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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 09-12-2002, 16.01.12   #11
FalcoAntonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 128
è variabile,

Citazione:
Messaggio originale inviato da mk1987
Opinioni e pareri sul condizionamento della tv nei nostri confronti...
La TV ci da un modello di vita da vivere oppure no? Noi seguiamo questo modello?

Ho voglia di discutere con voi di questo...



Ciao ciao mk

L'influenza è tanto maggiore quanto minore è il livello culturale, minore è l'età, maggiore il tempo di fruizione giornaliera.

Se non avesse influenza, Berlusconi non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio.

Sotto questo aspetto, credo, che chi parla di ascesa illegittima al potere abbia ragione.
I "suoi amici", in era craxiana, prima omisero gli interventi legislativi in materia, permettendo l'inserimento in "varchi" non ancora normalizzati.
Poi fecero qualche intervento a suo favore.
La ciliegina sulla torta la misero i suoi oppositori attuali nella precedente legislatura, quando per paura di farne un martire, lo lasciarono imperare liberamente...
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 09-12-2002, 22.03.43   #12
firenze
Ospite abituale
 
L'avatar di firenze
 
Data registrazione: 28-04-2002
Messaggi: 341
Mannaccia Ancora manca il vaccino

firenze is offline  
Vecchio 10-12-2002, 11.46.45   #13
Lukra
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-11-2002
Messaggi: 103
Re: è variabile,

[
La ciliegina sulla torta la misero i suoi oppositori attuali nella precedente legislatura, quando per paura di farne un martire, lo lasciarono imperare liberamente... [/b][/quote]

Quanto sono d'accordo...
si sente spesso dire..
ma...
l'ha fatto perchè...
NO! HANNO SBAGLIATO! ed è stato una dimostrazione di totale mancanza di lungimiranza politico-strategica.
Lukra is offline  
Vecchio 27-12-2002, 20.11.15   #14
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Citazione:
L'influenza è tanto maggiore quanto minore è il livello culturale, minore è l'età, maggiore il tempo di fruizione giornaliera.

Se non avesse influenza, Berlusconi non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio.

Sotto questo aspetto, credo, che chi parla di ascesa illegittima al potere abbia ragione.
I "suoi amici", in era craxiana, prima omisero gli interventi legislativi in materia, permettendo l'inserimento in "varchi" non ancora normalizzati.
Poi fecero qualche intervento a suo favore.
La ciliegina sulla torta la misero i suoi oppositori attuali nella precedente legislatura, quando per paura di farne un martire, lo lasciarono imperare liberamente...

Si, anch'io mi sto sempre più convincendo che la televisione è ed è stata utilizzata dall'ESSERE come uno strumento per conquistare il potere. Non un potere fine a sé stesso, ma da asservire ai propri bisogni. Da utilizzare al fine di mondare sé stesso, il proprio operato dalle nefandezze che gli hanno permesso di costruirsi l'immenso potere e l'enorme ricchezza che lo circonda. Attraverso il mezzo televisivo, che innegabilmente sa utilizzare, è riuscito ad offrire un'immagine di sé assolutamente falsata. Si presenta come il salvatore della Patria, l'unto del Signore, un mammasantissima che ha le facoltà di trasformare in bene tutto ciò con cui entra in contatto. Propina, attraverso le telecamere, le più ambigue, assurde, inverosimili, fastidiose, corrosive balle con una sicumera tipica dell'imbonitore. Credo che gli italiani abbiano subito il fascino ammaliatore di questo ambiguo personaggio che, è risaputo, avverte come un profondo fastidio tutto ciò che lo contrasta. E' vero quel che disse qualche anno fa un noto comico: "Una balla, se la dici con convinzione, attraverso un mezzo potentissimo come la televisione, diventa una verità lapalissiana".
Stiamo ancora aspettando il milione di posti di lavoro promessici nel 1994, così come oggi siamo in attesa che riduca drasticamente il prelievo fiscale senza incidere sullo stato sociale, facendo esclusivo affidamento sullo sviluppo economico che i suoi sodali, proditoriamente, stimarono, per gli anni a venire, su valori eccessivamente elevati appunto per poter giustificare un programma di governo in materia fiscale assolutamente improbabile. I fatti, quelli attuali, le stime dei maggiori esperti in campo economico testimoniano di quanto fossero azzardate quelle stime. L'Italia, per poter far fronte agli impegni di spesa necessari per quella rivoluzione fiscale promessaci (ricordate il 'Contratto con gli italiani', altra grande trovata mediatica dell'ESSERE), dovrebbe attingere a piene mani dallo Stato Sociale (il Welfare), vedremo se avrà il coraggio di portare alle estreme conseguenze i suoi insani propositi. Io credo nello Stato solidale e quindi mi preoccupo per una sanità fortemente privatizzata, per una scuola disgregata, per un sistema pensionistico impoverito. Solo attingendo da questi bacini potrà egli tener fede alle promesse. Poi l'Italia sarà migliore? Io credo di no.
La storia, sia quella inglese (ferrovie), tanto quella americana (sistema dei trasporti aerei - deregulation), che quella italiana (tanti esempi che hanno consentito la nascita di monopoli o duopoli),stanno a dimostrare che non necessariamente il privato è meglio del pubblico; ciò che fa la differenza sono gli uomini, i mezzi e i quattrini che s'intende investire nel settore pubblico, non tanto il principio in sé.
Forse assisteremo all'effetto boomerang, il mezzo televisivo, se gli italiani avranno memoria, produrrà un effetto ritorsivo per cui allo scadere dell'attuale legislatura potremo liberarci definitivamente dell'imbonitore e far sì che la giustizia penale faccia il suo corso; forse, se riusciremo a riprenderci dallo sfacelo annunciato, se avremo la forza e il coraggio per ricostruire pazientemente quanto dalla BESTIA compromesso, se non addirittura distrutto, avremo modo di agevolare quella transizione sociale e culturale che in Italia è mancata e che i governi della pseudo sinistra non sono riusciti a veicolare con sufficiente coraggio.
E' vero, condivido, le colpe per l'attuale potere dell'ESSERE sono ascrivibili interamente all'ignavia di chi lo ha preceduto nel governo della cosa pubblica, principalmente sono da addebitare alla persona, forse machiavellicamente più preparata del panorama politico attuale, Massimo D'Alema.
Speriamo d'incontrare qualche tenace assertore del Verbo di matrice berlusconiana … sarebbe un gran bel chiacchierare.
La televisione condiziona e modifica i gusti e i pensieri della gente … l'Epopea del Berluska è una validissima e dannatissima testimonianza del potere coercitivo di questo potentissimo mezzo. La Tv trasmette cultura, così come, allo stesso tempo, la mistifica e la distrugge; rende passivo l'interlocutore spettatore e non gli consente una proficua interazione; non consente un dialogo e non ammette repliche … ciò che è pontificato attraverso la Tv assume le sembianze, solo quelle, del Verbo.

Citazione:
La TV ci da un modello di vita da vivere oppure no? Noi seguiamo questo modello?
I modelli di vita che ci propina l'orrida scatoletta (sto' esagerando) sono falsati, poco veritieri, irreali, spesso vuoti e tesi ad esaltare la modalità dell'Avere anziché quella dell'Essere (cavolo, chissà cosa avrò voluto dire… spunto per una gran bella discussione, forse). E' un oggetto di consumo che crea ed esalta i consumi fini a sé stessi; è un bestiale strumento che plasma e plagia … credo anch'io che i più esposti alle sue nefaste conseguenze destabilizzanti siano i giovani e che la gravità dei danni cagionati sia inversamente proporzionale al livello culturale del fruitore.. Le persone più esposte sono coloro che passano il maggior numero di ore di fronte alla scatola idiotizzante. L'avvento della tv privata, fatto sicuramente in sé positivo, ha, in un primo momento, elevato il contenuto qualitativo dei programmi trasmessi, successivamente, la sempre maggiore concorrenza fra i due maggiori network (acc… che bravo) ha sfiancato, dal punto di vista economico, entrambi che, parrebbe, abbiamo ora siglato un patto di non belligeranza che permette di conseguire delle economie nella programmazione dei palinsesti. Da questa sorda e cruenta guerra ne ha patito enormemente la qualità… insomma, la guardo raramente e solo a determinate condizioni. La cosa più bella che ho visto in questi ultimi anni è la recentissima performance di Benigni. Mai avevo assistito ad una recitazione ed una spiegazione dell'ultimo canto della Divina Commedia così vissuta, passionale, emozionante ed estasiante. Non tutto è da buttare.
Ciao
visechi is offline  

 



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