Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali
Vecchio 31-08-2007, 09.58.35   #1
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Peccato Originale

Un peccato originale condanna gli Italiani ad un triste destino.

Uno dei maggiori risvolti dello stesso: la società è incapace di guardarsi allo specchio, di riflettere su questi punti:

- capire che la colpa dell’attuale disastro sociale è di tutto un popolo; e dei politici......;
- che è un grosso errore non aver capito il mercato globalizzato;
- che è un errore tremendo di conseguenze non capire che l’efficienza, in tale mercato, è un MUST;
- che l’efficienza non si puo’ ottenere nelle attuali condizioni sociali italiane;
- che per divenire efficienti, molti sforzi sono necessari, con determinazione (ma esiste ancora la dederminazione, nell’Italia confusa?);
- fra gli sforzi che sono necessari per portare il Paese a livello europeo, il primo è la forma del pensiero nel sociale, attualmente distruttiva; il secondo, rivedere l’organizzazione del lavoro sociale ed i rapporti sociali.

Il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione europea hanno bocciato il Dpef del governo italiano. Non è la prima volta che organismi europei o mondiali giudicano, quale scolaretto impreparato, il sistema Italia ed il suo governo. Abbiamo anche il primato di decisione europee non applicate.....

Non è neanche l’ultima....Infatti il tarlo sta ......... nel manico del sistema Italia. A seguito del deragliamento decennale della mentalità e delle abitudini sociali del Bel Paese, ci troviamo ormai in una scomoda posizione: non ragioniamo, non usiamo criteri di giudizio, valutazioni lucide, metodi di gestione, qualità operativa delle istituzioni, come gli altri Paesi dell’Unione. Siamo ormai, come Paese, degli scolaretti svogliati. E la divaricazione è divenuta preoccupante, non si puo’ fingere di non vederla....., dicendo “lo stellone ci penserà....”.

Il discorso si sposta la cuore del problema: quale l’essenza del deragliamento sociale e mentale italiano ? E come esso si è verificato ? Il livello ed il tipo della deriva ormai diffusa in Italia sono evidenziate nell’Allegato “Due Salse”. Basti qui riassumere che, troppo spesso l’Italiano, soprattutto in campo sociale, ha acquisito dei modi di pensare, di operare, di reagire che sono generatori di caos, di emergenze, di fallimenti. Sottosviluppo, insomma. Riassumendo, notiamo che la qualità del lavoro come dei risultati, in ambito sociale, è scesa, scesa, scesa assai.

Come gestione dei macrosistemi, non ci possiamo più confrontare a testa alta cogli altri europei (un esempio è l’ Alitalia). Quelli seri, quelli che sanno prevedere, programmare, organizzare, definire nei dettagli, con criteri di qualità, i risultati che si vogliono. Quelli che non considerano l’emergenza come una routine o un destino, ma come una cosa da non ripetere.

Perché e come siamo cambiati, non è difficile ricostruirlo. L’allegato “Evoluzioni-Tangentopoli” mette in evidenza i fattori trainanti della decadenza sociale italiana, innescata con perseveranza da politici irresponsabili, assetati di potere e prebende.

Non va dimenticato un altro generatore di emergenze e fallimenti: la lottizzazione, ormai troppo diffusa in tanti contesti. Quella che genera irresponsabilità e impunità...e ammazza l’impegno. Vedere per capire....., il testo allegato “La Barca va”, cronaca vera. Se non fosse la lottizzazione che causa quanto descritto in tale testo, chiariamo allora quali le ragioni ?

Il sistema Italia vede alcuni meccanismi sociali divenire inefficienti, rischiare il bloccaggio (vedi la Giustizia). Si spendono allora energie e risorse per sbloccare i meccanismi arrugginiti. A rifletterci su, non sarebbe meglio capire il perché dei bloccaggi, per poi imparare metodi e criteri operativi più seri, anziché continuare con vecchi metodi caotici, inefficienti ?

Una delle maggiori produzioni del sistema Italia ? Gli sprechi nella vita sociale, e non solo ¨li....Ecco perché è cosi difficile finalizzare una finanziaria........, per via dei troppi sprechi.
E’ normale che non si discuta come eliminarli ? Il contribuente italiano paga le tasse per due finalità: a) avere cattivi servizi; b) pagare gli sprechi. Normale che il potere d’acquisto continui a scendere....

Quali sarebbero i risultati di un’inchiesta che paragonasse la qualità e i risultati delle istituzioni italiane a quelle europee ? Sicuramente troveremmo in molte di esse queste belle qualità: lassismo e incompetenza diffusi, irresponsabilità dei funzionari pubblici in tanti settori......Come sorprendersi dei risultati ?

Provare a rifletterci su ? si capirebbe, con una testa ed una forma di pensiero più europea, che andare avanti cosi non risolve, ma affossa. L’unica cosa sensata da fare oggi: capire il perché il sistema Italia non va, non potrà andare, cosi com’è, nell’epoca del villaggio globale, della competitività. Poi andare al mercato all’ingrosso, in altri Paesi europei e comprare tante cose, criteri, metodi e abitudini, necessari perché un’economia stia in piedi (V. testo “La Lapide”).

Il che comporterà: gettare la testa sociale italiana nel Mediterraneo, lasciare che essa navighi in direzione dell’Africa..... E fabbricarsi, con metodi, sensibilità e capacità europee, una nuova testa, che sappia fare quello che fanno tanti europei: lavorare con qualità, non fermarsi alle chiacchiere, imparare il lavoro organizzato, programmato, preciso, responsabile. Imparare metodi di costruzione del consenso...nelle assemblee. Cioé quegli strumenti che genererebbero risultati a livello europeo, ma che stanno scomparendo nel Bel Paese.....

Antonio Greco
(analista delle cause del degrado)
angrema@wanadoo.fr
antonio greco is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it