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Vecchio 28-04-2008, 11.47.59   #1
Catone
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2006
Messaggi: 193
Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Gli illuministi a fine '700 cominciano la loro "lunga marcia" contro le religioni. L'obbiettivo dichiarato è di salvare il popolo dalle paure superstiziose e dagli abusi di una classe sociale, i sacerdoti, che su quelle superstizioni costruisce ricchezza e potere.
Salvo poi cadere nella rete del libero Mercato.
Esiste il mercato e non il Mercato. Esiste senza dubbio un luogo dove produttori e commercianti si sono dati appuntamento per mostrare e vendere le proprie merci. Un luogo non sottoposto ad alcuna legge se non quelle, umanissime, della simpatia, della contrattazione, della qualità e del prezzo.
Qualche buontempone ottocentesco ha voluto assimilare al mercato l'intero insieme di rapporti economici che avvengono all'interno della società. Mi spiego meglio. Se ho bisogno di un chilo di pane entro in un panificio e concludo un contratto di compravendita. Per i nostri buontemponi ottocenteschi l'insieme di tutti i contratti di compravendita conclusi in una certa società scelta come riferimento è assimilabile ad un mercato e costituisce il Mercato, con la "m" maiuscola. Questo enorme e inesistente Mercato sarebbe sotoposto a delle leggi ferree che nemmeno i mercati hanno mai avuto. Questo Mercato è poi guidato da una mano invisibile che assicura equilibrio e prosperità.
A parte l'assurdità di non credere in Dio e poi credere in una fantomatica "Mano Invisibile", andiamo ad analizzare le implicazioni di una posizione simile.
1) "Cosa vuoi farci, è il mercato". Quante volte avete sentito rispondervi così? Se la rata del mutuo è aumentata è perchè i tassi sul mercato sono aumentati. Insomma, se non arrivi a fine mese è colpa della "mano invisibile" e non delle banche che impongono tassi più alti. Ma, vi dicono, è bene, perchè così il mercato trova i propri equilibri. Che poi qualcuno debba vendere la casa non conta. Qualcuno mi sa dire che diferenza c'è con i misfatti commessi in nome di Dio?
2) Tutti debbono convertirsi al libero Mercato! Già la terminologia tradisce l'opera di evangelizzazione tipica di qualsiasi religione. Il libero Mercato è il bene, il resto è il male. Soprattutto l'atroce e sorpassato autoconsumo da cui gli uomini devono essere salvati. Per poi essere condotti nel paradiso delle bidonville del terzo mondo.
3) Le borse sono le cattedrali del nuovo rito, i banchieri i nuovi sacerdoti. I mercati finanziari sono gli unici mercati che funzionano secondo le leggi delle teoria neoclassica. Questo perchè sono mercati fittizzi, appositamente organizzati con quelle regole. C'è, però, il banchiere, dalle cui labbra tutti pendono. Quando il nuovo sacerdote si pronuncia anche i mercati finanziari cambiano indirizzo. Un pò come il Dio che risponde come volevano i suoi adepti. Insomma, in chiesa si fà ciò che vuole il sacerdote, che poi si arricchisce grazie ai movimenti di questo strano, e parassitario, mercato finanziaro. Un monopoli dove si può vincere e perdere se si è comuni mortali. Ma se si conoscono i sacerdoti si vince solo e si vince bene.
4) E' il Mercato che lo vuole! Perchè i banchieri e i loro tirapiedi sono ricchi e potenti senza fare nulla? Perchè così vuole il Mercato. Nulla di diverso da quello che predicava la Chiesa medievale, quando le ricchezze parassitarie venivano giustificate in nome di Dio.
Però...
Però almeno la religione ha dei messaggi salvifici, ultramondani ed escatologici che tanto bene fanno alla nostra psiche. Almeno i sacerdoti religiosi predicano la carità a favore dei bisognosi e non la loro distruzione. Almeno le religioni combattono per l'equilibrio dell'uomo con l'ambiente e non richiedono il suo sovvertimento. Almeno le religioni permettono, ed anzi rafforzano, la vita comunitaria udell'uomo e non lo condannano alla solitudine e all'abbruttimento.

Provate a dire in giro che "il Mercato e le sue leggi non esistono". Vi prenderanno per matti, un pò come succedeva nel Medioevo per chi negava l'esistenza di Dio...
Catone is offline  
Vecchio 28-04-2008, 21.22.06   #2
S.B.
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Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Non penso che Smith nella sua Wealth of the nations potesse anche solo immaginare i futuri sviluppi dell'economia mondiale.
Eppure la "mano invisibile" non era poi un concetto così assurdo, anzi appariva come una conseguenza abbastanza logica da tutte le premesse poste da Smith.
Il fatto è che l'analisi delle forze in gioco era un po' troppo ottimistica e semplicistica, come ha mostrato Keynes nel '900.

Posso però dire che, a mio avviso, il libero mercato, in alcuni momenti ben precisi è stato sicuramente un atteggiamento utile. Certo, la storia ha mostrato come sia sbagliato elevarlo ad una semi-divinità (inesistente) senza prendere certi accorgimenti.
S.B. is offline  
Vecchio 30-04-2008, 09.11.58   #3
espert37
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Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Citazione da S.B.:

Posso però dire che, a mio avviso, il libero mercato, in alcuni momenti ben precisi è stato sicuramente un atteggiamento utile. Certo, la storia ha mostrato come sia sbagliato elevarlo ad una semi-divinità (inesistente) senza prendere certi accorgimenti

Carissimo S.B.Il mercato odierno,io non mi limiterei a definirlo come tu hai fatto,semi divinità,ma toglierei addirittura quel riduttivo semi e lo definirei divinità dittatoriale con tutta l'umanità schavizzata ai suoi piedi,e come strumenti per mantenere la sudditanza non usa più la semplice frusta dei tempi passati,ma strumenti ben più efficaci,quali la pubblicità ed i media,lasciando credere alle masse di essere liberi di acquistare ciò che desiderano,mentre invece il tutto è subdolamente imposto.
A questi scandalosi risultati si è arrivati avendo usato durante tutta l'evoluzione del sistema sempre ed esclusivamente valori materiali finalizzati all'estremo consumismo e capitalismo.Se l'uomo avesse coniugato il tutto abbinando anche valori morali,oggi avremmo un mercato rispondente alle vere ed essenziali esigenze della società,senza raggiungere il dilagante malessere attuale.
L'uomo si deve convincere che non è costituito solo di materia,ma anche di spirito,quali tutti i sentimenti,quindi fino a che non si deciderà ad agire osservando e mantenendo questi due fattori in costante armonia,procurerà sempre guai a se stesso.
Se l'umanità,come è in realtà,si è dovuta adottare degli Dei con delle leggi morali,non è stato solo per dilettarsi in giochetti passatempo,ma ne ha dedotto che ciò era una esigenza essenziale per una armoniosa esistenza comunitaria.

Un amichevole saluto espert37
espert37 is offline  
Vecchio 02-05-2008, 13.39.39   #4
S.B.
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Messaggi: 486
Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Bada bene che il libero mercato, inteso come lo intendevano Smith, Ricardo, fino a Mill, mentre per i neoclassici il discorso è diverso, non voleva escludere la "moralità", la carità cristiana, etc.

Smith era anche un filosofo morale e pensava (l'assurdo!) che il libero mercato fosse proprio un rimedio al congenito egoismo e materialismo dell'uomo, Mill stesso era molto attento all'aspetto sociale.

Il problema nasce quando il libero mercato diventa un'ideologia, propugnata da alcuni, interessati, personaggi ( "pugilatori a pagamento" li chiamava Marx).

Non occorre essere comunisti o socialisti per porre attenzione sul disagio dei più deboli, mi sembra solo questione di buon senso, detto da un liberale convinto.
S.B. is offline  
Vecchio 02-05-2008, 20.19.59   #5
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Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

mercato, purtroppo esiste e noi siamo la merce, non si tratta solo del fine lucroso che ne determina le regole, ma è ormai parte del nostro vivere in una sorta di continua valutazione che ci dà una certa percezione di sicurezza, visto che ruota tutto intorno alla mercificazione, uomini compresi........
logos is offline  
Vecchio 05-05-2008, 13.34.16   #6
Catone
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Messaggi: 193
Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

No cari ragazzi, vedo che fate anche voi fatica a capire. Siete nella stessa posizione degli uomini medievali che trovavano assurdo dubitare dell'esistenza di Dio. No, il Mercato non esiste, come non esistono le sue leggi: sono soltanto il pretesto per giustificare l'ingiustificabile. Per zittire con quel "che vuoi farci, è il mercato" chi avrebbe qualcosa da dire. E' il fantasma a cui si appellano le istituzioni finanziare (in realtà tutte private, altro che istituzioni) per dettare l'agenda politica dei governi democraticamente eletti e per privilegiare ben definiti interessi. Ma cosa volete farci, nessuno può opporsi al Mercato, come nessuno può opporsi a Dio: non vedete cosa è successo all'est europeo per non aver rispettato la legge di Dio, pardon, del Mercato? Guardate adesso come stanno bene rispetto ai brutti tempi del comunismo. Cosa dite? Stanno peggio? Beh, che volete farci, è il prezzo della transizione (infinita) al Mercato...
Catone is offline  
Vecchio 05-05-2008, 14.22.40   #7
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Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

ciao Catone,
forse fai un pò di confusione, ogettivamente siamo merce e vittime di un mercato che detta leggi, (vedi l'est e altri paesi), e la fede è altro, quella che non ti rende schiavo di questo mercato, mi ricordo di un tale che proprio in un mecato manifestò la sua contradizione del mercificare la fede in mercato.
Siamo uomini e cediamo alle debolezze che ci rende insufficenti nella condivisione e considerazione degli esseri, e come dici tu a giustificare con leggi di mercato la tendenza alla perdizione............ma solo credendo, avendo fede si può avere chiaro cosa è giusto per noi.
logos is offline  
Vecchio 05-05-2008, 14.42.48   #8
Catone
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Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Ciao Logos, daccordissimo con te! A me fa solo ridere chi, in nome del razionalismo, verga le religioni come "superstizioni" e poi crede in una fantomatica "mano invisibile" capace di correggere tutti gli squilibri e di dare all'uomo la felicità. E' questo il senso della mia critica.
Se leggi bene il mio primo post vedrai che ho detto, più o meno velatamente, che mentre la religione del Mercato distrugge gli equilibri interiori dell'uomo quella tradizionale gli permette di vivere in armonia con gli altri e con il cosmo.
Ciao
Catone is offline  
Vecchio 05-05-2008, 15.44.32   #9
Yyy
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Riferimento: Il Mercato? E' come Dio, non esiste...

Condivido pienamente con quanto riportato da Espert. La religione a mio parere utilizzava la stessa logica, se ci pensate il fine é lo stesso:ieri salvezza eterna -oggi piacere assoluto. Visto che l'illuminismo aveva stracciato e fatto a pezzi tutti quei dogmi di cui dopo secoli e secoli non se ne poteva più si doveva trovare un alternativa che non permettesse all' umanità di precipitare nel baratro del relativismo "assoluto"..scusate il gioco di parole..
Yyy is offline  

 



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