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Vecchio 21-04-2008, 18.19.09   #1
metodico
Ospite abituale
 
Data registrazione: 25-04-2006
Messaggi: 79
Arrow Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

ciao

Volevo proporvi una riflessione economica sui governi Prodi e Berlusconi in modo da avere dei parametri su cui riflettere e su cui analizzare l'operato del nuovo governo.

I precedenti governi Berlusconi, in intesa con i ministri dell'Economia Siniscalco e Tremonti, hanno caratterizzato il loro mandato abbassando le aliquote fiscali e realizzato progetti di sviluppo (tra cui infrastrutture viarie).
Dove hanno reperito le risorse finanziarie necessarie ? Non tagliando le spese pubbliche (tra cui la voce più rilevante è la Sanità), non diminuendo il numero dei Parlamentari, assessori, consiglieri, non eliminando Enti Pubblici inutili (sono centinaia gli enti che hanno più amministratori che dipendenti, o sono doppioni o triploni di altri), ma andando a "prosciugare" l'avanzo primario (saldo positivo tra entrate e uscite annue dello Stato. L'Avanzo primario è importantissimo perchè serve anche a pagare gli interessi passivi che abbiamo sull'enorme Debito Pubblico (1600 miliardi di euro) che ammontano a 70 miliardi di euro !!. Il risultato è stato un sensibile aumento del Debito pubblico e il non rispetto dei parametri di Maastricht .
Quindi Berlusconi & C ha agito in modo elettoralmente più pagante: ha indebitato di più la Nazione ma non ha colpito le tasche dei singoli cittadini.

Il Governo Prodi invece, con il ministro dell'Economia Padoa-Schioppa e il suo vice, Visco, ha agito in modo diverso e sicuramente meno pagante dal punto di vista elettorale: ha aumentato le tasse, che sono servite a ricreare l'avanzo primario, e quindi ha ridotto sensibilmente il Debito Pubblico ed è rientrato nei parametri di Maastricht, quindi una Nazione meno indebitata, ma a discapito delle tasche dei singoli cittadini. Anche Prodi non ha agito sulla riduzione della spesa pubblica, sul taglio dei costi della politica per reperire risorse finanziarie utili a attuare programmi di ammodernamento e sviluppo del Paese .

Quindi valuteremo il nuovo Governo Berlusconi, se agirà come al solito, utilizzando il "risparmio" creato dal governo Prodi e aumentando il debito pubblico e sforando di nuovo i parametri di Maastricht, o se questa volta, finalmente, cercherà dopo aver abbassato le tasse e eliminato ICI e quant'altro, di contenere la spesa pubblica e ridurre i costi della poltiica.

Questa sarebbe la soluzione economica ottimale, secondo me e molti economisti: ABBASSARE LE TASSE MA RIDURRE LA SPESA PUBBLICA E I COSTI DELLA POLITICA, dando respiro alle imprese e alle famiglie, creando quindi avanzo primario per ridurre il debito pubblico e liberare risorse finanziarie per lo sviluppo del Paese.
metodico is offline  
Vecchio 21-04-2008, 21.18.19   #2
frollo
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Messaggi: 286
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

Ridurre gli sprechi e rendere più efficiente tutta la "cosa pubblica" è sempre auspicabile.
Tuttavia io non posso fare a meno di pensare 2 cose:
1) chissenefrega di Maastricht
2) Il debito pubblico, sono i soldi che lo Stato "deve"... allo Stato. Cioè è un debito per modo di dire. Per finanziare alcune spese, lo stato emette i titoli di Stato, tipo i BOT che vende normalmente ai propri cittadini, riconoscendo loro un interesse. Per finanziare il rimborso... basta emettere altri BOT, all'infinito. Poi magari tra 100 anni diventeremo come l'Argentina, ma chissenefrega... saremo tutti morti!
frollo is offline  
Vecchio 22-04-2008, 13.42.19   #3
griago
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-10-2007
Messaggi: 98
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

Attenzione!!!! Il debito pubblico lo stato non lo ha solo nei confronti dei cittadini italiani, ma anche degli investitori stranieri (ad esempio tramite fondi).

Avere un grosso debito pubblico è un modo per avere un grosso indebitamento con l'estero.

E se un domani gli investitori non si fidassero più del sistema Italia e rivolessero indietro i loro soldi, non glieli si può negare!!! Non basterebbe emettere altri BOT che nessuno comprerebbe. Non si potrebbe neanche stampare altra moneta.

Insomma, altro che Argentina.

Trovo inoltre poco condivisibile l'atteggiamento del "chissenefrega".

Personalmente mi sento responsabile non solo nei confronti di chi vive adesso nel nostro paese, ma anche di chi ci vivrà in futuro: i nostri figli.

Non è un caso che chi è orientato verso il "chissenefrega" è anche chi è straconvinto che le centrali nucleari siano la soluzione definitiva al problema energetico del paese, di coloro che buttano le cartacce fuori dal finestrino, di chi pensa che la ricchezza di una nazione si misura misurandone esclusivamente i consumi.

Mi spiace che in Italia questo modo di pensare si va diffondendo nello stesso modo con cui si diffonde un cancro: velocemente ed in modo tale che alla fine porta alla morte dell'intero organismo.
griago is offline  
Vecchio 22-04-2008, 19.28.21   #4
metodico
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Data registrazione: 25-04-2006
Messaggi: 79
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

si, non si può pensare di indebitarsi all'infinito, è già un "miracolo" che gli altri Paesi europei ci permettano di rimanere nella comunità europea, con i "numeri" economici che abbiamo. Uscire da essa, sarebbe una tragedia per l'Italia ( inflazione alle stelle, svalutazione) non voglio neanche ..pensarci !!

il mio post è abbastanza provocatorio: vuole esaltare il fatto che "questa classe politica" nata in parte, sulle ceneri della Democrazia Cristiana, del Partito socialista di Craxi, di quello liberale e repubblicano, non è poi così "nuova" o "innovativa" come vuol far credere. Tutti dicono di avere delle soluzioni ottimali per risollevare le sorti dell'Italia, ma alla fine, in concreto, nessuno vuole cambiare lo status quo, nessuno vuole cedere i privilegi acquisiti. Forse solo i Giovani, si trovano nelle condizioni, di avere "interesse" a cambiare
metodico is offline  
Vecchio 22-04-2008, 20.36.03   #5
Fiddler
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Messaggi: 8
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

Pur avendo perduta da tempo la fiducia nell'attuale sistema politico italiano, posso dire di condividere a grandi linee le proposte avanzate dall'utente Metodico. Al contrario, e spero non me ne voglia, aborro senza mezzi termini la "filosofia" menefreghista di Frollo. Non fosse altro perché se il rischio di seguire l'esempio argentino diventa di mese in mese più concreto, la responsabilità è da ricercarsi proprio nell'egoismo e nella tendenza al rimando da sempre intrinseche alle nostre classi dirigenti.

Per quel che mi riguarda, i fattori di novità evidenziati dalle ultime vicende elettorali rappresentano un profondo passo indietro sui piani della libertà e della corretta funzionalità del sistema democratico.

Saluti.
Fiddler is offline  
Vecchio 22-04-2008, 20.36.57   #6
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

Citazione:
Originalmente inviato da frollo
Ridurre gli sprechi e rendere più efficiente tutta la "cosa pubblica" è sempre auspicabile.
Tuttavia io non posso fare a meno di pensare 2 cose:
1) chissenefrega di Maastricht
2) Il debito pubblico, sono i soldi che lo Stato "deve"... allo Stato. Cioè è un debito per modo di dire. Per finanziare alcune spese, lo stato emette i titoli di Stato, tipo i BOT che vende normalmente ai propri cittadini, riconoscendo loro un interesse. Per finanziare il rimborso... basta emettere altri BOT, all'infinito. Poi magari tra 100 anni diventeremo come l'Argentina, ma chissenefrega... saremo tutti morti!


La politica del "meneinfischio" è sempre stata molto redditizia per la generazione presente (tipo quella degli anni Ottanta) molto meno per quelle a venire (tipo quelle di fine/inizio millennio). Anche loro ragionavano così e ci hanno lasciato nella mer...avigliosa situazione attuale.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 22-04-2008, 21.30.33   #7
frollo
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Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

E' vero che una parte de debito pubblico è verso l'estero, ma solo una parte. Per il resto, i bassi tassi di interesse dei BOT testimoniano che l'interesse verso i titoli c'è (se non ci fosse, per la legge della domanda e dell'offerta, i tassi salirebbero per rendere l'acquisto più appetibile), quindi pensare che gli investitori istituzionali possano volere i loro soldi indietro oppure perdere fiducia nello stato italiano, che, vuoi o non vuoi, resta l'ottava potenza economica nel mondo, sono ipotesi di pura accademia. Piuttosto, il terrorismo finanziario è tipico di certa sinistra -Prodi in testa- perchè funzionale a giustificare le spremiture dei contribuenti. In Europa l'Inghilterra è rimasta fuori dall'euro e non mi sembra che soffra particolarmente e pure la Svizzera, che mi sembra unanazione florida. Ma nell'Europa dell'est, nazioni come Eomania e Bulgaria, che non hanno l'euro hanno comunque dei tassi di crescita impressionanti. I vincoli di Maastricht non li hanno rispettati neanche Francia e Germania, eppure nessuno ha detto nulla. Il punto è che le cose si devono fare fino a quando farle non "costa" troppo sacrificio. A quel punto si ridiscute l'impegno.
Quanto ai "chissenefrega", io faccio parte della generazione che quando stava per comnciare a lavorare c'erano; il posto fisso, la pensione sicura e a 57 anni, la casa che si poteva ancora comprare e tante "certezze" acquisite. Poi, quando abbiamo cominciato a spedire il curriculum nessuno aveva più bisogno di noi, dovevamo imparare ad essere flessibili, poi precari con la fine di ogni certezza, compresa quella di avere una pensione, a meno di non rinunciare al TFR per farsi quella integrativa.
E tutto perchè negli anni 80 Craxi aveva sperperato i soldi delle generazioni future.
Se è così -ma io non penso, perchè secondo me conviene a chi ci governa farcelo credere- allora anche a me non me ne frega nulla delle generazioni future. Che si arrangino pure loro. Tiè, tiè e tiè
frollo is offline  
Vecchio 23-04-2008, 00.35.59   #8
frollo
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Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

E poi -chè mi ci avete proprio preso!- se in passato hanno "sbagliato" mandando in pensione gente a 38 anni con 19 anni sei mesi e un giorno di lavoro, o abbiamo regalato la pensione ai coltivatori diretti o ai finti invalidi, mica è scaduto il tempo per recuperare! Riprendiamoci i soldi (trattenendoli un tanto al mese dalle loro "baby pensioni") dai privilegiati degli anni 80: hanno goduto fino ad oggi? Adesso basta. Che ci ridessero parte del loro privilegio.
Mandiamo a casa la metà dei dipendenti pubblici che costano e non rendono.Tagliamo le pensioni sopra i 3000 euro al mese: la pensione non viene data (ancora) in maniera direttamente legata alle somme versate, per cui è ancora possibile stabilire che percepire pensioni più alte di 3000 euro al mese è immorale. Certo... sarà immorale fino a quando non si potrà rispondere che quelli comunque sono i tuoi soldi accantonati. Però oggi quei soldi non sono quelli che hai accantonato, ma sono quelli di altre persone che ti "mantengono" da nababbo, anzichè da normale vecchietto.
Dimezziamo i politici, riduciamo gli sprechi... insomma faciamo qualcosa per migliorare il nostro oggi e forse poi, saremo pronti anche per migliorare il domani dei nostri figli.
frollo is offline  
Vecchio 23-04-2008, 14.20.00   #9
griago
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Messaggi: 98
Riferimento: Due modi diversi di governare tra Berlusconi e Prodi

Questo colpevolizzare l'euro di tutto è un argomento che non mi convince.

La moneta non è valore di per se. E' solo uno strumento di scambio comodo.

Usare una moneta piuttosto che un'altra ha impatti solo nel transitorio, ma alla lunga se una nazione è inefficiente, diventa povera a prescindere dalla moneta che adotta.

Non dimentichiamo che il vituperato euro ha ammortizzato e non poco l'aumento del prezzo del petrolio.

Insomma, i problemi dell'Italia sono altri, non l'euro.

Ma perché, nonostante la crisi, i manager guadagnano sempre di più e, dall'altra parte, i cittadini al di sotto della soglia di povertà aumentano?

Il vero problema non sarà, semmai, la ridistribuzione del reddito?

Perché nelle aziende troppo spesso si diventa manager per qualità che alle aziende stesse non giovano?

Perché Alitalia che aveva quasi un monopolio (ed anche un bambino avrebbe saputo gestire) è entrata in questa crisi profonda?

E' la cultura italiana che sta degradando. Sono i modelli che si stanno affermando che stanno rovinando tutto.

L'euro è solo una scusa per distogliere l'attenzione dai veri problemi.
griago is offline  

 



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