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Vecchio 17-05-2005, 13.26.25   #1
kynsail
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letteratura al maschile o al femminile?

Bon jour!
Apro questa discussione per porvi una domanda che nasce da una mia curiosità di sempre: voi preferite la scrittura al maschile o quella al femminile?
Cioè... preferite gli srittori o le scrittrici?
Io trovo che ci sia differenza nel modo di sentire e, quindi, di esprimere ciò che c'è "dentro", tra uomo e donna.

Io, personalmente, preferisco gli scrittori. Forse perchè il mondo interiore femminile lo conosco molto bene e quello maschile mi incuriosisce di più.
Ma anche perchè trovo che la scrittura di un uomo sia più... palpabile ed intensa, a dispetto di quanto si è soliti pensare sulla differenza di sensibilità tra uomo e donna. Inoltre la voce maschile offre un mondo per noi donne quasi sconosciuto, tutto da espolrare, ricco di colori e sfumature, di ricerche appassionate e toni accesi...

Questo generalizzando un pochetto, ovvio.
Ma mi piacerebbe sapere voi cosa ne pensate!

kynsail is offline  
Vecchio 19-05-2005, 21.26.49   #2
Vapensiero
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X Kinsail.
riferimento:
-------------------------------------------
Preferite la letteratura al maschile o al femminile?
-------------------------------------------

Cara Kinsail,
la domanda non è scema affatto ed ha una sua leggittimità, proprio per le differenze culturali, spalmate nei secoli, che l'uomo e la donna hanno potuto espletare.

In ogni modo da qualche cinquantennio le cose, a mio modo di vedere, si sono livelllate, anche se le differenze si possono notare da certe sfumature.

Ma solo per certe sfumature, perché l'abilità e la bravura si sono livellati in modo impressionante.

Potrei portarti un'infinità di esempi, ma mi limito soltanto a due:

"LE MEMORIE DI ADRIANO" di Marguerite Yourcenar (Francese) e
"I FRATELLI KARAMAZOV" di Fedor DostoJevski (Russo).

Se già li hai letti potrai comprendere a pieno quello che voglio affermare, se non li hai letti fallo immediatamente, giacché ti rimarrà un qualcosa per l'eternità.

Per la modernità del pensiero di Adriano e per certi versi, io preferisco il primo, e anche se sono due libri completamente diversi hanno lo stesso phatos.

Allora comprenderai perché il mondo la chiama farfalla.

Un abbraccio e un saluto. Vapensiero.

Ultima modifica di Vapensiero : 19-05-2005 alle ore 21.33.28.
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Vecchio 20-05-2005, 21.37.51   #3
Sudha
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Sono d'accordo con Vapensiero che afferma che ormai scrittori e scrittrici si equivalgono per valore e per i contenuti delle loro opere. Semmai siamo noi lettori a preferire certi scrittori o certe scrittrici piuttosto che altri perché abbiamo più affinità con questi invece che con quelli. Ricordo un consiglio di Dacia Maraini: leggere sempre quello che piace, che interessa, senza sforzarsi; se un romanzo diventa insopportabile, chiuderlo tranquillamente. E' come sempre una scelta personale e anche in letteratura ( ovviamente , secondo me, avendo certe basi per giudicare) è bello scegliere.
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Vecchio 20-05-2005, 22.00.43   #4
Vapensiero
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Re: Sudha.
riferimento:
---------------------------------------------
La cultura contemporanea non ci fà sentire bene con noi stessi.
Si deve essere abbastanza forti per rifiutare tanti modelli di vita che non funzionano. (da "I miei martedi con il professsore").
---------------------------------------------

Cara Sudha.
Quando ho letto queste frasi sono letteralmente saltato sulla poltrona, poiché in un paragrafo di un libro da me scritto e di prossima pubblicazione, affermavo:

...."Io sto riflettendo se mollare adesso
questa trappola chiamata cultura occidentale.
Tagliare i credi vittimistici,
l'Io e il Mio,
e andarmi ad affogare
nella materia del grande universo.
Porterò nella mente il suo Creatore,
purché non mi limiti
tutti gli aggettivi allo stupore.

Saluti Vapensiero.

Ultima modifica di Vapensiero : 20-05-2005 alle ore 22.03.27.
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Vecchio 21-05-2005, 21.51.47   #5
Sudha
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Nel frattempo ci hai riflettutto? E che cosa hai concluso? Mi interesserebbe la tua opinione perché quello che hai scritto è vicino anche al mio pensiero. Ciao
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Vecchio 22-05-2005, 08.25.49   #6
Vapensiero
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Per Sudha

riferimento.
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Nel frattempo ci hai riflettuto e cosa hai concluso?
mi piacerebbe conoscere la tua opinione ecc.
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Cara Sudha.

Io ho un'età in cui non si possono effettuare cambiamenti radicali, poiché le abitudini sono dure a morire.

In ogni modo voglio continuare il brano che avevo iniziato sull'altro post; fammi sapere se vi trovi una musicalità.
Per quanto riguarda l'abbandono della cultura occidentale, visto che ne parliamo, vuol dire che quella è la nostra volontà; se poi ci riusciamo o meno, in modo soddisfacente, è un'altra cosa.

La frase terminava in questo modo:

.....tutti gli aggettivi allo stupore.

Senza armatura, con la sola pelle ho giocato,
con l'essere e il non essere,
con tutte le verità del certo e dell'incerto,
con l'ambiguità dei quantisti.

Ho creduto nel Dio del Big-ben,
nel Dio fluttuante tra i non vuoti,
nel Dio o non Dio dei filosofi,
nel Dio del nulla, dell'illusione e della morte.
Nel Dio della resurrezione.

A volte, penso d'essere uno che se ne và,
microbico importuno,
su un capillare delle sue dita.
Neutrone impazzito che volteggia
intorno a se stesso.
Verità assoluta di una irrilevanza cosmica.
Mi sono anche seduto su di una sedia impagliata
che reputo come simbolo d'umiltà,
a riflettere sul caldo della fusione nucleare
o sul freddo dello zero assoluto,
e sono rimasto in un posto tiepido al mio sangue,
come il Creatore ha voluto.

Ciao e fatti sentire.

Ultima modifica di Vapensiero : 22-05-2005 alle ore 08.28.18.
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Vecchio 22-05-2005, 16.36.31   #7
Sudha
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Complimenti ( ma ne avrai già ricevuti parecchi). Il mio giudizio è strettamente personale, ma se tu tanto carinamente ci tieni ad averlo , eccolo, spassionato. C'è poesia e meno musica; c'è tenerezza, pazienza, voglia, rassegnazione , saggezza. Non mi sono commossa, ma mi sono sentita vicina a te per comunione di pensiero. Se tu mi hai trasportato accanto alla tua sedia, vuol dire che hai vinto. Auguri per il tuo libro
Sudha is offline  
Vecchio 24-05-2005, 21.09.32   #8
kynsail
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Data registrazione: 05-05-2005
Messaggi: 92
per giancarlo

Citazione:
Messaggio originale inviato da Vapensiero
X Kinsail.
riferimento:
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Preferite la letteratura al maschile o al femminile?
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Cara Kinsail,
la domanda non è scema affatto ed ha una sua leggittimità, proprio per le differenze culturali, spalmate nei secoli, che l'uomo e la donna hanno potuto espletare.

In ogni modo da qualche cinquantennio le cose, a mio modo di vedere, si sono livelllate, anche se le differenze si possono notare da certe sfumature.

Ma solo per certe sfumature, perché l'abilità e la bravura si sono livellati in modo impressionante.

Potrei portarti un'infinità di esempi, ma mi limito soltanto a due:

"LE MEMORIE DI ADRIANO" di Marguerite Yourcenar (Francese) e
"I FRATELLI KARAMAZOV" di Fedor DostoJevski (Russo).

Se già li hai letti potrai comprendere a pieno quello che voglio affermare, se non li hai letti fallo immediatamente, giacché ti rimarrà un qualcosa per l'eternità.

Per la modernità del pensiero di Adriano e per certi versi, io preferisco il primo, e anche se sono due libri completamente diversi hanno lo stesso phatos.

Allora comprenderai perché il mondo la chiama farfalla.

Un abbraccio e un saluto. Vapensiero.


Caro Giancarlo,
ho letto attentamente il tuo interevento e la tua risposta e... si, ho letto entrambi i romanzi, diversi ed appassionanti al tempo stesso! Poi sai... non parlarmi di letteratura russa perchè sono un'appassionata di questa scrittura. Il mio autore preferito è Bulgakov... non so se l'hai letto!

Lessi Memorie di Adriano quando ero forse troppo piccola per capirlo e ti prometto che lo riprenderò in mano!

I Fratelli karamazov, invece, l'ho trovato meraviglioso! Quello che mi fa impazzire di Dostoevskij - in positivo - è la sua teoria del raggiungimento dell'equilibrio e del bene solo dopo aver attraversato i lunghi sentieri del male, della follia, del peccato... E la sua capacità i scendere nell'animo umano, di sezionarlo... per farlo venire fuori (vd Memorie del sottosuolo) e offrirlo al mondo "esterno", affinchè fruisca dell'esperienza individuale di quei personaggi e si faccia collettiva!

Però vedi Giancarlo... anche se sono d'accordo con te sul fatto che ultimamente la situazione si è livellata, non posso negare che a me continua a piacere più la scrittura al femminile e mi stupisce come, spesso, certi autori siano in grado di raccontare - per esempio - il mondo femminile così bene, pur non appartenendovi! Un esempio? Alessandro Baricco: leggiti la lettera centrale del libro Seta.... Giancarlo... è poesia pura!

E poi - e qui fammi fare un pò la lecchina eh eh eh - ho letto anche qualcosa scritta da te qua e là nel forum e mi è piaciuta terribilmente!

E' una questione soggettiva, ripeto... a me il mondo interiore maschile affascina di più e, in media, preferisco più gli scrittori che le scrittirici!

Ah Giancarlo... ti ho inviato due messaggi privati ma non ho ricevuto risposta! Avrei anche bisogno di un tuo consiglio personale e vorrei scriverti in pvt... ma se non leggi allora è inutile che lo faccia!
kynsail is offline  
Vecchio 25-05-2005, 08.11.42   #9
Vapensiero
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Per Kinsail....La misteriosa.

riferimento:
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messaggio originale inviato da Kinsail.

Però, vedi Giancarlo, se sono d'accordo sul fatto che, ultimamente, la situazione si è livellata, non posso negare che a me continua a piacere più la scrittura al femminile.
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Vapensiero.

Le Smilies stanno a significare che sono contento di risentirti e che mi appresto, sedutastante, a risponderti.

Mi sembra di ricordare che sia stato Sigmund Freud ad interessarsi dei "Lapsus", catalogandoli in due specie: il tuo cosa è stato "Lingue" o cosaltro?
So che ti piace la scrittura al maschile, dalle vibrazioni che capto non potrebbe essere altrimenti (non deludermi anche tù).

La precisazione, solo per confermare che quando ti leggo....ti leggo, come d'altronde fai tù quando mi hai chiesto se avevo cambiato LINK, con il "Va Va Pensiero".

Tornando al tema, se veramente eri troppo piccola quando hai letto "Le memorie di Adriano", ti consiglio vivamente di rileggerle, alla luce della tua nuova veste di Femmina Pensante (e come).

Io l'ho letto da adulto, anche se possedevo il libro da diversi anni, ricevuto in regalo da una mia carissima amica.....................

Invece, il nostro amico Fjodor, quando racconta la venuta di Gesù, di quest'uomo che, pur camminando per conto suo e senza pronunciare parola, la gente al suo passaggio si faceva da parte inginocchiandosi. All'epoca questo episodio mi aveva lasciato senza fiato.

Come senza respiro m'aveva lasciato il soliloquio (avvenuto nel carcere dopo che Gesù, pur riconosciuto, fù imprigionato), fatto dal capo della chiesa locale, che lo rimproverava affermando che la sua presenza era più dannosa che altro, poiché loro avevano, nei millenni, trovato un equilibrio che la sua venuta avrebbe rimesso in discussione, vanificando tutto il lavoro svolto fino allora.

Per quanto riguarda i messaggi privati ne ho mandati diversi ma sono stati tutti respinti, forse perché la tua casella era ed è stracolma? Dacci una occhiata.

Ciao e a presto.

Ultima modifica di Vapensiero : 25-05-2005 alle ore 08.29.17.
Vapensiero is offline  
Vecchio 25-05-2005, 13.51.50   #10
kynsail
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Giancarlo



Ciao Giancarlo,
anch'io sono contenta di essere tornata un pò sul forum, è un periodo molto intenso questo, per me!



Ahahah, anch'io ho notato il.... lapsus freudiano nel post!



Rileggerò Memorie di Adriano sicuramente, ripeto... ce l'h nella mia biblioteca personale! però tu promettimi di leggere Seta di Baricco, se non l'hai ancora fatto!


A me quello che ha colpito de I Fratelli karamazov è la domanda che Aleksej si pone: "Se Dio non esiste, l'uomo è Dio e tutto gli è permesso".



Ti ho scritto in privato... spero ti sia arrivato... c'era il mio email, per discutere un pò più liberamente!

Buon appetitoooo!!!
kynsail is offline  

 



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