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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 29-05-2007, 16.27.17   #11
esteta_edonista
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Riferimento: tutto muore? pensiero sulla precarietà del Tutto...

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Originalmente inviato da candido
Non riesco proprio a capire il legame tra il movimento e il possedere uno spirito...

per me tutto ciò che ha un moto individuale e autonomo deve necessariamente averlo...La mia è intuizione, sennò che altri motivi ci sarebbero per spiegarlo?
esteta_edonista is offline  
Vecchio 29-05-2007, 16.57.47   #12
MIMMO
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Riferimento: tutto muore? pensiero sulla precarietà del Tutto...

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Originalmente inviato da maxim
La “non vita” parrebbe riguardasse solo il pensiero!
Mentre mi è logicamente possibile trovare una collocazione di eternità alla materia cui siamo composti, sembrerebbe impossibile trovarne una di logicamente accettabile per i pensieri.
Il pensiero svanisce ed ha servito la nostra materia affinché essa sia rimasta il più a lungo possibile aggregata nella condizione di “uomo”.
Ben poca cosa è la carne…un ammasso di materia organizzata in uno schema che a noi parrebbe complicato e che nel momento in cui si disgrega diventa un qualcosa che per ovvi motivi di sopravvivenza della carne in “vita” non può avere un senso profondo, altrimenti saremmo indotti tutti al suicidio.
Non preoccupatevi affatto se osservando un cadavere o un pugno di cenere ne intravedete il nulla e l’assoluta assenza di uno scopo dell’essere stati vita perché non potrebbe essere diversamente.
Pensate solo a quali effetti devastanti sulla sopravvivenza se riuscissimo ad avere la sicurezza sullo scopo della nostra vita. Per questo io affermo che non può esistere credenza o religione che ottemperi a trovare un senso che sia così radicato e sicuro da riuscire perfettamente a sovvertire quell’immagine del nulla oltre la vita che risulta così fondamentale alla nostra esistenza.
Se scoprissimo in vita un senso profondo dell’atto della morte e tutte le nostre fedi e credenze fossero così sicure e ben instillate nei pensieri, non ci sarebbe quell’impulso a protrarre il più possibile questa nostra attuale condizione. Pare ovvio che l’immagine dell’essere oltre la morte non debba, per noi, avere un senso…oltre la vita l’immagine di essa svanisce in un pugno di cenere. Per citare il caro amico Severino, nella metafora “la legna e la cenere” egli ben descrive l’immagine che abbiamo di un determinato aggregato di materia. Quando il pezzo di legno sarà completamente bruciato noi diremo che quel pezzo di legno non esiste più…in realtà sappiamo benissimo che la legna non è svanita ma si è trasformata in altro. L’aggregato uomo, dopo la morte, non sarà più uomo ed ovviamente, come per quel pezzo di legno, egli (esso ormai) si sarà trasformato in un qualcosa che non può avere un “nobile” senso per il pensiero che l’ha sorretto, sostenuto ed aiutato per tutta la vita.
Ma che fine fa il pensiero che oltre la vita sembrerebbe non servire più? Nulla…proprio nulla! Il pensiero non serve alla morte…serve solo alla vita e con essa svanisce. Egli serve egregiamente quell’aggregato di materia affinché protragga il più possibile la sua condizione e quella dei suoi simili. In realtà non svanisce completamente perché potrebbe rimanere a servire il resto dell’umanità che è ancora in vita…di certo non serve più al suo detentore “morto”!
L’essere è il pensiero! Nel momento in cui la condizione che noi chiamiamo “vita” cambia e va a trasformarsi in altra cosa è il pensiero che è venuto a mancare ed è svanito nel nulla. Lui muore veramente e non può divenire altro in quanto materia non è!
Da qui sorge la raffinatezza del nostro essere vivi qui ed ora! Il pensiero è tutto ciò che possediamo affinché si possa dire vita e siccome lui deve servire la vita è il miglior pensiero che possa esistere.… Non fa mai cessare la sofferenza del dubbio che come abbiamo visto è essenziale all’esistenza ma riesce ad arrivare molto vicino alla verità senza tuttavia riuscire ad afferrarla. Egli trova ragioni, crea l’anima e trova il senso del suo essere. Si stupisce e si affascina di fronte al mistero della sua esistenza e siccome oltre la vita non può vederne solo la triste realtà di un pugno di cenere, allora si contorce, inventa, fantastica, da un senso alla materialità ed alla spiritualità.

Hanno ragione coloro che affermano che oltre il pensiero, li, si scopre la vera essenza perché oltre il pensiero non c’è la vita così come la intendiamo. Oltre il pensiero non v’è nulla che non riguardi esclusivamente la materia e quel suo “obbligo” di rimanere aggregata in quella maniera il più a lungo possibile ma non si illudano lor signori di andare oltre perché afferrare qualcosa significa essere ancora impantanati nel pensiero…ovviamente il loro miglior pensiero!


per la prima volta, ho letto tutto cio che scrivi,,,,,,mi annoio a leggere troppo scusami....ma trovo interessante cio che dici.....strano che non sia mai riuscito a cogliero cosa c'è oltre al pensiero distrorto che noi siamo il nostro contenuto di esperienze,,,,,strano!
complimenti comunque
MIMMO is offline  
Vecchio 29-05-2007, 16.59.52   #13
MIMMO
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Riferimento: tutto muore? pensiero sulla precarietà del Tutto...

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Originalmente inviato da esteta_edonista
infatti è proprio la concezione materialistica e terrena dell'uomo, che ha creato il concetto di morte!!! per me essa non esiste!!! L'uomo vede perdere i propri affetti, e a causa di questa privazione cade in un pessimismo mostruoso perchè pensa che essi non esistano più, una volta cessate le loro funzioni bilogiche. Invece quelli che cumenemente chiamiamo "morti" vivono sempre, solo che hanno cambiato forma.

Dunque non si può ridurre la morte alla cessazione dei meccanismi biologici di un essere animato (o vegetale)


concordo .....ma tutto ha significato solo se si concepisce cosa c'è oltre all'immagine che noi abbiamo di noi "il se" l'"io" altrimenti e solo teoria.....dunque moriremo insieme al nostro "io"
MIMMO is offline  
Vecchio 30-05-2007, 09.23.54   #14
maxim
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Riferimento: tutto muore? pensiero sulla precarietà del Tutto...

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Originalmente inviato da MIMMO
per la prima volta, ho letto tutto cio che scrivi,,,,,,mi annoio a leggere troppo scusami....ma trovo interessante cio che dici.....strano che non sia mai riuscito a cogliero cosa c'è oltre al pensiero distrorto che noi siamo il nostro contenuto di esperienze,,,,,strano!
complimenti comunque

Grazie per la condivisione!

Forse non sono mai riuscito a cogliere cosa c'è oltre il distorto pensiero proprio perchè io non mi annoio mai a leggere tutto...tanto qui, come nella vita.

maxim is offline  
Vecchio 30-05-2007, 13.28.26   #15
MIMMO
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Originalmente inviato da esteta_edonista
secondo me non è possibile ridurre la vita a pensiero... cioè un vegetale, per esempio, come può pensare? eppure vive...

E comunque nella metempsicosi spesso il pensiero rimane...

Con la parapsicologia per esempio, e con l'ipnosi, alcune persone sono riuscite a riferire cosa erano nella vita passata.(chiaramente io ci credo nella parapsicologia)

Quindi il pensiero non se ne può andare...viene sepolto nei meandri più oscuri della nostra subcoscienza...

SECONDO ME, CIO' CHE SEI ORA, SEI LO STESSO CHE SEI STATO PRIMA.

ma il problema infatti è solo la domanda ed una pianta non se la pone....semplicemente è.
MIMMO is offline  
Vecchio 30-05-2007, 13.31.04   #16
MIMMO
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Originalmente inviato da maxim
Grazie per la condivisione!

Forse non sono mai riuscito a cogliere cosa c'è oltre il distorto pensiero proprio perchè io non mi annoio mai a leggere tutto...tanto qui, come nella vita.



bhe è un bene......io ho incominciato a leggerti n po' ,,,,ma dibattevate con Yam è poi qui siamo in tantissimi ed è dura leggerti......
Comunque è il pensiero che si annoia........ossia appunto io.....
chissa un giorno ci faremo un fiasco...di vino ...adoro la tua firma......!
MIMMO is offline  

 



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