Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 28-09-2007, 23.12.46   #1
Zero
Ospite
 
Data registrazione: 22-09-2007
Messaggi: 40
Exclamation La cosa più importante del mondo

Mi sono iscritto di recente in questo forum, e l'ho fatto perché sono alla ricerca di ciò che (tra me e me) chiamo l'essenziale, insomma la cosa più importante: per esempio la vita è momentanea, se dopo la vita vi è un tempo eterno in cui conoscere e godere tutto, allora l'essenziale potrebbe essere il fare qualcosa o imparare qualcosa che si può fare o imparare solo qui... esempio banale: non serve che io sappia come funzionano i miei muscoli e il sistema scheletrico, posso anche non sapere per nulla che c'è eppure so muovermi, camminare, e questo sarebbe l'essenziale, mi capite?

Mi rendo conto che sapere se c'è o non c'è libero arbitrio, come è Dio, come funziona l'universo, chi sono veramente... non è necessario, forse tra le tante cose c'è quella essenziale, ma di certo non serve che io cerchi di comprendere tutto. Però mi ritrovo in questo mondo come abbandonato da Dio, con tanti miei simili sempre in ricerca o rassegnati... in un mondo anche pieno di male, oltre che di gioie... vorrei la perfezione per tutti, ma non so come fare, mi sento impotente, richiederebbe uno sforzo e un'attesa, solo questo già mi irrita perché mi aspetto che Dio faccia il mondo perfetto... qualcosa è andato storto (Adamo ed Eva...) ma Santo Cielo!! Quanti milleni, ere, devono passare per sistemare le cose! (in realtà la mia visione del mondo è molto complessa ridurla a questi semplici elementi è più uno sfogo che altro...)

Comunque resta fisso il dato di fatto che sento me e il mondo "abbandonati da Dio", ci sto male per questo mica no... e credo che la cosa più importante sia fare la volontà di Dio, se Lui è perfetto qual miglior cosa che il seguirlo? quale modo più efficace per migliorare il mondo? quale via più breve per portare il "Regno dei Cieli" sulla Terra? Ecco dunque io gli dico: "Dio non ti chiedo cose materiali, ti chiedo desidero fare la Tua volontà, sono un servo disponibile, è una tale rarità trovarne! Dimmi pure cosa devo fare per te?" MA LUI??? TACE! Così mi costringe a ricerche esasperate per capire come stanno le cose: se devo realizzare un processo di illuminazione, se devo trasfigurare-riprogrammare il DNA, se devo rilasciare il karma con il perdono, se devo non pensare a niente e amare semplicemente gli altri, se devo chiudermi tra 4 muri e pregare a vita, se è tutta un'illusione e tocca farla finita..., se devo liberarmi da tutte le paure e trasformare le emozioni elevandole ad un livello più alto, etc. etc. (ne ho lette davvero tante!) Tutto questo naturalmente senza uno stralcio di "metodo"... c'è lo scopo e poi tocca imparare da soli a realizzarlo (vale per tutto anche per la preghiera...).

Apro questa discussione nella speranza che possa raccogliere qualche valido aiuto per capire l'essenziale. Accetto ogni consiglio, risposta, tutto e vi ringrazio.
Zero is offline  
Vecchio 29-09-2007, 10.03.15   #2
TheDruid
Ospite abituale
 
L'avatar di TheDruid
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 105
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Perchè non vedi perfetto quello che perfetto è? Voglio dire, credendo o no, la vista del mondo è perfetta, è un panorama magnifico, ancor di più se essa è vista sotto l'ottica di un disegno. E tu che nel disegno credi, perchè ti tiri fuori da esso? Il disegno divino è un progetto di perfezione, non ti lamentare se ora ti trovi nel fango, perchè quel fango un giorno sarà! Sentirsi abbandonati da Dio, non è forse un segno di averlo abbandonato? Giustamente sei irritato dalla presente imperfezione, nel desiderio che essa si evolva in perfezione, e lamenti il fatto che non avendo mai visto quest'ultima come potresti remare a suo favore?
Ogni via sembra incerta, ma non c'è incertezza nel dogma, l'incertezza risiede nella tua coscienza, l'hai scovata, ora coltivala, cacciala e convivi con lei.
Il libero arbitrio è un altro masso che bisogna portare sulle spalle, ci dicono che Dio ce la donò, e se l'imperfezione è, è voluta da noi che non ascoltiamo la parola di Dio. Sembra molto un voler scaricare le responsabilità da chi protegge il dogma, a questo punto bisogna reagire di conseguenza, la scarichiamo a nostra volta?
Scaricare la responsabilità del libero arbitrio nel divino disegno, comprende nel prezzo anche il progettista.Giustamente tu non ti senti colpevole per l'imperfezione che vedi, e non vedi perchè reggere questa responsabilità, e potresti sia scaricarla nel vuoto sia addosso agli altri.
La cosa più importante del mondo, l'essenziale, sei tu, il mondo gira intorno a te, e non prenderlo per egoismo o megalomania, è tutt'altro, è accettare i propri limiti di coscienza, ed aver coscienza dell'umanità.
TheDruid is offline  
Vecchio 29-09-2007, 10.43.03   #3
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
L'avatar di katerpillar
 
Data registrazione: 14-03-2007
Messaggi: 665
Riferimento: La cosa più importante del mondo

[/b]Zero[/b]
Citazione:
Comunque resta fisso il dato di fatto che sento me e il mondo "abbandonati da Dio", ci sto male per questo mica no... e credo che la cosa più importante sia fare la volontà di Dio, se Lui è perfetto qual miglior cosa che il seguirlo? quale modo più efficace per migliorare il mondo? quale via più breve per portare il "Regno dei Cieli" sulla Terra?
katerpillar

Apparentemente sembra che alla tua disperazione già ti sei risposto da solo. Ovvero: se seguire le indicazioni di Dio è il massimo cui si possa aspirare...Perché non lo attui?

Ma tu affermi che Dio non ti risponde; e perché dovrebbe rispondere proprio a te e solo a te? Non ti bastano le indicazioni che ti ha lasciato? O forse non ti fidi su chi l'abbia scritte?

In ogni modo è vero che nel mondo vi è tanta disperazione, ed io ritengo che questo avvenga perché l'uomo che non crede in un dio, non sa esattamente come è nato e per quale motivo sta su questa terra; ma per colui che crede, anche se con l'applicazione della fede, queste informazioni le ha, per cui gli dovrebbero bastare per farlo vivere in santa pace...o no?
katerpillar is offline  
Vecchio 29-09-2007, 13.43.37   #4
Zero
Ospite
 
Data registrazione: 22-09-2007
Messaggi: 40
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Citazione:
Originalmente inviato da TheDruid
Scaricare la responsabilità del libero arbitrio nel divino disegno, comprende nel prezzo anche il progettista.
Già questo mi passò per la mente, quando mi resi conto di questo, passai da una rabbia contro il Progettista, ad un rassegnamento (sul depresso) per l'inevitabile "imbrigliatura" della Creazione... A dire il vero pensai un'altra cosa che ben si avvicina alla mia natura da "maniaco perfezionista", se la perfezione fosse 100, e si potesse realizzarla subito fino a 99, non mi starebbe bene, se aggiungere quel "punto" finale comporterebbe "sollevare un grande peso", o "passare per una strada dolorosa", accetterei volentieri questo pur di arrivare a 100. E questo devo dire che mi ha dato un bel "sollevamento" (magari per qualcun altro non significa niente...) a questo ho aggiunto, forse è sufficiente permanere in questa dimensione (vita terrena) per occuparsi di quel "peso" da sollevare... però mi rendo conto di quanta "diversità" esiste tra le persone, insomma se c'è un "peso" da sollevare, una "strada" da percorre, intendo farlo, e non può consistere nel ripetersi che tutto è perfetto, anche fosse, almeno in me c'è imperfezione, come rimuoverla? come fare? Le persone si vede sono più o meno "avanti" nella loro visione, nella sensibilità, nella gioia interiore... quindi mi dico ci deve pur essere qualcosa da "trasformare", o "fare", come procedere? In merito a questo era stata aperta la discussione "un affondo sulla conoscienza di sé stessi" che ho letto tutta, è stata interessante e continuo a seguirla...

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
Ma tu affermi che Dio non ti risponde; e perché dovrebbe rispondere proprio a te e solo a te?
Citazione:
Originalmente inviato da TheDruid
La cosa più importante del mondo, l'essenziale, sei tu, il mondo gira intorno a te, e non prenderlo per egoismo o megalomania, è tutt'altro, è accettare i propri limiti di coscienza, ed aver coscienza dell'umanità.
Per come la vedo io Dio dovrebbe parlarci come un amico ad un altro amico, "senza sensazionalismi", ci sono tante persone neanche definite sante, che avevano questa "fortuna", o "dono", oppure livello di "crescita spirituale" in cui questo diventa normale... insomma sono persone come noi, perché devo sentirmi precluso... è possibile.

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
ma per colui che crede, anche se con l'applicazione della fede, queste informazioni le ha, per cui gli dovrebbero bastare per farlo vivere in santa pace...o no?
Effettivamente se non fosse, per tante letture di canalizzazione di messaggi di angeli (o esseri luminosi, hanno tanti nomi...) e vita di santi, sarei mooolto più giù, ed anche integrazione con "cose esoteriche", cabala, alchimia... forse se non fosse per tutto questo sarei praticamente ateo... invece no, sono credente, spero che la perfezione un giorno sia qui e mi chiedo come "assecondarla", come dare una mano a Dio? E' vero che c'è la sua Parola... ma mica è solo una, ce ne sono tante anche più delle religioni, perché ogni religione ha la sua "versione" mistica (che spesso differisce non poco), ci sono antiche tradizioni dallo yoga (già lui è un mare magnum), all'alchimia (anche qui mica si scherza, tutto segreto, criptato, via secca, via umida...)... insomma non è molto esplicita la Parola di Dio, direi piuttosto che è un grande labirinto...
Zero is offline  
Vecchio 29-09-2007, 20.33.10   #5
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
L'avatar di katerpillar
 
Data registrazione: 14-03-2007
Messaggi: 665
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Zero
Citazione:
forse se non fosse per tutto questo sarei praticamente ateo... invece no, sono credente,
katerpillar

PASSAGGI

All'età di sette anni discutevo con i miei genitori perché non avevano fatto abbastanza per far terminare le guerre, mano a mano che crescevo incolpavo Dio perché faceva morire i bambini di fame, poi vi è stato il periodo della
maturità e mi domandavo dove stava l'uomo e il perché di tanto odio.

Da adulto. pur essendo diventato agnostico, sono arrivato ad affermare che i concetti religiosi sono modernissimi, confrontandoli con la solidarietà utilitaristica che esiste in natura (simbiosi); il famoso dare/avere, visto che loro vogliono introdurre il dare senza ricevere nulla in cambio.

La breve descrizione di questi passaggi, tanto per affermare che bisogna comunque viverli sulla propria pelle, giacché anche se, alla tua età, dovessi incontrare qualcuno che ti vorra spianare la strada, a mio modo di vedere non sostituirebbe mai l'esperienza sofferta in prima persona: quindi non servirebbe a nulla per raggiungere la vera maturità.

Quello che ho imparato dalla vita è che la vita va vissuta in prima persona: con sincerità, bontà, altruismo.
Ricordo che da bambino chiesi a mio padre come avrei fatto ad accorgermi di essere diventato grande, lui si prese un attimo di riflessione poi mi disse: sarai diventato grande quando saprai valutare le persone che avrai davanti, e ti saprai comportare in modo adeguato per ognuna di loro.

La risposta mi piacque molto, ma nonostante ciò ancora non mi riesce molto bene. Tanto per dire che non devi essere precipitoso e non disperare, vedrai che un giorno si illuminerà la mente e, improvvisamente, comprenderai la strada migliore da seguire. Auguri da Giancarlo.
katerpillar is offline  
Vecchio 30-09-2007, 07.02.15   #6
emmeci
Ospite abituale
 
L'avatar di emmeci
 
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Evidentemente sei al grado zero. Sei stato gettato nel mondo senza che nessuno ti avesse informato su quello che ti aspettava e che ignori anche adesso. E ora cerchi una via di uscita o almeno un perché, e non ti viene risposto nulla. Dio non ti risponde, anche se non sai veramente quale vero nome abbia e se ha orecchi e un cuore simili ai tuoi.
Cerchi una parola che ti aiuti a trovare una strada, fosse anche un vicolo, purché non a fondo cieco? In uno stato come quello da te descritto mi pare che ci siano due soluzioni possibili: continuare nello stato di alienazione in cui ora ti trovi, cioè in questo nodo o groviglio emotivo, oppure considerare che proprio questo grado zero rappresenti al vivo quello stato di dubbio, di radicale e apparentemente invincibile sospetto che è – per un filosofo - la condizione della verità o della scoperta della verità, come sembra aver dimostrato non solo il caso esemplare che ha vissuto Cartesio, ma – io credo – ciò che si attua in ogni vero filosofo, perché solo il dubbio, per quanto tormentoso e talvolta inspiegabile, può consentire alla verità di illuminare la mente. Ovviamente senza partiti presi, senza presupporre una verità già stabilita – un errore che si può addebitare anche a Cartesio, eroe del dubbio fino a metà, visto che il diavolo che l’ha tentato era in fondo un diavolo di buon cuore, che gli ha consentito di essere certo dell’esistenza non solo di sé ma addirittura del mondo e di Dio….A questo punto, mi pare, la scelta è soltanto tua, cioè la scelta del tentatore e del salvatore: il che non vuol essere una presunzione che ci sia un'unica soluzione o una sola via di salvezza – cioè il ricorso alla fede. Anzi, se tu volessi consultare in questo Forum l’argomento che ha per titolo: “Scienza, religione, o filosofia?” potresti vedere che altre via di salvezza sono possibili, almeno in questo ventunesimo secolo della nostra era. E che l’unico fulcro intorno a cui si affollano le ansie di verità è proprio e solo la verità, cioè l’assoluta verità, anche se non riusciremo a raggiungerla, e anche se verità assoluta non c’è.
emmeci is offline  
Vecchio 30-09-2007, 11.51.43   #7
tmusa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 212
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Il problema, come è stato detto, è come cercare il buio con una lampada. In altre parole, proprio perché lo cerchi non lo trovi.
Che fare?
Qui non esistono ricette. Ciascuno deve trovare la propria strada.
Come?
Ti posso dare questo consiglio. Leggi le vite di coloro che lo hanno realizzato.
Se sei cattolico: San Giovanni della Croce, Santa Teresa D'Avila, Teresa di Calcutta, San Paolo ecc.; se intellettualizzi la tua esperienza: allora i sutra del Budda:Il Lanka; il quadruplice sentiero; Se ti scocciano le religioni, allora prova con lo Zen c'è un testo stupendo: "La via zen" di Allen, o i tre saggi sul buddismo zen di Suziki, spiegano tutto; se ti piace un approccio filosofico, leggi il mito della caverna di Platone, o l'apologia di Socrate.
Anche la divina commedia può essere una lettura propedeutica.
Prima o poi ci riuscirai, se insisti, se bussi, ti verrà aperto.
Per quello che mi sembra di capire, sei ancora avvelenato dall'infezione egotistica. Voglio dire, che anche la ricerca o il desiderio della perfezione può essere viziata dall'orgoglio dell'ego.
Finché non procedi con l'annientamento anche di quel desiderio rimarrai distante.
Allora per concludere, ti posso dire qual'è la strada per me più efficace.
L'annientamento dell' egoità:
in totale rilassamento, medita dove vuoi, quando vuoi su questi concetti:
che cosa devo annientare, se io non esisto, se questo corpo non esiste, se queste membra non esistono, se questi pensieri sono vuote suppurazioni della mente, meri costrutti mentali, privi di sostanzialità, privi di essenza.
Pratica la tranquillizzazione, vivi con verità quelle considerazioni.
Ad un certo punto entrai in uno stato di grazia.
Da quel momento ti sarà tutto chiaro.
Non avrai più bisogno né di libri né di religioni.
Tutto ti sarà perfettamente chiaro.

Ciao
tmusa is offline  
Vecchio 30-09-2007, 13.12.16   #8
Zero
Ospite
 
Data registrazione: 22-09-2007
Messaggi: 40
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Citazione:
Originalmente inviato da katerpillar
mi disse: sarai diventato grande quando saprai valutare le persone che avrai davanti, e ti saprai comportare in modo adeguato per ognuna di loro. La risposta mi piacque molto, ma nonostante ciò ancora non mi riesce molto bene. Tanto per dire che non devi essere precipitoso e non disperare, vedrai che un giorno si illuminerà la mente e, improvvisamente, comprenderai la strada migliore da seguire. Auguri da Giancarlo.
La speranza di poter risolvere i miei dubbi e le problematiche, è quella speranza che nonostante tutto mi ha fatto pazientare, andare avanti, e devo dire che nei momenti più brutti quando non vedevo più nessun "appiglio" in qualche modo si aprivano nuovi orizzonti, la cosa non l'ho più considerata un "caso", già certe volte mi sentivo "seguito", silenziosamente accompagnato, molti nuovi orizzonti che mi hanno dato tanta felicità, sono piano piano crollati, mi sono reso conto che non vi era quel qualcosa che mi viene da chiamare "essenziale", come un bel film che visto molte volte poi stanca... quel che è rimasta è la speranza di arrivare a capo della matassa, non so quando, e questo genera un po' agonia, ma sembra che l'intenzione di ricercare sia sufficiente a condurre alla meta...
grazie per i tuoi auguri katerpillar.
Anche questo è uno di quegli incoraggiamenti che ogni tanto devono essere richiamati alla mente:
Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
Prima o poi ci riuscirai, se insisti, se bussi, ti verrà aperto.
Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
A questo punto, mi pare, la scelta è soltanto tua, cioè la scelta del tentatore e del salvatore: il che non vuol essere una presunzione che ci sia un'unica soluzione o una sola via di salvezza – cioè il ricorso alla fede. Anzi, se tu volessi consultare in questo Forum l’argomento che ha per titolo: “Scienza, religione, o filosofia?” potresti vedere che altre via di salvezza sono possibili, almeno in questo ventunesimo secolo della nostra era. E che l’unico fulcro intorno a cui si affollano le ansie di verità è proprio e solo la verità, cioè l’assoluta verità
Effettivamente la fede desidera la verità, la scienza cerca la verità, il dubbio filosofico che altro è se non il desiderio di pervenire alla verità? Sì, è un bellissimo e solido punto comune, in fondo tutti siamo mossi dal ricercare una salvezza...

Citazione:
Originalmente inviato da tmusa
Ti posso dare questo consiglio. Leggi le vite di coloro che lo hanno realizzato.
Se sei cattolico: San Giovanni della Croce, Santa Teresa D'Avila, Teresa di Calcutta, San Paolo ecc.; se intellettualizzi la tua esperienza: allora i sutra del Budda:Il Lanka; il quadruplice sentiero; Se ti scocciano le religioni, allora prova con lo Zen c'è un testo stupendo: "La via zen" di Allen, o i tre saggi sul buddismo zen di Suziki, spiegano tutto; se ti piace un approccio filosofico, leggi il mito della caverna di Platone, o l'apologia di Socrate.
Anche la divina commedia può essere una lettura propedeutica.
Magnifico consiglio, lo farò. Grazie!
Zero is offline  
Vecchio 02-10-2007, 20.24.50   #9
veraluce
Ospite abituale
 
L'avatar di veraluce
 
Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Ciao Zero!
Non so se potrà essere utile al tuo cammino "spirituale" personale quello che ti sto scrivendo io, comunque sono una di quelle persone che ha "sentito" Dio ( se mi è permessa questa espressione.. ) prima di "ritrovarlo" in innumerevoli libri...
Il tuo positivo anelito alla perfezione è cosa bellissima,
è una caratteristica di cui non ci si libererà mai finché non saremo "essenza" anche noi... Comunque, per mia esperienza diretta, devo dire che ho potuto raggiungere i momenti più elevati della spiritualità e ne ho "toccato" l'essenza attraverso il "dolore"... il profondo dolore, dinanzi al quale la corporalità scompare e resta solo quello che sei dentro ( e che non sapevi di essere )...
alla fine immancabilmente resta solo l'essenza ( scusa le ripetizioni ).
( Non ti sto augurando di soffrire, sia chiaro... )

Le letture sono molto importanti, come la meditazione, o altro...
ma quello che conta sei tu, è il tuo cuore... sei già "perfetto" in te stesso, vedrai che la tua "ricerca" ti riporterà proprio da dove sei partito... dentro di te.

Hai mai camminato lungo la riva del mare in un giorno in cui la spiaggia è totalmente deserta ( magari d'inverno ) e ci sei solo tu, un piccolo esserino, in uno spazio che agli occhi si estende all'infinito? Spero che avrai modo non solo di leggere, meditare, riflettere etc ma anche di poter mettere da parte tutto quello che hai "soltanto" imparato ( i libri possono insegnare ma solo tu puoi "vivere" per te stesso ), di abbandonare ( seppure per poco tempo ) il "frastuono" delle "cose di tutti i giorni" e lasciarti andare con la mente ( non nel senso di essere passivi nei confronti della vita ovviamente ) alla vera realtà che sei... nel tuo cuore.

Buon proseguimento nel tuo cammino.
veraluce
veraluce is offline  
Vecchio 03-10-2007, 12.49.17   #10
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Riferimento: La cosa più importante del mondo

Citazione:
Originalmente inviato da Zero
Mi sono iscritto di recente in questo forum, e l'ho fatto perché sono alla ricerca di ciò che (tra me e me) chiamo l'essenziale, insomma la cosa più importante: per esempio la vita è momentanea, se dopo la vita vi è un tempo eterno in cui conoscere e godere tutto, allora l'essenziale potrebbe essere il fare qualcosa o imparare qualcosa che si può fare o imparare solo qui... esempio banale: non serve che io sappia come funzionano i miei muscoli e il sistema scheletrico, posso anche non sapere per nulla che c'è eppure so muovermi, camminare, e questo sarebbe l'essenziale, mi capite?

Mi rendo conto che sapere se c'è o non c'è libero arbitrio, come è Dio, come funziona l'universo, chi sono veramente... non è necessario, forse tra le tante cose c'è quella essenziale, ma di certo non serve che io cerchi di comprendere tutto. Però mi ritrovo in questo mondo come abbandonato da Dio, con tanti miei simili sempre in ricerca o rassegnati... in un mondo anche pieno di male, oltre che di gioie... vorrei la perfezione per tutti, ma non so come fare, mi sento impotente, richiederebbe uno sforzo e un'attesa, solo questo già mi irrita perché mi aspetto che Dio faccia il mondo perfetto... qualcosa è andato storto (Adamo ed Eva...) ma Santo Cielo!! Quanti milleni, ere, devono passare per sistemare le cose! (in realtà la mia visione del mondo è molto complessa ridurla a questi semplici elementi è più uno sfogo che altro...)

Comunque resta fisso il dato di fatto che sento me e il mondo "abbandonati da Dio", ci sto male per questo mica no... e credo che la cosa più importante sia fare la volontà di Dio, se Lui è perfetto qual miglior cosa che il seguirlo? quale modo più efficace per migliorare il mondo? quale via più breve per portare il "Regno dei Cieli" sulla Terra? Ecco dunque io gli dico: "Dio non ti chiedo cose materiali, ti chiedo desidero fare la Tua volontà, sono un servo disponibile, è una tale rarità trovarne! Dimmi pure cosa devo fare per te?" MA LUI??? TACE! Così mi costringe a ricerche esasperate per capire come stanno le cose: se devo realizzare un processo di illuminazione, se devo trasfigurare-riprogrammare il DNA, se devo rilasciare il karma con il perdono, se devo non pensare a niente e amare semplicemente gli altri, se devo chiudermi tra 4 muri e pregare a vita, se è tutta un'illusione e tocca farla finita..., se devo liberarmi da tutte le paure e trasformare le emozioni elevandole ad un livello più alto, etc. etc. (ne ho lette davvero tante!) Tutto questo naturalmente senza uno stralcio di "metodo"... c'è lo scopo e poi tocca imparare da soli a realizzarlo (vale per tutto anche per la preghiera...).

Apro questa discussione nella speranza che possa raccogliere qualche valido aiuto per capire l'essenziale. Accetto ogni consiglio, risposta, tutto e vi ringrazio.
Ciao!
Secondo Martinus l'universo fisico, e spirituale, costituisce "l'organismo" di Dio, e tutti gli esseri viventi sono "microesseri" in questo "organismo". Questo significa che noi incontriamo infatti sempre Dio attraverso qualsiasi incontro con altri esseri viventi; le vegetalil gli animali, gli uomini ecc.,
Dio ci "parla" e "responde" quindi attraverso tutti gli esseri che incontriamo nella vita quotidiana, e la vita consiste pertanto in un perpetuo dialogo con Dio. In realtà non è che Dio non ci parla, ma siamo noi che ancora non abbiamo imparato a conoscere la "lingua" con cui parla Dio. vedi ad esempio il simbolo di M www.martinus.it/unita.htm
buon giorno
Rolando is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it