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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 30-07-2007, 01.44.36   #11
Fallen06
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-08-2006
Messaggi: 127
Riferimento: solipsismo

Per quanto abbia apprezzato la prosa di Emmeci, godibile come al solito, rimango dell'idea che l'obiezione più consistente, ancorchè non definitiva, al solipsismo, consista nel fatto che in un mondo creato dalla nostra coscienza, noi dovremmo aver coscienza di ogni cosa, quando così non è. Il solipsismo ci lascia a mani vuote davanti a tutti quei fenomeni e quei processi che, a quanto sembra, non possiamo controllare e\o ignoriamo anche per tutta la vita, pure se essi -quei fenomeni e processi- sono conosciuti benissimo da altri da noi.
Detto questo, l'obiezione è insufficiente, perchè il solipsista può negare che esistano fenomeni e processi qualora non vi entrassimo in contatto. Infatti, noi diamo per scontato che tali fenomeni e processi siano "conosciuti benissimo da altri da noi" -ad esempio, pensiamo che se pure io non conosco l'attuale situazione politica in Thailandia, purtuttavia altri la conoscono-, mentre il solipsista mette in dubbio proprio questo. Ad ogni buon conto, egli -il solipsista- non è in grado di spiegare ragionevolmente come le nuove informazioni vengano create dalla nostra mente, se non a costo di ipotizzare una conoscenza vastissima potenzialmente dispiegabile -in questo senso, per un solipsista non si potrebbe mai imparare niente, perchè tutto già si sà- .

Insomma, mi sembra che questo problema rimanga aperto, non conosco una risposta abbastanza convincente circa l'esistenza di ciò che è altro dalla mia mente -per la verità, però, è dubbia perfino l'esistenza della mia mente- .
Concordo con Popper quando, ne La logica della scoperta scientifica, sostiene la ragionevolezza del realismo e la sua utilità ai fini scientifici, a prescindere dalla sua dimostrabilità, che viene negata.
Ma fra realismo e solipsismo la questione, forse, è indecidibile. La mia modesta opinione è che non c'è da sbilanciarsi nè per l'una nè per l'altra posizione teorica.

saluti
Fallen06 is offline  
Vecchio 19-08-2007, 09.44.14   #12
emmeci
Ospite abituale
 
L'avatar di emmeci
 
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: solipsismo

Se qualcuno chiedesse: che cosa sai? Probabilmente risponderesti: so quello che percepisco, concepisco e ritengo vero - che sarebbe tutto sommato la risposta che ha dato la filosofia dall’antica Grecia a Heidegger - anche a costo di chiuderti nel solipsismo, da cui il sapere umano non esce e non potrà mai uscire. Allora, che cosa ci spinge a dimenticare questo fondamentale egoismo e a credere che ci siano altri esseri intorno a noi, fino a dialogare con loro e a convivere in uno scambio di odi ed amori? O è un abbandonarsi a una piacevole anche se un po’ fatua illusione, dato che comunque io resto unico e solo, personaggio di un coro in cui nessuno manca all’appello e – reale o no – è lì, in ogni caso a rendermi più interessante la vita. Eppure è veramente un enigma: io non so e non saprò mai se gli altri sono creature reali, se il bacio che mi danno o il colpo con cui mi colpiscono sono eventi reali, oppure immagini scorrenti nel vuoto.
Ma anche il più incallito egoista ha un fondato sospetto che qualcuno gli è intorno se perfino Stirner, il filosofo convinto che l’io ha il diritto di credersi solo nel mondo, alla fine immagina una “società di egoisti”….Ma allora da dove trae l’uomo questo sospetto o questa fiducia di essere uno della famiglia se ha certezza unicamente di sé?
Credo che soltanto se superiamo l’orbita del sapere per entrare in quella della moralità, la presenza di altri diviene reale: anche se la nostra esistenza può allora diventare drammatica, se la filosofia sembra non servire più a nulla, e io posso aggirarmi come cieco fra ombre capaci di amarti o spaccarti il cuore. Sì, siamo fuori dal solipsismo se lo chiamiamo egoismo, se decidiamo di agire e magari di piangere, se accettiamo di esistere a questo livello superiore al sapere, rinunciando alla teoria per cogliere i frutti dall’albero della vita.
Il solipsista? In fondo neppure un neonato lo è, e neppure una fiera: no, nemmeno fra le galassie e le stelle, nemmeno nel regno dei cieli, in quello dei fotoni e degli atomi. E neppure, se esiste, nel regno di Dio. Nell’intero cosmo il solipsismo non c’è: ed è questo, unicamente questo che sembra inviarci un messaggio impedendoci, nel momento dell’agonia, di arrenderci alla disperazione.
emmeci is offline  
Vecchio 20-08-2007, 11.17.28   #13
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: solipsismo

Si ragazzi tutto molto bello e interessante. Ma alla fin fine non c'è modo concreto nè logico (sempre ke c fidiamo della logica usuale) per dire "no il solipsiosmo non esiste"!

in pratica tutto quello ke percepiamo è coerente sia con un'esistenza in cui l'universo percepito è esterno a noi ma sopratutto INDIPENDENTE da noi e dove c sn altri esseri senzienti e dotati di volontà...sia in un universo in cui esisto solo io, solo la mia consapevolezza...un universo in cui tutto alla fine è creato (anche inconsciamente) da essa.


il solipsismo, se vogliamo restare nei canoni del ragionamento, m pare inattacbile. Appoggiarlo o negarlo è piu' qstione d fede.

Crono80 is offline  
Vecchio 31-08-2007, 10.20.29   #14
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: solipsismo

Secondo me a questo punto ci stanno bene un paio di citazioni dal Tractatus di Wittgenstein, che sicuramente piaceranno ad Epicurus

5.62 ... Ciò che il solipsismo intende è del tutto corretto; solo non si può dire, ma mostra sè. Che il mondo è il mio mondo si mostra in ciò, che i limiti del linguaggio (dell'unico linguaggio che io comprenda) significano i limiti del mio mondo

e, soprattutto

5.63 Io sono il mio mondo (il microcosmo).

P.S. Questo è il mio primo post ed approfitto per salutare tutti. Seguo queste discussioni da qualche giorno, e le ho trovate molto interessanti e con un livello di rispetto reciproco raramente riscontrabile sul web
albert is offline  
Vecchio 31-08-2007, 13.30.41   #15
renzananda
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 22-08-2007
Messaggi: 152
Riferimento: solipsismo

Solipsismo, solo se stesso. Ma allora non è corretto associarlo alla chiusura in un mondicino di proprie idee soggettive. Chè queste sono già folla ad inquietare la solitudine del solipsista, sono già "altri", sia pure di me in me, sono già folla e dialogo, concorso in rissa. Quanta compagnia per il solipsista....
renzananda is offline  
Vecchio 01-09-2007, 12.16.07   #16
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: solipsismo

Citazione:
Albert scrive:

che i limiti del linguaggio (dell'unico linguaggio che io comprenda) significano i limiti del mio mondo


ciao


volevo sl kiedere una cosa: ma inq sti scritti , il tractatus, l'aveva fatto prima della scoperta Goedeliana...qndi..qst'ultima frase riportata sopra...andrebbe tralasciata

ciao
Crono80 is offline  
Vecchio 03-09-2007, 11.53.01   #17
albert
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Messaggi: 689
Riferimento: solipsismo

Citazione:
Originalmente inviato da Crono80
ciao


volevo sl kiedere una cosa: ma inq sti scritti , il tractatus, l'aveva fatto prima della scoperta Goedeliana...qndi..qst'ultima frase riportata sopra...andrebbe tralasciata

ciao

Beh, ho citato queste frasi perché molto belle, non certo perché le ritenga la parola definitiva sul solipsismo. Anche il grande matematico Gottlob Frege aveva scritto a Wittgenstein che il Tractatus era più efficace sul piano artistico che su quello scientifico, "ciò che vi si dice è secondario rispetto al modo in cui lo si dice".

Tra l'altro, anche negli anni successivi Wittgenstein non accettò i risultati di Goedel, che critica nelle sue "Osservazioni sopra i fondamenti della matematica".

A proposito dell'altro post di crono80, in cui si dice che ciò che percepiamo è coerente sia con l'ipotesi dell'esistenza di altre menti che con l'ipotesi solipsistica, vorrei dire che se fosse davvero così, per il principio del rasoio di Occam "Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem", sarebbe da preferire l'ipotesi solipsistica
albert is offline  
Vecchio 03-09-2007, 19.51.54   #18
Crono80
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Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: solipsismo

xla frase da tralasciare volevo solo precisare la questione, nn accusarti d alcun chè Albert

in merito al fatto che il solipsismo nn sia nè confutabile nè dimsotrabile m pare il punto d arrivo dell'analisi su qsto argomento...xkè tu ke pensi?

il rasoio d Occam infatti non è altro se non una "regola" operativa giustificata dal buon senso, non certo da questioni di rilevanza epistemologica m pare, quindi non va preso alla lettera sempre e comunque giusto?

ciao
Crono80 is offline  
Vecchio 05-09-2007, 10.48.51   #19
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: solipsismo

Citazione:
Originalmente inviato da Crono80
xla frase da tralasciare volevo solo precisare la questione, nn accusarti d alcun chè Albert

Scusa se sono sembrato brusco, è un piacere discutere con te

Citazione:
Originalmente inviato da Crono80
in merito al fatto che il solipsismo nn sia nè confutabile nè dimsotrabile m pare il punto d arrivo dell'analisi su qsto argomento...xkè tu ke pensi?


ciao

Come si usa dire ... grazie per la domanda!

Secondo me conviene definire la "realtà" come l'insieme delle nostre percezioni, e dire che una cosa "esiste" se ci è utile formarci una sua rappresentazione mentale. Messe così le cose, dire che "esistono altre cose oltre a noi" è assolutamente pacifico.

Se invece consideriamo l'esistenza in senso "metafisico" allora sì, credo che l'unica entità della cui esistenza si può essere sicuri sia la propria mente
albert is offline  
Vecchio 11-09-2007, 12.17.58   #20
Crono80
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Riferimento: solipsismo

Piacere mio Albert.

Citazione:
da Albert:
Secondo me conviene definire la "realtà" come l'insieme delle nostre percezioni, e dire che una cosa "esiste" se ci è utile formarci una sua rappresentazione mentale. Messe così le cose, dire che "esistono altre cose oltre a noi" è assolutamente pacifico.


Si, qsto è l'approccio operativo e se vogliamo d buon senso. Piu' ke dire "utile" direi però che una cosa esiste se essa sembra manifestarsi ai sensi (e alla percezione in ultima analisi) come qlcosa d "autonomo" nel senso che se indagata manifesta una sorta d grado d "inaspettato comportamento" o cm "un comportamento indipendente dalla ns mente".
Se c pensiamo già dire ke cmq noi s "sente" cn i 5 sensi la realtà ma poi la si "percepisce" in modo soggettivo cn la consapevolezza mentale è (qsta stessa affermazione) un confutare il solipsismo sulla base d comportamenti concreti (e poi percepiti) d qllo ke tu kiami "cose oltre a noi".
Permettimi solo d dire però ke qsto nn giustifica in un piano definitivo nè ontologico dire ke cmq il solipsismo sia precluso; infatti basterebbe ammettere che pure qste qualità di "indipendenza" da noi, dal ns volere, dalla ns consapevolezza possano exere solo il frutto della ns consapevolezza stessa...



Citazione:
da Albert:
Se invece consideriamo l'esistenza in senso "metafisico" allora sì, credo che l'unica entità della cui esistenza si può essere sicuri sia la propria mente

Infatti qsto è il punto. Ma nn potremmo infatti considerare diversa la qstione sul solipsismo poichè la stessa qstione attiene ad un piano metafisico e apodittico della ns ricerca intellettuale.


Per qsto operativamente sn daccordissimo cn te caro Albert , ma sul piano diciamo "ontologico" (come quasi sempre succede) concludo che nn s puo' nè dimostrare nè refutare l'idea dell'esistenza del solipsismo.


ciao!
Crono80 is offline  

 



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