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Vecchio 29-05-2015, 22.58.24   #1
Sariputra
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 22-03-2015
Messaggi: 257
Lo specchio degli inganni

La primavera è la stagione dove affiorano i più dolci ricordi. Il passato ritorna a noi con il risveglio della natura dal sonno invernale. Il mutare della stagione, la luce che via via si rafforza , l'umore che migliora e progetta l'estate che già fa capolino nel cuore. E il passare senza posa del tempo proietta a volte la mente nel passato. Spesso questo ritorno è luminoso, perché la bellezza vissuta è posata indelebile nella memoria, ma spesso ingannevole. Capita allora che le cose vissute non siano esattamente le stesse. Le coloriamo con le nostre impressioni. Magari non sono le cose in se stesse, ma solo quello che noi vorremmo che fossero. Mi è tornato così alla memoria un bellissimo romanzo di Yukio Mishima e ne propongo un brano che si confà:


"La memoria è uno specchio capriccioso. Avviene che le immagini riflesse siano così lontane da non poterle scorgere. Altre volte per contro le offre così vicine al nostro sguardo, da illuderci di averle a portata di mano. La memoria è lo specchio degli inganni."

Yukio Mishima LO SPECCHIO DEGLI INGANNI

Io mi inganno che quei dolci ricordi lo fossero veramente ? Com'ero quando li vivevo e come sono ora che li ricordo ? Sono veri o sono solo creati dal disperato bisogno di bellezza, e calore e continuità del mio vivere ? Nel ricordo mi rivedo e rivedo tutti i volti che ho incontrato e spesso amato. Ora però quel sentimento è svanito e mi sforzo artificiosamente di ricrearlo . Mi sembra impossibile che non abiti più in me. Nemmeno nello specchio della memoria.
Tutto ciò che nasce deve morire. Ma com'è difficile accettarlo e tenacemente mi aggrappo a questo specchio ingannevole per credermi eterno. Per volermi eterno. Ma non lo sono.
E presto la bella giornata primaverile si rabbuia. Nuvole vengono veloci. E piove sul mondo, come sempre...
Sariputra is offline  
Vecchio 01-06-2015, 10.19.20   #2
microceronte
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Data registrazione: 31-05-2015
Messaggi: 2
Riferimento: Lo specchio degli inganni

Citazione:
Originalmente inviato da Sariputra
La primavera è la stagione dove affiorano i più dolci ricordi. Il passato ritorna a noi con il risveglio della natura dal sonno invernale. Il mutare della stagione, la luce che via via si rafforza , l'umore che migliora e progetta l'estate che già fa capolino nel cuore. E il passare senza posa del tempo proietta a volte la mente nel passato. Spesso questo ritorno è luminoso, perché la bellezza vissuta è posata indelebile nella memoria, ma spesso ingannevole. Capita allora che le cose vissute non siano esattamente le stesse. Le coloriamo con le nostre impressioni. Magari non sono le cose in se stesse, ma solo quello che noi vorremmo che fossero. Mi è tornato così alla memoria un bellissimo romanzo di Yukio Mishima e ne propongo un brano che si confà:


"La memoria è uno specchio capriccioso. Avviene che le immagini riflesse siano così lontane da non poterle scorgere. Altre volte per contro le offre così vicine al nostro sguardo, da illuderci di averle a portata di mano. La memoria è lo specchio degli inganni."

Yukio Mishima LO SPECCHIO DEGLI INGANNI

Io mi inganno che quei dolci ricordi lo fossero veramente ? Com'ero quando li vivevo e come sono ora che li ricordo ? Sono veri o sono solo creati dal disperato bisogno di bellezza, e calore e continuità del mio vivere ? Nel ricordo mi rivedo e rivedo tutti i volti che ho incontrato e spesso amato. Ora però quel sentimento è svanito e mi sforzo artificiosamente di ricrearlo . Mi sembra impossibile che non abiti più in me. Nemmeno nello specchio della memoria.
Tutto ciò che nasce deve morire. Ma com'è difficile accettarlo e tenacemente mi aggrappo a questo specchio ingannevole per credermi eterno. Per volermi eterno. Ma non lo sono.
E presto la bella giornata primaverile si rabbuia. Nuvole vengono veloci. E piove sul mondo, come sempre...


L'ultima parte del post è di natura materialista: si da per scontato un incedere del tempo, si da per scontato che esista un presente.

Il passato è anche la lettura di questo mio post, che stai leggendo, stoccando in memoria, e prendendo dalla memoria.

Sia un dato di fatto che il tempo scorra (unidirezionalmente).
In questo caso i ricordi del post e i ricordi "lontani", la cui irreversibile irrecuperabilità rendono tristi, sono sullo stesso piano, sono la stessa cosa: ricordi.

Il momento in cui rileggerai il post sarà un'altro momento, che prenderà vita nei tuoi pensieri attingendo dalla memoria, esattamente come gli antichi ricordi passati.

Insomma, se il tempo irreversibilmente scorre, tutto è passato, alla luce anche degli studi di Libet sul "ritardo" della presa di coscienza
del presente: 0.25 secondi.

Ciè viviamo costantemente nel passato.

Tutto cambia se al tempo(sempre ammesso che scorra) diamo una
"quantizzazione", cioè uno snapping: il presente dura, diciamo, 1 ora.

Allora potresti dfire: che amarezza tutte le cose che irreversibilmente scompaiono dopo un'ora.

Altro discorso ancora è se il tempo non scorre proprio, ed è semplicemente frutto di un limite della nostra percezione il dover sequanziare causa prima di effetto in continuazione.

Cioè, se il tempo è lo spazio, (e secondo la relatività generale è intercambiabile) è come se gli occhi (la coscienza) guiardassero sempre verso diciamo est, per cui poco a poco l'europa sarebbe passato, gli urali passato recente, e la Mongolia il presente.

Io sono profondamente convinto che il tempo, come nella fisica subatomica, non ha una freccia direzionale, anzi, non esiste proprio, esistono vari "timeout" di cause effetto, e in alcuni casi l'effetto precede la causa.

Il lavorio che fa il nostro cervello, di ricomporre tutto secondo la sequenza unidirezionale, fa cerdere che le cose siano così, che il tempo passi, che le cose decadano, che l'entropia sia la legge fondamentale della vita.

ma son convinto, fatte diverse letture di fisica, che le cose non stanno così.
microceronte is offline  
Vecchio 02-06-2015, 00.09.39   #3
iano
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 28-05-2015
Messaggi: 43
Riferimento: Lo specchio degli inganni

Tutto ciò che nasce deve morire. Ma com'è difficile accettarlo e tenacemente mi aggrappo a questo specchio ingannevole per credermi eterno. Per volermi eterno. Ma non lo sono.
E presto la bella giornata primaverile si rabbuia. Nuvole vengono veloci. E piove sul mondo, come sempre...[/quote]
Recentemente la mia sorella maggiore mi ha chiesto se ricordavo che dal terrazzo della casa dove abitavamo quando ero piccolo si vedevano le isole Egadi.
Ho risposto che non mi ricordo neanche si vedesse il mare,e che ricordo solo il giardino di agrumi accanto alla casa.
La cosa mi ha sorpreso molto,perchè posseggo comunque vividi ricordi di quel tempo,di quella casa e di quello che ci stava attorno.
Poi ho riflettuto che a quel tempo io non sapevo neanche cosa fosse il mare.
Le nostre sensazioni a volte sono fallaci facendoci percepire ciò che non è,ma che è possibile,e che comunque conosciamo.
Allo stesso modo ci occultano ciò che esiste in quanto,sconosciuto e/o inatteso.
Questi inganni sono funzionali al sistema percettivo e si consumano nell'arco dei microsecondi.
iano is offline  
Vecchio 02-06-2015, 11.39.45   #4
Sariputra
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Data registrazione: 22-03-2015
Messaggi: 257
Riferimento: Lo specchio degli inganni

Quindi noi abbiamo dei ricordi che continuamente coloriamo con le sensazioni e percezioni del vivere presente. Quando mio padre ottantenne racconta episodi del passato familiare vedo che , oltre ad averli recepiti in modo personale, si trasformano continuamente.
E con l'indebolirsi della memoria li ricostruisce al momento e diventano altra cosa da quello che erano solo dieci anni fa.
Non possiamo perciò fidarci molto della nostra memoria. In particolare quando tentiamo di ricordare stati d'animo, sensazioni, umori,ecc.
Più semplice, per esempio, ricordare il numero di targa di una nostra vecchia auto posseduta. O esattamente quanti soldi ci ha rapinato il dentista.
Posso pensare di aver amato moltissimo una persona. Ma in definitiva non sono così sicuro di averla amata veramente "in quel tempo". Magari desidererei averla amata moltissimo e così "coloro" il ricordo con le sensazioni del mio vissuto odierno.
Sariputra is offline  
Vecchio 20-08-2015, 19.36.32   #5
maral
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Data registrazione: 03-02-2013
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Riferimento: Lo specchio degli inganni

Citazione:
Originalmente inviato da Sariputra
Posso pensare di aver amato moltissimo una persona. Ma in definitiva non sono così sicuro di averla amata veramente "in quel tempo". Magari desidererei averla amata moltissimo e così "coloro" il ricordo con le sensazioni del mio vissuto odierno.
Non puoi esserne sicuro, perché non sei quella persona che ama, ma sei la persona che ha un ricordo vago di un amore e a volte di questi vaghi ricordi ci si innamora. L'esistenza è solo ora, nell'istante presente e il presente è eterno anche se sembra subito svanire, anche se sembra già svanito nel momento in cui lo si pronunca.
maral is offline  

 



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