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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 18-10-2007, 15.57.48   #1
robian
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Data registrazione: 10-10-2007
Messaggi: 7
Imparare a morire... opinioni...

Nel saggio di Montaigne all'interno del XX capitolo c'è una frase (a mio avviso molto bella) che recita così: "CHI HA IMPARATO A MORIRE, HA DISIMPARATO A SERVIRE".
Potreste gentilmente darmi la vostra interpretazione personale?
Io ho già dato a me stesso una interpretazione, ma voglio arricchirla con un vostro parere...grazie anticipatamente a tutti coloro che, partecipando, mi aiuteranno in questo arricchimento...
robian is offline  
Vecchio 18-10-2007, 21.09.20   #2
veraluce
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Ciao!
Premetto che non potrò dare un grande contributo al tuo arricchimento, perché sotto il punto di vista filosofico lascio molto a desiderare... comunque partecipo con la mia riflessione spontanea.

CHI HA MPARATO A MORIRE = è colui che "muore" alle proprie passioni, desideri, turbamenti, attaccamenti, etc.

HA DISIMPARATO A SERVIRE = non soggiace più a quelle passioni, desideri, etc.

E' un pò sintetico e semplicistico... ma spero che si capisca il contenuto.
veraluce is offline  
Vecchio 18-10-2007, 22.12.51   #3
Re Sole
Ospite
 
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Data registrazione: 10-10-2007
Messaggi: 11
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

"Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire"
Caro Robian, colui che sa affrontare
la "morte" è colui che non potrà più essere manipolato
dagli altri. Il folle ne è un esempio naturale.
Vedi la paura della morte è quella che ci
lega anche alle superstizioni più suggestive, così
proprio chi impara a morire (soffrire) non avrà più
paura di nulla...anzi guardarà in faccia la realtà...
quella realtà che non gli fa più paura...di cui non è
più schiavo...e di cui non sarà più servo!
Gandhi attraverso il digiuno (e tutto il resto
naturalmente...) ha imparato a morire,
lo stesso ha imparato a non servire gli inglesi.
Questo è quanto sento in quelle parole.
Ciao.
Re Sole is offline  
Vecchio 19-10-2007, 15.45.47   #4
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Siete sicuri, robian e Re Sole, che quella frase dice la verità? E che i fanatici di tutte le religioni – compresi quelli che oggi ci offrono la visione delle loro carneficine - abbiano certo imparato a morire, ma disimparato a servire?
emmeci is offline  
Vecchio 20-10-2007, 14.18.14   #5
robian
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Data registrazione: 10-10-2007
Messaggi: 7
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

EMMECI....quello che ho chiesto era solo una interpretazione della frase letta,non un giudizio sulla sua verità o falsità.... poi ti ricordo che Montaigne visse nel 1500...quindi il significato di questa frase va rapportato al contesto in cui è stata scritta...e anche se l'autore poteva essere a conoscenza del fenomeno "crociate", non credo la intendesse in quel senso...!
Però voglio darti un mio parere...ritengo che farsi saltare in aria in nome della religione per uccidere più infedeli possibili NON VUOL DIRE assolutamente imparare a morire...quelli che muoiono credendo di guadagnarsi il paradiso( ) NON HANNO ASSOLUTAMENTE IMPARATO a morire....anzi...muoiono per servire i loro padroni e la loro ignoranza...quindi credo proprio che la frase non può essere attribuita al fenomeno terrorismo o fanatismo religioso!
La frase riguarda una dimensione molto più interiore dell'esistenza...e in questo RE SOLE e VERALUCE hanno dato una buona interpretazione.
Che poi sia vera o falsa la frase ognuno lo decida per sè... ma ripeto, imparare a morire è tutt'altra cosa rispetto al fenomeno che hai citato...il terrorista e fanatico religioso è un ottimo servitore e mercenario(perchè il paradiso per lui è un guadagno),non ha affatto disimparato a servire...ergo...non ha imparato a morire!

RE SOLE: Perchè hai equiparato il morire al soffrire???sono due cose diverse...la frase dice "imparare a morire" NON "imparare a soffrire"... puoi spiegarmi la tua scelta?
robian is offline  
Vecchio 22-10-2007, 19.23.56   #6
Re Sole
Ospite
 
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Data registrazione: 10-10-2007
Messaggi: 11
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Salve a tutti!!!
Per Robian: Semplicemente perchè ritengo che piegare la
nostra volontà ad accettare le cose sia maledettamente
faticoso. La fatica è sinonimo di sofferenza. Io in quanto uomo
faccio una enorme fatica a piegare la mia volontà che al contrario
si lascia illudere dalle cose sensibili. Fossi stato un illuminato
allora avrei parlato di "passaggio" piuttosto che di
"sofferenza", ma come ti ritorno a dire la
prospettiva, la mia, è quella di un uomo!
Comunque, quello che la frase dice
l'ho inteso in quanto l'ho letto, e già questo dovrebbe bastare
a giustificare la mia personalissima scelta.

Per emmeci: Sei in dovere di ritrattare ciò che hai detto,
in quanto nessuno ha mai parlato nè di verità nè di fanatici.
Può capitare di intendersi male, e per questo ho deciso di
scrivere anzichè lasciar perdere. Tuttavia sappi che sono
aperto a qualsiasi forma di discussione il che vuol dire che
riesco a distinguere la stessa dalla...BANALITA'.
Re Sole is offline  
Vecchio 23-10-2007, 15.59.32   #7
il ramo rubato
il ramo rubato
 
Data registrazione: 19-10-2007
Messaggi: 41
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Citazione:
Originalmente inviato da robian
Nel saggio di Montaigne all'interno del XX capitolo c'è una frase (a mio avviso molto bella) che recita così: "CHI HA IMPARATO A MORIRE, HA DISIMPARATO A SERVIRE".
Potreste gentilmente darmi la vostra interpretazione personale?
Io ho già dato a me stesso una interpretazione, ma voglio arricchirla con un vostro parere...grazie anticipatamente a tutti coloro che, partecipando, mi aiuteranno in questo arricchimento...


Ti do la mia personale interpretazione: visto l'animata e inveterata passione di Montaigne per i classici, in modo particolare per Seneca, (molto vicino al suo modo di concepire l'umana condizione), credo di poterti dare un'interessante lettura attraverso una lettera di Lucilio che lui sicuramente conosceva molto bene.

"Cotidie morimur; cotidie enim demitur aliqua pars vitae, et tunc quoque cum crescimus vita decrescit. Infantiam amisimus, deinde pueritiam, deinde adulescentiam. Usque ad hesternum quidquid trans;t temporis perit; hunc ipsum quem agimus diem cum morte dividimus. Quemadmodum clepsydram non extremum stilicidium exhaurit sed quidquid ante defluxit, sic ultima hora qua esse desinimus non sola mortem facit sed sola consummat; tunc ad illam pervenimus, sed diu venimus"

Muoriamo ogni giorno, e non solo l'ultimo giorno della nostra vita. Il nostro ultimo giorno, corrisponde solo all'ultima della quotidiane morti che affrontiamo. Perchè... quale miglior scuola di "morte", della nostra stessa vita?
E' un invito a valorizzare la quotidianità, anche alla luce della morte. Perchè liberarci dal peso della morte, affrontandola, è affrancarsi di una schiavitù.

Ciao
il ramo rubato is offline  
Vecchio 24-10-2007, 16.18.23   #8
emmeci
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Messaggi: 1,272
Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Quella splendida frase di Montaigne sembra aver colto la verità se penso a Prometeo che, incatenato allo scoglio e divorato dall’avvoltoio, si oppone senza paura al potere di Zeus…..E nella storia o nella leggenda si potrebbero trovare altri esempi, come quelli dei filosofi stoici incuranti degli strazi fisici o, all’opposto, dei grandi ribelli, i Luciferi, i rivoluzionari che non hanno messo in conto la morte di individui e di popoli pur di liberarli dalla tirannia e dalla menzogna….Ma il punto critico è: che cosa vuol dire essere liberi? Faust, Lenin, Bin Laden, tutti coloro che non hanno temuto la morte né per sé né per gli altri, insomma tutti gli eroi sono esseri liberi?
Forse la frase di Montaigne vuole alludere a quella educazione alla morte che nessun eroe può vantare e alla quale accennano Robian, Veraluce e il ramo rubato…… quella che Heidegger, pur nella sua oscurità, definisce una morte autentica? Quante fantasie intorno alla morte. Che per dirsi autentica potrebbe ridursi a qualcosa di semplice e di banale (sì, Re Sole, banale) ossia a quella che non solo gli eroi ma i più miseri incontrano, comprendendo o ignorando il suo insegnamento e la sua infallibile verità: che c’è la vita sopra la morte, che ci sono altri esseri oltre di noi, come quegli insetti festosi che si librano sopra una funebre tomba.
Forse non vi sembreranno parole giuste di fronte alla morte e io sono pronto – Re Sole - a ritrattare….Ma non sono io che ho presentato questo arduo argomento accompagnato dall’aggiunta – banale ma necessaria - “opinioni”.
emmeci is offline  
Vecchio 25-10-2007, 11.45.16   #9
klee
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Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Une phrase très intéressante..

"Penso che non dobbiamo avere paura della morte,perchè dopo la morte c'è di più..Siamo vivi perchè siamo..non siamo più vivi perchè non ci siamo più.
Bisognerebbe pensarci meno..perchè se siamo vivi e perchè non siamo morti.
Imparare ad aspettare l'Ora senza morire prima del dovuto.Vivere sapendo
che non sono i tanti anni a definire la nostra Ora.
Nessuno muore prima della sua ora.

Come serviamo la nostra Vita?

Imparare a morire per disimparare a servire cosa?

Imparare, studiare come arrivare a raggiungere la Via migliore per Morire con il Sorriso.

Servire la vita = usare al meglio la vita,rispettarla,servire e onorarla come se fosse una Regina

"CHI HA IMPARATO A MORIRE, HA DISIMPARATO A SERVIRE".

O

"CHI PENSA TROPPO ALLA MORTE..LENTAMENTE MA SICURAMENTE UCCIDE LA VITA"clelia


Ho scritto molto semplicemente perchè la VITA E' SEMPLICITA' e la vita è una grande sala d'attesa dove noi spesso ci troviamo ad aspettare cosa?

Un Treno..il treno per l'Eternità

l'Ora dove vedremo una grandissima Luce gialla chiara...l'Amore e Dio
klee is offline  
Vecchio 26-10-2007, 10.26.42   #10
klee
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Riferimento: Imparare a morire... opinioni...

Imparare anche a purificare l'anima per potere avvinarci lentamente alla Morte.
E' nella Vita che troviamo la Scuola per sapere Sorridere alla Morte.
Sapere anche raccogliere le nostre parti del corpo (raccoglierci ) e sentirci puliti
davanti ai momenti negativi (sporchi) dell'esistenza.

Non so come rispondere a questa domanda.

Philosopher, c’est apprendre à mourir?
Filosofare è imparare a morire?(Socrate)
klee is offline  

 



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