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Vecchio 05-12-2002, 01.33.39   #1
david
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Data registrazione: 09-10-2002
Messaggi: 143
Thumbs down Che GLOBAL ipocriti!

Chi parlava di globalizzazione fino a ieri, incoraggiandola, difendendola e inneggiando ad essa oggi, con la crisi della FIAT, proclama a gran voce che la nostra grande nazione DEVE avere una grande industria automobilistica e che gli stabilimenti non possono essere venduti al "vil straniero", pur se questo sarà capace di ridare un posto ai nostri lavoratori.
Meglio un'azienda sovvenzionata dallo stato (noi...) e spinta sul carrettino degli interventi pubblici ma ITALIANA piuttosto che un'azienda competitiva e funzionale ma STRANIERA.
Ma che razza di logica è se non quella dell'opportunismo politico?
Questa almeno è la mia visione del caso italiano.
La vostra quale è?
david is offline  
Vecchio 05-12-2002, 05.43.57   #2
cricri
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Data registrazione: 12-11-2002
Messaggi: 13
Questa almeno è la mia visione del caso italiano.

sono d'accordo con te ma questo caso non è solo Italiano, è europeo.

Ogni costruttore automobile non è più a 100% di un paese unico.

Ma i governi continuano a giocare sulla fibbra nazionalista per inganare il popolo su la loro prevalenza nel controllare le economie nazionali.

Sappiamo tutti che l'economia è gestita dai fondi di pensione Americani e dalle borse = Che gliene importa dei paesi e della gente!!!!!

cricri is offline  
Vecchio 05-12-2002, 07.22.51   #3
alessandro
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
La FIAT è un' azienda trans-nazionale come tutte le altre, assembla produce e acquista in numerose parti del mondo. Appellarsi a salvaguardie del nazionalismo aziendale, peraltro forzatamente assistito, è demagogia pura. La vicenda è molto semplice General Motors vuole acquistare una ditta sana e non una che abbia in se più di ottomila e passa esuberi. Che uno stato perda identità se non ha più la grande industria sono tutte palle, è la competitività del lavoro che muove lo strato economico e nessun paese in Europa la possiede.
alessandro
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Vecchio 05-12-2002, 11.17.21   #4
kri
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Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
Re: Che GLOBAL ipocriti!

Citazione:
Messaggio originale inviato da david
Chi parlava di globalizzazione fino a ieri, incoraggiandola, difendendola e inneggiando ad essa oggi, con la crisi della FIAT, proclama a gran voce che la nostra grande nazione DEVE avere una grande industria automobilistica e che gli stabilimenti non possono essere venduti al "vil straniero", pur se questo sarà capace di ridare un posto ai nostri lavoratori.
Meglio un'azienda sovvenzionata dallo stato (noi...) e spinta sul carrettino degli interventi pubblici ma ITALIANA piuttosto che un'azienda competitiva e funzionale ma STRANIERA.
Ma che razza di logica è se non quella dell'opportunismo politico?
Questa almeno è la mia visione del caso italiano.
La vostra quale è?

Mi trovi perfettamente d'accordo!
kri is offline  
Vecchio 06-12-2002, 01.30.48   #5
david
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Data registrazione: 09-10-2002
Messaggi: 143

O che bello, tutti d’accordo! Mi va benissimo, per carità: è solo che è esperienza quotidiana incrociare persone tutt’altro che su questa linea.
Mi sta capitando spesso di incontrare “nazionalizzatori “ convinti, che vogliono vedere il nome “ italia” piazzato bene in ogni classifica, compresa quella dei costruttori d’auto.
L’orgoglio nazionale è ancora un istinto molto diffuso, non a caso i partiti neonati e populisti ci ficcano dove possono il nome del bel paese, magari vicino a incitamenti tipo “ forza”… e poi si spacciano con orgoglio avanguardista come globalizzatori convinti, non rendendosi assolutamente conto della contraddizione.
Se non se ne vedono in giro, comunque, non ne sentiremo la mancanza…
david is offline  

 



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