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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 15-08-2006, 14.50.24   #11
Patri15
Frequentatrice abituale
 
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Data registrazione: 06-08-2005
Messaggi: 822
Riferimento: pensioni

Citazione:
Originalmente inviato da Lenin
Trovo alquanto strana una speranza del genere. Ovvero sperare che il privilegiato, il padrone, rinunci autonomamente al privilegio e al potere per donarlo ai subalterni.
Che Prodi non potesse cambiare l'Italia era intuibile dal fatto che non ha la minima volontà di farlo. Non nel senso di cambiamento che intendiamo io e te. Per Prodi cambiare l'Italia significa renderla un sistema capitalistico più efficiente, sul modello europeo e statunitense.
Tradotto in parole povere ciò significa un costo del lavoro minore. Ovvero meno pensioni, meno salari, meno diritti per i lavoratori.
Vogliamo cambiare il paradigma? E allora non ci possiamo aspettare questo cambiamento dall'alto, come un regalo dal cielo.
E' un cambiamento che la classe lavoratrice deve costruirsi con le proprie mani e la propria forza.

E come? Con una risposta del tipo RIVOLUZIONE RUSSA?

Non è una domanda provocatoria, lo sembra solo, ma ci terrei davvero a conoscere soluzioni.

Ciao
Patri15 is offline  
Vecchio 15-08-2006, 23.31.24   #12
Lenin
Marxista
 
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Data registrazione: 12-02-2005
Messaggi: 78
Riferimento: pensioni

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
E come? Con una risposta del tipo RIVOLUZIONE RUSSA?

Non è una domanda provocatoria, lo sembra solo, ma ci terrei davvero a conoscere soluzioni.

Ciao

Per raggiungere l'obiettivo "diritti sul lavoro" non occorre la Rivoluzione Russa. Il '68 non è stata la rivoluzione, è stato solo un momento di auto-coscienza dei lavoratori e di forte organizzazione e attivismo.
La chiave è questa: organizzazione e attivismo. Per la rivoluzione ci penseremo, c'è tempo, purtroppo, molto tempo per riflettere...
Lenin is offline  
Vecchio 24-08-2006, 19.52.48   #13
debo2210
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Data registrazione: 27-01-2006
Messaggi: 27
Unhappy Riferimento: pensioni

Citazione:
Originalmente inviato da Mr. Bean
a proposito di pensioni....

L'altro ieri stavo ascoltando una trasmissione su Radio24, in auto. Si parlava di pensioni. Io faccio parte di quella categoria di lavoratori che, al momento dell'entrata in vigore della nuova normativa, non avevano raggiunto i 18 anni di contributi e quindi non ho potuto scegliere tra il sistema retributivo e quello contributivo. Se non ricordo male dovrei rientrare in questo secondo. Di fatto, allora si disse che il nuovo sistema avrebbe tenuto conto di tutta la vita lavorativa, e non unicamente degli ultimi 5 anni, come era stato fino ad allora. Oggi, sento invece che si andrà in pensione con circa il 50% dell'ultimo stipendio. C'è qualcosa che non mi quadra. Secondo voi come stanno le cose? Inoltre mi piacerebbe capire come è regolata questa materia all'estero...In Francia, Luxemburgo, ecc...


Ciao! Mi fa piacere vedere che qualcuno si interessa dell'argomento. IO personalmente ho sentito dire che la nostra generazione, probabilmente non avrà una pensione, e saremo noi stessi a dover creare un personale fondo pensione. Stanno infatti nascendo società che si occupano di questo. Io mi sono informata, ma è davvero assurdo. Facendo dei calcoli, se io versassi 200euro al mese mi ritroverei con una misera pensione di 400 euro al mese (se calcoli che la società trattiene qualcosa, c'è una tassa da pagare ecc). Sinceramente ho smesso di pensarci...mi sentirei male...mi arrabbierei troppo. Quindi, l'unica cosa che posso fare, è sperare di diventare multimiliardaria...almeno non mi arrabbio e sogno un pò!
debo2210 is offline  
Vecchio 25-08-2006, 11.53.13   #14
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: pensioni

Citazione:
Originalmente inviato da debo2210
Ciao! Mi fa piacere vedere che qualcuno si interessa dell'argomento. IO personalmente ho sentito dire che la nostra generazione, probabilmente non avrà una pensione, e saremo noi stessi a dover creare un personale fondo pensione. Stanno infatti nascendo società che si occupano di questo. Io mi sono informata, ma è davvero assurdo. Facendo dei calcoli, se io versassi 200euro al mese mi ritroverei con una misera pensione di 400 euro al mese (se calcoli che la società trattiene qualcosa, c'è una tassa da pagare ecc). Sinceramente ho smesso di pensarci...mi sentirei male...mi arrabbierei troppo. Quindi, l'unica cosa che posso fare, è sperare di diventare multimiliardaria...almeno non mi arrabbio e sogno un pò!

La pensione era un modo di dare sicurezza a chi non poteva più permettersi di lavorare, una garazia per viversi gli ultimi anni di vita in modo dignitoso.

Oggi abbiamo perso il senso del rispetto per la vita, e per tutti gli esseri viventi, compreso noi esseri umani.
Tutto è diventato in funzione del ritorno economico. Usa, sfutta e getta. Questo sventola sulla bandiera delle moderne società.

Ero una bambina di pochi anni e andavo con mia madre a "spigolare". Quelli della mia genarazione e ancor prima sanno cosa significhi. I padroni mietevano il grano e dopo era consentito ai poveri di andare a raccogliere le spighe che la falce aveva smarrito.
Dopo la vendemmia si consentiva ai poveri di andare a raccogliere i grappolini d'uva che maturavano successivamente e che non era economico raccogliere ai padroni.
Così la povertà, la miseria trovava un mezzo di sussistenza.

Oggi le mietitrici non lasciano nemmeno un chicco di grano per terra.
Frutta e verdura in eccesso vengono gettati nella spazzatura se restano invenduti.

Che razza di mondo abbiamo creato?
Io tornerei volentieri a spigolare con mia madre. C'era amore, attenzione, c'erano i vicini di casa che ti aiutavano.

Ma non saranno i padroni a darci le spighe come dice Lenin ma dobbiamo coltivare noi stessi il terreno che farà crescere il nuovo grano.

Non credo di andare più a votare, ovvero ci andrò ma per metterci sopra una grande croce. Non se ne salva nessuno.

Ciao
mary
Mary is offline  

 



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