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Vecchio 20-02-2013, 20.17.33   #11
Tempo2011
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Citazione:
maral
Il monoteismo tuttavia può servire a un popolo con caratteristiche culturali aggressive ad esaltare ancora di più la propria aggressività imponendo al mondo la conversione all'unico vero Dio e al suo volere (che poi in realtà è sempre il volere di chi si è dichiarato suo unico delegato e dice di parlare per bocca Sua). Quindi vedo il monoteismo semmai come un possibile effetto funzionale alla volontà di conquista ad esso preesistente.
Possibile effetto funzionale che, come abbiamo affermato, non è prerogativa del politeismo. Per esempio, in India la maggioranza religiosa (85%), è rappresentata dall'Induismo che non è una vera e propria religione, ma una filosofia di vita che insegna a vivere senza violenza in un mondo di pace, e per di più è politeistica. Da qualsiasi parte lo vogliamo analizzare il monoteismo è stato sempre legato al razzismo religioso e alla violenza, fin dalla sua nascita. Basta rileggersi la Bibbia e i suoi correlati.

Citazione:
Soren
Per cui Tempo, trovo che l'aspetto problematico delle tue osservazioni non sia il monoteismo in sé (che, come giustamente Maral ha fatto notare, non ha sempre portato a campagne di conquista), ma il background culturale in cui cresce e si trasforma; sfortunatamente nel caso del monoteismo cristiano, è stato tirato su da quel simpatico branco di lupi dei romani.
Altresì c'è da dire che il meme divino non ha certo avuto ampia diffusione all'infuori della cerchia dell'impero, ma ne ha però consentito un ampio consenso interno per qualsiasi atto di guerriglia nei confronti degli stati esteri; purtroppo la scusa "spirituale" funziona ben meglio che lo scudiscio, riuscendo a piegare anche spiriti che altrimenti non si sarebbero asserviti a un potere sovrano solo perché tale, e coalizzandoli sempre più...
A mio modo di vedere è errato istituzionalizzare la violenza dei monoteismi soltanto 1.500 anni dopo la loro nascita, poiché la Bibbia sta lì a testimoniare le stragi fatte dagli ebrei, soprattutto, quando vollero raggiungere la terra promessa. In pratica, dalla sua nascita fino ad oggi i monoteisti non hanno mai smesso di attuare violenza di qualsiasi tipo e natura. Con quest’affermazione, mi riferisco al monoteismo di Abramo e le varie derivazioni.

Citazione:
leibnicht]

La Fede e il monoteismo sono Fede in un unico Dio, come l'intensità assoluta, il peso perfetto di un imponderabile appoggio: quello del perno sul quale si fa leva il senso di ogni parola, di ogni concetto.
Senza Fede nessuna parola.
Nessun contatto tra il suono della voce che proferisce la parola ed il suo Concetto, il senso di un possibile pensiero.
In questa tua visione idilliaca come si possono giustificare le stragi avvenute fino ai giorni nostri nel suo nome?
Tempo2011 is offline  
Vecchio 21-02-2013, 00.14.08   #12
maral
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Riferimento: Il monoteismo: una catastrofe per l'umanità?

Citazione:
Originalmente inviato da Tempo2011
Possibile effetto funzionale che, come abbiamo affermato, non è prerogativa del politeismo. Per esempio, in India la maggioranza religiosa (85%), è rappresentata dall'Induismo che non è una vera e propria religione, ma una filosofia di vita che insegna a vivere senza violenza in un mondo di pace, e per di più è politeistica. Da qualsiasi parte lo vogliamo analizzare il monoteismo è stato sempre legato al razzismo religioso e alla violenza, fin dalla sua nascita. Basta rileggersi la Bibbia e i suoi correlati.
Mi pare un po' troppo idilliaca la tua immagine dell'Induismo, Tempo2011, in India vi sono e vi sono stati scontri di carattere religioso ferocissimi non solo tra induisti e musulmani (la cui convivenza si rivelò impossibile in tempi moderni e non certo per colpa dei soli musulmani, basti ricordare che Gandhi fu assassinato proprio da un fanatico induista che gli rimproverava l'eccessiva tolleranza verso l'Islam), ma anche tra correnti diverse all'interno dell'induismo stesso (che come sappiamo fornisce modelli etico religiosi estremi tra loro inconciliabili). D' altra parte l' incapacità di coesistere tra induisti e musulmani è il motivo per cui la maggioranza religiosa indiana è induista, mentre la popolazione musulmana è stata separata: nel Pakistan a ovest e nel Bangladesh a est.
D' altra parte è difficile dire se l'Induismo sia una religione veramente politeistica, lo è di sicuro a livello popolare, ma il principio divino di riferimento mistico è uno. (dicono gli scritti vedici:
Citazione:
« In origine vi era il Brahman soltanto; poiché il succo della sua forza si espandeva, divenne Brahmā. Brahmā meditò in silenzio con la mente e la sua mente divenne Prajāpati »
)
In realtà il monoteismo mistico immanentistico non mi pare sia mai stato violento (non è mai stato violento il misticismo islamico dei Sufi, come non lo è il cristianesimo mistico), il carattere violento si accentua invece con il trascendentismo e qui ci sarebbe da discutere se non sia piuttosto proprio il carattere trascendente della divinità ad ispirare la volontà di potenza di una religione sull'altra. In ogni caso il discorso mi sembra assai più complesso di quanto non appaia da qualsiasi semplicistica schematizzazione duale.
maral is offline  
Vecchio 21-02-2013, 07.00.14   #13
QantonioQ
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Riferimento: Il monoteismo: una catastrofe per l'umanità?

"Tra le prescrizioni della religione di Mosè se ne trova una che è più carica di significato di quanto non si riconosca a prima vista. E' la proibizione di farsi un'immagine di Dio, quindi l'obbligo di venerare un Dio che non si può vedere (...) significò posporre la percezione sensibile a profitto di una rappresentazione astratta, un trionfo della spiritualità sulla sensibilità" (S. Freud, Mosè e il monoteismo).

La metafisica ha dunque avuto diverse nascite: Parmenide (secondo Nietzsche), Platone, il monoteismo ebraico
QantonioQ is offline  
Vecchio 21-02-2013, 13.14.17   #14
Tempo2011
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Riferimento: Il monoteismo: una catastrofe per l'umanità?

Citazione:
maral

In realtà il monoteismo mistico immanentistico non mi pare sia mai stato violento (non è mai stato violento il misticismo islamico dei Sufi, come non lo è il cristianesimo mistico), il carattere violento si accentua invece con il trascendentismo e qui ci sarebbe da discutere se non sia piuttosto proprio il carattere trascendente della divinità ad ispirare la volontà di potenza di una religione sull'altra. In ogni caso il discorso mi sembra assai più complesso di quanto non appaia da qualsiasi semplicistica schematizzazione duale.
In effetti cerco di evitare la schematizzazione, quando affermo che:
Citazione:
In pratica, dalla sua nascita fino ad oggi i monoteisti non hanno mai smesso di attuare violenza di qualsiasi tipo e natura. Con quest’affermazione, mi riferisco al monoteismo di Abramo e le varie derivazioni.
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Vecchio 22-02-2013, 08.26.22   #15
QantonioQ
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Riferimento: Il monoteismo: una catastrofe per l'umanità?

Il monoteismo si può far risalire persino a Senofane, contemporaneo si Anassimandro nel momento in cui egli critica l'antropomorfismo degli dei greci.
"Uno, dio, tra gli dei e tra gli uomini il più grande, non simile agli uomini né per aspetto né per intelligenza...tutto intero vede, tutto intero pensa, tutto intero sente...senza fatica tutto scuote con la forza del pensiero..."
Un dio-tutto è alla base di questo monoteismo nascente.

Cosa vuol dire che persino i presocratici pensarono contro il politeismo un unico Dio? Che politeismo e monoteismo si sono alternati nella storia, e cioè che lo stesso Divino ha una storia, sia a livello teologico (e mitologico - W. F. Otto) che a livello delle storie locali e delle loro atrocità o beatitudini.
QantonioQ is offline  
Vecchio 22-02-2013, 13.00.28   #16
Tempo2011
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Riferimento: Il monoteismo: una catastrofe per l'umanità?

Citazione:
QantonioQ

Il monoteismo si può far risalire persino a Senofane, contemporaneo di Anassimandro nel momento in cui egli critica l'antropomorfismo degli dei greci.
"Uno, dio, tra gli dei e tra gli uomini il più grande, non simile agli uomini né per aspetto né per intelligenza...tutto intero vede, tutto intero pensa, tutto intero sente...senza fatica tutto scuote con la forza del pensiero..."
Un dio-tutto è alla base di questo monoteismo nascente.

Cosa vuol dire che persino i presocratici pensarono contro il politeismo un unico Dio? Che politeismo e monoteismo si sono alternati nella storia, e cioè che lo stesso Divino ha una storia, sia a livello teologico (e mitologico - W. F. Otto) che a livello delle storie locali e delle loro atrocità o beatitudini.
Hai fatto bene a postare Senofane, poiché anche in quelle parole si può notare la volontà di rottura con tutto il resto e, quindi, in "contrapposizione".
A parte le necessità espressive riferibili al processo d'individuazione di questi esseri, mediante una loro personificazione, l'antropomorfismo permetteva di rendere umano ciò che non era, quindi facilitava il rapporto culturale con l'entità.
Anche nell'Antico Testamento sono frequenti le espressioni antropomorfiche riferite a Yahwè; infatti, gli sono attribuite azioni e passioni dello spirito umano, parlando di bocca, di mani e di altre membra: come se Dio possedesse un corpo. Queste espressioni avevano il compito di rendere accessibili quei concetti difficili al popolo, ed erano bilanciate da affermazioni sulla spiritualità dell'entità Divina. Per altro, ho la sensazione che il monoteismo, nella sua iniziale volontà, abbia voluto omologare milioni d’idee e di tendenze, una differente dall'altra, sottraendogli la libertà di scelta. Da questa volontà iniziale che, magari, serviva solo per tenere unito un popolo, la ribellione e la violenza che scaturiscono da questa idea quando si vogliono rendere universali certe idee che universali non sono. Ecco allora che si parla di razzismo religioso, poiché lo stesso imprigiona la libertà dell'uomo focalizzandola e appiattendola, forzosamente, su quella di altri.
Tempo2011 is offline  

 



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