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Vecchio 30-10-2007, 16.30.02   #1
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Con questo segno vincerai

Abito a circa 30 km da Trier (antica Treviri, capitale dell’impero romano d’occidente che controllava l’Europa dall’Inghilterra alla Spagna, quando ormai Roma iniziava la sua decadenza) dove la settimana scorsa ho visitato una mostra su Costantino il Grande.

Illuminante.

Ho imparato tantissime cose sulla tetrarchia che non ricordo se a scuola me le avessero insegnate. Ma soprattutto né la scuola né i preti avevano lasciato trasparire il significato vero della famosissima frase latina « In hoc signo vinces » («con questo segno vincerai»),

(da Wikipeidia)
"Una pia leggenda cristiana, vuole che Costantino il Grande, alla vigilia della battaglia decisiva contro Massenzio per il controllo dell'Impero romano, abbia visto in sogno una croce, e abbia udito una voce pronunciare questa frase...

Secondo la versione cristiana della leggenda Costantino, sapendo che tra i suoi soldati vi erano moltissimi cristiani (allora perseguitati), decise di seguire il presagio e fece dipingere sulle insegne dei suoi uomini il monogramma di Cristo, ossia il chi-rho o Crismon, formato dalle lettere XP (che sono le prime due lettere greche della parola XPICTOC cioè "Christos") sovrapposte. I soldati, galvanizzati, sconfissero l'avversario."


…e da quel momento il cristianesimo divenne la religione del potere (Costantino uccise moglie e figlio che vedeva come minacce al suo potere), facendone proprie organizzazione, gerarchia, avidità. Ai poveri fu lasciata l’illusione di spiritualità e salvezza.

E’ forse ora di liberare dal giogo del potere quello a cui la gente vuol credere?

Monica 3 is offline  
Vecchio 31-10-2007, 14.36.47   #2
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: Con questo segno vincerai

Chi avra’ modo di proseguire piu’ accuratamente la lettura su Wikipedia, scoprira’ che il taglio machiavellico che della figura di Costantino una certa storiografia ha dato, andrebbe ridimensionato :” Nel 326 Costantino fece uccidere a Pola il figlio primogenito Crispo, figlio di Minervina, e inoltre Liciniano, figlio della sorella Costanza e di Licinio. Quindi venne affogata nel bagno la moglie Fausta. La leggenda vuole che Crispo sia stato eliminato in seguito ad un'accusa di Fausta di averla insidiata, e quindi anche l'imperatrice, venne giustiziata quando Costantino riconobbe l'innocenza del figlio. Probabilmente Fausta volle assicurarsi l'eliminazione dei rivali dei propri figli come successori di Costantino.” Inoltre ho letto anche che “ La riabilitazione presso il grande pubblico di Costantino, è stata intrapresa da uno storico laico, il francese Paul Veyne, autore di un recente volume, Quand notre monde est devenu chrétien (312-394) (Albin Michel, Paris 2007), che in Francia è già divenuto un best-seller. Veyne, professore onorario al Collège de France, appartiene alla categoria dei non credenti affascinati, in epoche di crisi, dal messaggio perenne del cristianesimo. Il suo passato di comunista fino al 1956, poi di discepolo di Raymond Aron, influenzato dalle idee di Nietzsche e di Foucault, gli attribuisce quelle credenziali che sono negate agli storici cattolici e costituisce la ragione del successo della sua opera.
La sua tesi di fondo è che la conversione di Costantino fu un evento straordinario, frutto non di calcolo o di interesse, ma di sincera convinzione politica e religiosa”, e d’altronde e’ difficile credere che uno spietato tiranno pagano potesse decidere di convertirsi facendosi battezzare in punto di morte, e’ ovvio ai meno ottusi che si era gia’ convertito, oppure vogliamo credere che Costantino calcolasse freddamente di ricavarsi un posto nell’aldila’ di una religione che fino ad allora aveva usato come subdolo mezzo di potere…??…quale arguto stratagemma avrebbe mai potuto escogitare in punto di morte che non gli potesse recare soltanto un effimero , inutile ed insulso vantaggio materiale?…
Il vero giogo del potere da cui doversi guardare rimangono le argomentazioni surrettizie di una certa storiografia sinistrosa spacciata per verita’ storica.


Saluti
and1972rea is offline  
Vecchio 31-10-2007, 15.53.03   #3
Eretiko
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-10-2007
Messaggi: 663
Riferimento: Con questo segno vincerai

In realtà Treviri fu la residenza dell'imperatore d'occidente nel IV secolo, ma non la capitale (che rimase Roma).

La storiella del CHI-RHO (il simbolo XP) è universalmente riconosciuta dagli storici come una delle "bufale" di Eusebio di Cesarea (vescovo, primo storico ufficiale della chiesa); infatti si ritiene che il simbolo presente sugli scudi degli eserciti romani fosse costituito da una X con un cerchio in mezzo, sovrapposto ad una croce e questo era il simbolo legato al "Sol Invictus" e alla divinità orientale Mitra. Già dal I secolo A.C. il culto di Mitra era entrato nell'impero, ed era quello preferito dai soldati.
Costantino rimase fedele al culto del "Sol Invictus" fino alla morte, quando fu battezzato da un vescovo ariano (quindi Costantino diventò cristiano in articulo mortis) . Nè è anche prova il fatto che le monete da lui coniate avevano il simbolo del sole e che si fregiò del titolo di "pontifex maximus", massima autorità pagana.

E' ormai noto come Costantino favorì il cristianesimo solo per ragioni politiche ed opportunistiche.

Per rispondere alla tua domanda: "è forse ora di liberare dal giogo del potere quello a cui la gente vuol credere ?" rispondo che l'ora è passata da 140 anni almeno (1870) e che abbiamo il dovere civico e morale di annullare ciò che Costantino incautamente fece.
Eretiko is offline  
Vecchio 02-11-2007, 16.30.02   #4
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: Con questo segno vincerai

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko

E' ormai noto come Costantino favorì il cristianesimo solo per ragioni politiche ed opportunistiche.


Non e' affatto vero che cio' sia UNIVERSALMENTE noto a tutti gli storici ,anzi, come ribadivo in precedenza , vi sono studiosi , e non di primo pelo, che sostengono proprio il contrario; com'e' possibile desumere da uno stralcio di un'intervista a Veyne che riporto di seguito:

giornalista:
Lei analizza in particolare l'evoluzione del cristianesimo al tempo di Costantino, un'epoca di profonde svolte.

Veyne:
«La conversione di Costantino al cristianesimo ha rappresentato a mio avviso un evento storico del tutto straordinario. Tanto più se si considera che quest'adesione non fu strettamente funzionale al potere politico. Anzi, in un Impero ancora largamente pagano, la conversione procurò a Costantino non pochi problemi. Ma investendosi in prima persona a favore del cristianesimo, Costantino divenne una figura interessata al destino dell'Impero quanto al destino della verità. Egli fu un protagonista su due piani molto diversi. Ma ripeto che non si trattò di una scelta di convenienza politica. Egli guardava molto più lontano».

giornalista:
Eppure, alcuni storici persistono nel comparare quest'adesione a una scelta ideologica simile a quella dei "leader" politici moderni.

Veyne:
«Nient'affatto. Questa scelta non gli permise ad esempio di conquistare maggiori territori. Si trattò di una scelta personale e che si situava a mio parere a un livello ben diverso rispetto ai "calcoli di potere"».

SALUTI
and1972rea is offline  

 



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