Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali


Vecchio 01-03-2005, 22.45.33   #1
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Memorie (Vietato ai minori di 50).

Poveri bimbi di Milano dall' orizzonte sempre coperto,
povera sete di libertà costretta a vivere nel deserto.


E’ mia convinzione che una delle cose che più colpiscono oggi è la velocità di mutamento del nostro modo di vivere. Cosa che non era in passato quando la vita del borgo o della città era per lo più sempre uguale. Oggi nel giro di una decina di anni si compiono stravolgimenti che prima richiedevano secoli, obbligandoci a sforzi di adattamento spesso faticosi. Creando baratri generazionali che spesso fomentano incomprensioni e difficoltà. Questo breve excursus venato di nostalgia, (e mischiato a spezzoni di canzoni per lo più di Guccini), tratteggia un mio sentire che magari riesco a condividere con chi, come mè, ha già un bel po’ di anni sulle spalle. Non c’è nessuna domanda nel 3d solo è solo una riflessione che cela la speranza che ciascuno di noi sappia vedere davvero, in modo da consegnare a chi verrà dopo di noi, un mondo un po’ migliore, ricordando che: -La terra non è un dono dei nostri padri, ma un prestito dei nostri figli-

Ho già scritto di quando da bambino andavo con le mie sorelle nella stalla del contadino a prendere il latte appena munto dalla mucca. Era tutto magico, il latte caldo, la mucca, il contadino, il tepore animale, persino l’odore forte ed acro di stallatico. Era magica l’acqua fresca del pozzo tirata su col secchio. Erano magiche le uova ancora calde, prese dal pollaio, Era magica l’uva staccata dal filare che divideva il prato grande da quello piccolo.

anche se non avrai
le mie risse terrose di campi, cortili e di strade,
e non saprai
che sapore ha il sapore dell'uva rubato a un filare


Era magico il profumo delle rose, che, a maggio, entrava dalla finestra aperta mentre studiavo e mi portava via con se. Erano magiche le lucciole nel prato quando ci attardavamo a giocare tra i covoni di fieno. Era magico l’odore del fieno o l’odore di colla e di cuoio che riempiva la bottega del ciabattino, era magico l’odore forte del legno che si sentiva, passando a fianco della vecchia falegnameria, quando esistevano ancora i lavori artigiani. Era magico entrare in una bottega, dove c’era tutto, dalle scarpe, ai salumi, dai vestiti, alle caramelle, per compare due stringhe e due bustine di farina di castagne.

Poi un giorno mi prese il treno,
l’erba il prato e quello che era mio,
scomparivano piano, piano….


E la magia è svanita….. per lasciare il posto alla città, a ruote e macine. Il lavoro, il dovere, le maschere…..

Sono mille e mille occhiaie vuote,
sono mani magre abbarbicate ai fili
son baracche e uffici, orari, timbri, ruote,
son routine e risa dietro a dei fucili

Son recinti e stalli di animali strani,
gambe che per anni fan gli stessi passi
esseri diversi, scarsamente umani,
cosa fra le cose, l'erba, i mitra i sassi.

E’ una cosa stata, cosa che sarà,
può essere in un ghetto, fabbrica, città
contro queste cose o chi non lo vorrà,
contro chi va contro o le difenderà


VanLag is offline  
Vecchio 01-03-2005, 23.16.36   #2
dani62
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 26-11-2004
Messaggi: 245
Van, di anni ne ho 42....ho letto lo stesso con immenso piacere e tanta nostalgia...
Grazie anche per la colonna sonora....

dani62 is offline  
Vecchio 02-03-2005, 14.58.57   #3
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
RICORDI D'INFANZIA

... ricordi l'arrampicarsi sui pagliai?
... comprare senza pagare: il bottegaio "segnava" sul quaderno nero con i bordi rossi. Io compravo gridando divertito "segna, Pallì" (mio padre era meno allegro quando doveva saldare il conto!). Son tornato nel mio paesino e ho incontrato Pallì (non so ancora il suo vero nome): ora si e' comprato la piu' bella casa del paese con un giardino straordinario con alberi centenari.
... ricordo la nostra "guerra per bande" d'estate, scorazzando per le campagne come orde di Visigoti.
... pero' son nostalgie da "cittadino" anche se di paese: una mia collega d'ufficio, piu' giovane di me, ma cresciuta in campagna, racconta invece un'altra storia fatta di solitudine.
Ognuno sembra avere memorie diverse.
... ricordi le "macchinette" fatte col fango dopo una pioggia?
... le corse in monopattino?
... gli sci fatti dal falegname e lagati con la corda agli scarponi?
... le piste per "tappi" di bottiglia?
Mi fu difficile ambientarmi nella cittadina in cui vivo (45 mila abitanti): pero' anche qui ricordo i "carretti" fatti con i "cuscinetti" e le discese pazze, senza freni.
La campagna era piu' lontana ma sempre "a portata di piedi".
L'oratorio dei preti fu anche per un agnostico come me il ns. divertimento (accanite partite a pallone con i calzini abbassati "alla Sivori", campionati di ping-pong con la racchetta tenuta "alla cinese, le partite a bigliardino).

... Tutti ricordi di una fanciullezza vissuta in mezzo a tanti coetanei: la differenza con l'oggi e' proprio questa. Non esisteva mai la solitudine!
... ogni ricordo e' collettivo (non che tutto fosse positivo: risse, sfotto' etc. - ma mai soli!).
... il mio primo LP? "Due anni dopo" di Francesco Guccini. (... ma qui siamo gia' in era "tecnologica"!)

Come sono i vostri ricordi nell'eta' prepuberale? (Togliamo il divieto dei 50 anni: voglio sentire tutti!!!)
oizirbaf is offline  
Vecchio 02-03-2005, 18.16.58   #4
Vale
Ospite abituale
 
L'avatar di Vale
 
Data registrazione: 06-11-2004
Messaggi: 191
Io ricordo la neve.
La finestra della cucina si apriva su un tettuccio rosso.
Strane architetture dei paesi di montagna, nati sui pendii, dove le case avevano quasi tutte due ingressi: da uno eri al primo piano, dall'altro eri all'ultimo.
Gli inverni erano lunghissimi.
Cominciava a nevicare ad ottobre e smetteva ad aprile.
La neve era bianchissima, i fiocchi enormi, tanto che di ciascuno di loro potevamo vedere ad occhio nudo tutte le forme bellissime e perfette e sempre diverse.
Il tettuccio rosso su cui dava la finestra della cucina diventava una coltre bianca, abbagliante, stupenda.
Noi bambini ne rimanevamo incantati.
Mia madre apriva la finestra e raccoglieva la neve con un cucchiaino, ne riempiva tre bicchieri, poi vi univa lo zucchero e ce la dava da mangiare, come un prezioso dessert.
Quelli più grandi di noi vi potevano aggiungere anche un goccino di caffè.
Non ho mai più provato in vita mia , un piacere più magico, un gusto più intenso di quello.
E quando penso alla mia infanzia, il ricordo più struggente è quella neve nel bicchiere;
i miei sogni nel bicchiere, con lo zucchero, e un goccino di caffè.
Vale is offline  
Vecchio 02-03-2005, 18.27.54   #5
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
fiction

Più che memorie mi sembra la reclame del "Mulino Bianco"
Anch'io ho avuto la mia infanzia felice fatta di guerre fra maschi e femmine, il sapore delle mandorle acerbe rubate dall'albero le partite di pallone.........ci dimentichiamo però dei mal di pancia delle botte prese e delle partite perse fotunatamente la memoria pensa positivo
fallible is offline  
Vecchio 02-03-2005, 22.28.40   #6
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Re: fiction

Citazione:
Messaggio originale inviato da fallible
Più che memorie mi sembra la reclame del "Mulino Bianco" (...) fotunatamente la memoria pensa positivo

... siamo gia' vecchi rincoglioniti? probabile! ma... io vedo bello anche il presente!
Ogni eta' ha il suo fascino particolare!

... comunque lasciateci ricordare: e' dolce e male non fa.

... che bello Vale: la prossima nevicata scendo a riempire un bicchiere di neve e ci metto un goccio di caffe'!!! ... sara' neve inquinata? i figli mi prenderanno in giro?
... non mi frega: e' troppo bella quell'immagine!!!
:-))
oizirbaf is offline  
Vecchio 03-03-2005, 11.12.59   #7
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
rettifica

Sicuramente non rincoglioniti, la mia era una nota di (sana) ironia
Ps Se abiti dalle parti di Monza oggi è un buon giorno per il sorbetto al caffè ari
fallible is offline  
Vecchio 03-03-2005, 12.42.23   #8
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Citazione:
Messaggio originale inviato da Vale
Mia madre apriva la finestra e raccoglieva la neve con un cucchiaino, ne riempiva tre bicchieri, poi vi univa lo zucchero e ce la dava da mangiare, come un prezioso dessert.
Quelli più grandi di noi vi potevano aggiungere anche un goccino di caffè.
A proposito di neve, (visto che a Milano nevica) ed è tutto sofficemente bianco, oltre la ricetta di Vale, suggerisco anche la neve con zucchero e limone e con zucchero e vino, (mia nonna ce la dava così)….. Ovviante oggi occore epurarla dalle polveri sottili.
A proposito ho guardato un fiocco per vedere i bellissimi disegni che ricordavo anche io ma mi è sembrato di vedere un teschietto.
Mah sarà ora che cambio gli occhiali....... o magari cambio pianeta.... , oppure cambio dessert.... Si mi sa che cambio dessert....


Ultima modifica di VanLag : 03-03-2005 alle ore 12.46.36.
VanLag is offline  
Vecchio 03-03-2005, 13.51.08   #9
Wuaw
Ospite abituale
 
L'avatar di Wuaw
 
Data registrazione: 01-01-2005
Messaggi: 83
neve condita

da noi si metteva il vino cotto sulla neve.
Ma era un fatto eccezionale, sai, in Sicilia........

Bella l'altmosfera di questo topic.
Partecipo volentieri anche se ho passato pure i 60....

Un abbraccio tra vecchietti

Wuaw
Wuaw is offline  
Vecchio 03-03-2005, 15.38.54   #10
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Re: neve condita

Citazione:
Messaggio originale inviato da Wuaw
da noi si metteva il vino cotto sulla neve.
Ma era un fatto eccezionale, sai, in Sicilia........

Bella l'altmosfera di questo topic.
Partecipo volentieri anche se ho passato pure i 60....

Un abbraccio tra vecchietti

Wuaw

... vecchietti di tutto il mondo unitvi!

... a parte gli scherzi sento anch'io la dolcezza del refrain, ma aspetto anche il contributo dei/delle ventenni: in fondo sono vecchietti anche loro per chi ha meno di 14 anni. Tutto e' relativo.
oizirbaf is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it