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Cultura e SocietÓ - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 11-05-2005, 16.22.17   #1
mahatma
Ospite
 
Data registrazione: 04-12-2004
Messaggi: 4
Question la gestione del sapere

si pu˛, si deve limitare il naturale progresso scientifico , solo per motivi etici morali o di coscienza personale e soprattutto chi pu˛ assumersi tale responsabilitÓ ?
mahatma is offline  
Vecchio 11-05-2005, 16.42.06   #2
r.rubin
pu˛ anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
il progresso scientifico rischia di essere affatto "naturale", anzi anti-naturale, e tenuto conto che viviamo nella,della,e siamo natura, si prospetta il problema del limite etico come limite teso al pericolo dello sconfinamento dell'homo scientifico..nel nulla.

problema, quello dell'etica, che oggigiorno si trova spesso superficialmente relegato, aprioristicamente, sull'onda del luogo comune finto intellettuale, nell'ambito del assolutamente privato,personale,soggettivo, tracciato di volere imporre dittatorialmente veritÓ presunte-assolute, cosa intollerabile in una societÓ culturalmente costruita sotto la DivinitÓ Liberismo, del progresso illuminato eccetera.

il limite Ŕ per˛ concetto essenziale alla definizione della responsabilitÓ, e la responsabilitÓ stessa Ŕ guidata da valori, etiche, morali, esattamente quelle che si rifiutano, contraddittoriamente, perchŔ contemporaneamente si afferma il valore assoluto della libertÓ, nelle accezioni moderne.

la responsabilitÓ mira alla limitazione della propria azione in previsione di conseguenze inauspicabili, quale pu˛ essere una vita poco umana se non la morte. Ŕ la configurazione sociale dell'istinto di sopravvivenza. configurazione sociale che oggiogiorno illanguidisce sotto l'energica affermazione dell'egoismo libero da vincoli, autoaffermazione autorealizzazione auto auto.

eppure nasciamo da due persone, una diade sociale, e siamo immersi costantemnete nel sociale.
il bene mio Ŕ il bene di chi mi circonda, e viceversa.
l'istinto di sopravvivenza, che si sviluppa nell'istinto di miglior vita possibile, non pu˛ mai essere solo egoistico, perchŔ un uomo solo in un mondo desolato, si suiciderebbe.

il limite alla scienza riguarda quindi, ogni uomo in prima persona, e tutti gli uomini in societÓ.
indi per cui, le definizioni dei limiti etici dovrebbero risultare dalla collaborazione di tutte le coscienze.

cosa evidentemente poco attuabile nel contesto di frammentazione sociale attuale, di fronte al quale, i soli politici al governo possono legiferare in materia etica, in assenza di forti schieramenti dell'opinione pubblica. e tenuto conto degli stretti legami tra politica e scienza nutrice della tecnica industriale, le scelte etiche saranno a favore del denaro e del potere.

la situazione sociale frammentaria odierna, mi evoca un antico motto "divide et impera".
r.rubin is offline  

 



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