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Vecchio 02-11-2007, 12.37.18   #1
MovimentoLibero
Ospite
 
Data registrazione: 01-11-2007
Messaggi: 6
Il risparmio energetico come fonte di energia alternativa

Il nostro Paese è povero di fonti d’energia tradizionali, quindi risparmiare energia vuol dire contribuire a ridurre la spesa pubblica e a rendere l'Italia meno dipendente dall’estero per gli approvvigionamenti di combustibili fossili. Significa anche affrancarsi dal ricatto energetico delle Nazioni ricche d’idrocarburi fossili! Il risparmio energetico però non ha solo una valenza economica: la produzione di energia ha un forte impatto negativo sull'ambiente e sulla nostra salute a causa dei prodotti di scarto della combustione, che sono immessi in atmosfera quasi liberamente; quando accendiamo una lampadina, utilizziamo un elettrodomestico o ci facciamo una doccia calda, dobbiamo ricordarci che stiamo consumando energia e quindi stiamo causando l’immissione di sostanze dannose in atmosfera. Con la tecnologia attuale, le fonti energetiche a basso impatto ambientale (eolico, fotovoltaico, solare termico, biomasse, idroelettrico, geotermico ….) non sono ancora in grado di coprire in toto la nostra esigenza energetica. Alla luce di queste considerazioni quindi il risparmio energetico va trattato come una vera e propria fonte di energia alternativa, gratuita ed accessibile a tutti. Fonte che non richiede sacrifici impossibili; è sufficiente eliminare gli sprechi e attingere dalle risorse esistenti in modo intelligente, usando il nostro buon senso. Nelle case, per esempio, l'energia consumata per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento rappresenta circa il 15% del consumo energetico nazionale, senza contare i picchi sempre crescenti in estate generati dall'utilizzo dei condizionatori. Senza rinunce al comfort, si può modificare lo stile di vita per utilizzare in modo corretto e sostenibile le risorse energetiche, anzi si può migliorare lo standard di vita senza necessariamente aumentare la necessità energetica, come sta accadendo negli Stati dell’Europa settentrionale, ma di questo parlerò in un altro articolo. Per ridurre il consumo di energia nel nostro ambito famigliare, occorre innanzi tutto capire dove e quanto si consuma. Dai numerosi studi effettuati emerge quanto segue: la voce riscaldamento pesa per il 55%, l’automobile per il 31%, l’acqua calda sanitaria il 7%, gli elettrodomestici, (frigorifero, lavatrice, forno, ecc…) il 4%; illuminazione 1%. Per maggior chiarezza, a parte l'automobile, il 79% del consumo energetico della nostra famiglia assorbito dal riscaldamento. Quali strategie possiamo mettere in atto, adesso che conosciamo la situazione? Nulla di complicato, solo semplici azioni che permettono di ottenere un efficace risparmio energetico: ecco come. Dividiamo la nostra strategia in aree tematiche: RISCALDAMENTO: non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti; riducendo di 1° C la temperatura nelle stanze si risparmia circa il 6 % di energia; provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia; sfiatare i caloriferi all'inizio della stagione fredda; fare installare le valvole termostatiche sui termosifoni. I costi di riscaldamento possono essere ridotti drasticamente anche grazie a un buon isolamento termico della casa. Le caldaie e gli impianti che hanno più di 20 anni dovrebbero essere sostituiti, sia perché in genere hanno perso efficienza, sia perché la tecnica della combustione, nel frattempo, ha fatto notevoli passi avanti. ACQUA: quando ci si lava i denti, le mani o si fa la doccia, aprire il rubinetto solo per il tempo necessario a bagnarsi e a sciacquarsi; prediligere la doccia anziché il bagno e utilizzare i miscelatori termostatici per gestire la temperatura dell’acqua; applicare regolatori di flusso sui rubinetti; non lavare le stoviglie sotto l'acqua corrente. La gestione del ciclo dell’acqua (pompaggio, invio alle utenze, depurazione) comporta un impiego elevato di energia elettrica, quindi risparmiare acqua significa anche risparmiare energia. FRIGORIFERO, CONGELATORE E LAVATRICE: scegliere il frigorifero e il congelatore di dimensioni adeguate all'effettivo fabbisogno familiare; inserire soltanto prodotti già freddi; utilizzare lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie solo a pieno carico; utilizzare il prelavaggio solo per la biancheria molto sporca; IN CUCINA durante la cottura dei cibi coprire pentole e padelle con il coperchio; in caso di lunghi tempi di cottura, usare la pentola a pressione; spegnere la piastra elettrica e il forno un po' prima della fine cottura, allo scopo di sfruttare il calore residuo e l’inerzia termica. ENERGIA ELETTRICA utilizzare lampadine a basso consumo; quando si abbandona una stanza, spegnere sempre la luce; se non utilizzati per ore, spegnere gli apparecchi elettrici (televisore, radio, macchina del caffè ecc.) con l'interruttore principale, evitando la funzione stand-by; asciugare il bucato preferibilmente all'aria, evitando l'impiego dell'asciugatrice. Una direttiva dell'Unione Europea prescrive che gli elettrodomestici siano muniti di un'etichetta indicante la loro efficienza energetica. In questo modo al momento dell'acquisto si possono confrontare direttamente i consumi degli apparecchi con funzioni analoghe ed operare una scelta più consapevole. CAMBIARE SI PUO’… CAMBIARE SI DEVE Anche nella politica dei consumi!

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Vecchio 02-11-2007, 18.47.41   #2
Mary
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Riferimento: Il risparmio energetico come fonte di energia alternativa



benvenuto, la tua è stata una splendida presentazione.

Ogni nuovo sistema per risparmiare, ogni trucco è sempre ben accetto.

Pensa che in ufficio quando passo io si.....spengono le luci superflue (sono io a schiacciare l'interruttore)

In casa è diventato un riflesso automatico spegnere tutto ciò che non serve, con grande orgoglio la primavera scorsa è arrivata una bolletta da non pagare (i 10 euro le aggiungevano alla successiva bolletta).

Acqua: vaschetta di plastica nel lavandino e l'acqua di ogni lavaggio mani, denti ecc. la riutilizzo per il water o per lavare i pavimenti.

Alla fine mi sembra di essere diventata una maniaca, ho perfino imparato a fare il sapone vergine (quello da bucato per intenderci che uso per tutte le pulizie domestiche) fatto in casa, a freddo con olio di frittura e soda caustica.

E' nel risparmio il nostro futuro e anche quello dei nostri figli.
Mary is offline  
Vecchio 03-11-2007, 17.39.43   #3
S.B.
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Messaggi: 486
Riferimento: Il risparmio energetico come fonte di energia alternativa

A differenza dell'articolo sulla macchina "eolica" questo mi sento di quotarlo, è importante e bello non sprecare.

Ho appena cambiato la caldaia di 20 anni fa! Yuppie!

Aggiungo, molto importante è spegnere le spie dei vari accessori! non sembra ma a fine anno influiscono anche loro (io qua purtroppo ancora mi dimentico spesso).
S.B. is offline  
Vecchio 04-11-2007, 04.43.25   #4
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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Riferimento: Il risparmio energetico come fonte di energia alternativa

movimentolibero
Citazione:
In questo modo al momento dell'acquisto si possono confrontare direttamente i consumi degli apparecchi con funzioni analoghe ed operare una scelta più consapevole. CAMBIARE SI PUO’… CAMBIARE SI DEVE Anche nella politica dei consumi!
Mary
Citazione:
Alla fine mi sembra di essere diventata una maniaca, ho perfino imparato a fare il sapone vergine (quello da bucato per intenderci che uso per tutte le pulizie domestiche) fatto in casa, a freddo con olio di frittura e soda caustica.
SB
Citazione:
Ho appena cambiato la caldaia di 20 anni fa! Yuppie!
katerpillar
E' circa un ventennio che gli italiani hanno incominciato la corsa al risparmio, ma non perché hanno un animo ecologista, ma per il vertiginoso aumento dei costi delle materie prime e delle conseguenti bollette.

La nostra televisione, anche da me criticata, in questo senso invece ha fatto molto, sotto il profilo dell'informazione, fino al paradosso di questa estate, con l'invito agli italiani a lavarsi di meno per risparmiare l'acqua; salvo poi quando passi sulla costa Smeralda,vedere le loro piscine piene fino all'orlo, contenenti dai 500.000 mila litri di acqua in su, al servizio, magari, di due S.......zi soltanto.

Oppure il consiglio di accendere le lavatrici di notte per riparmiare, senza spiegare a cosa era dovuto il risparmio. Ebbene è presto detto: se leggete il contratto che si stipula con l'Enel, mi sembra che sul paragrafo sette vi è scritto che il voltaggio fornito può variare di un 5% in più o in meno.

A cosa serve e perché di quella precisazione tecnica? Per il semplice motivo che, in base all'assorbimento che abbiamo relativo alla contemporaneità degli utenti che usano la corrente, avremo che può arrivare meno potenza sulle apparecchiature che usiamo, e quindi per ottenere quello che vogliamo ci vorrà più tempo, mentre di notte potremmo avere un aumento di questa potenza perché le industrie e le famiglie non consumano.
Un po come quando in casa apriamo tutti i rubinetti in contemporanea, e vediamo che esce meno acqua.

Ebbene, da calcoli super precisi è stato dedotto che una famiglia italiana potrebbe risparmiare, accendendo la lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice di notte, la bellezza di 2 o 3 euro all'anno; però in compenso si deve alzare di notte per l'attivazione e deve litigare di notte con il condomino che gli sta di sotto che non riesce a dormire dal rumore della centrifuga.

Insomma, di stronzate, di inesattezza o banalità se ne dicono e se ne sentono tante, ma alla fine i problemi non sono rappresentati dalle famiglie, ma bensì dall'industria e dall'agricoltura, dove la prima consuma il 45% della corrente prodotta e la seconda il 50% delle scorte dell'acqua potabile - a parte le piscine della costa Smeralda -

Andrebbero razionalizzati, in primis, questi due settori fondamentali per il consumo, intervenendo pesantemente, se vogliamo veramente risparmiare, applicando in agricoltura gli impianti a goccia come stanno facendo le altre nazioni, sopratutto Israele. Inoltre bisognerebbe investire sulle tubature di distribuzione che sono un colabrodo e perdono il 40% di quello trasportato, altro che riciclare l'acqua della pasta per lavarci per terra e poi lavarsi il viso.

Ripeto: le famiglie italiane sono 20 anni che stanno facendo il possibile e l'imposiibile per risparmiare (Questo lo si può dedurre dai consumi sulle bollette)
ma se noi continuiamo a prendere loro come riferimento al risparmio, vuol dire essere dei qualunquisti (come quasi tutti gli ecologisti con a capo il ministro Pecoraro Scanio), che non sanno di cosa si sta parlando.

Visto che ci siamo, proprio perché riguarda il risparmio, si può parlare anche dell'ora legale e dei risparmi che comporta per la tasca degli italiani. Si è calcolato che l'ora legale comporta un risparmio di 1,2 euro per italiano all'anno.
Qualcuno, trattandosi di un risparmio di 82 milioni di euro ha affermato che è un bel risparmio, ma in quel bel risparmio non vi sono calcolati gli incidenti e le morti sul lavoro, che avvengono per lo scompenso nel sonno e del'insonnia che provoca. In pratica anche l'ora l'egale si può considerare assassina: si ma abbiamo risparmiato 1.2 euro. Riporto alcune opinioni:
Citazione:
Oggi mi è capitato ben due volte di sentir scambiare l’appena reintrodotta ora solare, naturalissima, con l’ora legale che ci ha afflitti per ben sei mesi, anzi sette: dal 25 marzo scorso al 28 ottobre. L’ora legale che pure ha una sua utilità in molti provoca veri e propri scompensi fisici e in qualche caso psichici. Sembra abbia effetti paragonabili alla meteoropatia, che dà vere e proprie alterazioni chimiche e umorali. E poi i sintomi: mal di testa, vertigini, disturbi nel ciclo sonno/veglia, il tutto legato alla ghiandola pineale, produttrice della melatonina che regola il nostro riposo, gettata nel caos dall’alterato intervallo di luce e buio già tipico dell’estate e ‘aggravata’, per così dire, dall’ulteriore ora di luce assicurata appunto dall’ora legale (valida fin dal 1980 per tutta l’Europa)
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katerpillar is offline  
Vecchio 04-11-2007, 09.46.49   #5
Mary
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Riferimento: Il risparmio energetico come fonte di energia alternativa

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
movimentolibero Mary SB

katerpillar.......Qualcuno, trattandosi di un risparmio di 82 milioni di euro ha affermato che è un bel risparmio, ma in quel bel risparmio non vi sono calcolati gli incidenti e le morti sul lavoro, che avvengono per lo scompenso nel sonno e del'insonnia che provoca. In pratica anche l'ora l'egale si può considerare assassina: si ma abbiamo risparmiato 1.2 euro. Riporto alcune opinioni: .

L'ora legale e solare sono per me fonte di stress psicofisico incredibile, mi sveglio senza....la sveglia, l'orologio biologico interno è ottimo ed ...economico.
Per almeno 15 giorni io risento del cambiamento, e sono cavoli!!!
Non guido, ma devo lavorare e i giorni che seguono il cambio sono simile ad una zombi che se ne va a spasso. Vale un euro la qualità della vita di tanti giorni?!
Sono disposta a risparmiare tutto il possibile ma non si potrebbe farlo in modo più sensato?
Io non cedo, continuerò nel mio risparmio. Ma... giustamente...... perchè fermarci a recuperare la goccia di rugiada (che pure sviluppa tanto) quando possiamo recuperare le cisterne?
Mary is offline  

 



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