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Vecchio 26-09-2002, 17.10.58   #1
moorinne
Clandestina di Argo
 
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Data registrazione: 29-07-2002
Messaggi: 39
Poeti o marinai?

Il thread di Schiepp sul "fermarsi" mi ha fatto venire in mente una frase di uno dei libri che amo di più.
Apparentemente non c'entra nulla, ma io credo che un qualche legame ci sia.

"L'unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrel, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici".

L'unica persona che gli abbia "insegnato qualcosa" è stata una persona che non dava risposte.
Io non so se sia possibile spingersi nella vita, e viverla, e capirla se, ogni tanto, non si resta un po' sulla spiaggia, o dietro una finestra, ad osservarla, ad ascoltare quello che ha da dirci.
La saggezza dei poeti non sta nell'aver vissuto esperienze eccezionali in chissà quali mondi e nell'essere, poi, tornati nel mondo degli uomini a raccontarle; la saggezza dei poeti sta principalmente nel saper dare forma a infiniti mondi a partire da un silenzio raccolto e sommesso, nel saper stare muti, sulla spiaggia, ad ascoltare, con gli occhi chiusi, le voci che vengono da dentro.

Noi siamo solo uomini e il massimo che possiamo fare è fermarci ogni tanto.
Io non credo che si possa conoscere davvero il mare se non si trova il coraggio di spingersi con la propria barca dentro quell'enorme e minacciosa distesa d'acqua sempre in movimento.
Ma forse non lo si può nemmeno conoscere se non ci si ferma, ogni tanto, ad osservarlo in silenzio.
Così è la vita, credo.

Non ho una risposta; non so chi siano, tra i tre tipi di uomini, quelli più felici.
E non so nemmeno cosa, della mia barca, io voglia davvero farne.

Ma sospetto che, un giorno, dopo esserci spinti dentro il mare ed esserne tornati, vivi, apriremo gli occhi e ci accorgeremo di essere sempre stati lì, sulla spiaggia, a guardare quell'infinito movimento.


P.S.: scusate se sono stata un po' "ermetica".


moorinne is offline  
Vecchio 26-09-2002, 17.26.41   #2
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Il libro, Moorinne, il libro???

Autore e titolo....

Dai, ti prego, non essere così ermetica....


Ciao e grazie!
visechi is offline  
Vecchio 26-09-2002, 17.41.24   #3
Morfeo
 
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Dov'è l'ermetismo?

E' solo un'altra metafora della vita...

Chi ha letto l'alchimista di Coelho lo sa bene...

E l'alchimista è tratto da una leggenda araba...anche Borges ne scrisse.

E' la metafora dell'esperinza di una vita...

Anche nelle culture orientali è lo stesso...

Per arti mariziali si dice che prima di praticarle sai difenderti per istinto, mentre le impari le prendi da tutti perché cerchi di applicare quello che stai imparando, quando "arrivi" (ma non si arriva mai) sai di nuovo difenderti di istinto, ma usi le tecniche imparate...

Così per tutto, ma il viaggio è necessario per farti rendere conto che non c'è bisogno di viaggiare.

Il discorso si può estendere un po'...

Parlando di esperienze innate oppure acquisite..

Per esempio si sa che il fuoco scotta e quindi non ci mettiamo la mano sopra.

Io so che uccidere qualcuno è sbagliato, o anche solo tirargli un cazzotto in faccia.

Altri lo capiscono solo dopo averlo fatto.

Un tempo mi chiesi quale esperienza avesse più peso, se quella innata o quella vissuta.

Ed ancora mi chiesi se era meglio farle entrambe, cioé fare una cosa che si sa essere sbagliata per averne anche la conferma
"fisica"...

Fu la mia Samsara.

Da qualche parte ho scritto: "Mettere la mano sul fuoco è quello che io chiamo Samsara."

Ci ho provato pure ma non ci sono riuscito...

Se però siano più felici quelli che hanno bisogno del viaggio rispetto a chi non ne ha bisogno proprio non lo so...

Ma so che ognuno sente il bisogno di qualcosa che non ha e che crede gli manchi per sentirsi completo, alcuni devo solo scoprire che sono già completi, altri lo trovano più o meno facilmente, c'è chi smette di cercarlo, altri non lo troveranno mai, altri ancora fanno finta che non si vero... e in un modo o nell'altro il mondo continua a girare.
 
Vecchio 26-09-2002, 17.56.02   #4
moorinne
Clandestina di Argo
 
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Data registrazione: 29-07-2002
Messaggi: 39
molto volentieri...

Il libro è "Oceano mare" (Alessandro Baricco); e non esagero quando dico che l'ho amato.

Leggilo, vedrai che in alcuni momenti resterai senza fiato....

Nel frattempo, visto che ci sto prendendo gusto, ti riporto un altro dei pezzi più belli che io abbia mai letto, sempre in questo libro (anche se non c'entra niente con il discorso di prima).

Poesia pura.

E' la musica che è difficile, questa è la verità, è la musica che è difficile da trovare, per dirselo, lì così vicini, la musica e i gesti, per sciogliere la pena, quando proprio non c'è più nulla da fare, la musica giusta perché sia una danza, in qualche modo, e non uno strappo quell'andarsene, quello scivolare via, verso la vita e lontano dalla vita, strano pendolo dell'anima, salvifico e assassino, a saperlo danzare farebbe meno male, e per questo gli amanti, tutti, cercano quella musica, in quel momento, dentro le parole, sulla polvere dei gesti, e sanno che, ad averne il coraggio, solo il silenzio lo sarebbe, musica, esatta musica, un largo silenzio amoroso, radura del commiato e stanco lago che infine cola nel palmo di una piccola melodia, imparata da sempre, da cantare sotto voce
-"Addio".
Una melodia da nulla.



Conosco quel silenzio, purtroppo....
Ma in fondo, chi di noi non lo conosce.

E' per questo che non rinuncio a starmene muta sulla spiaggia , a volte; non per imparare per forza qualcosa, ma per SENTIRE la vita che accade; proprio per non viverla e basta.
Io sono fatta così.

Ciao!
moorinne is offline  
Vecchio 26-09-2002, 18.24.28   #5
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Grazie!

Ti ringrazio!!!!

Ti spiego…
Leggevo il tuo thread dall’ufficio… ho avuto la sensazione che stessi citando quel bellissimo racconto (l’ho letto, appena pubblicato, ben due volte), non ero sicuro e non potevo controllare.
Il libro è bellissimo, sia come trama che come struttura letteraria (si dirà poi così?)… di Baricco ho letto anche “Castelli di rabbia”, “Seta”, “Novecento” mentre “City” non mi è piaciuto e non sono mai riuscito a terminarlo. Ho apprezzato Baricco fin dai tempi in cui conduceva una bellissima trasmissione televisiva (che strano, non ricordo il titolo).

Ho la passione per la lettura… mi piace leggere di tutto… mi piace anche commentare ciò che leggo (nella discussione dedicata ai libri c’è qualche mio commento). Questa immonda passione mi nasce da una necessità (di necessità, virtù)… non riesco mai a ricordare le trame… solo le sensazioni… un bel giorno mi sono stufato ed ho iniziato a commentare i libri che terminavo di leggere… pian piano ci ho preso gusto… ora non riesco a farne a meno.

Quei romanzi di Baricco… tutti e quattro… io li ho abbondantemente commentati, soprattutto “Oceano mare”… ho salvato il tutto su un floppy che, disgraziato me, ho perso o sovrascritto… pazienza, un giorno li rileggerò e li ricommenterò…

Ciao e grazie (scusate l’intermezzo… immagino non freghi nulla a nessuno… ma ho voluto cogliere l’occasione per scrivere… bello il tuo thread!)
visechi is offline  
Vecchio 26-09-2002, 18.55.34   #6
moorinne
Clandestina di Argo
 
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Data registrazione: 29-07-2002
Messaggi: 39
Visechi, ho una splendida notizia per te:

Io di Baricco ho letto, oltre "Oceano Mare", anche "Seta"; mentre "Castelli di rabbia" non l'ho mai terminato e mi ripropongo continuamente di farlo (è un mio limite: dipende da una mia incapacità generalizzata di portare a termine una qualsiasi esperienza prima di lanciarmi a capofitto in una nuova, che mi affascina. E, purtroppo, questo accade anche con i libri ).

Però, se anche a te piace il suo modo di scrivere.........

..............ta daaaaa....................

(rullo di tamburi, prego...)

E' appena uscito un nuovo romanzo di Alessandro Baricco!!!!
Si chiama "Senza sangue" e non so com'è perché ancora non l'ho letto (l'ho comprato e lo conservo gelosamente sul mio comodino in attesa che mi arrivi "l'ispirazione"; sempre per la solita paura di cominciare a leggerlo senza portarlo a termine).

Magari, quando l'avremo letto, potremmo divertirci a commentarlo insieme.

A presto!
moorinne is offline  
Vecchio 26-09-2002, 20.47.40   #7
schieppwaters
 
Messaggi: n/a
che bello moorinne...che bello.....sei riuscita a dire quello che io non sarei mai stato in grado di esprimere ........

ciao
 
Vecchio 26-09-2002, 20.59.57   #8
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Re: Visechi, ho una splendida notizia per te:

Citazione:
[i]
E' appena uscito un nuovo romanzo di Alessandro Baricco!!!!
Si chiama "Senza sangue" e non so com'è perché ancora non l'ho letto (l'ho comprato e lo conservo gelosamente sul mio comodino in attesa che mi arrivi "l'ispirazione"; sempre per la solita paura di cominciare a leggerlo senza portarlo a termine).

Magari, quando l'avremo letto, potremmo divertirci a commentarlo insieme.

A presto!
[/b]

Lo so, scommetto che ha una bellissima copertina bianca con su scritto il titolo in azzurro o rosso... già adocchiato... non ancora acquistato... credo che sarebbe un piacere (per me di sicuro) poterlo leggere e commentare insieme... lo farò... prima o poi lo farò...

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 27-09-2002, 03.14.30   #9
moorinne
Clandestina di Argo
 
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Messaggi: 39
Certo che Baricco, con tutta la pubblicità che gli stiamo facendo, un caffè potrebbe pure offrircelo, almeno....


Per tutti. Strano: non vi conosco nemmeno, eppure sono contenta di essere qui.


Buona giornata a tutti voi (e buonanotte a me)
Ciao!

moorinne is offline  
Vecchio 27-09-2002, 09.30.29   #10
Ygramul
Anima Antica
 
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Baricco...

Di Baricco ho letto solo "Seta" e l'ho trovato tenerissimo. Un amico, musicista (é uno dei co-fondatori della storica "Suonofficina"), mi ha suggerito di leggere un libro suo dal titolo che suona press'a poco "L'anima di Hegel e le mucche del Wiscounsin" -perdonate le varie imprecisioni-
Mi ha detto che parla di musica, che Baricco è un musicista. Visechi, moorinne, mi sapete dire di più?

Ah, scusate per la pubblicità, ma questo mio amico si chiama Roberto Palmas ed ha pubblicato un CD di sola chitarra che si intitola "Mani come nuvole" e che io trovo magico. Il titolo fa riferimento ad una "figura" della forma del Tai Chi Chuan (ci siamo conosciuti in palestra), ma ben si adatta alle "sue" mani di chitarrista.
Chiusa la parentesi (Roberto è una persona a cui sono profondamente affezionata nonostante l'amicizia sia recentissima), vi mando un grossissimo abbraccio


Ygramul is offline  

 



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