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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 26-06-2007, 09.51.48   #11
Lucio Musto
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

La cosa che mi turba di più, in questo campo, non sono tanto le riforme (che occorre pure fare ed inevitabilmente qualcuno ci guadagna e molti ci perdono), ma la crescente insicurezza dei cittadini riguardo al loro futuro. Pensionistico o di qualunque altra natura.

Una volta si lavorava "anche" per la pensione, per "il mattone" per "il pezzo di carta", considerando beni oggettivi e quasi quantificabili appunto la pensione, la casa, il titolo di studio.
Da un po' invece, e sempre peggio con l'alternarsi di governi e coalizioni, questi valori sono aleatori, legati alle inimmaginabili "scelte politiche" che il governo che ci sarò dopodomani sarà costretto a fare per vanificare l'operato di quello presedente.

E così un ragazzo che s'iscrive alle superiori non ha la più pallida idea di cosa l'attenderà nei prossimi anni, gli sposetti non sanno se farlo o no il mutuo della casa, e il dipendente se ne sta lì, col suo TFR in mano indeciso su come fare per evitare la fregatura maggiore.

Sarò vecchio ed obsoleto, ma mi sa che la tanta "libertà di scelta" strombazzata in TV non sia molto di più di una passata a sette-e-mezzo, dova anche li puoi prendere o lasciare.

Solo che qui lo fai col futuro tuo e dei tuoi cari.
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Vecchio 26-06-2007, 18.31.31   #12
VanLag
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Il governo parla di aumentare le pensioni più basse….. Parla di sovvenire alla necessità di chi non ce la fa, cosa che ogni persona senziente dovrebbe avere a cuore e c’è chi dice che è “ostaggio della sinistra massimalista”. Ma avercene sinistre massimaliste che riequilibrano un po' la sperequazione evidente tra chi ha troppo e chi non riesce arrivare a fine mese. Avercene tanta di gente che non è ancora preda di un'avidità così ottundente da non riuscire a staccare gli occhi dal proprio grasso ventre, sempre più gonfio.

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Vecchio 28-06-2007, 21.58.01   #13
VanLag
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Spero che il governo non ceda alle pressioni di chi vorrebbe aumentare ancora l’età pensionabile, (benché con maggiore gradualità), perché questo non farebbe altro che fare andare indietro di qualche anno la fascia di malumore tra i pensionandi.

La sinistra ha bisogno come non mai di consensi e di popolarità, se si ostinano con una mano a dare e con una togliere, se vogliono fare contenti tutti, se cedono ai ricatti delle lobbie che rappresentano una minima parte del paese, finiranno per perdere il consenso dell’elettorato ed allora nessuno ci salverà più dalla destra clericale ed americanista.

Non vorrei solo che la mai situazione personale, (l’abolizione dello scalone), venga risolta, vorrei che la sinistra, unica portatrice di una dottrina sociale in questo paese, faccia leggi buone per il massimo numero di persone possibile. Vorrei che il clima sociale cambiasse, e che i fautori dell’ognun per se, diventino sempre meno.....

VanLag is offline  
Vecchio 28-06-2007, 22.23.43   #14
Patri15
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Spero che il governo non ceda alle pressioni di chi vorrebbe aumentare ancora l’età pensionabile, (benché con maggiore gradualità), perché questo non farebbe altro che fare andare indietro di qualche anno la fascia di malumore tra i pensionandi.

La sinistra ha bisogno come non mai di consensi e di popolarità, se si ostinano con una mano a dare e con una togliere, se vogliono fare contenti tutti, se cedono ai ricatti delle lobbie che rappresentano una minima parte del paese, finiranno per perdere il consenso dell’elettorato ed allora nessuno ci salverà più dalla destra clericale ed americanista.

Non vorrei solo che la mai situazione personale, (l’abolizione dello scalone), venga risolta, vorrei che la sinistra, unica portatrice di una dottrina sociale in questo paese, faccia leggi buone per il massimo numero di persone possibile. Vorrei che il clima sociale cambiasse, e che i fautori dell’ognun per se, diventino sempre meno.....


Spero di cuore che qualche politico legga le tue parole VanLag, perché così come stanno andando le cose, ho il tuo stesso TERRORE.
Ciao
Patri15 is offline  
Vecchio 29-06-2007, 22.51.38   #15
justinian
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Scusate ma non sono d'accordo.

La riforma delle pensioni va fatta,va fatta in fretta e soprattutto si deve alzare l'età pensionabile.Lo scalone è ingiusto è vero perchè discrimina troppo però è necessario.Oggi non è possibile che,tranne per alcuni lavori,la gente possa andare in pensione a 57 anni.Nel 2018 in italia un terzo della popolazione sarà sopra i 60 anni o giù di lì e allora come potremmo pagre loro la pensione?Chi soprattutto la pagerà a loro?

La risposta è molto facile i giovani.Questo perchè la rifoma la si dovrà fare prima o poi perchè è inevitabile,perchè non si potrà andare avanti per molto così,anche perchè,scusate, vedere insegnanti che magari non hanno fatto niente durante la loro vita lavorativa andare in pensione a 57 anni come i loro nonni quando l'età media si è alzata di 15-20 anni non lo trovo giusto.

Se la riforma non la si fa ora ci troveremmo alla fine che chi entra nel mondo del lavoro adesso non solo dovrà andare in pensione a 65 anni minimo ma ci andrà con una pensione che sarà una miseria e questo perchè non si è voluto intervenire in tempo perchè i sindacati sono composti da pensionandi,pensionati o giù di lì e perchè mi rendo sempre più conto che dei giovani non importa niente a nessuno in quanto chi poi subirà le conseguenze di una mancata riforma ancora non vota o cmq è ancora una piccola parte dell'elettorato.

Sicuramente è vero che oggi il governo non è al max della popolarità però io ho sempre pensato che si deve decidere non tanto in funzione del consenso ma in quanto si ritiene essere giusto o sbagliato per il paese.

Van lag non penso che sarebbe meglio che tu lasci il tuo posto ai giovani perchè chi assumeranno dopo di te sarà gente a tempo determinato che verà sfruttata e sottopagata e magari dopo aver lavorato anni dovrà andare in pensione con un quarto, se gli andrà bene, dell'ultimo stipendio.

Dopo aver tolto ai giovani la sicurezza di un posto fisso oggi se si continua così si vuole togliere sempre a queste stesse persone il diritto alla pensione solo perchè lo ripeto non hanno ne una tessere di parito ne sono iscritti a qualche sindacato.

Oggi si deve decidere se è giusto lavorare tra anni in più e sperare però che i nostri figlio possano avere in futuro una pensione almeno decente o invece lavorare tre anni in meno e scaricare un altro peso sulle spalle dei giovani.

Ciao
justinian is offline  
Vecchio 30-06-2007, 00.56.50   #16
Lucio Musto
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Citazione:
Originalmente inviato da justinian
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Van lag non penso che sarebbe meglio che tu lasci il tuo posto ai giovani perchè chi assumeranno dopo di te sarà gente a tempo determinato che verà sfruttata e sottopagata e magari dopo aver lavorato anni dovrà andare in pensione con un quarto, se gli andrà bene, dell'ultimo stipendio.

Dopo aver tolto ai giovani la sicurezza di un posto fisso oggi se si continua così si vuole togliere sempre a queste stesse persone il diritto alla pensione solo perchè lo ripeto non hanno ne una tessere di parito ne sono iscritti a qualche sindacato.

Oggi si deve decidere se è giusto lavorare tra anni in più e sperare però che i nostri figlio possano avere in futuro una pensione almeno decente o invece lavorare tre anni in meno e scaricare un altro peso sulle spalle dei giovani.

Ciao

Oltre al problema dei finanziamenti per i fondi pensione non è da sottovalutare la piaga della disoccupazione (e quella del lavoro nero).
Per ogni anziano che rimane a lavorare per un certo tempo, un giovane aspetterà disoccupato che quel posto si liberi.
Ed attenzione! seppur in modo meno travolgente di come si temeva negli anni '60, i numero dei posti di lavoro "veri" va comunque costantemente diminuendo, e quelli "inventati" per esigenze di statistica politica non portano ricchezza al paese ma soprattutto costi.

Ed un pregiudizio in più. Chi ha "tirato avanti" per qualche anno con un "lavoro" solo di facciata, che più propriamente si dovrebbe considerare un sussidio di disoccupazione, si convince che "quelli" siano i ritmi normali delle occupazioni umane. E quando andrà in fabbrica, o sul campo, o dietro uno sportello aperto al pubblico... sarà automaticamente un "lavativo" e non per colpa sua, ma per colpa del sistema!

E la società tutta ne avrà nuovo danno.
Lucio Musto is offline  
Vecchio 30-06-2007, 10.36.16   #17
Mary
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Citazione:
Originalmente inviato da Monica 3
.......Loro dovranno pagare le nostre pensioni e forse ce l'hanno con noi per la situazione in cui gli abbiamo lasciato il mondo, ed in modo particolare il mondo del lavoro.

E' chiaro che dobbiamo trovare strade nuove. Quella che mi viene in mente è una cooperazione fra generazioni dove noi arriviamo DIGNITOSAMENTE a un modo di esser ancora utili senza lo stress della competizione.


Carissima Monica, condivido pienamente.

Mi è piaciuto tantissmo quel "...DIGNITOSAMENTE a un modo di esser ancora utili senza lo stress della competizione" .

Essere utili, che cosa stupenda. Rasenta l'amore, l'altruismo sano, l'egoismo sano, la società che sul serio e nella sostanza si evolve.

Perchè in questa nostra epoca abbiamo tutti girato le spalle all'evoluzione.
Torniamo indietro molto rapidamente ed è un "indietro" disastroso sotto tutti i punti di vista.

A dirla tutta, io non mi preoccupo più della pensione perchè quando arriva l'ondata di caldo mi sento mancare il fiato, in senso letterale. E penso che ai nostri figli stiamo lasciando l'inferno che Dante nemmeno si sognava.

L'inferno perfetto, dovremmo chiamarlo.

L'onere di mantenere noi che ci avviamo alla vecchiaia o siamo già, anagraficamente, vecchi, credo sia l'ultima delle preoccupazioni.

Prima che tutto crolli miseramente non siamo forse noi con maggiore esperienza, noi a cavallo di due mondi, di due epoche, di due modi di vivere diametralmente opposti ad avere la responsabilità di cominciare a costruire un ponte che conduca verso la speranza?

Il nostro orticello è importante, e dobbiamo averne cura ma senza distruggere i campi altrui. E pensando ai campi altrui.
Mary is offline  
Vecchio 30-06-2007, 16.30.36   #18
VanLag
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Citazione:
Originalmente inviato da justinian
La riforma delle pensioni va fatta,va fatta in fretta e soprattutto si deve alzare l'età pensionabile.
Non lasciarti mettere in bocca le parole di altri. Il sistema delle pensioni c’è dal dopo guerra ed ha sempre funzionato, anzi pare addirittura che fosse uno dei pochi enti in attivo. Oggi la vita si è allungata è vero, ma fino a 15 massimo 20 anni fa i lavoratori statali potevano andare in pensione dopo 15 anni di contribuzione e pigliavano la pensione da subito e nessuno gridava allo scandalo, nessuno si risentiva che doveva versare i contributi per pagare la pensione a quelli e le stiamo ancora pagando perché molti di quelli che sono andati in pensione con 15 o poco più anni di contributi, fortunatamente per loro, ci sono ancora.

Le menate “pensiamo ai giovani”, o “è l’Europa che ce lo chiede”, sono pressioni e ricatti per fare si che le entrate dell’Inps rimangano pingui e si possa così finanziare altre attività, la maggior parti delle quali sono porcate, come ad esempio i quasi 700 milioni di finanziamenti ai giornali.

Citazione:
Originalmente inviato da justinian
Oggi si deve decidere se è giusto lavorare tra anni in più e sperare però che i nostri figlio possano avere in futuro una pensione almeno decente o invece lavorare tre anni in meno e scaricare un altro peso sulle spalle dei giovani.
Il precariato i contratti co-co, gli interinali, gli stagisti sottopagati, sono il frutto dei piagnistei della classe imprenditoriale che, a furia di piangere miseria sul costo del lavoro, è riuscita a fare togliere le poche e risicate protezioni che i lavoratori dipendenti avevamo conquistato con lotte e conquiste.
Sto parlando di quelli che hanno minimo un paio di ville, oltre la prima casa, in giro per l’Italia ed il panfilo in qualche porto del mediterraneo, che certamente se lo sono sudati, non è questo il punto, ma la cui avidità li spinge a volere sempre di più del molto che hanno, mentre i giovani non trovano lavoro fisso, devono fare un mutuo ventennale per uno straccio di monolocale in qualche sordida periferia cittadina e non sono sicuri neanche di quello.
Ma in fondo i giovani sono per questo sistema liberista. Ne vedo molti navigare nei siti di alleanza nazionale, della lega, o di forza italia, li sento parlare male della sinistra, e magari sono dipendenti di una multinazionale americana, lavorano ogni giorno fino alle 23 per 1000 euro al mese e sono contenti che gli sforzi del loro lavorano vadano ad ingrassare qualche pingue texano che gioca a golf sui campi di erba, dalla mattina alla sera, senza avere mai visto un'ufficio in tutta la sua vita.
Sono i giovani che hanno voluto, approvato e sostenuto questo sistema e che hanno lasciato cadere la lotta e le rivendicazioni che i loro padri invece portavano avanti.

Scaricare su, chi dopo una vita di lavoro, vorrebbe ritirarsi dignitosamente e dedicarsi finalmente al suo orticello, la responsabilità dell’avidità senza fine degli uni e l’accondiscendenza degli altri, non è realistico.
Se i giovani non vogliono chiedere ai ricchi ed ai potenti, quello che gli spetta, non lo chiedano nemmeno ai loro padri. Quando ho iniziato io gli accordi erano che dopo 35 anni di contributi avrei avuto la pensione e vorrei solo che venissero rispettati gli accordi, che venisse rispettato il “diritto acquisito” come è per molte altre cose.
Non facciamo la guerra dei poveri…. Se proprio dobbiamo prendercela con qualcuno pigliamocela con chi accumula e nasconde migliaia di miliardi, o coi potenti che amministrano male i soldi pubblici, perché c’è un limite di buon gusto alla sperequazione.

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Originalmente inviato da justinian
Van lag non penso che sarebbe meglio che tu lasci il tuo posto ai giovani perchè chi assumeranno dopo di te sarà gente a tempo determinato che verrà sfruttata e sottopagata e magari dopo aver lavorato anni dovrà andare in pensione con un quarto, se gli andrà bene, dell'ultimo stipendio.
Lasciami andare justinian. Sono stanco fisicamente e mentalmente. Non sono più competitivo, non ho prospettive nel lavoro e presto diventerò un peso anche per la mia azienda perché non sarò più produttivo.
Inoltre non vado verso la gioventù, e gli anni che mi rimangono da vivere decentemente non si allungano ma diminuiscono e ci sono ancora tante cose che vorrei provare nella vita prima di fermarmi del tutto e più tempo passa e meno possibilità ho di vederle realizzate.

Non sono uno di quelli che nel lavoro pensa o comanda. Io ho lavorato davvero e ogni lavoro fatto con impegno logora, esattamente come un sessantenne in una fonderia non ha più niente da dare.

Non crediamo alle balle che “è’ l’Europa che ce lo chiede”, non crediamo ai novelli “neocon”, travestiti da progressisti come Dalema, (scusa Dalema sai che ti ho sempre ammirato e difeso ma dopo gli ultimi exploit sull’obbligo dell’innalzamento dell’età pensionabile mi sa che anche tu hai perso il senso del socialismo ed hai venduto l’anima alla lobbie di turno), non crediamo a chi chiede ai deboli ed ai poveri ancora sacrifici, perché se gli crediamo non facciamo altro che permettergli di sfruttarci maggiormente.


Ultima modifica di VanLag : 30-06-2007 alle ore 18.46.50.
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Vecchio 30-06-2007, 17.59.22   #19
Patri15
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

Che cosa hai scritto VanLag?

Un ritratto impietoso, tragicamente autentico dell'individuo e della nostra società.

I giovani o non si interessano di politica o sono come li descrivi tu.

Per la prima volta, su questo forum, che già è un ottimo forum - mi sono trovata commossa fino alle lacrime.

Citazione:
Lasciami andare justinian. Sono stanco fisicamente e mentalmente. Non sono più competitivo, non ho prospettive nel lavoro e presto diventerò un peso anche per la mia azienda perché non sarò più produttivo.
Inoltre non vado verso la gioventù, e gli anni che mi rimangono da viveredecentemente non si allungano ma diminuiscono e ci sono ancora tante cose che vorrei provare nella vita prima di fermarmi del tutto e più tempo passa e meno possibilità ho di vederle realizzate.

Non sono uno di quelli che nel lavoro pensa o comanda. Io ho lavorato davvero e ogni lavoro fatto con impegno logora, esattamente come un sessantenne in una fonderia non ha più niente da dare.

Conosco la tua stanchezza, quante volte è anche la mia!

La vita non è solo dovere, già è difficile trovarne il senso, il filo conduttore..

Quale associazione mi porta a ricordare "Il tempo delle fragole"?

Forse perché vedo mentre scrivo un grande orologio di quelli con le lancette.

Basta, mi fermo subito, prima che qualcuno possa pensare che mi sono "fatta".

Volevo solo ringraziare VanLag per le sue considerazioni, le sue parole vibranti.

Ciao a tutti.
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Vecchio 30-06-2007, 20.36.12   #20
justinian
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Riferimento: La riforma delle pensioni - l'impopolarità dello scalone

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Originalmente inviato da VanLag
Non lasciarti mettere in bocca le parole di altri. Il sistema delle pensioni c’è dal dopo guerra ed ha sempre funzionato, anzi pare addirittura che fosse uno dei pochi enti in attivo. Oggi la vita si è allungata è vero, ma fino a 15 massimo 20 anni fa i lavoratori statali potevano andare in pensione dopo 15 anni di contribuzione e pigliavano la pensione da subito e nessuno gridava allo scandalo, nessuno si risentiva che doveva versare i contributi per pagare la pensione a quelli e le stiamo ancora pagando perché molti di quelli che sono andati in pensione con 15 o poco più anni di contributi, fortunatamente per loro, ci sono ancora.

Il sistema delle pensioni come è ora funziona solo in casi in cui vi sia una forte crescita demografica.Questo è dovuto al fatto che le pensioni da chi lavora attraverso i contributi e quindi va naturalmente più è alta la percentuale della parte produttiva del paese più è possibile avere pensioni più alte.

Ad esempio se ci sono 5 persone che lavorano e 1 in pensione è normale che si più dare di più a quella persona senza togliere molto alle altre 5.Invece se al contrario ci sono 5 persone in pensione e 1 sola che lavora è ovvio che quella sola persone non piò pagare le pensioni a tutte e 5 i pensionati perchè altrimente non avrebbe di che vivere lui ne tantomeno anche gli altri.In questo ultimo caso quindi interviene lo stato ma anche così lo stato non può peprmettersi di pagare le pensioni a tutti perchè altrimenti non avrebbe più soldi per il resto.Niente scuola,niente sanità niente di niente.

Il nostro modello infatti è nato negli anni 60 quando la popolazione giovanile era la stragrande maggioranza oggi però non è più così.Con un tasso di natalità del 1.16 (più o meno) va da se che tra poco ci saranno più vecchi che giovani e come ho già detto se si stima che nel 2018 gli anzioni saranno 18 mil. quindi il terzo della popolazione.Sottolineo il dato un terzo significa che la parte produttiva del paese sarà meno di un terzo e quindi con un rapporto 1:1.Questo significa che ogni giovane che lavora deve pagare con il suo stipendio oltre le tasse anche la pensione ad un anziano.Naturalmente ciò non è pensabile.


Qui non si tratta di commisione europee,ne tantomeno di pensare con la testa altrui qui si parla solo di numeri e cifre.Il problema non è se si farà la riforma delle pensione,perchè questa è ineluttabile,ma solo quando si farà.

Se la si fa oggi si può sperare che con un scarifici di tutti si potrà avere in futuro pensioni decenti.Aspettare invece significa perdere tempo,significa perdere soldi significa che chi un domani dovrà andare in pensione non potrà andarci a 60 ma a 65 se fortutnato e con una pensione molto più bassa di quella che oggi hanno quelli che vanno in pensione a 57 anni.Poi che ci siano tanti sacche di spreco va da se però non è che con quelle che pui risolvere solo il problema.

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Originalmente inviato da VanLag
Ma in fondo i giovani sono per questo sistema liberista. Ne vedo molti navigare nei siti di alleanza nazionale, della lega, o di forza italia, li sento parlare male della sinistra, e magari sono dipendenti di una multinazionale americana, lavorano ogni giorno fino alle 23 per 1000 euro al mese e sono contenti che gli sforzi del loro lavorano vadano ad ingrassare qualche pingue texano che gioca a golf sui campi di erba, dalla mattina alla sera, senza avere mai visto un'ufficio in tutta la sua vita.
Sono i giovani che hanno voluto, approvato e sostenuto questo sistema e che hanno lasciato cadere la lotta e le rivendicazioni che i loro padri invece portavano avanti.

I giovani sono per questo sistema?I giovani se lo meritano?Scusa ma allora che dovrei dire io (inteso come giovane visto che cmq lo sono)che mi ritovo un paese allo sfacio,con una corruzione spaventosa,una evasione ancora maggiore,mafia,camorra,emergen ze continue e più ne ha ne mette?Di chi è la colpa di tutto questo?Voi dove eravate mentre vedevate il paese andare allo schifo?Di chi è la colpa di tutto questo?Cosa avete fatto voi per dare un paese presentabile a chi verrà dopo di voi?Le lotte che i nostri padri hanno portato avanti che risultati hanno avuto?

E invece che devono dire i giovani che ora devono pagare tasse elevate e fare notevoli sacrifici per ripianare debiti fatti quando loro non erano neanche in progetto?Rifutarsi di pagare le tasse?Cosa devono dire i giovani che devono combattere ogni giorno con i privilegi acquisiti di una classe diregente avanti negli anni incollata a sedie dalle quali non vogliono alzarsi nonostatne tutti i danni che hanno commesso?Non lavorare e morire di fame?

Mi spiace ma non ho una bella opinione di che mi ha preceduto anche perchè sono sempre loro che contunuano a governare.Che età avevano i candidati PdC alle ultime elezioni?Quale è l'età media dei leader sindacali?L'età del PdR?L'età delle massime dirigenze dello stato?Tutti i prof. universitari o i baroni della medicina che età hanno?Come si può sperare che questi conoscano quali sono i problemi dei giovani se appunto sono loro stessi da pensione?

Adesso però non voglio dire che i giovani siano dei santi o solo delle povere vittime pure loro (o meglio noi) abbiamo le nostre colpe e ne avremmo molte maggiori in futuro però almeno risparmiatemi la solita storia noi meglio di voi,noi combattivi,massicci voi inetti che non capite nulla.

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Originalmente inviato da VanLag
Scaricare su, chi dopo una vita di lavoro, vorrebbe ritirarsi dignitosamente e dedicarsi finalmente al suo orticello, la responsabilità dell’avidità senza fine degli uni e l’accondiscendenza degli altri, non è realistico.
Se i giovani non vogliono chiedere ai ricchi ed ai potenti, quello che gli spetta, non lo chiedano nemmeno ai loro padri. Quando ho iniziato io gli accordi erano che dopo 35 anni di contributi avrei avuto la pensione e vorrei solo che venissero rispettati gli accordi, che venisse rispettato il “diritto acquisito” come è per molte altre cose.
Non facciamo la guerra dei poveri…. Se proprio dobbiamo prendercela con qualcuno pigliamocela con chi accumula e nasconde migliaia di miliardi, o coi potenti che amministrano male i soldi pubblici, perché c’è un limite di buon gusto alla sperequazione.

Questo non significa però che quello che sta succedendo sia giusto.

Non è giusto che poi siano i giovani ad assumersi le colpe di chi gli ha preceduto,non è giusto che appunto dopo avergli tolti il lavoro fisso,il presente,gli si tolga pure un giorno le pensioni, e quindi il futuro.

Naturalmente le sprechi devno essere eliminati ne tantomeno voglio innescare una lotta tra classi (di età) ma semplicemente far rendera conto che non ci si può fossilizzare appunto su diritti acquisiti perchè cmq il mondo cambia sempre e quello che era valido 35 anni fa non significa che valga anche oggi.

Torno a ripetere poi che alla fine non si tratta di favorire alcuni per sfavorire altri ma di rendere soltanto tutto un pò più giusto.Non si tratta di lavorate più voi così poi noi facciamo la pacchia ma semplicemente di lavorare tutti di più, voi come noi, perchè anche i vostri sono privilegi acquisiti che ricadranno in futuro sulle sapalle di altri.

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Lasciami andare justinian. Sono stanco fisicamente e mentalmente. Non sono più competitivo, non ho prospettive nel lavoro e presto diventerò un peso anche per la mia azienda perché non sarò più produttivo.
Inoltre non vado verso la gioventù, e gli anni che mi rimangono da vivere decentemente non si allungano ma diminuiscono e ci sono ancora tante cose che vorrei provare nella vita prima di fermarmi del tutto e più tempo passa e meno possibilità ho di vederle realizzate.

Non crediamo alle balle che “è’ l’Europa che ce lo chiede”, non crediamo ai novelli “neocon”, travestiti da progressisti come Dalema, (scusa Dalema sai che ti ho sempre ammirato e difeso ma dopo gli ultimi exploit sull’obbligo dell’innalzamento dell’età pensionabile mi sa che anche tu hai perso il senso del socialismo ed hai venduto l’anima alla lobbie di turno), non crediamo a chi chiede ai deboli ed ai poveri ancora sacrifici, perché se gli crediamo non facciamo altro che permettergli di sfruttarci maggiormente.

Io vorrei lasciarti andare il problema è però che poi io dovrò pagare e salato quello che oggi tu ti prendi.Può sembrare egoistico ma anche io vorrei andare in pensione con altri anni da vivere dopo, con una pensione dignitosa in modo che anche io possa in futuro rilassarmi nella mia vecchiaia e non passare invece tutta la mia vita a lavorare per gli altri.Questo può essere appunto egoistico ma è lo specchi del tuo raggionamento.Io semplicemente vorrei gli stessi diritti di chi mi ha preceduto e non essere penalizzato solo perchè non posso votare o perchè sono ancora troppo giovane per pensare alla pensione.

Non si tratta qui di europa ne di teocon ma purtroppo di necessità.Non credo che prodi voglia fare una riforma che rischia di togliere quel poco di consenso solo perchè è masochista.Non facciamo lo stesso errore di quelli che accusano la sinistra di mettere le tasse perchè sono solo sinistra e invece fanno finta di non vedere che quello che succede è dovuto ad una reale neccessità che loro stessi hanno aiutato a creare.

Il problema delle pensione purtoppo è reale e si può risolvere solo capendo che serve uno sforzo.Uno sforzo che deve essere di tutti dove ognuno deve rinunciare a qualcosa.Anche a me piacerebbe andare in pensione a 57 anni ma so che questo non sarà possibile e per questo dico che l'unica soluzione è rinunciare un pò tutti a qualcosa per dare un futuro non dico migliore ma almeno più giusto a chi verrà dopo di noi.

Con affetto e con stima

ciao

Ultima modifica di justinian : 30-06-2007 alle ore 22.26.16.
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