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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 19-06-2015, 18.56.14   #1
jolly666
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Che fine ha fatto l'evoluzione??

L'evoluzione ha una regola sola, il più forte sopravvive al più debole, meno si è dipendenti dai cambiamenti naturali, più probabilità di sopravvivere si avrà, noi abbiamo la possibilità di adattare il mondo esterno a noi, per migliorare la nostra sopravvivenza, questo è ciò che ci distingue dagli animali, che devono adattare se stessi per sopravvivere, vediamo bene come si sono adattate, tutte le altre specie, molto diversamente da noi, ancora dipendono dal mondo esterno e non da quello interno come noi, nonostante, composti entrambi di carne ossa e altro, tutte le altre specie si sono evolute adattandosi alla natura, noi adattando la natura, nell'arco della nostra evoluzione, siamo passati da dipendenti dalla natura a cominciare noi ad adattare lei, ma perché??, abbiamo scimmie che nonostante, abbiano vissuto quanto noi, ancora son scimmie, mentre noi no, l'unica specie nel pianeta terra, nessuna simile, come se corporea mente facessimo parte del pianeta terra, ma coscenziosamente no, siamo gli unici che programmiamo il futuro, come se fossimo gli unici a comprenderlo, da quando abbiamo cominciato a comprenderlo e programmare eventi futuri in funzione di esso?? Probabilmente questo avvenne in concomitanza, di una altrettanto realizzazione del passato, un distaccamento dal presente, una cosa per oleatao meglio come una visione da appannata a chiara del passato e del futuro, non agivamo più istintivamente nel presente, ma coscenziosamente nel passato e nel futuro, un distacco istintivo corporeo, come se la coscenza nostra sia, non facente parte del nostro corpo istintivo animale, ma che provenga da fuori, non dalla terra non è una creazione terrena, sembra che nella nostra specie sia intervenuto qualcosa di esterno a noi, altrimenti non si spiegherebbe il perché nessun altra specie, sia mai diventata intelligente come noi tra migliaia di specie..penso che noi abbiamo qualcosa di non terreno ma di extraterrestre, un aggiunta esterna a quella terrena, che ci ha contraddistinto, non per adattati ad esso, ma noi per adattare lui..sembra un pensiero extraterrestre..
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Vecchio 20-06-2015, 08.43.15   #2
sgiombo
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Riferimento: Che fine ha fatto l'evoluzione??

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Originalmente inviato da jolly666
L'evoluzione ha una regola sola, il più forte sopravvive al più debole, meno si è dipendenti dai cambiamenti naturali, più probabilità di sopravvivere si avrà, noi abbiamo la possibilità di adattare il mondo esterno a noi, per migliorare la nostra sopravvivenza, questo è ciò che ci distingue dagli animali, che devono adattare se stessi per sopravvivere, vediamo bene come si sono adattate, tutte le altre specie, molto diversamente da noi, ancora dipendono dal mondo esterno e non da quello interno come noi, nonostante, composti entrambi di carne ossa e altro, tutte le altre specie si sono evolute adattandosi alla natura, noi adattando la natura, nell'arco della nostra evoluzione, siamo passati da dipendenti dalla natura a cominciare noi ad adattare lei, ma perché??, abbiamo scimmie che nonostante, abbiano vissuto quanto noi, ancora son scimmie, mentre noi no, l'unica specie nel pianeta terra, nessuna simile, come se corporea mente facessimo parte del pianeta terra, ma coscenziosamente no, siamo gli unici che programmiamo il futuro, come se fossimo gli unici a comprenderlo, da quando abbiamo cominciato a comprenderlo e programmare eventi futuri in funzione di esso?? Probabilmente questo avvenne in concomitanza, di una altrettanto realizzazione del passato, un distaccamento dal presente, una cosa per oleatao meglio come una visione da appannata a chiara del passato e del futuro, non agivamo più istintivamente nel presente, ma coscenziosamente nel passato e nel futuro, un distacco istintivo corporeo, come se la coscenza nostra sia, non facente parte del nostro corpo istintivo animale, ma che provenga da fuori, non dalla terra non è una creazione terrena, sembra che nella nostra specie sia intervenuto qualcosa di esterno a noi, altrimenti non si spiegherebbe il perché nessun altra specie, sia mai diventata intelligente come noi tra migliaia di specie..penso che noi abbiamo qualcosa di non terreno ma di extraterrestre, un aggiunta esterna a quella terrena, che ci ha contraddistinto, non per adattati ad esso, ma noi per adattare lui..sembra un pensiero extraterrestre..


Dissento profondamente.

Intanto la tigre é molto più a rischio di estinzione del gatto, malgrado la sua forza incomparabilmente maggiore.

Poi noi adattiamo l' ambiente a noi stessi solo molto, molto limitatamente (fra l' altro adattando in realtà i nostri comportamenti coscienti e finalistici alle oggettive leggi del divenire naturale e non viceversa); e se non ce ne renderemo conto a sufficienza e per tempo la selezione naturale ci spazzerà vie senza tanti complimenti.

Inoltre non c' é bisogno di alcun "ingrediente extranaturale o extraterrestre" per spiegare il comportamento umano cosciente e finalizzato anche verso il lontano futuro.
L' evoluzione biologica, la biologia molecolare e la neurofisiologia "bastano e avanzano" (per così dire un po' retoricamente) per spiegarlo benissimo in termini del tutto terresti e naturalissimi.

Con ciò non intendo peraltro dire che l' esperienza cosciente sia riducibile allla materia cerebrale, né ai trattamenti algoritmici di informazioni che avvengono nel cervello, e nemmeno che da essa o da essi in qualche modo sensato "emergano" o "sopravvengano" (il cervello umano funzionerebbe esattamente così come funziona e dirigerebbe il comportamento umano esattamente così come lo dirige anche qualora non fosse "accompagnato" da alcuna esperienza cosciente -che peraltro ad esso non può essere ridotta- attraverso meccanismi biologici -biochimici, biofisici- del tutto "naturalistici", perfettamente riducibili alla fisica-chimica, al divenire naturale del resto non vivente della materia (solamente in quanto realizzantesi nelle condizioni di organizzazione, particolarmente complesse, proprie della materia vivente, e in particolare dei cervelli).
Per me semplicemente vi coesiste o "li accompagna" (vi corrisponde biunivocamente su un diverso piano ontologoico per così dire "in divenire parallelo" ad essa, senza reciproche interferenze causali; le quali sono escluse dalla chiusura causale del mondo fisico, di cui l' uomo e il suo cervello, e il suo comportamento da questo diretto, fanno parte a pieno titolo).

Ultima modifica di sgiombo : 20-06-2015 alle ore 21.04.48.
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Vecchio 20-06-2015, 14.51.37   #3
jolly666
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Riferimento: Che fine ha fatto l'evoluzione??

Dissento profondamente.

Intanto la tigre é molto più a rischio di estinzione del gatto, malgrado la sua forza incomparabilmente maggiore.

Poi noi adattiamo l' ambiente a noi stessi solo molto, molto limitatamente (fra l' altro adattando in realtà i nostri comportamenti coscienti e finalistici alle oggettive leggi del divenire naturale e non viceversa); e se non ce ne renderemo conto a sufficienza e per tempo la selezione naturale ci spazzerà vie senza tanti complimenti.

Inoltre non c' é bisogno di alcun "ingrediente extranaturale o extraterrestre" per spiegare il comportamento umano cosciente e finalizzato anche verso il lontano futuro.
L' evoluzione biologica, la biologia molecolare e la neurofisiologia "bastano e avanzano" (per così dire un po' retoricamente) per spiegarlo benissimo in termini del tutto terresti e naturalissimi.

Con ciò non intendo peraltro dire che l' esperienza cosciente sia riducibile allla materia cerebrale, né ai trattamenti algoritmici di informazioni che avvengono nel cervello, e nemmeno che da essa o da essi in qualche modo sensato**"emergano" o "sopravvengano" (il cervello umano funzionerebbe esattamente così come funziona e dirigerebbe il comportamento umano esattamente così come lo dirige anche qualora non fosse "accompagnato" da alcuna esperienza cosciente -che peraltro ad esso non può essere ridotta- attraverso meccanismi biologici -biochimici, biofisici- del tutto "naturalistici", perettamente riducibili alla fisica-chimica, al divenire naturale del resto non vivente della materia (solamente in quanto realizzantesi nelle condizioni di organizzazione, particolarmente complesse, proprie della materia vivente).
Per me semplicemente vi coesiste o "li accompagna" (vi corrisponde biunivocamente su un diverso piano ontologoico per così dire "in divenire parallelo" ad essa, senza reciproche interferenze causali (escluse dalla chiusura causale del momdo fisico, di cui l' uomo e il suo cervello, e il suo comportamento da questo diretto, fanno parte a pieno titolo).


Ciao, quando ho scritto il più forte non intendevo fisicamente, ma come ho specificato successivamente, il più forte ad adattarsi hai cambiamenti della terra, la tigre in questo caso è più debole rispetto al gatto...non penso che noi adattiamo la terra a noi, limitatamente, ma anche se fosse vero, aggiungerei per ora..Concordocon te che la scienza ci fornisce ottime spiegazioni del come, ma nessuna del perché, lo stesso vale con il big ben, sappiamo COME si evolve o almeno pensiamo di saperlo, ma non sappiamo il Perché ènato, lo stesso vale per noi, nnessuna sa dire con esattezza assoluta il perché noi ci siamo evoluti diversamente rispetto gli altri animali, ricordando che la cosa strana èche siamo solo noi su migliaia di specie, sarebbe molto ppiù probabili stickse ci fosse almeno un altra specie intelligente come noi, ma nessuna, unici nel pianeta, ed eè proprio a quest'unicita che mi riferivo, che ci contraddistingue in piccola parte da tutto ciò che vediamo sulla terra, naturalmente, io ho dato questo in più come un intervento proveniente non dalla terra, ma solo solo teorie mie immaginarie, per spiegare la nostra unicità, oltre alle centinaia, di reperti storici, con descrizioni di esseri venuti dallo spazio, dove anche la nostra stessa Bibbia in rrealtà parla di manipolazioni genetiche applicate a noi da parte di persone venute dal cielo, almeno la Bibbiamasoterica, la prima bBibbia, dice questo, unito alla nostra unica unicità, e ai reperti storici, un pensiero si può fare che forse qualcosa di non terreno in noi c'è. ..naturalmente Sgiombo non voglio cortraddire ciò che hai scritto, ne ero a conoscenza..se ti va ed hai piacere ti consiglio alcuni libri di Mauro Biglino..traduttore della prima Bibbia, ma traduzione letteraria non teologica..guarda di cosa parla letteralmente la Bibbia, guarda cosa riportano i disegni archeologicidei popoli antichi, guarda il nostro essere unici, e un dubbio potrebbe venire.. .
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Vecchio 20-06-2015, 16.19.05   #4
ceccodario
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L'evoluzione ha una regola sola, il più forte sopravvive al più debole, meno si è dipendenti dai cambiamenti naturali, più probabilità di sopravvivere si avrà, noi abbiamo la possibilità di adattare il mondo esterno a noi, per migliorare la nostra sopravvivenza, questo è ciò che ci distingue dagli animali, che devono adattare se stessi per sopravvivere, vediamo bene come si sono adattate, tutte le altre specie, molto diversamente da noi, ancora dipendono dal mondo esterno e non da quello interno come noi, nonostante, composti entrambi di carne ossa e altro, tutte le altre specie si sono evolute adattandosi alla natura, noi adattando la natura, nell'arco della nostra evoluzione, siamo passati da dipendenti dalla natura a cominciare noi ad adattare lei, ma perché??, abbiamo scimmie che nonostante, abbiano vissuto quanto noi, ancora son scimmie, mentre noi no, l'unica specie nel pianeta terra, nessuna simile, come se corporea mente facessimo parte del pianeta terra, ma coscenziosamente no, siamo gli unici che programmiamo il futuro, come se fossimo gli unici a comprenderlo, da quando abbiamo cominciato a comprenderlo e programmare eventi futuri in funzione di esso?? Probabilmente questo avvenne in concomitanza, di una altrettanto realizzazione del passato, un distaccamento dal presente, una cosa per oleatao meglio come una visione da appannata a chiara del passato e del futuro, non agivamo più istintivamente nel presente, ma coscenziosamente nel passato e nel futuro, un distacco istintivo corporeo, come se la coscenza nostra sia, non facente parte del nostro corpo istintivo animale, ma che provenga da fuori, non dalla terra non è una creazione terrena, sembra che nella nostra specie sia intervenuto qualcosa di esterno a noi, altrimenti non si spiegherebbe il perché nessun altra specie, sia mai diventata intelligente come noi tra migliaia di specie..penso che noi abbiamo qualcosa di non terreno ma di extraterrestre, un aggiunta esterna a quella terrena, che ci ha contraddistinto, non per adattati ad esso, ma noi per adattare lui..sembra un pensiero extraterrestre..
Premetto che non mi intendo un granché di teoria dell'evoluzione, però l'idea che "il più forte sopravvive al più debole" mi sembra un po' vago; più plausibile che la regola sia "la natura premia quelle conbinazioni genetiche che sono più in grado di preservare la specie". Come ha detto giustamente il nostro amico Sgiombo, ad esempio il gatto - pur essendo più debole della tigre - è più capace di preservare la sua specie.
Venendo all'uomo invece, mi sembra che tutta la sua visione del passato e del futuro e altre sue peculiarità che giustamente hai menzionato, siano elementi che gli consentano meglio di chiunque altro di preservare la sua specie. Parlando a livello puramente biologico (perché di questo stiamo parlando), l'uomo ha delle mani prensili che gli consentono di usare oggetti per i suoi scopi, ha più massa cerebrale rispetto agli altri animali e quindi ha una certa memoria che gli consente di prevedere gli eventi ecc.

[Ho sentito dire però che ci sono degli scienziati (o pseudoscienziati, non so) che sostengono invece che la scimmia sia un'evoluzione dell'uomo, e non il contrario non so quanto ci sia di vero]
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Vecchio 21-06-2015, 20.01.56   #5
sgiombo
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Riferimento: Che fine ha fatto l'evoluzione??

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Concordocon te che la scienza ci fornisce ottime spiegazioni del come, ma nessuna del perché, lo stesso vale con il big ben, sappiamo COME si evolve o almeno pensiamo di saperlo, ma non sappiamo il Perché ènato, lo stesso vale per noi, nnessuna sa dire con esattezza assoluta il perché noi ci siamo evoluti diversamente rispetto gli altri animali, ricordando che la cosa strana èche siamo solo noi su migliaia di specie, sarebbe molto ppiù probabili stickse ci fosse almeno un altra specie intelligente come noi, ma nessuna, unici nel pianeta, ed eè proprio a quest'unicita che mi riferivo, che ci contraddistingue in piccola parte da tutto ciò che vediamo sulla terra, naturalmente, io ho dato questo in più come un intervento proveniente non dalla terra, ma solo solo teorie mie immaginarie, per spiegare la nostra unicità, oltre alle centinaia, di reperti storici, con descrizioni di esseri venuti dallo spazio, dove anche la nostra stessa Bibbia in rrealtà parla di manipolazioni genetiche applicate a noi da parte di persone venute dal cielo, almeno la Bibbiamasoterica, la prima bBibbia, dice questo, unito alla nostra unica unicità, e ai reperti storici, un pensiero si può fare che forse qualcosa di non terreno in noi c'è. ..naturalmente Sgiombo non voglio cortraddire ciò che hai scritto, ne ero a conoscenza..se ti va ed hai piacere ti consiglio alcuni libri di Mauro Biglino..traduttore della prima Bibbia, ma traduzione letteraria non teologica..guarda di cosa parla letteralmente la Bibbia, guarda cosa riportano i disegni archeologicidei popoli antichi, guarda il nostro essere unici, e un dubbio potrebbe venire.. .

Credo che compito della scienza (le scienze in senso stretto o proprio, non quello delle “scienze umane”) sia descrivere come è (e diviene) la realtà naturale materiale (diversa dalla altrettanto reale, anche se non intersoggettiva, realtà del pensiero).

Rispondere alla domanda “perché?” esula dai suoi compiti e dalle sue competenze e riguarda invece la filosofia.

A questo proposito ritengo che filosoficamente si possa giungere alla conclusione che la domanda “perché?” possa sensatamente porsi unicamente a proposito di quanto realizzato da agenti intenzionali, che si pongono degli scopi (i “perché” delle loro azioni sono i fini che si propongono relativamente ai quali le loro azioni sono i mezzi): uomini e in misura limitata i membri di alcune altre specie animali.
Nel caso della realtà naturale in toto e nel caso del fatto che essa sia in taluni limitati aspetti (il comportamento umano e per lo meno di molti altri animali) accompagnata dalla coscienza e dal pensiero, la domanda mi sembra mal posta, senza senso proprio perché l’ esistenza della realtà naturale in toto e quella della coscienza e del pensiero sono dati di fatto e non azioni intenzionali in qualche senso o modo finalizzate.

Il chiedersi “perché esiste questa realtà che esiste anziché una realtà diversa o nessuna realtà (nulla)” nasce a mio avviso dal fraintendimento fra ciò che è pensabile, ciò che è possibile e ciò che è reale.
Secondo me “pensabile” = “possibile” e “reale” = “necessario”, per il principio di non contraddizione tanto caro ai seguaci di Emanuele Severino,.
Cioè si può pensare (sensatamente) accadere realmente “qualsiasi cosa non autocontraddittoria” (e non solo ciò che accade realmente: molto di più; forse infinite più cose); ma può accadere realmente solo ed unicamente (= deve necessariamente accadere) ciò che accade realmente (e nient’ altro di ciò che inoltre si può pensare accada realmente).
Ora la domanda “perché esiste questa realtà che esiste anziché una realtà diversa o nessuna realtà (nulla)” avrebbe senso se potesse accadere (essere reale) anche, oltre a ciò che di fatto è reale, tutto il resto di ciò che può essere sensatamente pensato (o per lo meno qualcos' altro), cioè se “possibile” non fosse semplicemente = “pensabile” (ma “impossibile accadere realmente” nel caso di tutto ciò che -nell’ ambito del “pensabile” stesso- eccede il “di fatto reale”, ovvero non accade realmente), se anche ciò che non accade realmente (di fatto) ed è unicamente “pensabile” (cioé una realtà diversa da quella che di fatto esiste o nessuna realtà, nulla) potesse accadere realmente.
Solo in questo caso avrebbe senso la domanda “perché potendo non solo essere pensata ma anche effettivamente esistere, accadere una realtà diversa da “questa di fatto esistente” (o anche nessuna realtà), accade proprio questa?
Poiché invece altra realtà da questa di fatto esistente (compreso il nulla) non può esistere (ma solo essere pensata), non ha senso chiedersi "perché non accade realmente ciò che non può accadere realmente" (il fatto che non possa accadere realmente ne é già motivo più che sufficiente ed altro non serve cercarne); casomai ci si potrebbe chiedere “perché altre diverse realtà possono essere pensate (ma non esistere realmente)?
E la risposta sta nella facoltà umana di ricordare, fantasticare, “rimescolare nella fantasia” le proprie esperienze, e dunque immaginare realtà diverse dall’ unica di fatto reale e dunque, per il principio di non contraddizione, l’ unica possibile, la necessaria.
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Vecchio 22-06-2015, 20.01.45   #6
jolly666
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Ciao Sgiombo, concordo nuovamente su ciò che scrivi, ma forse non sto capendo bene le risposte che mi dai o forse non ho esposto bene il mio dubbio, la nostra unicità come esseri intelligenti, molto più di tutta le specie viventi sulla terra, tanto da renderci unici e dando per reale questo, e essendo a conoscenza delle varie teorie esposte, la religione, lo spiega con Dio, la biologia, con processi casuali, la scienza parla di pollice opponibile e altre teorie, altri in minoranza parlano di alieni, avendo diverse teorie, sulla nostra evoluzione, appoggiare una è tanto valevole quanto appoggiarne un altra, tutte reali e nessuna reale, almeno nel nostro modo di concepire il reale, con prove inequivocabili fino a prova contraria, non abbiamo nessuna prova del perché, ma solo una mazza idea del come, necessariamentequesta certa, in assenza di vere e proprie prove, quelle che secondo me vengono valutare meno, sono proprio quelle eextraterrestri, dove abbiamo reperti storici, che parlano soltanto di questo è una Bibbia manipolata che in realtà anch'essa parla di extraterrestri, da qui in poi grazie molto alla chiesa, se ne sono date, altre interpretazioni del come, tralasciando un passato lontana che in realtà parla solo di questo, calcolando anche che il nostro presente e la rappresentazione del nostro passato, e ciò che si identifica è effettivamente, una nostra diversità in un sistema coerente per il suo resto, tranne noi..esseri dotati di un intelligenza, che sembra non terrena vedendo l'evolversi del resto degli esseri viventi, c'è una piccolissima probabilità che ciò sia avvenuto per puro caso, mentre statisticamente c'è un alta probabilità di vita aliena, ma appoggiamo, con molta facilità Dio o il caso èpoco cciò che statisticamente sia più probabile oltre ripeto gli innumerevoli reperti storici che ci sono sono reali esistenti..le ossa degli uomini giganti ci sono, i disegni dei Summeri ci sono, i disegni degli egizi, ci sono e di tantissime altre civiltà del passato, tutte o quasi, descrivono forme alinea venute dal cielo con navicelle di metallo, ora il punto è, noi ci stavamo evolvendo come tutte le altre specie, ad un certo punto, solo noi ci siamo evoluti in maniera differente, come spieghiamo la nostra unicità, con Dio, col caso, col pollice opponibile o con ciò che ci hanno tramandato dal passato, se lo dobbiamo stabilire in base al passato non avendo prove certe allora dovremmo abbracciare di più la teoria degli alieni, inquanto più probabili e uniche testimonianze che abbiamo, anche io ero scettico e lo sono ancora, ma quando o scoperto che anche la Bibbia parla di questo, dopo che ero a conoscenza di tutti i reperti storici o cominciato a crederci un po, troppi ne parlano nel passato..che ad un certo punto ti domandi come può essere, anche tra popoli che non erano in contatto con loro, davano le stesse descrizioni, la Bibbia stessa parla di questo, come facciamo ad ignorarlo, ripeto anch'io l'ho sempre ignorato, ma ora un dubbio mi sta venendo..,
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Vecchio 23-06-2015, 11.33.07   #7
sgiombo
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Ciao Sgiombo, concordo nuovamente su ciò che scrivi, ma forse non sto capendo bene le risposte che mi dai o forse non ho esposto bene il mio dubbio, la nostra unicità come esseri intelligenti, molto più di tutta le specie viventi sulla terra, tanto da renderci unici e dando per reale questo, e essendo a conoscenza delle varie teorie esposte, la religione, lo spiega con Dio, la biologia, con processi casuali, la scienza parla di pollice opponibile e altre teorie, altri in minoranza parlano di alieni, avendo diverse teorie, sulla nostra evoluzione, appoggiare una è tanto valevole quanto appoggiarne un altra, tutte reali e nessuna reale, almeno nel nostro modo di concepire il reale, con prove inequivocabili fino a prova contraria, non abbiamo nessuna prova del perché, ma solo una mazza idea del come, necessariamentequesta certa, in assenza di vere e proprie prove, quelle che secondo me vengono valutare meno, sono proprio quelle eextraterrestri, dove abbiamo reperti storici, che parlano soltanto di questo è una Bibbia manipolata che in realtà anch'essa parla di extraterrestri, da qui in poi grazie molto alla chiesa, se ne sono date, altre interpretazioni del come, tralasciando un passato lontana che in realtà parla solo di questo, calcolando anche che il nostro presente e la rappresentazione del nostro passato, e ciò che si identifica è effettivamente, una nostra diversità in un sistema coerente per il suo resto, tranne noi..esseri dotati di un intelligenza, che sembra non terrena vedendo l'evolversi del resto degli esseri viventi, c'è una piccolissima probabilità che ciò sia avvenuto per puro caso, mentre statisticamente c'è un alta probabilità di vita aliena, ma appoggiamo, con molta facilità Dio o il caso èpoco cciò che statisticamente sia più probabile oltre ripeto gli innumerevoli reperti storici che ci sono sono reali esistenti..le ossa degli uomini giganti ci sono, i disegni dei Summeri ci sono, i disegni degli egizi, ci sono e di tantissime altre civiltà del passato, tutte o quasi, descrivono forme alinea venute dal cielo con navicelle di metallo, ora il punto è, noi ci stavamo evolvendo come tutte le altre specie, ad un certo punto, solo noi ci siamo evoluti in maniera differente, come spieghiamo la nostra unicità, con Dio, col caso, col pollice opponibile o con ciò che ci hanno tramandato dal passato, se lo dobbiamo stabilire in base al passato non avendo prove certe allora dovremmo abbracciare di più la teoria degli alieni, inquanto più probabili e uniche testimonianze che abbiamo, anche io ero scettico e lo sono ancora, ma quando o scoperto che anche la Bibbia parla di questo, dopo che ero a conoscenza di tutti i reperti storici o cominciato a crederci un po, troppi ne parlano nel passato..che ad un certo punto ti domandi come può essere, anche tra popoli che non erano in contatto con loro, davano le stesse descrizioni, la Bibbia stessa parla di questo, come facciamo ad ignorarlo, ripeto anch'io l'ho sempre ignorato, ma ora un dubbio mi sta venendo..,

Non posso che ribadire pacatamente il mio totale dissenso.

La teoria dell' evoluzione biologica per mutazioni genetiche e selezione naturale é la più razionalistica e l' unica scientifica, che non ricorre ad affermazioni soprannaturali o pretese naturali inverificabili o decisamente false o addirittura autocontraddittorie fra quelle che tentano di spiegare la vita attuale e la biodiversutà; l' unica che é stata corroborata da numeropse osservazioni empiriche senza essere falsificata.

E non riserva all' uomo alcuno "statuto speciale" (siamo noi soggettivamente ad attribuirci ovviamente e giustamente un' importanza peculiare), non prevede alcuna "eccezione alle regole" per quanto riguarda l' evoluzione umana.
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Vecchio 24-06-2015, 20.20.28   #8
jolly666
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Sì Sgiombo, probabilmente è come dici tu, anche io ho sempre appoggiato questa spiegazione, ultimamente, forse saranno le letture che ho fatto, mi hanno un po confuso, la mia confusione è nata soprattutto da ciò che viene descritto dalle testimonianze del passato, che forse, sono esistiti realmente gli alieni e i loro insegnamenti, sono stati descritti dai libri del passato, come manipolazione da parte loro nel darci qualcosa in più, ma erano solo insegnamenti..oppure non sono mai esistiti, però non si spiegherebbero alcune cose del passato, apparentemente strane o ancora probabilmente abbiamo poca cultura, su come stavano una volta le cose, magari erano popoli più evoluti di noi..cmq penso che ritorno anche io ad appoggiare la spiegazione biologica..
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Vecchio 26-06-2015, 07.16.35   #9
sgiombo
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Originalmente inviato da ceccodario

[Ho sentito dire però che ci sono degli scienziati (o pseudoscienziati, non so) che sostengono invece che la scimmia sia un'evoluzione dell'uomo, e non il contrario non so quanto ci sia di vero]

Questo io non l' ho sentito.

Però per lo meno in linea di principio non ci sarebbe proprio niente di strano dal momento che l' evoluzione biologica (contrariamente fra l' altro a quanto pretenderebbero molti scienziati e non che vorrebbero distorcerla antiscientificamente in senso reazionario, più o meno deliberatamente e sfacciatamente elitistico e razzistico; e come spiega magnificamente il grandissimo Stephen Jay Gould) é del tutto "non-provvidenzialistica", afinalistica e in ultima analisi casuale e non segue nessuna direzione pseudo-"progressiva" verso la realizzazione di specie pseudo-"superiori", ma tende a svilupparsi indiscriminatamente "parimenti in tutte le direzioni", tanto verso il più complesso quanto verso il più semplice.

Sono innumerevoli gli esempi di specie di piante e animali che si sono evolute dal più "raffinato" e complesso al più semplice, per esempio perdendo funzioni, capacità sensoriali e motorie più o meno complesse che erano state "brillantemente" acquisite dalle specie loro predecessore (si dice così, al femminile?).
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Vecchio 30-07-2015, 16.43.41   #10
iano
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Riferimento: Che fine ha fatto l'evoluzione??

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L'evoluzione ha una regola sola, il più forte sopravvive al più debole, meno si è dipendenti dai cambiamenti naturali, più probabilità di sopravvivere si avrà, noi abbiamo la possibilità di adattare il mondo esterno a noi, per migliorare la nostra sopravvivenza, questo è ciò che ci distingue dagli animali, che devono adattare se stessi per sopravvivere, vediamo bene come si sono adattate, tutte le altre specie, molto diversamente da noi, ancora dipendono dal mondo esterno e non da quello interno come noi, nonostante, composti entrambi di carne ossa e altro, tutte le altre specie si sono evolute adattandosi alla natura, noi adattando la natura, nell'arco della nostra evoluzione, siamo passati da dipendenti dalla natura a cominciare noi ad adattare lei, ma perché??, abbiamo scimmie che nonostante, abbiano vissuto quanto noi, ancora son scimmie, mentre noi no, l'unica specie nel pianeta terra, nessuna simile, come se corporea mente facessimo parte del pianeta terra, ma coscenziosamente no, siamo gli unici che programmiamo il futuro, come se fossimo gli unici a comprenderlo, da quando abbiamo cominciato a comprenderlo e programmare eventi futuri in funzione di esso?? Probabilmente questo avvenne in concomitanza, di una altrettanto realizzazione del passato, un distaccamento dal presente, una cosa per oleatao meglio come una visione da appannata a chiara del passato e del futuro, non agivamo più istintivamente nel presente, ma coscenziosamente nel passato e nel futuro, un distacco istintivo corporeo, come se la coscenza nostra sia, non facente parte del nostro corpo istintivo animale, ma che provenga da fuori, non dalla terra non è una creazione terrena, sembra che nella nostra specie sia intervenuto qualcosa di esterno a noi, altrimenti non si spiegherebbe il perché nessun altra specie, sia mai diventata intelligente come noi tra migliaia di specie..penso che noi abbiamo qualcosa di non terreno ma di extraterrestre, un aggiunta esterna a quella terrena, che ci ha contraddistinto, non per adattati ad esso, ma noi per adattare lui..sembra un pensiero extraterrestre..
La tua è una bella riflessione,ma forse non è necessario riferirsi a cause divine o extraterrestri.
I nostri comportamenti possono essere istintivi ,non coscienti,oppure coscienti.
Entrambi i comportamenti presentano pro e contro,e sono in diversa proporzione variamente distribuii nel regno animale,con più continuità di quanto appaia.
L'evoluzione ha deciso che il mix di questi due comportamenti riservato a noi sia il migliore.Speriamo duri
iano is offline  

 



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