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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 02-07-2007, 11.22.13   #1
Raskol
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Memoria e Storia

Torno da poco da un viaggio a Berlino e sono ancora scosso da alcune immagini fortissime come la tipografia dell'orrore, la chiesa della memoria, il Mahnmal, il museo ebraico, l'east side gallery...

Immagini forti, evocative, storiche di monito e di cordoglio... ma il cuore italiano batte e mi chiede: dov'è la nostra memoria?

Ok,non abbiamo compiuto omicidi di massa, delitti all'umanità, turpitudini storiche, ma insomma i nostri eventi, quelli che segnano la cultura di un popolo secondo me non vengono messi in risalto come negli altri stati avviene.

Credo che ci manche un po' quel senso di memoria, quello sguardo all'indietro che ci permette di scandagliare la nostra anima, il nostro sorriso, il nostro pianto. E laddove questo sia presente è nascosto dietro a un individuo, una fazione politica, un movimento di pochi...

Non siamo pochi però, siamo un un popolo nella storia
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Vecchio 03-07-2007, 22.12.04   #2
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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Riferimento: Memoria e Storia

Raskol
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Immagini forti, evocative, storiche di monito e di cordoglio... ma il cuore italiano batte e mi chiede: dov'è la nostra memoria?
katerpillar

Guarda che l'Italia è piena di musei che ricordano la nostra storia, iniziando da quella romana fino ad arrivare ai giorni nostri con re di puglia. Probabilmente tu conosci meglio quelli della Germania e non conosci i nostri.

Nei giorni scorsi si è celebrato il duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi con manifestazioni in tutta Italia, con particolare partecipazione nel museo Garibaldino di Mentana, dove si possono vedere le divise, le armi e la storia di quella famosa battaglia.

Se poi visiti Roma, scoprirai che è un grande museo all'aperto dell'antica Roma e dei suoi imperatori. L'Italia possiede il 65% del patrimonio artistico ed archeologico mondiale, l'altro 35% lo hanno rubato i cosidetti "stranieri", tra cui la Germania.
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Vecchio 16-07-2007, 08.55.07   #3
Mary
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Riferimento: Memoria e Storia

Credo che memoria e storia non si fermino nei musei e sui libri di storia.

Forse è per questo che si ripetono sempre gli stessi errori.

L'uomo non impara, ha una memoria cortissima e non riesce ad imparare dai propri errori.
E se invece volesse proprio ripeterli e ripeterli e ripeterli perchè ci prova gusto?

Forse violenza e sopraffazione sono simili ad una potentissima droga che una volta entrata in circolo, per caso o per volontà, crea dipendenza.

Mi torna sempre in mente "le colpe dei padri ricadranno sui figli" non mi è mai piaciuto come pensiero: che colpa ne hanno i figli di quel che hanno fatto i padri?

Riflettendo mi sono resa conto che probabilmente non è una ingiustizia ma quasi una legge fisica inevitabile.

I padri lasciano una eredità fatta di esperienze, pensieri, imposizioni, azioni, creazioni. Il figlio non può non tenerne conto, il figlio si ritrova immerso e impastato in quella eredità.

Così come noi saremo quel che facciamo oggi, le future generazioni saranno quel che noi facciamo oggi.

Memoria e storia non servono a niente se non ci si ferma e le si affronta nel modo giusto.
Eventi catastrofici come l'olocausto andrebbero non rinchiusi in un museo ma sottoposti ad accurato esame come una malattia di cui si cerca la fonte di contagio, l'evoluzione, la cura.

L'apocalisse che intravediamo all'orizzonte può essere affrontata in due modi.

Il primo, chiudere gli occhi e andare avanti.

Il secondo, fermarsi, guardare indietro e domandarsi: "se siamo arrivati a questo punto, ci deve essere qualcosa di sbagliato, da qualche parte."

Hitler non era un mostro a noi del tutto estraneo. Le sue capacità sono dentro ogni essere umano, dobbiamo tenerne conto.

Affinchè eventi disastrosi per gli esseri umani non si verfichino più, occorre non solo non dimenticare ma essere consapevoli che siamo tutti portatori sani o malati del virus chiamato paura.

Perchè è quel virus che scatena le guerre, le epurazioni etniche, le violenze più atroci.

E siccome la paura scatena una bella quantità di adrenalina nel corpo diventa anche una droga potente per chi ne diventa dipendente.

Troppo semplicistico il mio modo di vedere? forse.

Ma se osservi attentamente un granello di sabbia puoi avere anche l'idea di come è fatta una duna!

Se osserviamo attentamente noi stessi, nel nostro piccolo, possiamo comprendere nel grande anche gli altri. Un bicchiere d'acqua non è diverso da una cisterna piena d'acqua. La quantità non deve mai ingannarci.
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Vecchio 16-07-2007, 11.27.53   #4
acquario69
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Riferimento: Memoria e Storia

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Raskol
katerpillar

Guarda che l'Italia è piena di musei che ricordano la nostra storia, iniziando da quella romana fino ad arrivare ai giorni nostri con re di puglia. Probabilmente tu conosci meglio quelli della Germania e non conosci i nostri.

Nei giorni scorsi si è celebrato il duecentesimo anniversario della nascita di Garibaldi con manifestazioni in tutta Italia, con particolare partecipazione nel museo Garibaldino di Mentana, dove si possono vedere le divise, le armi e la storia di quella famosa battaglia.

Se poi visiti Roma, scoprirai che è un grande museo all'aperto dell'antica Roma e dei suoi imperatori. L'Italia possiede il 65% del patrimonio artistico ed archeologico mondiale, l'altro 35% lo hanno rubato i cosidetti "stranieri", tra cui la Germania.

pero' ce' memoria e memoria...quella che fa comodo ricordare e quella scomoda che e' meglio occultarla.
la nostra repubblica e' piena di fatti oscuri e di certo non vengono commemorati e ne' e' possibile trovare documentazioni o siti ufficiali su cui confrontarsi e che in realta hanno fatto la VERA storia.
quella di garibaldi per esempio e' solo un fiore all'occhiello che sancisce in un certo senso la nascita dello stato italiano..ma cosa si sa veramente di quello che ce dietro questo personaggio strumentalizzato?..per esempio che ce' stata una vera e propria ingerenza da parte piemontese nei confronti del regno delle due sicilie e che i mali del meridione sono cominciati proprio da li..oppure facendo un riesame abbastanza recente vediamo che a cominciare dalla fine della seconda guerra mondiale l'italia esce da una dittatura per entrare in un sistema "democratico" appoggiato dagli usa,costituendo in realta un paese a liberta vigilata..esempi in merito sono la strage di portella della ginestra cui da avvio a una serie di stragi di stato atte a controllare la nostra "democrazia" e deviare possibili infiltrazioni comuniste con l'appoggio della cia americana..segue tutto il filone massonico P2,terrorismo rosso e nero degli anni 70-80 con relative stragi...e chissa fra qualche decennio che saltera' fuori della STORIA che stiamo vivendo in questi anni...
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Vecchio 16-07-2007, 11.27.59   #5
Caesar
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Originalmente inviato da Raskol
Torno da poco da un viaggio a Berlino e sono ancora scosso da alcune immagini fortissime come la tipografia dell'orrore, la chiesa della memoria, il Mahnmal, il museo ebraico, l'east side gallery...

Immagini forti, evocative, storiche di monito e di cordoglio... ma il cuore italiano batte e mi chiede: dov'è la nostra memoria?

Ok,non abbiamo compiuto omicidi di massa, delitti all'umanità, turpitudini storiche, ma insomma i nostri eventi, quelli che segnano la cultura di un popolo secondo me non vengono messi in risalto come negli altri stati avviene.

Credo che ci manche un po' quel senso di memoria, quello sguardo all'indietro che ci permette di scandagliare la nostra anima, il nostro sorriso, il nostro pianto. E laddove questo sia presente è nascosto dietro a un individuo, una fazione politica, un movimento di pochi...

Non siamo pochi però, siamo un un popolo nella storia

purtroppo in Italia si è perso il senso della patria e non si ha una memoria del passato...
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Vecchio 16-07-2007, 12.50.14   #6
Patri15
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Originalmente inviato da Caesar
purtroppo in Italia si è perso il senso della patria e non si ha una memoria del passato...

Il concetto di patria alle volte può apparire pericoloso. E sarebbe assurdo, se dietro la semplice parola, non si celassero storici ricordi ... fascisti.

Leggendo la nostra storia, troviamo Romani, Etruschi, Stato del Vaticano, Austria, Borboni .... un elenco di nomi di popolazioni svariate a cui tante nostre regioni sono state assoggettate (dimenticavo Napoleone).

Prova ad avvicinare con la fantasia, milanesi e romani o bolognesi e siciliani, ma anche solo ferraresi e parmigiani..

Non abbiamo neppure il senso della Regione, ed anche la Città è divisa in quartieri.

La memoria è però davvero necessaria, vitale per impedire di rifare gli errori già fatti.
In questo senso, hai ragione.

Ciao!
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Vecchio 17-07-2007, 02.47.06   #7
katerpillar
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Mary
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Eventi catastrofici come l'olocausto andrebbero non rinchiusi in un museo ma sottoposti ad accurato esame come una malattia di cui si cerca la fonte di contagio, l'evoluzione, la cura.
katerpillar

Cara Mery, in poche parole affermi che i musei da soli non servono, ma che bisogna fermasi per riflettere; ma quando lo fai, però, ti dimentichi che il vero olocausto non è quello degli ebrei, o non soltanto, ma quello di sessanta milioni di morti ammazzati dell'ultima guerra, compresa quella di Corea.

Ma sai come vanno queste cose...ognuno tira l'acqua al suo mulino, e la martellante insistenza con cui sono stati nominati solo i morti ebrei, ha fatto si da far dimenticare gli altri 55.000.000 milioni di uomini, donne, bambini e anziani, morti a causa della guerra.

Come vedi, almeno i musei non hanno questo potere persuasivo di parte, perché nei loro archivi è scritto il numero giusto dei morti ammazzati e non solo una percentuale.
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Vecchio 19-07-2007, 23.35.15   #8
Mary
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Originalmente inviato da katerpillar
Mary
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Cara Mery, in poche parole affermi che i musei da soli non servono, ma che bisogna fermasi per riflettere; ma quando lo fai, però, ti dimentichi che il vero olocausto non è quello degli ebrei, o non soltanto, ma quello di sessanta milioni di morti ammazzati dell'ultima guerra, compresa quella di Corea.

Ma sai come vanno queste cose...ognuno tira l'acqua al suo mulino, e la martellante insistenza con cui sono stati nominati solo i morti ebrei, ha fatto si da far dimenticare gli altri 55.000.000 milioni di uomini, donne, bambini e anziani, morti a causa della guerra.

Come vedi, almeno i musei non hanno questo potere persuasivo di parte, perché nei loro archivi è scritto il numero giusto dei morti ammazzati e non solo una percentuale.

stavamo parlando di olocausto, ma quando io parlo di storia mi riferisco a tutte le guerre, nessuna in particolare. Perchè non vedo una guerra che possa essere ritenuta giusta.

Ma la memoria corta predispone a ripetere gli stessi errori.
Tanto per fare un esempio più fresco; epurazione etnica fatta dai serbi, attuali eccidi in diverse parti dell'Africa, ma basta vedere un tg, e non abbiamo niente da ricordare perchè è davanti ai nostri occhi.

Solo quando gli esseri umani saranno in grado di vedere la guerra dentro se stessi potranno fermare quella esterna.

Se nessuno si arruolasse, chi farebbe la guerra?
Se nessuno volesse fare il kamikaze, chi ucciderebbe nei supermercati o negli autobus?

Ogni generale ha bisogno di soldati per combattere una guerra

Se non ci fossero mercenari chi andrebbe a combattere? i generali da soli? No, loro dirigono non combattono.

Anche noi siamo soldati quando ci facciamo manipolare dai politici, dalla pubblicità, dai preti, dalle ideologie. E come soldati efficienti e ben addestrati uccidiamo, i nostri cuori, le nostre menti, i nostri spiriti, e sempre più spesso diffondiamo la distruzione intorno a noi.
Non imbracciamo fucili e non possediamo bombe, ma abbiamo armi che non scherzano: parole, pensieri, azioni.
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Vecchio 21-07-2007, 02.43.34   #9
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Mary
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Ma la memoria corta predispone a ripetere gli stessi errori.
Tanto per fare un esempio più fresco; epurazione etnica fatta dai serbi, attuali eccidi in diverse parti dell'Africa, ma basta vedere un tg, e non abbiamo niente da ricordare perchè è davanti ai nostri occhi.
katerpillar

"Ma la memoria corta predispone a ripetere gli stessi errori."
Su questo hai perfettamente ragione e io aggiungerei anche la disattenzione fa commettere gli stessi errori.

Infatti gli ebrei: proprio coloro che hanno subito l'olocausto,
sono i primi ad avere una memoria corta, visto che quello subito lo stanno perpetrando da sessanta anni, a danno di un popolo inerme, come quello palestinase, come inermi erano loro.

Per quanto riguarda la disattenzione mi riferisco al tuo scritto, laddove citi l'epurazione etnica fatta dai serbi, oppure gli eccidi perpetrati in africa, scordandoti una cosa importante che riguarda l'olocausto, che è, appunto, quello che stanno facendo contro il popolo palestinese.

Allora possiamo affermare, visto che siamo daccordo: che non bisogna scordare e nemmeno essere disattenti, poichè l'olocausto l'abbiamo dietro l'angolo, e lo vediamo in diretta in televisione giorno per giorno, ora per ora, secondo per secondo....Ma non mi sembra che susciti tutto questo scandalo, con tutte queste persone sensibili che circolano per le strade del mondo e del web.
katerpillar is offline  

 



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