erano sorrisi finti alla moda appunto del Sorridere che Bello... Per questo motivo ho scritto dei 550 euro (in due anni) e di non sapere fino a che avrò un tetto, Unicamente per dire: non voglio raccontare storielle belle sorridenti come fossi seduto in poltrona e una coca cola in mano con la cannuccia.
Non intendo accontentarmi di poco.
Perciò sono seduto molto più comodamente e non bevo quella porcheria con tutte quelle tutte quelle bollicine....
Non posso credere che hai vissuto con 550 euro meno di me. Hai vissuto senza denaro quindi? negli ultimi due anni? É credibile se si pensa che si può vivere mangiando, e non si mangia denaro. Non avrei potuto vivere due anni con quel denaro. Ho avuto del cibo da amici, e anche internet quando ho chiesto se ne avevano la possibilità.

Quel che viviamo ce lo scegliamo. Le situazioni in cui siamo le abbiamo scelte. Possiamo scegliere anche d'Ora in avanti.

L'ultima volta che ho avuto soldi, due mesi fa, 25 euro, li ho spesi per spedire ad una casa editrice alcuni miei lavori. Qualora io arricchissi un giorno, tenimaoci in contatto, non sto affatto scherzando, ma un po' giocando certamente,
ma nella vita può accadere di tutto... Anche a te. Ti auguro buone notizie.

Buona Notizia n.2) (Devo dire che è la seconda volta che la scrivo.)
Trovarmi senza un tetto, per la prima volta in vita mia, accade in un giorno. Era il 2000. Avevo quindi 46 anni. E avevo I King, che molti conoscono. Aprii il libro e stava scrittto: "Quello che le persone comuni chiamano sventure, sono per la persona nobile motivo e stimolo di arricchimento." Ed io, nobile o nullità che fossi, sentii e seppi che nessuno al mondo era Più ricco di me.
(Questa non è una storia personale. Perché la ricchezza sta lì per chi la vuole cogliere. E ce n'è molta di più di quella che io conosca. Ma la conoscerò tutta.)

La storia di Paola e figlio che consegnano la posta 50 anni dopo, è molto poetica. Soprattutto perché hanno alzato le chiappe. Chi altri avrebbe fatto una cosa simile?

Non per sorridere, le Buone Notizie realmente accadute, ma per contrastare il lutto, per respirare ossigeno puro, per ovviare ai lamenti commiseranti e autocommisreanti, per ovviare al culto della sofferenza e del dolore.

Cara Kim è rarissimo che io dica a qualcuno che quello che ha detto mi dato qualcosa. Quello che hai detto, scritto, qualcosa mi ha dato.
nino musso is offline  
Vecchio 04-05-2005, 09.35.30   #4
*tatiana*
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 13-04-2005
Messaggi: 0
Si, hai avuto una bellissima idea di raccontare
le buone notizie.Tutti noi ne abbiamo bisogno...
Oggi io non nulla da raccontare,ma mi ha fatto
piacere leggere la tua.
Ti auguro buona giornata e aspetto la
Buona Notizia n.3

Ciao .Un saluto.Tatiana.
*tatiana* is offline  
Vecchio 04-05-2005, 14.52.54   #5
rodi
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 07-05-2003
Messaggi: 1,952
nel leggervi mi veniva in mente un pensiero...
è proprio vero che ciò che di più prezioso ha e può dare ad un altro ciascun essere umano è quello che ha dentro di se...
non gli oggetti, non le cose esteriori, che si servono ma che non sono le cose preziose veramente per la nostra vita...

sai Nino anni fa avevo iniziato un'esperienza con i senza fissa dimora, credevo di poter dare ed ero in buona fede...la mia buona volontà da alcuni è stata compresa nel profondo e così quella buona fede da 'brava bambina bene educata'...
e mi è stato dato...tanto...

sono stata aiutata a lasciar stare quella mummia imbalsamata, che in tanti momenti ho rischiato di diventare, per riavvicinarmi a quello che io avevo dentro, vero e mio e che era già in me quando ero piccola...ma che si stava rovinando sotto il perbenismo...

e mi viene in mente mia madre quando mi diceva che ciascuno di noi non può che dare ciò che ha dentro...il resto è solo apparenza.

Grazie per la storia che hai condiviso con noi
meritava di essere letta.
rodi is offline  
Vecchio 05-05-2005, 01.17.40   #6
nino musso
Ospite
 
Data registrazione: 06-04-2005
Messaggi: 24
Cara Tatiana, la buona notizia numero 3 sei tu.
In verità sei la numero 4, dato che la precedente era Kim. Non sto facendo il gentile.(Mi sono reso conto un po' in ritardo che la seconda buona notizia era Kim.)
Per Kim: ho letto poco fa in Spiritualità tue parole, e quelle di uno che ti diceva sciocchezze. Sto dalla tua parte. Certo che hai, e avete anche, in comune con Tatiana e Rodi, un modo di esprimervi che ha dell'incredibile: chiaro, gentile, comunicativo e pieno.
Un mese fa sono stato un giorno o due in Spiritualità. Dopo, non ci trovavo nessun senso. Ieri, non ci trovavo senso neppure qui. Cioè semplicemente sentendomi più a mio agio e più a casa mia in silenzio.
Ho fatto una capatina qui, e ci ho trovato Tatiana e Rodi, voi due, e leggendovi sono rimasto a bocca aperta, gradevolmente colpito.
Cara Rodi, la quinta buona notizia sei tu.
nino musso is offline  
Vecchio 05-05-2005, 09.40.45   #7
*tatiana*
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 13-04-2005
Messaggi: 0
Mi sono ricordata una bella storia.
Russia.1933.(l'anno della terribile carestia).
In un paesino sperduto tra le steppe innevate
alla vigilia di Natale, sul tavolo di mia nonna non
c'era nulla da mangiare.(Aveva otto figli).
In Russia era proibito festeggiare il Natale,ma
tanti lo festeggiavano di nascosto.
Quella sera è caduta tantissima neve e
c'era anche il vento.Ma la mia nonna udì lo stesso
che qualcuno bussò alla porta.Aprendola,non c'era
nessuno, ma sulla neve c'era una piccola borsa
con il cibo:tre patate lesse,in pezzetino di lardo,
due uova, un pò di sale e una candela.
Nessuno è mai saputo chi l' aveva portato quel dono.
Ma ciò che stupisce di più è che tutti l' avevano poco
da mangiare in quei anni,ma le hanno aiutato lo stesso.
Quando la mia mamma mi raccontava questa storia,aveva
sempre le lacrime sugli occhi.
E adesso ,dopo quasi 70 anni io ve la racconto a voi.


Caro Nino , nessuno mi ha mai detto che sono
la Buona Notizia.Mi hai regalato un sorriso.
Buona giornata a tutti.

Ciao. Tatiana.
*tatiana* is offline  
Vecchio 05-05-2005, 14.53.05   #8
lady_weed
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 15-04-2005
Messaggi: 122
il palloncino

Leggendovi è venuta in mente anche a me una storiella che vi puo' far riflettere...

IL PALLONCINO:
Era un bellissimo palloncino colorato, di quelli che si vendono alle fiere di paese. il paloncino pero' non andava d'accordo con la sua Cordicella:
“Ehi, Cordicella! Non mi stringere così forte, mi fai male. E poi perché mi tieni legato? Io voglio andare su, in alto, dove c'è tanta luce, aria, pace e da dove si vedono tante e tante cose. Io non sono fatto per restare a terra in mezzo a tutta questa confusione."

“Sei tu, Palloncino, che mi fai male quando dai quegli strapponi che pare vogliano spezzarmi il collo. Io sono fatta per essere morbida, sinuosa, non per rimanere rigida come un palo."

“Tu mi costringi, mi freni, io invece ti sostengo, perché senza di me tu saresti solo un misero groviglio fatto di fibre vegetali grossolanamente intrecciate."

“E tu sei solo una pellicina di gomma piena di aria, una testa vuota che senza di me si perderebbe chissà dove!"

Passarono dei ragazzini. Quando furono vicini al pallonaio: zac! con un colpo di forbici divisero la cordicella dal palloncino.

Di colpo Cordicella cadde a terra nella polvere. La calpestarono con i piedi, ci passarono su le automobili..
Palloncino invece, finalmente libero, scattò verso l'alto, forò la foschia, superò i tetti ed arrivò là dove il sole scalda, ma poco dopo cominciò a sentire il testone ronzargli e gonfiarsi, gonfiarsi ed alla fine scoppiò con un fragore che nessuno sentì...
lady_weed is offline  
Vecchio 05-05-2005, 22.08.49   #9
nino musso
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Data registrazione: 06-04-2005
Messaggi: 24
Lady weed, la storia che hai scritto Può, come dici, far riflettere. Ma anche No. Cioè ha fatto di più, mi ha fatto ridere (di contentezza).

Cara Tatiana, ho internet da un mese circa. Ma conoscevo, per racconti orali di amici, questo sito, in particolare in Spiritualità. Su spinta di questi, l'ho avuto. Ho visto-letto quintali di odio malcelato, l'uno che spingeva l'altro a considerare, pensare... etc...
Se non volevi essere una Buona Notizia, non dovevi scrivere come hai scritto, bastava che digrignassi i denti ma li celassi sotto un manto stile zen. Te la sei voluta.
Era ora! sentire leggere una storia -la storia che hai scritto- tua nonna tu che la riracconti per fortuna -come se tra cento anni qualcuno scriverà a qualcuno che tu eri una buona notiza. E qualche piccolo grande ******* invece la terrà per sé, o peggio penserà che si trattava di una storia Troppo Umana, forse Sentimentale o addirittura sentimentaloide, perché per andare al cesso loro direbbero Vado Nel Luogo Dove Avviene La Trasmigrazione Metabolica. Ed è talmente lunga la frase che passano davanti al bagno e quando evacuano sono arrivati in salotto.
Questo mio commento è voluto. Dimostro meglio quanto abbia trovato ricca e stupenda la storia che hai scritto.
Forse dipende dall'età. Le storie vive hanno in sé spiritualità, filosofia ecc... Non sempre la spiritualità e la filosofia contiene vivezza.
Allora tra poco racconterò una storia Russa, dieci anni dopo la tua.
Prima devo dire a Rodi, precisando, che se ha, Hai, voglia di raccontare di quel che facevi con i senza fissa dimora andrà benissimo, avrai anche una ascoltatrice in più secondo me, la nonna di Tatiana. Spero comunque, Rodi, di averti comunicato a sufficienza di come mi sia piaciuto quel che hai scritto e il Come.

Domanda: PERCHÉ É PIU' FAMOSO HITLER?
Storia: udita in televisione nel 1999: Stalingrado, 1943. I tedeschi si stanno ritirando dalla Russia. Ne sono rimasti 500 a Stalingrado, circondati dai russi. Il comandante tedesco in ritirata ha pietà dei 500
uomini. Invia un piccolo aereo monoposto che atterra nella piazza di Stalingrado. Il pilota dice ai 500 uomini accorsi: "Potete scrivere a casa."
Silenzio. Vanno a scrivere. Lettera di uno di quei soldati: (Scrive alla moglie.):
"Aspettami. Aspettami quando vedrai le prime gemme sui rami. Aspetami. Aspettami, amore, quando le vedrai aprirsi in fiori. Aspettami. Aspettami quando li raccoglierai e ne riempirai i davanzali. Aspettami. I nostri due figli hanno bisogno di un padre. Piangi per una primavera. Poi smetti di piangere e non aspettarmi più."

PERCHÉ è più famoso Hitler?

La vita è bella. Coloro a cui non piacque il film con quel titolo?
Potenziali SS.
nino musso is offline  
Vecchio 05-05-2005, 22.57.41   #10
*tatiana*
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 13-04-2005
Messaggi: 0
Caro ,Nino,
forse, io mi sono spiegata male.
Sono felicissima che tu mi hai chiamato
la Buona Notizia n. 3.
Appena ho letto la frase, ho sorriso.
Ma era il sorriso più sincero del mondo.
Tu hai internet da un mese.
Io uso il pc dal 10 di aprile (la prima volta).
Faccio un pò di fatica a farmi capire in
italiano scrivendo, perche ho fatto la scuola in Russia.
Ma imparerò!


Ciao,Un saluto.

Tatiana(La Buona Notizia n.3)
*tatiana* is offline  

 



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