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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 04-07-2006, 02.29.30   #11
DarkTy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-10-2005
Messaggi: 149
Scusa ho gli occhi stanchi

Scusa è gli occhi stanchi per leggere questo post lunghissimo a quest'ora , e rispondo solo alla tua conclusione.

Citazione:
La mia conclusione, pesante, ma sicura:
...
- una via di uscita esisterebbe: consultare gli emigrati in Paesi
avanzati.....Essi conoscono sia le sviluppo economico, che le condizioni necessarie a permetterlo.
....

Ecco su questo non trovo il vantaggio.

Una solida economia , parte dal presupposto di una buona organizzazione delle risorse, buona condotta morale e soprattutto un unico vessillo.

Quanti vessili ha l'italia oggi?

Non è saggio avere la possibilità che c'è :
di poter produrre di piu' (avendo quindi la possibilità di avere piu' prodotti a basso prezzo e di qualità e quindi poter creare la competizione anche sui prodotti degli altri paesi) e negare questa possibilità .

Nel nostro paese abbiamo buone e ottime risorse , possiamo anche produrre di piu' di quanto si produce adesso , ma ci siamo imposti la limitazione della produzione secondo dei parametri di convenienza (convenienza non per lo stato italiano, ma altri)

Vedi esempi delle sovra-produzioni del latte , arancie ecc...
Piuttosto che trovare alternative di recupero di queste risorse si sono assunte penalizzazioni per gli italiani , e tra l'altro al posto di distruggere la sovraproduzione questa poteva essere saggiamente donata o investita donandola ai paesi del 3 mondo.

Occorrerebbe rivedere quei parametri di limitazione della produzione e lasciare che possiamo vincere il "tempo" cosi' come i cinesi hanno prodotto lavorando 24 ore su 24 , ma noi non avevamo bisogno di lavorare 24 ore su 24 , perchè già i nostri impianti e i nostri macchinari potevano produrre in 8 ore quello che in altri stati poteva essere prodotto in 1 settimana.
Purtroppo in Italia vige la logica del perditempo e dello stare entro il segmento di fatturazione e questa perdita di tempo ha contribuito a farci sorpassare nei quantitativi e nella convenienza dei prezzi di mercato e ora anche quasi nella qualità.

Io non direi di imparare da quelli che conoscono tutto sulla tecnologia(e che la strumentalizzano a piacere) o da quelli che insegnano a come impostare la voce, ma trarre esempio da chi non perde tempo per rimboccarsi veramente le maniche per riposizionare il proprio popolo alla prosperità secondo retti principi e a guidarlo con rettitudine.
Abbiamo macchinari ,impianti, luoghi turistici,scienziati, programmatori , muratori , ingenieri,disoccupati,casiling he,assistenti sociali e tutto il resto , cosa serve se non un buon progetto???

Cmq io di queste cose non capisco un H e non mi interessano piu' di tanto perchè a volte non le comprendo avendo solo il diploma della 3 media e poco interesse e poca informazione sullo svolgimento della politica, ma ho sperimentato sulle mie spalle i pesi delle decisioni dei potenti e so quanto ho dato e so anche quanto ho ricevuto, e pure quello che ancora avrei potuto dare e quello che avrei potuto ricevere.

Questo buon progetto sicuramente non riuscirete programmarlo e non darà buoni frutti fin quando i valori morali della famiglia e il ritorno alla preghiera non torneranno in ogni casa.

Il coraggio che ci vuole è quello di ammettere che nulla possiamo senza il nostro vessillo , e che occore riissarlo , per questo è inevitabile invitare i potenti a rimettersi nel progetto di Maria e a prepararsi a consacrare i nostri cuori e questo stato al cuore di Gesu' e di Maria.
E' degno di essere ascoltato questo progetto e credo che sia l'unico valido.
Credo qualsiasi altro progetto sia solo fallimento perchè già privo di fondamento.
Il vero obbiettivo dell'economia estera e tutti i complotti a carattere politico hanno come obbiettivo quello di attaccare la Chiesa, e noi difendendola ritroveremo pure la prosperità.

Ho issiamo adesso il nostro vessillo tornando ad agire con il cuore , o piangeremo quando non potremo piu' entrare nel cuore.





Ultima modifica di DarkTy : 04-07-2006 alle ore 02.38.33.
DarkTy is offline  
Vecchio 04-07-2006, 09.11.24   #12
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
UNICO VESSILLO

L' unico vessillo che gli Italiani di oggi (di levatura molto bassa rispetto agli altri europei) possono alzare é quello del sottosviluppo. Di più nn sono capaci.

Perché la Pubbl. Distruzione non gli ha insegnato tante cose elementari in ambito sociale..... Per rendersene conto vedere le analisi, fatte dall' Europa, su:

http://angrema.blogspot.com

su www.repubblica.it - home page - a sinistra cerca: ‘Blog di Rep.it”, poi “altri blog”. Indi nell’ elenco alfabet., apri “progressoangrema”.
Si tratta delle Lettere (e del Blog) dall’ Europa di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.
Con tante incapacità, si hanno le conseguenze:

- le istutuzioni non funzionano;
- la capacità competitiva é calata;
- in U.E. ci considerano un "niente".
IL MALE OSCURO
(Il buio dentro di noi)

Uno Stivale ingessato, incerto, confuso, arretrato, scasciato, demotivato, imbrogliato, annebbiato, sdrucito, sdrenato, inceppato, sfessato ............................ svogliatamente, decide di fare, forse, qualche riforma.

Si spera che le riforme non siano ad personam, che siano efficaci, e fatte con realismo e serietà.

L’ Italiano tipo di inizio secolo, un po’grigio, un po’ addormentato, talora sfinito , sgovernato, rassegnato, malandato, non ha ancora capito l’ essenziale: che il Male Oscuro sopravvenuto ha cancellato la riflessione lucida, messo in dubbio le capacità di gestione rigorosa, addormentato la determinazione, sfiaccato le strutture dello stato, deviato le formae mentis...........

Mala Tempora currunt. La speranza, che in genere é l’ultima a morire, é ormai sotterrata.......... vista l’ insipienza, la leggerezza, le difficoltà degli Italiani di .......... guardare in faccia la realtà.

Realtà, che é piuttosto grigia. Si spera che non diventi nera. Realtà che si potrebbe meglio capire, con molti sforzi, senza i soliti paraocchi, con un po’ di buon senso, con un po’ di chiarezza mentale, ma soprattutto guardando all’ Europa.

Ci ho messo un po’, forse ho trovato. Ho scovato una Causa primaria, generatrice (con altri fattori) dei tanti disfunzionamenti e grippaggi del sistema Italia.

Una società ove son troppo frequenti: ruote inceppate, pantani diffusi, meccanismi obsoleti.

Ma quali sono le caratteristiche sociali del sistema Italia ? Dal di fuori si vede una società ove:
a) l’ ipocrisia é stata elevata al rango di qualità diffusa; b) il doppio linguaggio, la tripla verità, son divenuti condizione di vita; c) l’ irresponsabilità, l’ approssimazione, la complicità sono divenute aria che si respira. Una società simile (l’ eccezione in U.E.) ha celebrato i funerali della Verità (quella che ha due catteristiche: l’ unicità, la chiarezza).

A causa della scomparsa della Verità, nella società va scomparendo anche, in ambito sociale, il realismo. Il problema sembra legato al fatto che la cosa non è notata. Per cui, ufficialmente, il realismo è sempre presente……..

Quando non c’ é più realismo, che é sostituito da un po’ di faciloneria, in una società puo’ succedere che i principi enunciati, le leggi decise, gli obiettivi dichiarati, rimangano sulla carta. Per mancanza degli strumenti di applicazione degli stessi, sociali o mentali.

Ecco il nostro problema: prendiamo la decisioni sociali, come se questo bastasse. Dimenticandoci, per mancanza di realismo e di riflessione lucida, di individuare i relativi strumenti applicativi.
Guardiamo la società italiana di oggi. Qual’ é il tasso di successo di tante belle decisioni annunciate ? A ognuno la sua risposta.

Poi il diffondersi di meccanismi arrugginiti nella società. La qual cosa ha portato un popolo facile e flessibile ad adattarsi al doppio scenario: uno stato che funziona male (sempre peggio), ma a cui si è rassegnati, ed una rete di allacci personali, informali se non nascosti, più capaci di levarti d’ impaccio.

Alcuni poteri emigrano, sempre più, dal primo al secondo scenario. Purtroppo, simultaneamente, il sistema Italia comincia ad essere incerto, poi inaffidabile, insicuro. Un sistema sociale cosi, in un Paese realista, sarebbe rimodernato, perfezionato, migliorato. Ma la stessa cosa non può avvenire in un Paese ove il realismo e la coerenza si sono nascosti, in anfratti inaccessibili.

L’ incertezza attuale del sistema Italia, gli intoppi, i grippaggi, gli imprevisti, derivano, fra l’ altro anche da questo: i poteri dei clans, delle cordate, delle gangs talvolta, non sono sempre compatibili, né fra loro né col sistema sociale del Paese. E purtroppo essi sembrano in aumento. In un Paese che perde colpi, tanti cercano un riparo, una sicurezza. E’ umano. E, a chi cerca una cordata sicura, un riparo, i poteri nascosti offrono, sornioni, un appiglio. Chiedendo in cambio un voto o un gruppo di voti, un lavoretto, un’ associazione. Conseguenze ovvie: inefficienze, aumento degli insuccessi sociali, aumento dei costi, perdita di competitività.

Se il potere è in grado di deformare la verità, di offrire un’ altra versione della stessa, di nascondere i propri obiettivi (inclusa la lunga conservazione del potere), allora siamo caduti in basso: allora siamo sull’ orlo del burrone latino-americano……

Pretendere, in un quadro sociale simile, di continuare ad essere competitivi: sembra questa la sfida attuale del sistema Italia. La cosa si può valutare in due modi: da Italiani, si dice “speriamo di farcela”, è ciò che si può dire quando non c’ è realismo, quando non si discutono le correzioni necessarie (per divenire un Paese europeo, maturo, efficiente). Da europei si direbbe invece: andate a comprarvi il realismo in Europa, allora ci sarà, forse, un po’ di speranza. A fronte di una sfida simile, troppo difficile per un popolo immaturo o incapace di progettarsi un futuro, si diffondono: insoddisfazioni, scetticismo, incertezze, sfiducia e... disoccupazione. Non é questo lo scenario che spingerà investitori e imprenditori a restare in Italia......

Le prime valutazioni sulle Cause del degrado italiano sono nelle Lettere dall’ Europa, su:
http://angrema.blogspot.com.blog.kat...gressoangrema/
Si tratta delle Lettere dall’ Europa di Antonio Greco. Il quale ha lavorato in giro per l’ Europa per trenta anni e vive in Francia da venti anni.


La stoltezza ha piedi leggeri e non sfiora la terra, ma cammina sulla testa degli uomini, per la loro rovina. Se li prende uno a uno, quando più le piace (L’ Iliade, Omero).

“Al posto delle leggi, abolite, se dipendesse da me, ne metterei una sola”, disse Grascia. “Perché nessuno più si lamenti, basterebbe, ..... , questa sola legge: Ogni Italiano ha il diritto di andarsene” (da “Vino e Pane”, di Ignazio Silone).

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Volete una presentazione delle cause ? Ve la faro' se mi invitate e organizzate l'evento.

P.S. Diogene, colla sua lanterna, ha girato a lungo per il Bel Paese. Sta ancora cercando la serietà, il realismo, la riflessione obiettiva. In compenso ha trovato che la superficialità, nella società, non é un demerito; ed anche che alcune verità cambiano di colore ogni giorno. Ha poi scoperto che la società italiana é più capace di distruggere che di costruire. Sembra proprio che abbia smesso di cercare....

MEMENTO. Giugno 1943, il Corriere della Sera pubblica il fondo del dirett. Mario Borsa, che parla del referendum sulla monarchia. Esso finisce con questo paragrafo. Citazione: "…. Paura di che ? Del famoso salto nel buio ? Lo credono i nostri lettori: il buio non è nella Repubblica o nella Monarchia. Il buio, purtroppo, è in noi, nella nostra ignoranza, o indifferenza, nelle nostre incertezze, nei nostri egoismi di classe o nelle nostre passioni di parte". Fine della citazione.
Mario Borsa non immaginava, pubblicando tale frase, che essa sarebbe stata molto più appropriata per la società italiana dell’ inizio del XXI secolo. Lo ha capito ora, dall’ altro mondo.
antonio greco is offline  

 



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