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Vecchio 08-06-2006, 10.48.04   #1
klee
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Al Zarqawi, la mente di tutti gli attacchi...

ESTERI


Al Zarqawi, la mente di tutti gli attacchi
Originario della tribù beduina di Beni Hassan, 39 anni, su di lui pendeva una taglia di 10 milioni di dollari
8/6/2006



Al Zarqawi

BAGHDAD. Abu Musab Al-Zarqawi, 39 anni, di nazionalità giordana, originario della tribù beduina di Beni Hassan, ucciso oggi in un attacco aereo su un'abitazione a Baghdad, è indicato come la mente di tutti gli attacchi in Iraq. Il 5 febbraio 2004, nella famosa requisitoria davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario di Stato americano Colin Powell definì Al-Zarqawi l'anello di collegamento tra il regime di Saddam Hussein e Al Qaeda: a provarlo anche un lungo soggiorno del giordano in Iraq nel 2001, dove era arrivato dopo aver perso una gamba a seguito dell'esplosione di un missile statunitense contro una base afghana.

Gli Stati Uniti hanno offerto una taglia di 10 milioni di dollari a chiunque fosse in grado di fornire informazioni che potessero portare alla cattura dell'uomo o alla sua uccisione. La taglia iniziale su Al-Zarqawi era di 5 milioni di dollari, ma è stata poi raddoppiata nel 2005 dalle autorità statunitensi, che hanno avevano intercettato una lettera che sembrava confermare i legami esistenti tra al-Zarqawi ed al Qaeda e con la quale incitava ad attaccare obiettivi sciiti per fomentare lo scontro con i sunniti.

Al-Zarqawi era divenuto famoso negli anni '80, durante la "jihad" contro le forze armate sovietiche in Afghanistan. Dopo la sconfitta dell'Armata russa, al-Zarqawi era tornato in Giordania. Qui, Al-Zarqawi era stato arrestato e aveva scontato sette anni di prigione, con l'accusa di voler rovesciare la monarchia hashemita per instaurare il califfato islamico. Lasciata la Giordania - che subito dopo lo aveva aveva condannato a morte perchè sospettato di aver progettato attacchi contro turisti americani ed israeliani -secondo i servizi d'intelligence occidentali Al-Zarqawi aveva, a questo punto, tentato di rifugiarsi in Europa.

Questa tesi era stata confermate dalle forze di sicurezza tedesche con la scoperta dell'esistenza di una cellula terroristica in Germania, di cui Al-Zarqawi era il leader. Il giordano aveva poi creato un campo di addestramento nella città di Herat, in Afghanistan, vicino al confine con l'Iran, dove avrebbe fatto condurre test per la produzione di armi chimiche.
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Vecchio 08-06-2006, 11.40.22   #2
klee
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Le prix du baril recule après l'annonce de la mort de Zarkaoui

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Vecchio 11-06-2006, 00.06.15   #3
bomber
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Le prix du baril recule après l'annonce de la mort de Zarkaoui

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ho paura che alla fine sia solo una pedina come tante altre ...
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Vecchio 12-06-2006, 00.34.57   #4
Spaceboy
...cercatore...
 
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...assassini di tale risma preferirei vederli giudicati e condannati da un tribunale...

...ma cmq. anche così mi sta bene....

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Vecchio 13-06-2006, 07.44.39   #5
klee
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Zarqawi,diffusi risultati autopsia
"Morto per una ferita al polmone"
I risultati del test del dna effettuato hanno confermato che il corpo dell'uomo deceduto giovedì in un raid delle forze speciali statunitensi e irachene, è quello di Abu Musab Al Zarqawi. Secondo quanto stabilito dall'autopsia effettuata sul cadavere dell'ex leader di Al Qaeda in Iraq, la morte è stata provocata da una ferita al polmone. Rimangono invece i dubbi sul ruolo dei soldati Usa nell'azione militare.


L'esito dell'esame autoptico non ha ancora chiarito tutti i dettagli sugli ultimi attimi di vita di Zarqawi. Due le diverse versioni dei fatti. Stando ad alcuni iracheni, il leader di Al Qaeda in Iraq sarebbe stato estratto agonizzante dalle macerie da alcuni locali che non l'hanno riconosciuto e sarebbe stato poi picchiato selvaggiamente da alcuni militari americani intervenuti immediatamente sul posto in elicottero.

Inizialmente caricato in ambulanza, secondo quanto ripreso anche dalla stampa britannica, il braccio destro di Bin Laden sarebbe stato prima identificato, perquisito, per verificare che non indossasse cinture esplosive, e poi preso a calci sul petto dai soldati Usa. Ferita alla nuca e già in condizioni disperate, stando semrpe a questa versione, la vittima sarebbe dunque morta a causa anche delle percosse inflitte.

Diversa invece la ricostruzione dei fatti dell'esercito statunitense. Il comandante delle forze alleate in Iraq, il generale George Casey, ha seccamente smentito che Abu Musab al Zarqawi sia stato picchiato prima di morire. "E' una sciocchezza - ha dichiarato Casey in un'intervista a Fox News - Abbiamo già appurato la questione". "Quando sono arrivati sul posto i nostri soldati l'hanno trovato su un'ambulanza, dove l'aveva messo la polizia irachena - ha spiegato il rappresentatnte Usa - L'abbiamo tirato fuori, gli abbiamo prestato soccorso, ma è morto". Sulla ricostruzione shock degli iracheni il capo delle forze alleate dunque non ha dubbi: "E' spirato mentre i soldati americani cercavano di salvargli la vita e l'idea che qualcuno l'abbia picchiato è semplicemente ridicola". L'ultima parola spetta ora all'autopsia.


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