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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 09-02-2008, 11.24.19   #1
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Il dovere/diritto del cittadino italiano

Io credo che dovere/diritto del cittadino italiano sia di prendere la responsabilità della propria esistenza, più o meno secondo questo decalogo:


1. Non delegare al prete la propria religiosità, che è cosa assolutamente personale. Aiuterà il prete a divenire più spirituale.
2. Non delegare allo stesso prete il proprio comportamento nel proprio letto. Il prete desisterà allora dai suoi comportamenti voyeristici e cercherà di risolvere il problema della propria sessualità.
3. Non delegare al medico la cura della propria salute. Aiuterà il medico a mantenere la propria professionalità.
4. Non delegare all’insegnante la propria cultura. Aiuterà l’insegnante a mantenersi aggiornato.
5. Non accettare gli abusi dell’amministrazione, ma badare che la legge venga dovutamente rispettata. Aiuterà gli amministratori a conoscere meglio le leggi.
6. Non produrre spazzatura non necessaria che, messa fuori dalla porta rientra dalla finestra sottoforma di inquinamento ambientale.
7. Non delegare alla mamma il pranzo della domenica. Ci aiuterà a mantenere sane abitudini culinarie e a prendere la responsabilità di quello che mangiamo.
8. Non delegare al padrino, al padrone o al politico la sopravvivenza economica di se stessi e della propria famiglia. Senza di noi il padrino, il padrone o il politico non possono fare niente.
9. Non accettare l’informazione del momento, ma cercare di capire la natura dei problemi. Aiuterà i giornalisti a raccontare meno balle.
10. Non delegare il proprio senso estetico alla moda, che poi passa. Aiuterà i veri artisti a crearsi degli spazi.

Molti di questi comportamenti fanno parte del comportamento quotidiano in altri paesi d’Europa. In questi ultimi anni ho visto diversi giovani italiani che se ne sono andati e stanno lentamente introducendo i comportamenti sopradescritti nella loro prassi. E’ proprio necessario lasciare quello che era uno dei paesi più belli del mondo per diventare grandi?

Monica 3 is offline  
Vecchio 09-02-2008, 11.59.22   #2
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Il dovere/diritto del cittadino italiano

Salvo che tu non voglia di diritti d'autore, ho provveduto a stampare il tuo decalogo.

Trovo bellissimo che la "vittima" sia spinta con queste regole a "controllare" il carnefice. Ovvero una azione che subisco passivamente può diventare, non subendola, un mezzo per AIUTARE l'autore dell'azione stessa.

Lo sai che io ci ho messo decenni per arrivare a questa conclusione?

Subire e lamentarci è un modo per dare più energia a chi ha fatto un danno.

La chiesa ha un tale potere non solo per i forzieri da Paperon de Paperoni (e forse anche più grandi) ma principalmente perchè ci sono le "masse" che subiscono, accettano, osannano, aiutano, ubbiscono, servono......

I politici hanno un tale potere non solo perchè si fanno le leggi ad personam, si accaparrano tutto l'accaparrabile, ma principalmente perchè c'è il tizio e caio che mettono la famosa crocettina sul loro simbolo (visto che la preferenza ce l'hanno tolta, non si sa mai qualcuno fosse tentato dal votare un non inquisito!).

Questi due sono i pilastri portanti dei nostri comportamenti da "stolti", ma anche nel quotidiano noi seguiamo le stesse norme.

Perchè si tende ad attuare la conoscenza che si ha.
Cominciamo da dove vogliamo, basta cominciare.

E chiunque decida di attuarlo cerchi di non sentirisi in colpa, isolato, depravato, peccatore perchè ce ne sono tanti ma proprio tanti che lo hanno già messo in pratica.
Io l'ho fatto e posso garantirvi che mi sento come un condor sulle Ande.

Per essere uno stormo basta aprire le ali e darsi una piccola spinta e il vento e l'aria faranno da sostegno.
Per essere cittadini di una società civile basta riflettere su quello che si sta facendo, come lo si sta facendo, perchè lo si sta facendo, e che frutti potranno essere raccolti.
Quando saranno in tanti a farlo avremo una società civile.
Mary is offline  
Vecchio 09-02-2008, 18.16.12   #3
ilcantodelgrillo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-10-2005
Messaggi: 54
Riferimento: Il dovere/diritto del cittadino italiano

Credo di essere d'accordo con Lei per il prologo. A condizione però che diamo la priorità ai doveri e poi ai diritti poichè il nostro "esserci" (Daisen) è ineluttabilmente un "essere con" ( Mitdaisen) come inteso da Heidegger.
Pertanto, al postutto, la Sua è un'invocazione ad essere artefici della propria sorte : Faber est suae quisque fortunae, come faceva dire Sallustio, in una sua opera, ad Appio Claudio il Cieco.
La spinta dell'umanesimo e del rinascimento a tal proposito sono state , in seguito, significative, fino ad un certo segno.
Nella parte finale Lei si chiede sostanzialmente se è ragionevole lasciare la patria per un altra nazione dove esprimere il proprio talento.
Non le posso dare una risposta: ognuno deve decidere secondo intelligenza e coscienza.
Ma una cosa gliela posso dire
Il problema dell'uomo è il suo scopo ultimo che non è certo la morte.
L'uomo per non essere considerato solo un peso sulla terra e poi concime deve poter avere l'occasione di lasciare l'effige della sua umanità quale trionfo della sua "mitad angel" sulla "mitad bruto". Ma la sola volontà non basta. C'è il fattore spazio-tempo e quindi nascere al posto giusto al momento giusto.
Ogni Paese ha in nuce il suo Cesare, Giustiniano, Federico II ( lo stupor mundi), Giordano Bruno, Mozart, Goethe, Carnelutti.
Ma se ci si trova ad agire in una società ostile che non li accoglie per inciviltà, immaturità e /o corruzione, i "geni" finiscono per abortire o soccombere sotto la mannaia o relegati nell'oscurità degli inferi.
E per finire, ma non è una risposta, mi creda non sono in grado, io penso che il Sole splende solo e DOVE Ti illumina ed è generoso donandoti un suo piccolo raggio.
Cordialità
Rosario
ilcantodelgrillo is offline  
Vecchio 09-02-2008, 21.07.19   #4
piccolo_lupo
Ospite
 
Data registrazione: 26-01-2008
Messaggi: 27
Riferimento: Il dovere/diritto del cittadino italiano

Citazione:
Originalmente inviato da ilcantodelgrillo
Cordialità
Un post che termina in questo modo, in ogni caso, a prescindere dal contenuto, merita di essere letto e rispettato.

Comunque volevo dire che spesso bisogna lasciare il proprio "nido" per poi tornarvi con uno spirito diverso, con una divesa visione delle cose, in questo caso del proprio posto e dei doveri/diritti che si hanno in una società
piccolo_lupo is offline  
Vecchio 10-02-2008, 10.51.29   #5
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Riferimento: Il dovere/diritto del cittadino italiano

Citazione:
Originalmente inviato da piccolo_lupo
Un post che termina in questo modo, in ogni caso, a prescindere dal contenuto, merita di essere letto e rispettato.

Comunque volevo dire che spesso bisogna lasciare il proprio "nido" per poi tornarvi con uno spirito diverso, con una divesa visione delle cose, in questo caso del proprio posto e dei doveri/diritti che si hanno in una società

Sono d'accordo con te su tutto, piccolo lupo. Credo inoltre che ognuno dovrebbe scrivere il proprio decalogo che gli servirebbe per raggiungere gli obiettivi proposti da ilcantodelgrillo. Mary, io credo che questo sarebbe più utile piuttosto che diffondere la mia proposta, ci sarebbe una maggior presa di coscienza.

Nei vari paesi d'Europa, ed altrove credo, è stato aperto l'Istituto Italiano di Cultura. Sfortunatamente quello che propongono ai paesi che li ospitano è un marketing di quello che abbiamo ancora da vendere.

A me piacerebbe invece moltiplicare tavole rotonde sul tema: diaspora italiana e sua influenza sulla politica culturale in Italia. Chissà che il fatto di condividere con voi questa mia idea renda il mio progetto realizzabile?

Io credo che gli Italiani abbiano dentro di sé tesori inespressi, che la pesantezza delle nostre istituzioni corrotte imprigionano. All'estero trovano spazi per esprimersi. E' peccato che quello che si portano dentro vada poi a vantaggio da chi non ha investito nella loro (mal?-)educazione.

Monica 3 is offline  

 



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