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Vecchio 02-06-2008, 10.38.20   #1
sopravvissuto
Ospite
 
Data registrazione: 04-05-2008
Messaggi: 25
La Festa della Repubblica

LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Oggi state a casa (non tutti, ovviamente) ché è la Festa della Repubblica.

La Repubblica Italiana compie 60 anni. La prima considerazione è se una vera repubblica italiana sia mai esistita ché a me sembra di essere, da questo punto di vista, ancora ai tempi di Radetzsky e Cavour ('l'italia è una espressione geografica' il primo; 'abbiamo fatto l'italia, ora facciamo gli'italiani' il secondo).
A mio modestissimo parere l'italia non s'è mai fatta e resta il paese di Radetsky: una espressione geografica caratterizzata dal campanilismo e dal provincialismo senza identità nazionale e con scarsissimo senso civico.
L'esortazione di Napolitano suona, come sempre vuota, vana, falsa e priva di fondamenti storici, sociali e culturali: l'italia di cui parla non c'è mai stata, tanto più adesso dove si fatica a distinguere politicamente la destra dalla sinistra. Mai come in questo momento in italia si può alzare alto il grido 'sia franza sia spagna, pur che se magna'.
Ma le cose si fanno ancora più dolenti quando si parla degli italiani. Non esistono. Esistono tante realtà locali unite dal nulla nel mondo della fantasia e disunite da tutto nella realtà. La Padania è uno stato come ai tempi medioevali della lega lombarda; il centro ricalca lo stato pontificio; il sud quello borbonico. Gli "italiani" , nella grande maggioranza, non hanno senso civico, cultura, educazione alla convivenza sociale e guardano unicamente al proprio 'giardino'. Lo fanno a nord con la loro pontida, al centro con la loro vaticalia, al sud con i vari sistemi mafiosi. Un popolo che ama poco la libertà, un gregge che ha bisogno di una guida, raramente indipendente. Difatti come nel passato le guide non mancano: il Berlusconi, lo straniero Benedetto XVI e i capimafia di turno. Il tutto aggravato dalla sudditanza psicologica e politica al Papato: l'italia è lo "stato" europeo più influenzato dalla religione; per trovare qualcosa di simile bisogna andare in Turchia.
Per finire, voglio rivolgere le mie attenzioni alla Festa in sé stessa:
anche oggi, pioggia permettendo, sfileranno a Roma per le vie dei Fori Imperiali , i Carri Allegorici dei Militari.
Michiedo: la Repubblica è formata esclusivamente da militari?
Non hanno già la festa delle forze armate il 4 di novembre?
Perché in questo inutile dispendio del nostro denaro che è la sfilata ci sono solamente loro?
La gente che dovrebbe essere il tessuto fondamentale dello stato dov'è?
A fare il pubblico, come sempre fa l'italiano medio, agitando bandierine e urlando viva l'italia (che non c'è).
Perché da questa sfilata restano fuori studenti, pensionati,medici, agricoltori, operai, impiegati, insegnanti, muratori ecc ecc? Insomma, perché la società civile è esclusa e deve fare solo da spettatrice mentre sul palco le lobby politiche, religiose ed economiche se la ridono di gusto?
sopravvissuto is offline  
Vecchio 02-06-2008, 12.57.24   #2
senzanome
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 17-04-2006
Messaggi: 163
Riferimento: La Festa della Repubblica

Condivido molto di quel che hai scritto.

Per me la festa della repubblica ha sempre avuto più di un significato.
Ho molti ricordi personali legati alla festa.
Uno per tutti: mio padre affacciato sul balcone di casa che aspetta il passaggio delle frecce tricolore e si commuove.
Eredità che mi ha lasciato.

La gente con il senso civico, quella che ama l'Italia, senza ideologismi, se ne sta a casa sua a guardare dalla finestra. Di più in questi tempi è quasi impossibile fare.

Buona festa a tutti!

P.S.: Al referendum che istituì la repubblica per la prima volta poterono votare le donne italiane. Motivo in più per celebrare...
senzanome is offline  

 



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