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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 17-10-2003, 06.33.04   #1
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Ma siamo più poveri?

Data l'età riflettevo da solo sul perchè la tv commerciale per eccellenza, canale 5, si sia fatta portavoce da più di un mese della crisi dei consumi. Con accorati appelli che invitavano a vigilare sull'aumento dei prezzi, intervallati da pubblicità che ci ostentavano opulenza mi sono sentito immerso in una situazione paradossale. Ma siamo veramente tutti più poveri? Proviamo a ragionare: difficilmente, nessuno di noi è più povero di trenta anni fa, sarebbe una bufala sostenerlo, ma è un fatto che desiderando più cose e non ottenendole si sente tale. Viviamo immersi nella contaddizione occidentale per eccellenza il fallimento del mercato da un lato e l'ostentazione della ricchezza dall' altro; solo morendo come l'araba fenice potremmo risorgere. Mi spiego meglio, la nostra economia è legata a quella americana, ma il loro interesse oggi è tenere bassa la loro valuta a discapito della nostra, in questo sisstema si recuperano loro(tra una guerra e l'altra) e tra qualche lustro, a Dio piacendo ci rinvitoliamo pure noi. Cosa possiamo fare noi per non soccombere nell'attesa: cercare di vigilare e tirare i remi in barca questo le reti mediaset e il loro editore lo sanno perfettamente e cerTi inviti alla presa di coscienza sono stavolta da accogliere con favore. L'economia sui desideri è la prima prova di consapevolezza al quale l'occidente è chiamato, e per una volta potremmo cercare di chiamarla coscienza e non recessione.
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 17-10-2003, 08.40.35   #2
Laurablu
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-01-2003
Messaggi: 84
Presa di coscienza quando è consapevole, se no è solamente frustrazione. Non illudiamoci siamo visti, dai guru mediatici, solo come potenziali consumatori. Non possiamo permetterci i prodotti di lusso? Non importa tenteranno di venderci le scatolette di tonno per gatti. Gli armadi straripano di vestiti che non mettiamo mai? Perchè non aggiungere ancora qualcosina di non troppo costo? Dovremmo salire sulla cima della montagna e non scendere piu'.
Laurablu is offline  
Vecchio 17-10-2003, 15.24.03   #3
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
mah

Secondo me non siamo più poveri, ma sempre più gente è stufa di comprare oggetti che in realtà non saziano i nostri bisogni emozionali ed intellettivi.
Quando il mercato, (o i mercanti), si renderanno conto che le popolazioni occidentali, che hanno la “pancia piena”, ora vogliono davvero di più in termini di qualità (e non parlo di qualità dei vestiti di Armani o delle scarpe di Pollini o dell’ultimo Nokia, bensì qualità della vita, dei servizi, dei cibi, dell’aria che respiriamo e delle città in cui viviamo), forse cominceranno a produrre benessere ed il mercato riprenderà fiato.
Certo se continuano a volerci fare comprare una camicia mentre noi vogliamo un “pezzo di formaggio”, e se continuano a rendere sempre più precaria la nostra realtà di cittadini, allora è probabile che sempre più gente “comprerà una capra e si ritirerà sulla cima di una montagna”, generando una recessione come non si era mai vista nel corso della storia dell’uomo.

Ultima modifica di VanLag : 17-10-2003 alle ore 15.26.10.
VanLag is offline  
Vecchio 17-10-2003, 18.34.46   #4
alessandro
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
L'economia dei desideri è il primo passo dell homo videns, che deve abituarsi alle rinuncie visto che siamo figli del tutto subito, ma deve essere anche un input, per far sì che si comprenda che la crisi dell'occidente non si risolve con la contapposizione dei blocchi usa e cina, ne con lo scontro di civiltà, ma si deve risolvere al suo interno con una disamina cosciente dei malesseri.
alessandro
alessandro is offline  
Vecchio 17-10-2003, 20.47.14   #5
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Mi sono chiesta anch'io, più volte, come mai canale 5 non facesse più tanto gli interessi di Berlusconi.

Io posso dire tranquillamente che coloro che hanno uno stipendio fisso (chi è fortunato ad averlo ancora!) negli ultimi anni è diventato realmente più povero. Ovvero lo stipendio si è letteralmente dimezzato. Di questo non possono avere la piena consapevolezza tutti coloro che possono adeguare i loro guadagni. Liberi professionisti, aziende, artigiani, commercianti. Tutti coloro che possono aumentano le loro entrate.
Prendiamo un medico: se due anni fa la sua tariffa era 100 mila lire oggi tranquillamente può portarla (l'ha portata) a 100 euro. E quando i 100 euro non gli sembreranno più sufficienti li porterà a 150. Facilissimo. Superfacilissimo.
Il tale che fa un lavoro subordinato non può fare lo stesso. Anzi, deve starsi zitto che se chiede un aumento il suo capo gli dice tranquillamente che può andarsene tanto...... dietro la porta ce ne sono a migliaia pronti a prendere il suo posto. Questà è realtà, almeno qui al Sud.

Io prendo lo stesso stipendio di cinque anni fa. Salvo conguaglio IRPEF a fine anno con relative batoste.
Ma quando vado a fare la spesa al supermercato con 50 euro non riempio il carrello cosa che due anni fa con 50 mila lire mi era possibile. E' non è solo impressione. I primi tempi è stata dura. Non si arrivava a fine mese. Oggi compro solo quello che mi è necessario stando attenta a tutto quello che compro. E ponendomi sempre la domanda: è veramente necessario?! ne posso fare a meno?! Quando vado al supermecato ne esco con pochissime cose dentro il carrello semivuoto, e se i primi tempi mi sentivo depressa ed angoscia di tanta povertà. Oggi mi sento quasi orgogliosa di riuscire a mangiare ugualmente. Sto diventando ogni giorno più esperta nel risparmio, e quasi quasi mi diverto. Perché penso che ho ripreso nelle mie mani una briciola del potere delegato ad altri.

Ciascuno di noi ha un grande potere nelle mani occorre solo imparare ad usarlo.

Non è una grande vittoria, i ricchi hanno il coltello dalla parte del manico, fino a quando anche i poveri cominceranno a fare la loro rivoluzione.
Difficilmente un ricco riesce ad accontentarsi di quello che ha, vuole sempre di più e quel volere sempre di più prima o poi porta alla rovina.
Spero che gli esseri umani diventino in tempo consapevoli di se stessi.
Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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