Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 04-05-2002, 23.26.29   #1
Anne
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 03-05-2002
Messaggi: 2
Smile Le “Conversazioni” di N.D.Walsch

Se è vero, come dice Neale Donald Walsch, nel suo libro “Conversazioni con Dio” che “nulla accade per caso”, allora troverei interessante condividere con voi del ‘web che riflette’ le riflessioni e i significati che l’incontro-scontro con le idee e le provocazioni espresse da questo autore.
Il dialogo in cui esse si snodano è dei più coinvolgenti e insieme paradossali, scandito dalle grandi domande sul mondo e sulla vita che tutti prima o poi finiamo per porci.
Uomo, anima, dolore, verità, Amore: scorrendo le pagine di questo scambio di battute davvero fuori dal comune si è chiamati a riconoscere l’uomo come frammento dell’eternità di Dio dotato del pensiero quale grande forza creatrice con cui ogni anima ‘sceglie’ di intraprendere il suo cammino. Un viaggio verso la “creazione di chi e che cosa siamo” realmente, non lungo una strada solitaria, bensì cogliendo le opportunità che nascono dai rapporti umani, per condividere la pienezza delle diverse esperienze della vita, in primo luogo dei sentimenti (l’Amore, ma anche la paura e il dolore) che sono realtà fondamentali dell’umano. Un viaggio che riserva molte scoperte se lo spirito è aperto all’ascolto dei messaggi di Dio che parla all’uomo nella bellezza, nella perfezione, nella sua stessa anima che riflette la fedeltà del Padre e la esprime nella ricerca di libertà, conoscenza, verità e infine della felicità che è la domanda che ogni uomo incarna nella dinamica del desiderio che diventa preghiera.
Alcune risposte, ma soprattutto le molte domande suscitate dalla lettura sono state sguardi sugli orizzonti più alti e vasti dell’Amore. Ora ripenso in particolare ad un monito: “Consenti ad ogni anima di percorrere la propria strada” ed una domanda: “Che cosa farebbe adesso l’amore?”
Mi piacerebbe conoscere opinioni e riflessioni di chi si è lasciato “provocare” da questo autore ed ha voglia di discuterne. Un saluto a tutti!
Anne is offline  
Vecchio 05-05-2002, 10.33.50   #2
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Cara Anne
Non conosco l'autore di cui parli ma voglio risponderti ugualmente.

"" “Consenti ad ogni anima di percorrere la propria strada”""
è bellissimo come pensiero. Racchiude in sé l'Amore. Vuol dire non interferire con il cammino di un'anima ma di sostenerla e aiutarla in quello che ha scelto di percorrere. Ed è possibile solo se si ama.

""" “Che cosa farebbe adesso l’amore?” """
L'amore credo non faccia nulla, l'Amore è simile ad un raggio di sole: esiste.
L'amore è quanto di più semplice esista a questo mondo.
Amore non costa né fatica né sacrificio.
Quante volte si sente dire: "mi sono sacrificato per te. Ti ho dato tutta la mia vita. E' per il tuo bene. "
Quando vengono pronunciate queste parole non si sta parlando affatto di amore.
Per questo quando ami consenti all'anima amata di percorrere la strada che ha scelto. Accetti che possa sbagliare, dopo averla consigliata.
Io non ho raggiunto tutto questo. Io non sono capace d'amare.
Ho solo appreso con la mia esperienza che è così. Ho intravisto l'amore come scintille sfuggite ad un falò.
So che tutto quello che mi avevano detto circa l'amore era sbagliato. Neppure la chiesa è stata capace di dirmi cos'è l'amore.
Ma è più facile dire che cosa non è amore, che quello che è in verità. Perché l'amore non può essere spiegato ma solo vissuto.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 07-05-2002, 01.14.27   #3
Anne
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 03-05-2002
Messaggi: 2
Smile

Cara Mary, condivido le tue riflessioni, anche in proposito al fatto che “l’amore non fa nulla” se per fare intendiamo un agire ‘materiale’ nel senso di basso di cui poter rendere misura e conto. E che esso non può essere imprigionato in alcuna speculazione razionale, che sia di natura intellettuale o religiosa.
Ma ci sono delle sfumature, secondo me.
Walsch quando propone l’interrogativo “Cosa farebbe adesso l’amore” lo fa riferendosi a quei momenti o situazioni della vita in cui ci troviamo a dover fare delle scelte che riguardano non soltanto noi stessi, ma soprattutto chi amiamo. Chiedersi cosa sceglierebbe l’Amore stesso se fosse al nostro posto non ci apre di fronte semplicemente un ventaglio di possibilità da valutare in termini di convenienza, ma ci spinge ad uscire dal piccolo mondo del nostro egoismo per diventare “amore” noi stessi, non considerando in primo luogo i nostri bisogni e i nostri desideri, nemmeno nei momenti di crisi, ma il bene più alto, i sentimenti più elevati, e a scegliere di agire di conseguenza.
A parte Walsch, comunque, l’amore credo non si limiti ad esistere. E’ vero che è un sentimento ‘semplice’ perché sta alla radice stessa del nostro esistere. In questo senso è semplice come lo sono gli elementi naturali, la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco. E come questi il suo movimento di continua crescita e trasformazione non ci permette di possederlo, di legarlo a noi, proprio come l’anima amata.
Ma le scintille dell’amore non sono quelle che brillano nell’oscurità è si spengono. Sono le scintille che incendiano. Bruciano, illuminano, riscaldano. E a volte scottano. Così come l’amore può anche far soffrire. Non penso che l’amore ‘non faccia nulla’: esso è la forza che porta a compiere scelte veramente libere, e di accettare tanto la gioia quanto il dolore che ne proviene come esperienze ricche di significato per il personale cammino di crescita di ognuno di noi.
A presto!
Anne
Anne is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it