Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali
Vecchio 13-12-2006, 12.52.19   #11
odissea
torna catalessi...
 
L'avatar di odissea
 
Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 899
Riferimento: storie di paese

mi fa piacere che qualcuno abbia trovato carina la mia cronaca montanara e pastorale. Il problema dei cani di grossa taglia lasciati liberi per campagne e boschi esiste. Mi viene in mente mio padre che un giorno mentre è in campagna a potare le viti, si trova di fronte un cane lupo ringhiante col pelo irto (questo cane l'ho ancora visto, è veramente una bestia terrificante); il padrone qualche metro in là si fa i fatti propri e neanche richiama il suo dolce animaletto. Mio padre prende la motosega e dice al padrone "mi scusi se la disturbo, ma se fa ancora un passo, giuro che sto cane glielo sego da mezzo.".... ehhh, che momenti!

Il problema di questi cani è attuale in campagna come in città comunque;sono cani che possono essere recintati ma talvolta riescono a scappare; se scappano in mezzo al bosco la possibilità che aggrediscano qualcuno è di molto inferiore che non se scorrazzano in "corso vittorio emanuele".
Possibile che il padrone di un cane non si renda conto di possedere un animale potenzialmente mortale? e nel momento in cui se ne rende conto, non gli viene in mente che forse è necessario fare qualcosa?
o è possibile che cani buoni e docili, impazziscano in un colpo solo?
Io forse sono esagerata ma credo che se mi accorgessi di aver allevato un cane (per mia mancanza o per pura sfortuna)pericoloso, o se il mio cane avesse un ad un certo punto un inaspettato agito aggressivo e potenzialmente mortale,penserei di farlo sopprimere.
odissea is offline  
Vecchio 13-12-2006, 14.38.54   #12
Patri15
Frequentatrice abituale
 
L'avatar di Patri15
 
Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
va bene,quel qualcuno avrebbe detto una mezza frescaccia,bensi razze canine selezionate e non modificate,grazie per avermi reso a conoscenza di questo...pero non era mia intenzione suscitare polemiche dicendo che cani e pecore dovrebbero stare nel loro habitat naturale,magari mi riferivo a razze ben piu selvatiche che l'uomo appunto non e' riuscito ad addomesticare,pero nonostante tutto vengono tormentati in tutte le maniere,difatti ce' il rischio,anzi la certezza dell'estinzione totale di queste bestie,sara' possibile vederle..forse..negli squallidi zoo,ormai come surrogati,piu che animali..secondo il mio personale parere a episodi come quelli che ci ha raccontato odissea,la prima responsabilita e' comunque umana,che si tratta di cani o di pecore..alla fine chi ce lha messi la?! e perche certi cani sono molto piu aggressivi e pericolosi di altri magari essendo pure della stessa razza?!..

Dai, Acquario69, sai bene che Maxim ha anche il senso dell'umorismo

E' vero, come dici tu, che alcuni cani anche se della medesima razza sono più aggressivi e di un motivo sono a conoscenza anch'io:

Dipende dagli incroci e dalla richiesta di mercato.

Ti porto un esempio: se per una moda (è successo per i dalmata - v. carica dei 101; per i pastori tedeschi - v. telefilm Il commissario Rex - tanti umani richiedono lo stesso tipo di cane, gli allevatori li fanno incrociare fino allo stremo, non so - madre e figlio- fratello e sorella ecc...

Da questi incroci da catena di montaggio può nascere un individuo tarato o cmq non sano che prima o poi impazzisce, aggredendo le persone.

Poi, come al solito dipende da come vengono trattati dall'uomo: anche gli animali devono pur ribellarsi
Patri15 is offline  
Vecchio 13-12-2006, 16.35.10   #13
maxim
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Dai, Acquario69, sai bene che Maxim ha anche il senso dell'umorismo

E' vero, come dici tu, che alcuni cani anche se della medesima razza sono più aggressivi e di un motivo sono a conoscenza anch'io:

Dipende dagli incroci e dalla richiesta di mercato.

Ti porto un esempio: se per una moda (è successo per i dalmata - v. carica dei 101; per i pastori tedeschi - v. telefilm Il commissario Rex - tanti umani richiedono lo stesso tipo di cane, gli allevatori li fanno incrociare fino allo stremo, non so - madre e figlio- fratello e sorella ecc...

Da questi incroci da catena di montaggio può nascere un individuo tarato o cmq non sano che prima o poi impazzisce, aggredendo le persone.

Poi, come al solito dipende da come vengono trattati dall'uomo: anche gli animali devono pur ribellarsi

Dal contenuto del tuo post direi che anche tu hai un notevole senso dell'umorismo...

...ma dove vai a prenderle queste notizie di fantacinofilia?
maxim is offline  
Vecchio 13-12-2006, 18.03.41   #14
Patri15
Frequentatrice abituale
 
L'avatar di Patri15
 
Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Dal contenuto del tuo post direi che anche tu hai un notevole senso dell'umorismo...

...ma dove vai a prenderle queste notizie di fantacinofilia?



Mettendo ogni vera o presunta forma di umorismo da parte, c'è qualcuno che sappia rispondere alla domanda di Acquario69.

So che Maxim è un esperto. Ma cosa c'è che non va in quello che ho postato?
Io l'ho sentito da allevatori di cani e da un veterinario e non mi sembra così lontano dalla realtà.

Prego qualche buon cuore di rispondere

Ciao a tutti
Patri15 is offline  
Vecchio 14-12-2006, 01.15.55   #15
Lucio Musto
Rudello
 
L'avatar di Lucio Musto
 
Data registrazione: 08-01-2006
Messaggi: 943
Riferimento: storie di paese

Cani e gatti… no, pecore!

Come al solito, è difficile metter d’accordo tutti.

Io ora vivo in campagna, ma un giardino l’ho sempre avuto. Grande, meno grande, sufficiente.

E di cani, tanti. Per lo più pastori tedeschi (quasi) puri, meticci a volontà, una alano nero di stazza esagerata ed un Collie Canadese di alta genealogia ed una impressionante sfilza di nomi esotici.
Adesso non ne ho più. Sono tutti morti, meno qualche bastardino che è scappato in cerca di diverse avventure.

Con tanti cani non ho mai avuto problemi. Solo una volta Zaira litigò violentemente coi cani del vicino, ed io ed il loro padrone ci buttammo nella zuffa per dividerli e ne uscimmo pieni dei graffi delle loro unghie. Tutti e tre furono legati per qualche giorno, in punizione. Ma non dimenticarono, e qualche tempo dopo, Zaira me la sbranarono.
Se mai ho odiato qualcuno, in vita mia, è stata quella coppia di belve.
Il problema massimo dei cani è infatti questo. Muoiono tutti, e muoiono presto. Ed ognuno ti lascia nel cuore un buco sanguinante che non rimargina facilmente… ma ne parliamo dopo.

Gatti invece mai. Mia moglie non li gradisce e, capirete, non si discute!

Senza cani in giro in giardino, e senza gatti in caccia, sono arrivati i topi. Belli, grandi ed intelligenti. Elegantissimi in quella pelliccetta liscia bianca e nocciola chiaro e gli occhietti neri.
Si sono stabiliti in garage, nel box degli attrezzi e nella “Capanna”, dove creo le mie meravigliose opere d’arte.

Mia moglie ha tappato ogni buco di casa e distribuito trappole ed esche e marchingegni dissuasivi. Lei li schifa, ed i topi evitano; considerano la casa un posto sgradevole.
Per il resto, si sentono nel loro ambiente naturale, e di me non hanno paura… non molta almeno.
Come i passeri, le gazze e i fagiani, che cominciano a diventare sfacciati.

I pesci della vasca del giardino si incazzano solo quando non do loro regolarmente da mangiare… ma si sa, quelli sono rossi ed i loro diritti li conoscono a puntino. Le rane poi, mi ignorano.

Questa la situazione, ed ecco la breve meditazione. Cani, gatti, pescirossi, pecore, cavalli e rane, li abbiamo addomesticati nel corso delle generazioni, perché ci amano, ci difendono, ci allietano, ce li mangiamo, ci andiamo in groppa o falciano le mosche.
Ci sono molto utili, ma non ci basta. Vogliamo svuotare quella loro schiavitù anche della natura di ognuno, ma solo di quella parte della natura che ci dà noia, e quando, ci dà noia.

Il cane lo rimproveriamo se non abbaia quando viene qualcuno, ma anche se abbaia troppo, o se si avvicina alla signora tremebonda di natura, mentre il gatto dovrebbe capire a volo, meglio di un allergologo chi è insofferente al suo pelo… E non dovrebbero morire mai, o magari morire pure, quando sono vecchi e spelacchiati, ma lasciarci tutto il loro amore e le loro coccole.

E così tutti gli altri. I topi si, per far mantenere in forma il gatto, ma via un’altra parte se il gatto non c’è. E i pipistrelli… sempre a caccia di zanzare e moscerini… purché non si facciano vedere!

Ma è vero che l’Uomo è il signore del creato?... o forse solo un bambino ottuso e capriccioso?
Lucio Musto is offline  
Vecchio 14-12-2006, 11.38.29   #16
maxim
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
........................
Ma è vero che l’Uomo è il signore del creato?... o forse solo un bambino ottuso e capriccioso?

Indubbiamente la seconda…che gli fa credere anche nella prima!

Hai ragione Rudello…i nostri animali domestici sono sempre più snaturalizzati e svuotati della loro dignità animale. Si vorrebbe fossero sempre più a nostra immagine e somiglianza, arrivando perfino, nei casi più estremi, a costringerli alla toilettatura in negozio o a fargli indossare il cappottino per l’inverno!

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15

So che Maxim è un esperto. Ma cosa c'è che non va in quello che ho postato?
Io l'ho sentito da allevatori di cani e da un veterinario e non mi sembra così lontano dalla realtà.

Prego qualche buon cuore di rispondere


L’incrocio di consanguinei è pratica, purtroppo, assai diffusa negli allevamenti. Ne risultano cani che sviluppano altissime possibilità di contrarre malattie genetiche. I Labrador ad esempio (ma anche i pastori tedeschi) proprio per questo motivo sono soggetti, più di altri cani, alla displasia alle anche. Altre malattie come l’entropio, non sono rare in soggetti che derivano da accoppiamenti compiuti sullo stesso albero genealogico. Più che per richiesta, gli allevatori usano questo metodo per ottenere cani con pedigree dai nomi di campioni (di bellezza, lavoro, caccia etc). Non credo neanche vengano effettuati seri controlli sui pedigree dei nostri cani ma escludo che questi incroci aumentino la possibilità di rendere feroce un cane. Anzi…un cane più debole dovrebbe essere più mansueto!
Ci si chiedeva perché a parità di razza ci sono cani più aggressivi di altri e questo credo sia assolutamente un fattore normale che, come per l’uomo, quando non è questione genetica, dipende molto dall’ambiente in cui viene fatto crescere. Non dimentichiamoci poi che gli animali agiscono istintivamente e quindi la “situazione” del momento rende un cane, che era stato docile per tutta la vita, una belva a volte molto pericolosa. L’affetto da parte dell’uomo è fondamentale ma ancor di più l’obbedienza al suo padrone. Non deve mancare mai. Un cane che non esegue i comandi dell’uomo è pericoloso ed è essenziale che lo tema. La paura di “offendere” il proprio cane o di non fargli capire, anche con maniere pesanti, chi è che comanda, comporta la crescita di un cane privo di controllo e quindi potenzialmente molto pericoloso.

Ritornando al nostro cane della storia io penso che, se veramente è stato lui, non fosse la prima volta che scappava di casa…purtroppo quando i cani prendono un vizio del genere è molto difficile toglierlo. In tal caso il padrone del cane doveva armarsi di un buon bastone (o di collare elettrico) fino a fargli capire che ciò non si doveva fare…altra soluzione invece…buca profonda 70 cm in giardino!

maxim is offline  
Vecchio 14-12-2006, 21.41.26   #17
Patri15
Frequentatrice abituale
 
L'avatar di Patri15
 
Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: storie di paese

Grazie Rudello e Maxim per le risposte

Per Rudello: conosco lo straziante dolore che si prova per la perdita di un cane, la tua poi morì in un modo terribile.

Certo che, conoscendo gli animali, nel senso di parlare con loro, ascoltare con le loro orecchie e vedere con i loro occhi, impariamo un po' di più a conoscere noi stessi.

Ciao a tutti
Patri15 is offline  
Vecchio 14-12-2006, 23.33.31   #18
Lucio Musto
Rudello
 
L'avatar di Lucio Musto
 
Data registrazione: 08-01-2006
Messaggi: 943
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Grazie Rudello e Maxim per le risposte

Per Rudello: conosco lo straziante dolore che si prova per la perdita di un cane, la tua poi morì in un modo terribile.

Certo che, conoscendo gli animali, nel senso di parlare con loro, ascoltare con le loro orecchie e vedere con i loro occhi, impariamo un po' di più a conoscere noi stessi.

Ciao a tutti


per voi tutti che amate i cani:

La cana

La mia cana sta male.

No. Non sta morendo. Non ancora… è solo vecchia. Più vecchia di quanto è pensabile sia una cagna della sua razza. E sente gli acciacchi della sua vecchiezza. Normale… ma lei, è la mia cana… la “mia” cana…

La saluto. “Ciao, Vé” (il suo nome, per intero, è Vega, ma è troppo lungo, e da molto tempo, lei ed io, abbiamo deciso di accorciarlo così, perch’io non sprechi inutilmente fiato). Mi guarda, come al solito, con quel suo sguardo dolcissimo, impregnato di saggezza, di pazienza, di comprensione per me… chissà? … fors’anche di affetto; un affetto canino, diverso dal nostro.

La saluto sempre così, ogni sera, quando chiudo il portoncino e lei rimane in giardino e alla cuccia (non so se ci vada per comodo suo o solo per farmi piacere), mentre io mi barrico dentro, mi infosso nel mio inutile guscio di pietra e d’acciaio, tremebondo di mille insidie soltanto sognate. Ogni sera così da oltre dieci anni (per lei da una vita). E lei sempre risponde col suo sguardo sognante ed un breve uggiolio. Lei ed io, abbiamo deciso che quello è il suo “buonanotte!” per me.

Stasera, il suo uggiolio, aveva un tono diverso. Ed anche il suo sguardo, mi pareva diverso. Può darsi, ho pensato, che stasera io sono più sbronzo di sempre? E vedo di nuvole e nebbie che in realtà non ci sono? o forse sono solo più stanco?… o che cosa?… di cosa, mi vuole parlare stasera, la cana?… Sono sveglio di nuovo, ed attento: il sonno è passato, e la nebbia scomparsa. La cana mi ha detto: che cosa?… non credo di avere capito.

La guardo. Mi guarda.
Ma io non capisco. Lei aspetta paziente: rifletto.

“Cana, mia piccola amica che ora sei vecchia,
“che cosa ti ho dato e in che cosa ho mancato
“in tant’anni di tua compagnia,
“in tutto ‘sto tempo che ti ho avuta vicina,
“che mi hai amato,
“compreso,
“perdonato e capito,
“mentr’io non sapevo e capivo quasi nulla di te?

Mi viene di chiedere scusa:
alla cana, sì, alla cana… perché?… mi sembra
di non averla amata abbastanza. O almeno
non tanto… quanto lei ha amato me.

E poi mi difendo: “Ma guarda:
“che il mondo va avanti così.
“Perfino il mio Dio, il Pastore di tutte le genti,
“non è stato più dolce con me.
“Non mi ha destinato le cose
“che di più ho cercato;
“le gioie più belle e i piaceri
“più intensi, li ha dati a quegli altri:
“a quelli diversi da me. Ai nemici!

Mi guarda, la cana, e sorride.
(si, sorride,… perché?…).
Mi guarda e sorride,… ancora
non ho capito un granché.

Mi spinge più oltre: “rifletti!”
ripete il suo sguardo:
“affonda nell’animo la mente
“e più dentro nel cuore ricerca
“le emozioni che muovono il mondo!
“cerca il vero, l’essenza, la linfa
“che rende giustizia alla vita!…”

Un poco ci penso.
Un poco capisco.
Forse.
La cana, può darsi, ha voluto pagare
tutt’assieme,
le scodelle di zuppa che ha avuto…
ma non credo.

Non lo so, ma m’è parso solo
che lei dicesse “Grazie”.
“perché mi hai permesso d’amarti”.


Lucio Musto 14 giu. 02 parole 526

PS Odissea, hai la casella dei messaggi personali piena
Lucio Musto is offline  
Vecchio 14-12-2006, 23.52.58   #19
bomber
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-09-2003
Messaggi: 4,154
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
Ho seguito per qualche giorno una "vicenda contadina" sul giornale locale. Un po' mi ha fatto sorridere e un po' mi ha dato da pensare; esprime da sola il modo di agire e di pensare che ancora c'è dalle mie parti e, contemporaneamente, tocca un tema scottante: quello dei cani aggressivi e pericolosi.
La racconto brevemente
In un piccolo paese c'è un signore di mezza età che possiede 10 pecore e un agnellino. Una notte, verso le 24, un cane di grossa taglia entra nel suo recinto e fa fuori tutte le pecore, tranne (miracolosamente) l'agnellino. Questo signore, svegliato dai terribili rumori, si alza armato di bastone e prova a difendere le pecore, con scarsi risultati; il cane infatti "ha perso la testa", è aggressivo da far paura e insegue per il paese le poche pecore che sono riuscite a scappare: non ne sopravvive nessuna.
Il proprietario dei poveri animali è arrabbiato e dispiaciuto, si era affezzionato alle sue pecore ed è triste per la brutta fine che hanno fatto. Dall'altra è furente perchè ha riconosciuto il cane, sa a chi appartiene, ma i proprietari negano che l'animale quella notte sia uscito dal loro giardino. Nelle interviste il pastore dichiara che non è possibile tenere un cane così pericoloso e micidiale, tanto più che quella disgraziata notte sua figlia sarebbe dovuta rincasare a momenti e se il cane avesse incrociato lei anzichè le pecore....
La vicenda tace per qualche giorno; la settimana dopo leggo sul girnale che nello stesso paese qualcuno, nella notte, è entrato nel giardino di una villetta e ha sparato al cane "incriminato"; tutti, a buona ragione,sospettano del pastore....ma la storia si conclude così, non ci sono prove.
Il paese adesso è diviso fra innocentisti da una parte, colpevolisti dall'altraolemiche a destra e a manca! A parte ciò, questa è una storia da classico far west montanaro cui sono abituata, ma effettivamente mi viene da chiedere come ci si debba comportare con cani che ad un certo punto "impazziscano" e diventano così pericolosi.
E soprattutto come ci si debba comportare con certi padroni che sembrano infischiarsene.
E' doveroso terminare con un "povere pecore, povero cane".



beh sparare al cane penso che sia un atto violento come quello del cane insomma un po il far west...
diciamo che iil meglio sarebbe gestirlo in altri modi ... magri dare al cane quel cibo che gli piace tanto ma è così tossico ... almeno se ne muore felice....
bomber is offline  
Vecchio 15-12-2006, 08.31.49   #20
maxim
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: storie di paese

Citazione:
Originalmente inviato da bomber
beh sparare al cane penso che sia un atto violento come quello del cane insomma un po il far west...
diciamo che iil meglio sarebbe gestirlo in altri modi ... magri dare al cane quel cibo che gli piace tanto ma è così tossico ... almeno se ne muore felice....

E' quello che mi son chiesto anch'io...

Diciamo che l'avvelenamento da "piombo caldo" è il più rapido, indolore e sicuro mentre quello "tradizionale", se non è di quelli potenti usati in agricoltura (a proposito lo sapevate che i veleni artificiali più potenti sono quelli che si usano normalmente per le nostre verdure?) non sempre sortisce l'effetto desiderato.
Poi è pericoloso e ci sono certi cani che non mangiano che dalla loro ciotola. Se il veleno va in giro potrebbe causare danni anche alle persone. Tempo fa ho sentito che un cane ha portato fino a dentro casa un collo di gallina imbottito alla stricnina ed un bambino l'aveva preso in mano...
No...indubbiamente quel pastore ha scelto la via più sicura!...
...certo che gli stava proprio antipatico quel cane...


maxim is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it