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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 20-10-2006, 13.59.06   #1
bluemax
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Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

Mettiamo che potessi comprare 24 ore del tuo tempo futuro e potessi spenderlo io...

Quanto valore daresti a quelle 24 ore di tempo che hai ? A quanto lo cederesti ?

E se volessi comprare una moltitudine delle tue 24 ore future, sino a quanto saresti disposto a cederne e per quanto ?

... grazie
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Vecchio 21-10-2006, 11.16.44   #2
Angel
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Riferimento: Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

leggendo il tuo post mi veniva in mente il romanzo "Momo" di Michael Ende - una socità in cui anche il tempo diventa come oggetto del commercio ... si corre sul tempo, sul mondo senza che si da la vita un senso più profondo che quel commerciale - e alla fine si deve vedere che non si ha vissuto davvero, che si deve comprare tempo per correre di nuovo ...
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Vecchio 24-10-2006, 21.38.33   #3
bluemax
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Riferimento: Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

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Originalmente inviato da Angel
leggendo il tuo post mi veniva in mente il romanzo "Momo" di Michael Ende - una socità in cui anche il tempo diventa come oggetto del commercio ... si corre sul tempo, sul mondo senza che si da la vita un senso più profondo che quel commerciale - e alla fine si deve vedere che non si ha vissuto davvero, che si deve comprare tempo per correre di nuovo ...


sai perchè avevo fatto questa domanda ?
Beh.. solitamente le risposte che seguono sono del tipo... il mio tempo non ha prezzo... è inquantificabile ecc... ecc...

Adesso prendi un metro che rappresenta gli anni della tua vita (100 essendo ottimista) e togli da tale metro gli anni vissuti, vedrai che quelli rimanenti sono paurosamente pochi...
se poi consideri che ogni millimetro (che ipoteticamente rappresenta un mese piu' o meno) considera il fatto che tal mese lavorativo viene PAGATO con... chessoio... 2500 euro...

solitamente quel lavoro è mal retribuito, mal sfruttato, dove sacrifichi le cose piu' importanti dell'essere umano buttando letteralmente al cesso quei millimetri di vita che hanno un valore inestimabile e per cosa ?

No... non per la persona, ma per il sistema...
produci OGGETTI o SERVIZI non per la persona, ma per il sistema.
Oggetti spesso inutili, pattume tecnologico o servizi profondamente inutili, resi importanti dalla sovraesposizione alle illusioni che il sistema fornisce, dimenticandoti spesso di figli, amici e parenti...

ma a quanto pare, stranamente, tutti coloro che valutano il proprio tempo di un valore INESTIMABILE tendono comunque, come robot, a buttarlo al cesso per nulla... ritrovandosi poi i pochi millimetri della vita rimanente a non poter far nulla di quello che volevano fare...

eppure in fin dei conti allora tal millimetro puo' essere quantificato... 2500 euro per un millimetro della tua vita...

a me pare ESTREMAMENTE poco valorizzato... anche perchè quei 2500 euro li spendi spesso per sostenere il sistema stesso e non la persona...
bluemax is offline  
Vecchio 25-10-2006, 00.39.45   #4
Lucio Musto
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Riferimento: Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

Io una risposta non la saprei dare.

Perché il tempo non è quantificabile minuto per minuto, se non statisticamente. Ed allora dovrei vivere la mia vita per intero, poi quantificarne il valore in base a parametri prefissati (per esempio quanto benessere hai prodotto o quanto hai amato il prossimo o una qualunque serie di cose), dividerne il valore globale così calcolato per il mumero di giorni vissuti per trovare il valore medio unitario.
Poi, come per tutto il resto: cercherei di venderlo a prezzo da strozzino e comprarlo a 3x2...

In realtà il valore del tempo è molto incoerente. Un attimo vale un'eternità, e l'attimo dopo meno di niente. Come quando baci la tua morosa, e nel bacio lei si accorge che hai il colletto macchiato del rossetto di un altra... e c'esce lo sganassone: quale secondo sto comprando?
Lucio Musto is offline  
Vecchio 25-10-2006, 21.49.12   #5
Angel
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Riferimento: Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

Certo il tempo è relativo - sono d'accordo. In Toscana il tempo va più lento che a Berlino Però credo che Bluemax intenda più il fatto come si usa il tempo. Tutti dicono che il tempo è la cosa più cara e poi buttano via questo tesoro senza vivere davvero. La maggior parte della gente vuole una vita lunga, però come mai, per che cosa?
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Vecchio 25-10-2006, 23.06.29   #6
Lucio Musto
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Riferimento: Se volessi comprare ciò che piu' caro hai...

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Originalmente inviato da Angel
Certo il tempo è relativo - sono d'accordo. In Toscana il tempo va più lento che a Berlino Però credo che Bluemax intenda più il fatto come si usa il tempo. Tutti dicono che il tempo è la cosa più cara e poi buttano via questo tesoro senza vivere davvero. La maggior parte della gente vuole una vita lunga, però come mai, per che cosa?


Io, ho più di sessant'anni e la sera, fortunatamente non sempre, ma molto spesso, mi sento scontento di me.
Perche, immancabilmente di sera quando è troppo tardi per rimediare, mi accorgo di aver trascurato qualcuno, di non aver risposto con la dovuta pazienza, di aver lesinato un sorriso, un consiglio, talvolta un aiuto concreto. E mi sento fallito.
Ecco, se potessi comprare del tempo, vorrei che mi servisse a questo. A sentirmi in pace con me stesso, e la mia coscienza
Lucio Musto is offline  
Vecchio 06-11-2006, 19.12.38   #7
Silvietta1988
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sai perchè avevo fatto questa domanda ?
Beh.. solitamente le risposte che seguono sono del tipo... il mio tempo non ha prezzo... è inquantificabile ecc... ecc...

Adesso prendi un metro che rappresenta gli anni della tua vita (100 essendo ottimista) e togli da tale metro gli anni vissuti, vedrai che quelli rimanenti sono paurosamente pochi...
se poi consideri che ogni millimetro (che ipoteticamente rappresenta un mese piu' o meno) considera il fatto che tal mese lavorativo viene PAGATO con... chessoio... 2500 euro...

solitamente quel lavoro è mal retribuito, mal sfruttato, dove sacrifichi le cose piu' importanti dell'essere umano buttando letteralmente al cesso quei millimetri di vita che hanno un valore inestimabile e per cosa ?

No... non per la persona, ma per il sistema...
produci OGGETTI o SERVIZI non per la persona, ma per il sistema.
Oggetti spesso inutili, pattume tecnologico o servizi profondamente inutili, resi importanti dalla sovraesposizione alle illusioni che il sistema fornisce, dimenticandoti spesso di figli, amici e parenti...

ma a quanto pare, stranamente, tutti coloro che valutano il proprio tempo di un valore INESTIMABILE tendono comunque, come robot, a buttarlo al cesso per nulla... ritrovandosi poi i pochi millimetri della vita rimanente a non poter far nulla di quello che volevano fare...

eppure in fin dei conti allora tal millimetro puo' essere quantificato... 2500 euro per un millimetro della tua vita...

a me pare ESTREMAMENTE poco valorizzato... anche perchè quei 2500 euro li spendi spesso per sostenere il sistema stesso e non la persona...

Non mi trovo molto daccordo con quello che ha appena affermato. il tempo va considerato anche qualitativamente e non solo in modo quantitativo! Una piccola porzione di tempo, se utilizzata nel migliore dei modi, può valere più di un'altra quantita gigantesca! Tutto dipende da come la persona impiega il suo tempo. Considerare poi un robot una persona mi sembra davvero un eccesso. Vede, bluemax, a differenza di quello che lei afferma, le persone che volontariamente si recano a lavoro (nessuno li obbliga!) sanno perfettamente a cosa vanno incontro. Una persona sceglie il proprio modo di vivere e impiegare il proprio tempo, L'operaio che va a lavoro la mattina alle 6 lo sapeva fin dall'inizio che si sarebbe dovuto svegliare a quell'ora, lavorare per 7 ore 5 giorni e 4 ore il sabato, per tutto il rapporto lavorativo. L'operaio ha scelto quello stile di vita e non è vittima di nessuno, tantomeno della società!!! Se poi alla fine della sua vita giudicherà il suo tempo sprecato, sarà solo ed esclusivamente colpa sua poichè è stato lui a non aver saputo sfruttare il suo tempo in un modo a lui congeniale! Il potere di scegliere la nostra vita ci distingue dai robot. Vede a supporto della mia tesi le porto l'esempio del caro Thomas Edison. Nacque in una famiglia umile e quindi di fronte a se non aveva grandissime aspettative; eppure Edison non si scoraggiò e impiegò gran parte della sua vita a progettare apparecchiature elettriche e meccaniche, costruendo apparecchi come il fonografo e la lampada ad incandescenza. Le sembra che thomas edison, un essere umano come altri, sia un robot, vittima della società, che ha prodotto solo spazzatura???
Inoltre vede, la tastiera con cui ha scritto i suoi pensieri sul suo computer risulta essere il frutto del lavoro di qualche persona. Lei considera questo lavoro, spazzatura? Lei considera la sua tastiera spazzatura? Mi sembra scontato che lei l'abbia giudicata un invenzione positiva visto che l'ha acquistata. Un acquisto che lei ha fatto con il suo stipendio, ma questi soldi li ha spesi per lei o per la società? Mi sembra ovvio che li ha spesi per lei visto che la tastiera la sta usando lei e non la società.

Ultima modifica di Silvietta1988 : 06-11-2006 alle ore 20.27.54.
Silvietta1988 is offline  
Vecchio 06-11-2006, 23.32.20   #8
Weyl
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Originalmente inviato da Silvietta1988
Non mi trovo molto daccordo con quello che ha appena affermato. il tempo va considerato anche qualitativamente e non solo in modo quantitativo! Una piccola porzione di tempo, se utilizzata nel migliore dei modi, può valere più di un'altra quantita gigantesca! Tutto dipende da come la persona impiega il suo tempo. Considerare poi un robot una persona mi sembra davvero un eccesso. Vede, bluemax, a differenza di quello che lei afferma, le persone che volontariamente si recano a lavoro (nessuno li obbliga!) sanno perfettamente a cosa vanno incontro. Una persona sceglie il proprio modo di vivere e impiegare il proprio tempo, L'operaio che va a lavoro la mattina alle 6 lo sapeva fin dall'inizio che si sarebbe dovuto svegliare a quell'ora, lavorare per 7 ore 5 giorni e 4 ore il sabato, per tutto il rapporto lavorativo. L'operaio ha scelto quello stile di vita e non è vittima di nessuno, tantomeno della società!!! Se poi alla fine della sua vita giudicherà il suo tempo sprecato, sarà solo ed esclusivamente colpa sua poichè è stato lui a non aver saputo sfruttare il suo tempo in un modo a lui congeniale! Il potere di scegliere la nostra vita ci distingue dai robot. Vede a supporto della mia tesi le porto l'esempio del caro Thomas Edison. Nacque in una famiglia umile e quindi di fronte a se non aveva grandissime aspettative; eppure Edison non si scoraggiò e impiegò gran parte della sua vita a progettare apparecchiature elettriche e meccaniche, costruendo apparecchi come il fonografo e la lampada ad incandescenza. Le sembra che thomas edison, un essere umano come altri, sia un robot, vittima della società, che ha prodotto solo spazzatura???
Inoltre vede, la tastiera con cui ha scritto i suoi pensieri sul suo computer risulta essere il frutto del lavoro di qualche persona. Lei considera questo lavoro, spazzatura? Lei considera la sua tastiera spazzatura? Mi sembra scontato che lei l'abbia giudicata un invenzione positiva visto che l'ha acquistata. Un acquisto che lei ha fatto con il suo stipendio, ma questi soldi li ha spesi per lei o per la società? Mi sembra ovvio che li ha spesi per lei visto che la tastiera la sta usando lei e non la società.

Complimenti, Silvietta, sono pienamente d'accordo con te.
Vero è soprattutto il fatto, già adombrato da Rudello, che "altro" è il tempo interiore (la "durata" bergsoniana) e "altro" quello dell'orologio.
Mi viene in mente la famosa battuta di Woody Allen: "Ho smesso di fumare e, dunque, vivrò una settimana di più. Ma pioverà a dirotto".
Certo che il primo, in qualche modo, ricade nel secondo e da quest'ultimo è obbligato, stirandosi o rattrappendosi, a trovarvi modo di accomodarsi: come quando si va a dormire con una coperta troppo larga o troppo stretta.
Vi sono istanti della mia vita, durate francamente indefinite, che non venderei al Padreterno a nessun prezzo.
Altre lunghe e noiose, stereotipate e ottuse durate che cederei pagando il sottoscrittore.
Ma il fatto è che i primi non avrebbero potuto sussistere senza i secondi e, in fondo, la vita, da questo punto di vista, è un vero e proprio complicato groviglio di possibilità.
Potrei cedere, ad esempio, il mio pomeriggio di oggi, francamente poco stimolante... ma chi lo sa che esso non renda possibile qualche "momento perfetto" domani o dopo?
No, no, nel dubbio lo si tiene.
Oggi ho studiato parte della "trasformazione di Fourier": meravigliosa e geniale.
So che, nei prossimi giorni, ma ignoro il momento preciso e suppongo che, forse, un istante definito non possa sussistere, la padroneggerò: ne possiederò il senso compiuto e l'intero sviluppo.
Avrò aperto altri spazi in cui poter pensare, bonificato territori della mia psiche ove oggi la cartina recita ancora: Hic sunt leones.
Ha un prezzo tutto questo?
Non lo so, per me no: non è in vendita e, forse, se anche non vi fossero acquirenti, non si deprezzerebbe in alcun modo.
Non sarei intervenuto su questo argomento, se non per la giusta considerazione della nostra amica: non sono in vendita calendari, come nella famosa operetta morale di Leopardi, ma il "vuoto denso" dell'esistenza.
Non si divide, nè si ripartisce: è vuoto, è nulla.
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Vecchio 06-11-2006, 23.34.29   #9
bomber
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Originalmente inviato da bluemax
sai perchè avevo fatto questa domanda ?
Beh.. solitamente le risposte che seguono sono del tipo... il mio tempo non ha prezzo... è inquantificabile ecc... ecc...

Adesso prendi un metro che rappresenta gli anni della tua vita (100 essendo ottimista) e togli da tale metro gli anni vissuti, vedrai che quelli rimanenti sono paurosamente pochi...
se poi consideri che ogni millimetro (che ipoteticamente rappresenta un mese piu' o meno) considera il fatto che tal mese lavorativo viene PAGATO con... chessoio... 2500 euro...

solitamente quel lavoro è mal retribuito, mal sfruttato, dove sacrifichi le cose piu' importanti dell'essere umano buttando letteralmente al cesso quei millimetri di vita che hanno un valore inestimabile e per cosa ?

No... non per la persona, ma per il sistema...
produci OGGETTI o SERVIZI non per la persona, ma per il sistema.
Oggetti spesso inutili, pattume tecnologico o servizi profondamente inutili, resi importanti dalla sovraesposizione alle illusioni che il sistema fornisce, dimenticandoti spesso di figli, amici e parenti...

ma a quanto pare, stranamente, tutti coloro che valutano il proprio tempo di un valore INESTIMABILE tendono comunque, come robot, a buttarlo al cesso per nulla... ritrovandosi poi i pochi millimetri della vita rimanente a non poter far nulla di quello che volevano fare...

eppure in fin dei conti allora tal millimetro puo' essere quantificato... 2500 euro per un millimetro della tua vita...

a me pare ESTREMAMENTE poco valorizzato... anche perchè quei 2500 euro li spendi spesso per sostenere il sistema stesso e non la persona...



Accidneti quantificare il tempo non è facile ... e poi come ti verrebbe tolto ???
Che conseguenze avrebbe sul mio corpo e sulla mia persona ???
beh direi che per 20.000€ per giornata non sarebbe male ... si si si si si potrebbe anche fare anche perche in tal senso si potrebbe per un anno circa lavorare molto poco ... insomma questo sarebbe più un fatto di contattazione ....
Certamente ha senso chiedere almeno 5 o 6 volte all'ora quello che si prende dal lavoro ...
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Vecchio 07-11-2006, 10.11.29   #10
Silvietta1988
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Accidneti quantificare il tempo non è facile ... e poi come ti verrebbe tolto ???
Che conseguenze avrebbe sul mio corpo e sulla mia persona ???
beh direi che per 20.000€ per giornata non sarebbe male ... si si si si si potrebbe anche fare anche perche in tal senso si potrebbe per un anno circa lavorare molto poco ... insomma questo sarebbe più un fatto di contattazione ....
Certamente ha senso chiedere almeno 5 o 6 volte all'ora quello che si prende dal lavoro ...
Invece è più semplice di quello che pensi...poichè l'essere umano lo quantifica dalla prima rivoluzione industriale...! Noi vendiamo il nostro tempo da quando abbiamo iniziato a lavorare...ci pagano all'ora, o sbaglio? Mediamente ti pagano 7-8 euro all'ora in un azienda...perchè chiedere a bluemax 20.000€ per una giornata che al tuo datore di lavoro vendi per circa 170€???
Silvietta1988 is offline  

 



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