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Vecchio 03-06-2003, 20.06.11   #1
Claudio
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Data registrazione: 01-04-2002
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Riflessione sulla "democrazia"

Cos'è la democrazia?
Il governo del popolo?
Io, come popolo, che potere ho?
Quello di andare a votare una volta ogni 5 anni per appoggiare uno, che credo che la pensi come me, cioè che abbia le mie stesse idee, e lasciare che deciderà al posto mio?
Ma io non ho mai deciso di accettare questa forma di delega!!!
Me l'hanno fatta cadere dall'alto. Sono arrivato alla maggiore età che il sistema di consultazione era quello, senza possibilità di scelta!
In sostanza, me l'hanno imposta! E' come se, andando dal fioraio, fossi obbligato ad acquistare solo i fiori locali (o solo quelli esotici), senza neppure avere la possibilità di cambiare fioraio. Che democrazia è questa?!?!!!!
Qualcuno può obiettare:
"Ma chi ti credi di essere?! Ci sono volute due guerre per arrivare a questi risultati. C'è tanta gente che è morta per questa democrazia che tu non approvi! E poi è la migliore forma di governo che si conosca."

A parte il fatto che questo è discutibile, perché se ne conoscono ben altre e di maggiore efficacia... non ti sei mai posto il problema di quanto poco conta il popolo nella conduzione dello Stato?
Vai a votare quello o quell'altro personaggio politico e... oplà! Il gioco è fatto! Ora non potete più disturbali per almeno 5 anni: li avete votati!!! Basta: da quel momento in poi, per almeno 5 anni, non se ne parla di nuove consultazioni elettive e i referendum ce li danno col contagocce e preferibilmente ce li fanno boicottare. Che bella democrazia!!!

La chiamano "democrazia rappresentativa", perché la gente sceglie una persona o un partito che li rappresenti.
Ma potremmo chiamarla benissimo anche "democrazia delegativa", perché la gente delega il proprio potere decisionale ad un gruppo più o meno ristretto di persone.

Comunque al di là del nome avviene un fatto non molto comprensibile dai più, ma molto efficace per chi si trova al potere:
si da per scontato che l'individuo non può autogestirsi.
Fin da piccolo viene abituato all'idea che deve avere bisogno dell'autorità dei genitori, dell'insegnante, del prete, non per renderli indipendenti ed autonomi, ma per condurli dove vogliono loro, i "grandi".

E la cosa si ripete con le Istituzioni, quando il bambino diventa maggiorenne. Il timore della Macchina statale è indiscutibile. Ma chi si sognerebbe mai di essere partecipe, come popolo maturo, del Governo di uno Stato?
Se accettiamo ancora questa forma di oligarchia camuffata da democrazia vuol dire che dobbiamo ancora svegliarci da un lungo sonno.

Fossero almeno "sogni d'oro"...
Claudio is offline  
Vecchio 05-06-2003, 17.37.52   #2
sandrokahn
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Democrazia

Brevemente.

1) Quella che utiliziamo è inesattamente detta democrazia, più giustamente è definita come liberal-democrazia. La differenza sta nel principio di difesa del cittadino dall'autorità (rispetto della minoranza nei confronti della maggioranza).

2) La democrazia partecipativa detta democrazia diretta è stata storicamente giudicata impraticabile in favore di quella rappresentativa. Non è solo un problema di numeri, prova a ricordare alcuni referendum del passato relativi a materie incomprensibili per il 99% degli elettori. Diceva Luigi Einaudi "conoscere per deliberare": come si può far valere il proprio diritto, se non si hanno gli strumenti, le capacità, il tempo materiale, per conoscere quello su cui bisogna decidere?

La liberal-democrazia è il contenitore, cioè le regole del gioco.
La politica dovrebbe poi riempirle di contenuti, elenco a braccio:
diritto naturale
diritto di cittadinanza
diritto reale
uguaglianza in partenza
uguaglianza in esito
e così via....

Ti consiglio il testo "Democrazia" di G. Sartori. Un manuale illuminante tecnico, semplice ed equidistante.
sandrokahn is offline  
Vecchio 07-06-2003, 01.26.18   #3
Claudio
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un sito per dimostrarti che in alcuni luoghi si lavora molto meglio che qui da noi:
http://www.verademocrazia.it/ e scaricati la rivista "PartecipAzione". Molto utile per comprendere quanto ho scritto.
Ci sono esempi concreti. Fammi sapere cosa ne pensi.
Ciao
Claudio is offline  
Vecchio 08-06-2003, 07.37.36   #4
alessandro
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Se crediamo al fatto che le democrazie si esportano e che si possa andare a portare il sacro fuoco illuminato del buon governo dobbiamo credere che questo focherello esista, ma come facciamo a chiamare democrazia la decisione di pochi sulla testa di molti....forse forse che stiamo esportando qualcos'altro...
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 08-06-2003, 23.38.38   #5
Claudio
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siamo ancora bambini?

...che abbiamo bisogno dei genitori che ci dicono cosa è bene per noi e che ci tengano per mano quando attraversiamo la strada?
Non credo, ma ci fanno credere che sia così.
Non direi che gli esempi non siano utili. Certo è importante digerirli bene e non saperli ripetere come un pappagallo e usarli solo per imparare meglio a camminare con le proprie gambe.
Ci sono esempi molto vicini a noi: il comune di Grottammare (AP) e di Pieve Emanuele (MI) praticano da anni il sistema di democrazia diretta e partecipata con risultati che vanno controcorrente rispetto alla svogliatezza diffusa di non andare neppure a votare (astensionismo).
Quando in famiglia senti di contare qualcosa, senti che gli altri ti ascoltano, vogliono sentire la tua opinione allora sei molto disponibile ad esporti e a collaborare, a partecipare. Viceversa ti disinteressi totalmente di dire la tua e pensi ad altro, ma la tua casa, la tua famiglia ne soffre in un modo o in un altro. Lo stesso avviene in una città dove ognuno partecipa solo se si sente di contare qualcosa.
Gli esempi di cui parlo sono logiche conseguenze di un riappropriarsi del cittadino di poter decidere del proprio futuro.
Claudio is offline  
Vecchio 10-06-2003, 20.18.08   #6
lelle 79 ;o)
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...provate a pensare se la democrazia fosse applicata in ogni campo!
Troveremmo materiale pornografico in biblioteca come lo si trova in rete, sentiremmo canzoni come "Chiuaua" o "Aserejè" per tutto l'anno, avremmo la gazzetta dello sport come quotidiano nazionale, programmi di satira tra i più visti... (ihihiihihihiih è già così!)
Personalmente credo che la democrazia sia solo un pessimo compromesso, purtroppo il milgiore tra quelli conosciuti!
lelle 79 ;o) is offline  
Vecchio 10-06-2003, 20.21.36   #7
rodi
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...a me non dispiace Chiuaua...
E' grave?
rodi is offline  
Vecchio 11-06-2003, 11.58.44   #8
Claudio
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Messaggio originale inviato da lelle 79 ;o)
...purtroppo il milgiore tra quelli conosciuti!
Quelli conosciuti da ...te! Pensaci bene prima di dire questo, e poi se non ti vedi neppure le possibilità di approfondimento nella lettura che ho fornito nei precedenti interventi il tuo diventa un monologo. Delle battute buttate lì, a caso.
Poi dimmi perché credi che se non ci fossero i "mastini della politica" la gente sarebbe così volgare e incosciente? Forse ho capito male il tuo pensiero?
Ciao
Claudio is offline  
Vecchio 12-06-2003, 10.13.54   #9
lelle 79 ;o)
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Ciao Claudio!! ;o)

...effettivamente mi sono espresso male!
Avrei dovuto scrivere: Personalmente credo che la democrazia sia solo un pessimo compromesso, purtroppo il migliore tra quelli applicabili! (qualunque sia la sua forma d'applicazione)
Questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi le risposte sono a portata di pochi illuminati.

In assoluto la cosa migliore sarebbe quella di far parte di una entità collettiva in cui prevale la logica dell'evoluzione.
Dove nessuno conta più di quello che vale, dove non si vale per i tragurdi raggiunti, ma per quello che possiamo offrire agl'altri!

...mi sà che alla fine la pensiamo allo stesso modo!
lelle 79 ;o) is offline  

 



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