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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 13-12-2003, 22.45.11   #1
sarpina
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Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 148
spirito natalizio...?

Oggi come al solito sono uscita da pianoforte, e mi sono fatta i soliti km per arrivare alla fermata dell'autobus...così, sono passata per le vie del centro, illuminate e decorate, piene di gente a braccetto, tutti perfetti, sorridenti...ho creduto di essere finita in uno di quei film americani sul Natale...tutti felici, disposti a spendere per far felici anche gli altri, disposti ad aprire il loro cuore a chi senza elemosine passerebbe un natale veramente orrido, che stona con la felicità generale...eppure è stato come se per un momento vedessi dietro a tutto questo...ho visto noi poveri mortali, che abbiamo bisogno spesso di una giustificazione per essere felici, generosi...abbiamo bisogno di essere felici nel modo in cui lo sono tutte le "persone normali", per non sentirci diversi, abbiamo bisogno del nostro momento di felicità, con le sue belle regole stabilite, che va dal giorno tot al giorno tot, in cui si deve fare questo, questo e questo, ci si deve vestire così, cosà...mi sono sentita come dentro un enorme Truman Show...e mi è sembrato di essere tipo calimero, a un certo punto, io che ero in giro vestita come al solito, che non avevo voglia di guardare le vetrine, che non ero perfetta, ma anzi avevo le occhiaie fino a terra, ed ero (sono tuttora)sostanzialmente afona, come se avessi un coltello infilato in gola...non si può essere come tutti i giorni, non si può essere non perfetti, malati, malinconici...si turba la felicità artificiale e prestabilita degli altri..e brutto vedere che sei fuori da tutto questo...o forse è semplicemente triste...ci si accorge che si è capito qualcosa in più, quelcosa di veramente triste..."mathémata, pathémata":sapere è soffrire...beata ignoranza...
sarpina is offline  
Vecchio 14-12-2003, 09.01.17   #2
Mary
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Carissima

posso farti eco...."beata ignoranza"
Sai quante volte l'ho pensato, e lo penso?!!!

Un tempo ero, mi illudevo, di essere felice o infelice. Vivevo nello stesso mondo di quelli che si credono "normali" anche se non mi sentivo tale.

Oggi vedo, proprio come vedi tu, e mi sento tanto triste. Non riesco più ad essere felice come un tempo, anche se era una felicità illusoria.
Questo natale per la prima volta nella mia vita mi è completamente estraneo. Non ho niente da festeggiare. Non posso più neppure illudermi di festeggiare.
Quando scopri il trucco del mago non puoi più far finta di non vederlo.

Mi vesto solo per non andare in giro nuda, non c'è più niente di normale che possa entusiasmarmi. Vedo la futilità della vita di questa società in cui vivo e mi rattrista.

Mi rattrista vedere la figlia di Pavarotti, novello sposo, con il vestito firmato e pensare ai milioni di italiani (restringo il cerchio, non penso a quelli che stanno oltre i nostri confini) che non sanno come sbarcare il lunario e che quando si ammalano non sanno come curarsi.

Che cosa c'è da festeggiare?! Dove sta più il vero Natale?!
Gesù è stato ucciso ancora una volta. Il Suo messaggio è stato imbrattato e vilipendiato. Dove sono i veri seguaci di Cristo?!

Non ne vedo, non lo sono più neppure io, non certo come lo vogliono le chiese.
Ho riscoperto Gesù ma piango insieme a Lui l'orrore di questa umanità.

Ora so che la felicità, ovvero la gioia può essere cercata solo dentro noi stessi. Stacchiamoci dai canoni che tutti ritengono normali e cerchiamo la verità, la realtà. Apriamo gli occhi anche se ci apparirà un modo simile a Matrix, solo vedendo la realtà possiamo fare qualcosa per cambiarla.
Solo vedendo noi stessi possiamo sperare di cambiare quel che non va.

Sono con te, possiamo essere almeno orgogliose di essere quel che siamo.

Buona domenica
Mary
Mary is offline  
Vecchio 14-12-2003, 14.15.11   #3
sarpina
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Purchè non ci tocchi, se Pirandello aveva ragione, o impazzire, o morire...gli unici modi per vivere fuori dalla realtà...secondo lui però...Forse starci e sopportare di non poter far nulla per cambiare sè o il mondo, è ancora più difficile...
grazie,
sarpina is offline  
Vecchio 14-12-2003, 21.51.45   #4
Attilio
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Hai centrato perfettamente Sarpina!

Non rinunciare mai alla sofferenza della voce fuori dal coro: è in grado di darti enormi soddisfazioni dovute all'indipendenza del pensiero.

Anche io la vedo come te. Vedo anche tante altre situazioni di ipocrisia sentimentale, forzature dei sentimenti per osannare le regole del branco.
Ora è giusta parlare di quella del natale.

Hai preparato l'alberello?
Attilio is offline  
Vecchio 15-12-2003, 09.41.22   #5
Naima
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Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 672
Beh io l'alberello l'ho fatto.. riciclato (è uno dei vecchi alberi di mia mamma) con decorazioni pure riciclate, l'ho fatto per la gioia dei miei gatti che ci si arrampicano e cercano di prendere le palline. L'hanno già abbattuto due volte. Io provo a sgridarli, ma poi mi fanno troppo ridere. Però capisco quello che volete dire. Io avrei un disperato bisogno di rifarmi il guardaroba, mica perchè voglia fare chissà cosa, ma è proprio brutto e evidentemente molto usato, i maglioni lisi e coi pallini di lana nelle maniche, i pantaloni che non tengono più la forma. Non mi piace niente di quello che vedo, anche perchè è tutto per microdonne che non si sa bene dove abitino perchè io vedo sempre più spesso ragazzone alte e robuste.... io peso 60Kg e porto la seconda ma non riesco a trovare una maglia che non mi scopra l'avambraccio e la vita e nello stesso tempo non sembri il maglione di nonna Abelarda....
Oramai non entro più nei negozi. Ieri passeggiata natalizia in centro con mia mamma che la domenica è sempre da sola, così ho pensato le andasse di fare un giretto. Non abbiamo comprato niente e molti di quelli che incrociavo per strada erano senza borse in mano, semplicemente camminavano, prendevano una boccata d'aria e basta. Lo spirito natalizio l'ho perso con l'infanzia e pure l'esaltazione per l'anno nuovo è da un pezzo che non so cosa sia.... non mi importa niente delle feste mondane, voglio starmene in famiglia, con le persone più care, anche se sono giovane e dovrei pensare ad agghindarmi e andare a ballare.... invece queste cose non mi ispirano neanche un pò.
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Vecchio 15-12-2003, 16.14.06   #6
sarpina
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Sì, ho fatto l'alberello...e mi sono anche mangiata le mani per quel maledetto albero, visto che mia mamma ha iniziato a mettere le palline in modo totalmente disarmonico, mia sorella, visto che ha 5 anni, attaccava la roba a caso, e dove arrivava...che nervoso, se ci ripenso...l'albero più disordinato del mondo...e in più mia mamma che mi prendeva in giro, dicendo che la vita è disordinata, e se mi incavolo davanti ad un albero, chissà in altri casi cosa combinerò...almeno mia sorella era contenta...ma chissà che anche i bambini non siano contaminati dal conformismo degli adulti...
sarpina is offline  
Vecchio 15-12-2003, 16.21.55   #7
Mary
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Messaggi: 2,624
Carissima Naima

credevo di essere la sola a trovare difficoltà in quanto a vestiario.
Mi consola, un poco.
Peso anch'io 60 chili non sono più giovanissima ma vorrei vestirmi decentemente né come una vecchietta né come una quindicenne, ogni volta è ardua impresa. Così tiro avanti con quello che ogni anno invecchia sempre di più.

Lo spirito natalizio dovremmo ritrovarlo nelle nostre famiglie, nei nostri cuori.

Quand'ero piccola il Natale era un evento straordinario e meraviglioso. Tutta la famiglia si riuniva, nonni, zii, cugini eravamo una carovana. Quelli che venivano da fuori (io ero fra quelli) venivano accolti con grande gioia. Che profumi, che atmosfera. Di soldi neanche l'ombra. Si tirava avanti alla meno peggio. Di regali non si conosceva nemmeno il senso. Regalo era un mandarino nella calza accanto al caminetto e qualche caramella.

Ma eravamo felici. Eravamo davvero tutti felici. Era la vera festa, era un incontro di tutta la comunità intorno al presepe. Era come ritornare in quella magiatoia dove Gesù venne al mondo. Miseria, ma anche luce, calore che proveniva dal cuore.

Oggi, corsa ai regali ma il calore del cuore dove è andato a finire?
Oggi temiamo più di ieri la miseria, perchè a quel tempo era cosa normale per tutti. E tutti erano più generosi gli uni con gli altri perché sapevano cosa volesse dire il freddo, la fame, la miseria.

Oggi il gelo delle macchine, della tecnologia sembra aver congelato i cuori di molti, forse anche i nostri.

E' tempo di riaccendere il caminetto, quello piccolo piccolo che non ha più legna, e che si trova in qualche angolo del nostro cuore.

Forse ritrovando il calore del nostro essere, forse potremmo imparare a riscaldare qualcosa o qualcuno intorno a noi.

Non disperiamo, non arrendiamoci. La società è in pessimo stato, moribonda. Tocca a noi, proprio a noi cominciare a fare qualcosa.

Un abbraccio
Mary
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Vecchio 15-12-2003, 22.09.28   #8
Attilio
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Messaggio originale inviato da sarpina
Sì, ho fatto l'alberello...e mi sono anche mangiata le mani per quel maledetto albero, visto che mia mamma ha iniziato a mettere le palline in modo totalmente disarmonico, mia sorella, visto che ha 5 anni, attaccava la roba a caso, e dove arrivava...che nervoso, se ci ripenso...l'albero più disordinato del mondo...e in più mia mamma che mi prendeva in giro, dicendo che la vita è disordinata, e se mi incavolo davanti ad un albero, chissà in altri casi cosa combinerò...almeno mia sorella era contenta...ma chissà che anche i bambini non siano contaminati dal conformismo degli adulti...

Guarda... secondo me ha ragione tua mamma

I bambini partecipano gioiosamente ad ogni forma di attività (figurarsi lanciare a casaccio gli abbellimenti su un albero... una pacchia!), e sono molto empatici: rispondono subito ad un'atmosfera di felicità, da qualunque parte essa venga.

Certo, alla tua età sono cose che possono innervosire...

Ammiro il tuo pensiero sullo spirito natalizio.
Attilio is offline  
Vecchio 16-12-2003, 16.14.17   #9
sarpina
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Grazie...cmq, lo so che ha ragione lei...dovrò farmene una ragione io...
sarpina is offline  
Vecchio 17-12-2003, 10.06.05   #10
CHIARA
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Ciao… volevo raccontarvi come vivo io (o meglio la mia famiglia) il Natale: come l’ha descritto Mary! Sì, da noi è ancora così, anche chi ha la casa piccola si fa in 4 x invitare TUTTI i parenti. E’ bellissimo trascorrere questa giornata con le persone più care.
Dopo la Messa ci si ritrova a casa di qualcuno e ognuno porta qualcosa che ha cucinato, dopo mangiato giochiamo a carte, chiacchieriamo, andiamo a trovare i parenti malati o che non si possono muovere, ridiamo e scherziamo… Per me è uno dei giorni più belli dell’anno!
Anch’io sono contraria al consumismo abbinato a una festa così importante (dal punto di vista religioso) come il Natale. Tuttavia è bello, oltre al momento della convivialità, lo scambio dei doni, come segno dell’affetto reciproco che ci lega. Anche doni simbolici, fatti in casa o una piantina, sono sufficienti per rendere l’atmosfera ancor più gioiosa perché sai di essere tra persone che ti vogliono un gran bene!
Questo è il Natale che preferisco… Lo auguro a tutti voi!
Chiara*
CHIARA is offline  

 



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