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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 18-05-2006, 12.19.32   #1
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Il Sistema Italia Gira, Gira E Gira …….

La società italiana gira a vuoto, in parecchi settori. Gira, da anni, attorno ad una grande stele, su cui é scritto a grandi lettere : « INEFFICIENZA, CASINO, CONDIZIONI DI VITA ». Il terreno su cui gira é un pantano melmoso, vischioso, talvolta nauseabondo.

Lontano da tale pantano c’ é un terreno speciale, riservato a gente speciale, i Commedianti dell’ Arte Politica. Anche loro girano in tondo, vorticosamente, attorno ad un’ altra stele, su cui é scritto: “Lotte di potere, in tutte le direzioni. Parole al vento, in direzione degli elettori, che ci credono...”.

I due terreni sono separati migliaia di km, né sono connessi da servizi postali o informatici. Quando sei stato cooptato nel terreno speciale dei venditori di fumo, non accetti di mischiarti col volgo. Né senti l’ opportunità di collegarti o ascoltarli, quelli del volgo. Tanto quelli, il voto te lo danno lo stesso...

Davanti a voi due strade:

- vi fidate dei politici; la destinazione finale del sistema Italia sarà il terzo mondo;
- aprite gli occhi; in tal caso fatevi aiutare da valutazioni realistiche, che troverete su:


- WWW.INIZIATIVAEUROPEA.ORG ; dentro la sezione ECONOMIA le valutazioni fatte da emigrati esperti;
- oppure http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/

Ci sono anche le Lettere dall’ Europa di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.


Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
(disponibile per una presentazione delle cause del degrado italiano)
---------------------

P.S. Un invito. Provate a copiare ai vs amici questo testo ? Ho raggiunto la convinzione, sulla base dei contatti numerosi e frequenti in Italia, che:

- gli Italiani non hanno la capacità di uscire dai loro guai; infatti non
sanno quali ne sono le cause primarie (i loro costumi, un tantino deviati);

- le nuove abitudini fan si che gli Italiani abbiano VISIONI DISTORTE SU UNA
GRAN PARTE DEI PROBLEMI SOCIALI. NON hanno cioé la VISIONE LUCIDA....; si
limitano alle verità di parte, che sono cangianti a seconda del clan...

- tali condizioni sono perfette per un viaggio sicuro e rapido verso il
terzo mondo.

- una via di uscita esisterebbe: farsi aiutare dagli emigrati in Paesi
avanzati.....
antonio greco is offline  
Vecchio 18-05-2006, 14.19.31   #2
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Messaggi: 2,566
quindi, Antonio? Per non diventare parte del terzo mondo che dobbiamo fare? Venire tutti in Francia?
Mr. Bean is offline  
Vecchio 18-05-2006, 19.26.03   #3
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Divenire Europei, Possibile

Ciao Bean,

non so se la tua domanda é schrzosa o seria ?

La logica mia é semplice:

- se gli Italiani si chiedessero "perché tutto questa purée nella società ?", io (ed altri spero) offro le risposte adeguate;
- mi sembra che le risposte saranno veritiere se si fanno paragoni serrati fra quelle società che funzionano in U.E. , e il Ben Confuso Paese;
- a questo scopo provvedo molte analisi e poi anche dico: "ho studiato il fenomeno nei dettagli, conosco parecchi concatenamenti causa-effetto, che portan una società a fallire. SE siete interessati, preparate una sala, un microfono, vengo a raccontarvi le RAGIONI VERE dei vs guai (che non sono dstr e snst)".
- quando saprete perché la società italiana diviene l' assurdo della U.E. (GAPs numerosi e inefficienze conseguenti), forse farete un ragionamento del tipo (lo spero): "se vogliamo che un giorno questa società produca ricchezza e occupazione, dobbiamo smettere di scherzare e "divenire sociali", cioé seri. SE arriviamo a questa conclusione, invece di cercare per anni, colla ns mentalità fasulla, come si puo' essere efficienti (é molto difficile capirlo...), ci viene comodo chiamare qualche emigrato che conosce il fenomeno.

Questa é una logica realista. Quale possa essere la logica di cittadini confusi e in via di disastro/confusione totale, difficile immaginare.

Vi posso pero' garantire che:

- divenire seri é possibile, ma difficile senza strumenti adeguati (bastoni e carote);
- se la società non APRE GLI OCCHI, sappiate che la stoltezza ha piedi leggeri e non sfiora la terra, ma cammina sulla testa degli uomini, per la loro rovina. Se li prende uno a uno, quando più le piace (L’ Iliade, Omero).

MEMENTO. Giugno 1943, il Corriere della Sera pubblica il fondo del dirett. Mario Borsa, che parla del referendum sulla monarchia. Esso finisce con questo paragrafo. Citazione: "…. Paura di che ? Del famoso salto nel buio ? Lo credono i nostri lettori: il buio non è nella Repubblica o nella Monarchia. Il buio, purtroppo, è in noi, nella nostra ignoranza, o indifferenza, nelle nostre incertezze, nei nostri egoismi di classe o nelle nostre passioni di parte".
Fine della citazione.

Mario Borsa non immaginava, pubblicando tale frase, che essa sarebbe stata molto più appropriata per la società italiana dell’ inizio del XXI secolo. Lo ha capito ora, dall’ altro mondo.
antonio greco is offline  
Vecchio 18-05-2006, 21.29.46   #4
acquario69
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Data registrazione: 10-04-2006
Messaggi: 1,444
a me sembra che il tracollo non sia un fenomeno soltanto italiano..
acquario69 is offline  
Vecchio 18-05-2006, 22.02.15   #5
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
CASO UNICO, lo STIVALE

Anche se ci fosse in U.E. un peggioramento di altra società..., forse, chissà, ...non sarà mai come nel Paese Confuso, dove non esitono pilastri della società, dove anzi non esiste una società nazionale, per via degli Italiani che non sono stati mai educati e sono quindi tanto balordi....


Il disatro italiano non solo é unico in Europa, ma é peggiorato dal fatto che in Italia, causa le congreghe e cordate che si sono formate, ci sono solo interssi e verità di parte, di clan..E gli Italiani non hanno più VISIONE E RIFLESSIONE LUCIDA.


Si vede chiarissimo un fallimento gigantesco della P.I., che non ha fatto centinaia di cose, contribuendo al fallimento del sistema.


LO STIVALE OGGI



La sfida di oggi: far rientrare in mezza pagina un sommario del degrado e delle sue CAUSE, le quali hanno implicazioni complesse. Ci provo:

1.Una società malata non puo’ sostenere un‘ economia vigorosa.
2.Una società che ha messo al bando i VALORI, la serietà, la coerenza, la responsabilità, la selezione per merito ed ha inoltre abbassato il livello di guardia dei comportamenti accettabili al livello delle fogne, é una società che degrada, che rischia di non saper più gestirsi.
3.Se la società indicata in 2. é quella di un popolo per natura flessibile, senza spina dorsale adeguata, pronta alla tolleranza, al compromesso, all’ omertà, all’ inghippo, essa imbocca a fortiori la china discendente.
4. Se la società indicata in 3. considera estranei o nemici il cittadino e lo stato; se ha usato a lungo come criterio di selezione della classe dirigente la cooptazione per allacci personali, essa rischia di divenire in gran parte lottizzata.
5. Se la società é lottizzata per lungo tempo e in molti settori, essa cade sotto l’ imperio dei quattro Dittatori. I quali sono: la Confusione, la Rassegnazione, l’Irresponsabilità, l’ Allegra Gestione. Chi non é ancora arrivato, ma si avvicina in punta di piedi: la povertà.

Tal che lo Stivale é appunto, una ex-economia europea, un souk e.............un nero futuro.

In mancanza di equilibrio, il degrado continua. La vita sociale sarà sempre più difficile, salvo per i Dittatori, i ras, i capibastone e i padrini. Infatti, purtroppo, la società italiana non ha capacità sociali costruttive, né paletti, o valori, o riferimenti positivi.

La domanda giustificata: sono gli Italiani capaci di costruire di meglio ? Capaci di valutazioni lucide, di organizzazione, di visione e progetti, di programmazione, di associazione, a livello europeo ? Se chiedessimo pareri in merito, avremmo forse risposte di questo tipo:
- dagli Italiani nello Stivale “Non so..”
- dagli emigrati “Non più capaci”.

Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
(emigrato, disponibile per presentare le CAUSE del declino italiano)
antonio greco is offline  
Vecchio 19-05-2006, 06.09.53   #6
klee
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Messaggi: 0
"..Quand tu veux tu peux..
..Quando vuoi puoi.."

L'Italiano ha sempre saputo tirarsi fuori lentamente ma sicuramente...

L'Italiano quando ha capito che le cose stanno andando male
inizia "lentamente" a muoversi...ma sicuramente

Sig.Antonio Greco..un peu plus d'espoir..un pò più di speranza..

Vede nero su nero...un pò di giallo non c'è sul suo dipinto?
klee is offline  
Vecchio 19-05-2006, 08.45.58   #7
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
DIVENIRE SERII

Non credo quanto sotto sia compreso nel programma di Prodi (che non conosce il problema sociale).

Nel mio programma c'é, ma ad una condizione...





PAESE AVANZATO ?
E POSSIBILE, CON DETERMINAZIONE, IMPEGNO E UN NUOVO PATTO SOCIALE

Gli imprenditori italiani vorrebbero un’economia più competitiva per poter sfruttare a pieno le nostre grandi capacità creative. I cittadini vorrebbero poter trovare lavoro.

Competitività significa migliorare la qualità del prodotto o servizio e abbassare il costo unitario dello stesso. Se gli sprechi sono diffusi, le inefficence accettate, la competitività rischia di abbassarsi al livello di quella sudamericana. Ma, ……………

Se volessimo portarci al livello dei Paesi avanzati della U.E.;
Se volessimo, efficacemente, creare sviluppo, lavoro, competitività;
Se volessimo un giorno essere considerati affidabili in Europa, sia a livello commerciale che in ambito diplomatico;
Se volessimo, cioé, uscire dalla attuale situazione;
Se volessimo recuperare la stima internazionale che l’economia italiana aveva negli anni ’70,

La strada credo ci sarebbe, ma é lunga. LE TAPPE CHE MI SEMBRANO NECESSARIE:

1 una riflessione per individuare le fondamenta di un patto sociale che permetta sia la gestione del Paese che lo sviluppo economico(esso già esiste nei Paesi avanzati della U.E.) (1). Ad essa parteciperebbero emigrati in Paesi avanzati.
2 paragone fra le società dei Paesi della U.E.(1) e la attuale società italiana;
3 individuazione di enti e categorie interessate a portare i meccanismi della società italiana al livello di quelli degli altri Paesi U.E. a Nord delle Alpi; tali enti collaborerebbero a prendere l’iniziativa di promuovere una società avanzata e competitiva ;
4 il programma, sarebbe preparato insieme agli interessati (probabilmente associazioni di imprenditori e esercenti, associazioni di cittadini che cercano la strada, ce ne sono...), appoggiato da VIPs seri e di prestigio, oppure da un partito serio (ce ne sono ?) e dovrebbe essere proposto e pubblicizzato solo dopo la definizione organica delle sue fasi di sviluppo (tempi e modi), delle risorse e collaborazioni necessarie;
5 la collaborazione, durante la fase finale e applicativa, cioé quando il programma sarà stato proposto al Paese, del ministero del Lavoro e di quello dell’Istruzione é vitale e dovrebbe essere garantita ;
6 alcune voci sembrano vitali per un programma efficace: meritocrazia e innalzamento, ovunque, del livello di guardia dei comportamenti accettabili, a livello europeo;
7 uno strumento agile per la promozione, nella fase di rinnovamento, dei comportamenti europei dovrebbe essere creato e strutturato. Dopo la guerra, l’organizzazione dei Comitati Civici, gestita da una persona determinata, fu in grado di sventare il rischio che la cortina di ferro includesse l’Italia. Una struttura simile, molta determinazione e impegno, sarà forse necessaria per diffondere e spiegare al Paese le due alternative possibili:

a) restiamo come siamo, la competitività continua a diminuire; non creiamo lavoro; l’emigrazione si rafforzerà, il rischio di sottosviluppo aumenterà;
b) oppure assumiamo comportamenti europei (vedi allegato) in tutti i settori della vita civile, riformiamo il sistema di selezione della classe dirigente, premiando solo la responsabilità e la capacità; i cittadini impareranno a collaborare con continuità e senso del sociale, se vedono che un programma serio é attuato da gente determinata. Determinazione che comporti anche la sostituzione del rigore, del sistema del “Bastone e Carota” alla misericordia e accomodamento.

Una possibile decisione di rinnovare la società in senso europeo comporterebbe una seria scelta dei modi e delle persone che gestirebbero la campagna di promozione dei nuovi comportamenti. Un’ alleanza di movimenti, associazioni di industriali, di esercenti, di sindacati, cioé di quelle categorie che chiedono competitività, si puo” costruire sulla base di un programma seriamente preparato.
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(1) Mi riferisco ai 15 Paesi della ex U.E., eccetto la Spagna e la Grecia che non conosco.

Sappiamo che i nostri progenitori affrontarono per anni i plotoni di esecuzione, le carceri, l’esercito austriaco. L’impegno che sarebbe richiesto a noi sarebbe molto più limitato: determinazione e capacità di combattere lo scettiscismo con la speranza.

CAMBIARE LA POLITICA. La politica é espressa dalla società. Alla fine del centrosinistra, TIME pubblico questa valutazione : « Gli Italiani pensano di essere stati governati da una piccola truppa di imbroglioni e corrotti. Non han capito che la classe politica che ha governato l’ affarismo di Tangentopoli é la migliore espressione della loro attuale società.»

Non sarà facile rinnnovare la classe politica, per renderla simile a quella di Paesi ove non é tentato né accettato di andare al potere per proteggere i proprii interessi o quelli del proprio clan. Ma c’é una possibilità. Fare come in Francia, creare un’associazione ben organizzata e impegnata, la quale studierebbe insieme agli imprenditori (che vogliono la competitività) e pretenderebbe, assieme agli alleati concordi, cambiamenti, trasformazioni, serietà (combattendo di conseguenza i poteri di clans e parrocchie), battaglie contro gli interessi privati in atti d’ufficio.

Creare un’associazione, con i mezzi di comunicazione che tutti usiamo, é oggi un gioco da ragazzi. Le carte da gioco sarebbero: capacità organizzativa, speranza (volontà di concorrere a condizionare il proprio futuro), determinazione, sensibilità. Per battere lo scetticismo rassegnato attuale, che é figlio della furbizia e dei fallimenti di una classe dirigente indegna, in cui l’Italia rischia di annegare. Vedo altri tentativi associativi, ma non mi sembrano ancora strutturati per funzionare.

LE SOCIETA NEI PAESI DELLA U.E.

Le società della ex U.E. (i 15, ma non conosco Spagna e Grecia) hanno fondato il loro patto sociale sui seguenti valori: responsabilità, merito, impegno, correttezza, onestà, trasparenza, organizzazione razionale delle attività, collaborazione del cittadino al miglioramento della società, del Paese tutto. A differenza dell’ Italia, c’ é un’ alleanza fra stato e cittadini, non un’ ignoranza reciproca. In pratica : se un cittadino fa qualcosa contro l’interesse della società, egli sarà ubriaco oppure sarà indicato a dito (talvolta denunciato) come colpevole. Il termine organizzazione in genere sottintende: preferire la riflessione alle reazioni istintive (inclusa anche l’ organizzazione del pensiero-riflessione), organizzazione dettagliata delle fasi di un’attività, prima di iniziarla.

Peyrefitte chiama queste società “Sociétés de confiance”. Non credo che, oggi, la nostra società si possa classificare tale. Domani, .......... chissà.

In una società della fiducia (opposto del furbismo) :

7 le reazione degli enti (anche statali) e delle persone sono: prevedibili, tempiste, affidabili, corrette, non comportano grandi delusioni;
8 le strutture statali danno al cittadino : la sicurezza di vedere applicati i suoi diritti, il supporto alle sue necessità (servizi sociali);
9 la responsabilità, l’organizzazione, la programmazione razionale sono valori primarii;
10 un esempio di serietà : si risponde sempre alle lettere, salvo rare eccezioni ;
11 le emergenze o i malfunzionamenti sono fatti eccezionali. La regola é : programmare in anticipo le trasformazioni, ben riflettute, razionalmente organizzate ed affidate a gestori affidabili e impegnati;
12 lo sviluppo dell’economia é possibile, mancano le strozzature, cui allude Ciampi (vedi la lettera “I Colli di Bottiglia”);
13 i rappresentanti governativi sono qualificati, affidabili, preparano gli atteggiamenti con anticipo, analisi razionali, riflessioni, consultazioni;
14 si rispettano le orecchie altrui: in un’assemblea (e.g.condominio, parlamento) non si apre bocca se non si conosce bene l’argomento.

Per arrivare a tanto ci vuole: impegno, cambiamento dei comportamenti, serietà, rigore e disciplina
In una società bloccata (la nostra é semibloccata in più settori, informarsi alla Confindustria):

15 le reazioni di enti e persone possono essere improbabili o evanescenti, talvolta scorrette o sprezzanti;
16 il cittadino troppo spesso non riesce a veder realizzati i suoi diritti, proposti dalle leggi ma non garantiti;
17 le scadenze e l’affidabilità degli imprenditori possono essere casuali (un commercainte parigino mi dice « non compro più italiano, i prodotti sono inaffidabili »);
18 i rappresentanti governativi italiani sono squalificati all’estero perché adattano le loro rezioni alla giornata e alle situazioni (non hanno programmi seriamente riflettuti);
19 nella vita sociale le sopraffazioni rischiano di essere, di regola, frequenti e impunite.


L’ evidenza di questi giorni: una società bloccata sarà sempre perdenti nel villaggio globale.

Antonio Greco
antonio greco is offline  

 



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