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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 17-03-2004, 10.23.46   #1
David45
Ospite
 
Data registrazione: 26-01-2004
Messaggi: 27
"Magda"

“Magda”


Greve scende sulla fronte
una goccia di dolore
di un amore mai sopito.

Strenue grida
di un materno antico pianto
trafiggono il silenzio.

-Maledetto il giorno
che Ti ha portato via,
maledetto il giorno,
che mi ha privato del Tuo sguardo;
persino il sole si è oscurato
per la morte del suo Dio!-

Lenta, la mia mano,
unge il corpo Tuo di marmo,
tremolante indugia piano,
sul volto sfigurato
da quelle percosse,
che avevi perdonato.

Una strana insolita bellezza
interrompe il mio sgomento:
la bellezza del Tuo amore,
che immane mi rapisce,
e il mio cuore inaridito,
ancora si disseta alla Tua fonte.

J.A.David.


Quel giorno anche il sole si è oscurato davanti all’abominio dell’uomo.
Maddalena si ritrova il suo Amore, Cristo, tra le braccia, quando ormai “Tutto è compiuto”.

Il pianto strenuo di Maria incarna il dolore “atavico”di tutte le madri del mondo; come, infatti, non rivisitare nella “Pietà”, il pianto di tutte le madri del mondo alle quali viene strappato un figlio dalla vita, in questo “Sacro archetipo del dolore”?

E’ il triste rituale della morte, Magda unge il corpo sfigurato di Colui che le insegnò l’Amore.
Improvvisamente, quel viso orribilmente martoriato non le provoca più sgomento, ma le riempie il cuore di una ineffabile, inusitata gioia.
Dal sangue e dalle ferite di quel cadavere risplende una indicibile bellezza e Maddalena ne rimane estasiata ed ancora, come quando Gesù era in vita, si “disseta” dell’Amor Suo: un sentimento così grande e alto che annienta persino la bruttezza della morte.



E’ da questo contrasto, tra bellezza esteriore e bellezza interiore, con cui ho voluto esprimere a modo mio, la differenza tra l’ “apparire belli” ed “essere belli”; un tema molto pertinente nella nostra era di vuoto interiore e di perdita di senso del sentimento,in cui la superficialità di facciata persegue una “neo-estetica tecnologica da bisturi”.

Trovo doveroso citare l’articolo di “Repubblica” del 10 Marzo c.m. che ha ispirato le mie considerazioni e che analizzava la figura di Cristo nel film “Passion” di M. Gibson.

Sarebbe bello ogni tanto riflettere con la nostra mente su argomenti del genere e non relegare il nostro pensiero a trasmissioni vergognose come “Bisturi”, tanto per citarne una!

David.
David45 is offline  
Vecchio 17-03-2004, 10.49.50   #2
pennac
supreme being :O)
 
Data registrazione: 24-11-2003
Messaggi: 279
bello david ... davvero molto stimolante l ' argomento ... sulla soggettività della bellezza fisica si potrebbero perdere le ore ( ahhh...si potesse veridificare la teoria del lombroso ) , per quanto riguarda il piacere di scoprire la magnificenza di una personalità , beh , credo sia opinabile anche quello : una semplice questione di simbiosi , quel che può far piacere a me allo stesso modo infastidisce altri


bisturi : ieri sera zappando da un canale all ' altro mi è capitato di dare un ' occhiata a tale format ... cosa vuoi farci , è lo specchio della società nella quale abitiamo : descolarizzazione e prestanza fisica
pennac is offline  
Vecchio 21-03-2004, 17.36.43   #3
David45
Ospite
 
Data registrazione: 26-01-2004
Messaggi: 27
Parlare di "bellezza interiore", nella odierna “cultura dell’immagine” è compito arduo . Mai come in questo momento storico il percepire “oltre la forma” è diventato difficile se non addirittura impossibile.
Siamo tutti permeati da un ininterrotto rapido fluire di immagini, dalla pubblicità, che riveste i muri e gli autobus del nostro spazio urbano, sino all’ossessivo martellamento televisivo domestico.
Di fronte a questi onnipresenti "consigli per gli acquisti", conditi da avvenenti erotici messaggi di iperbolica bellezza, che è tanto più bella e convincente, quanto più verosimile nella sua irraggiungibile "fisicità virtuale", la bellezza interiore, cioè "l'Essere in tutta la sua significanza" non può che trovarsi fuori contesto.

Come troverà più la giusta misura del tempo il pensiero, ormai travolto e cronicamente abituato alla rapidità dei messaggi mediali, quando dovrà necessariamente soffermarsi su ciò che dell' Altro va visto udito e assaporato al-di-là dell'immagine preconfezionata, se viene esclusa la possibilità di sostare nell’umano spazio delle pause?

Vi è in questa tragica dispersione del sentire soggettivo un paradigma molto chiarificante in merito e che ben delinea l'incapacità di intendere la bellezza interiore: l'Arte.

Distratti e travolti da un caleidoscopico accattivante mondo virtuale in rapido movimento che funziona in virtù della sua “replicazione tecnologica della novità”, l’umanità non si rende conto che sta perdendo, forse per sempre, la sua più alta e distintiva attitudine percettiva: il poter sentire e godere oltre la forma, il poter cogliere dell’Altro il suo intimo aspetto interiore, quello scrigno segreto in cui è racchiusa la sua totalità. Questo vale anche per il “sentire” il bello dell’Arte.

Forse non tutti si rendono conto del fatto di essere stati deprivati dalla possibilità di godere della bellezza intrinseca di un capolavoro nel momento in cui questo viene inserito in un contesto mediale dove la sua notorietà viene sfruttata per vendere un banale prodotto di consumo.

L’uso pubblicitario (a mio parere criminale e offensivo) di molte opere d’Arte è noto a tutti, come ad esempio la "Gioconda"sulle magliette con le sue varie dissacrazioni pseudoartistiche o l'utilizzo di Poesie e brani di Musica classica, per non parlare della decontestualizzazione-evirazione dei genitali del David di Michelangelo mandati in giro per il mondo come cartolina-souvenir.
Ancora: il divino Bacco del Caravaggio, ormai indissolubilmente legato al vitigno di quel noto brandy dalla “etichetta nera” e, sempre più in basso, fino ad affondare nella più totale volgarità con la tanto da noi amata Poesia del Carducci "San Martino", ridotta, qualche tempo fa, a stupida filastrocca canora!

Qui andiamo ben oltre quella "perdita dell'aura" di benjaminiana memoria relativa a quando l'opera d'Arte viene tecnologicamente riprodotta: l'uomo sta rimodellando la sua anatomia neuro-percettiva sul modello della esteriorità di Tekne mortificando una sua innata, “umana” modalità di vedere il mondo, spostando di fatto, sul registro della sua frustrante velocità, "i tempi del sentire umani".
E’ in questa impossibile convivenza, tra rapidità superficiale tecnologica e meditazione introspettiva umana, che si inscrive in tutta la sua drammaticità quella che potremmo definire "psicopatologia da disadattamento sociale mass-mediale" in cui “i tempi” della mente sono sopraffatti da quelli velocissimi tecnologicamente mediati.

Invano scaglierà i suoi dardi il giovane Cupido sulla metallica corazza del suo moderno "evoluto" umano bersaglio per stabilire quel tenero contatto che una volta collegava due Esseri in un’ intesa unica e perfetta , scandita dal linguaggio senza parole dell’intimità.

Che ne sarà dell’uomo quando non saprà più leggere tra le righe dell’anima perché ne avrà per sempre smarrito il segreto del suo codice?

David.
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Vecchio 11-05-2004, 04.22.52   #4
gyta
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"..Invano scaglierà i suoi dardi il giovane Cupido sulla metallica corazza del suo moderno "evoluto" umano bersaglio per stabilire quel tenero contatto che una volta collegava due Esseri in un’ intesa unica e perfetta , scandita dal linguaggio senza parole dell’intimità.

Che ne sarà dell’uomo quando non saprà più leggere tra le righe dell’anima perché ne avrà per sempre smarrito il segreto del suo codice? "


Caro David,
non potevi toccare di più la mia ferita..
Non ho altro da aggiungere a ciò che scrivi.
Sento il mio sangue più <caldo> stare meglio.. poiché il mio cuore <congelato>questa notte ..non trovava le parole per dirlo.

Le 'magliette' e la pubblicità -se con garbo od ironia- non feriscono a morte il mio cuore!
Per il 'resto' il mio cuore sembra uno scolapasta solo che a volte temo non possa servire neanche a scolare un buon alimento..
Questa notte il tuo scritto a fatto del mio 'scolapasta' un decente piatto di portata e voi reali commensali.

Un forte abbraccio a chiunque siederà a questa tavola!
Gyta

p.s. Grazie !
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Vecchio 11-05-2004, 05.01.47   #5
irene
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Noi ci siamo.
Coloro i quali riescano a cogliere i palpiti della Bellezza ovunque essa si manifesti ( e la grazia, e la leggiadria, e l'armonia tra forme e contenuto, pur trovando il proprio regno di elezione nell'Arte possono manifestarsi ovunque, a chi sappia "vedere") prima o poi si incontrano , e hanno modo di condividere un identico sentire.
Conosco persone che non hanno avuto, nè in famiglia, nè a scuola, nessuna particolare educazione alla Bellezza, eppure hanno saputo rintracciarla e seguirla anche nella neo-barbarie mediatica che tiene in ostaggio l'occidente.
L'educazione affina l'istinto alla Bellezza, ma non lo crea ex novo.
Conosco, da questo punto di vista, autentici "barbari" provvisti di laurea in materie umanistiche.
Insomma, io sono del parere che chi si appassiona a sottoprodotti televisivi, o a musica di serie Z, o alla bellezza fasulla e plastificata sia, semplicemente, una persona che non possieda in sè stessa la sensibilità necessaria a cercare strade diverse.
La cultura di massa ha di buono il fatto che, conemporaneamente a merce radiotelevisiva di qualità infima, vengano proposti spesso anche "assaggi" di grande valore e significato. Alcuni programmi televisivi notturni, oppure (quasi) tutto il palinsensto di RadioTre...
Chi ha in dotazione antenne abilitate a "captare" la Bellezza, dalla Bellezza sarà raggiunto...E sarà sulla percezione della Bellezza che modulerà il proprio sentire, "corazzato" e "protetto" dalla frenesia insensata imposta dai media...



Ultima modifica di irene : 11-05-2004 alle ore 05.10.07.
irene is offline  
Vecchio 11-05-2004, 05.19.04   #6
gyta
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"..Chi ha in dotazione antenne abilitate a "captare" la Bellezza, dalla Bellezza sarà raggiunto... " (-Irene)

Dio.. Fa che sia una benedizione !!!

"Chi riesce a cogliere i palpiti della Bellezza ovunque essa si manifesti ..prima o poi si incontra, e ha modo di condividere un identico sentire. " (-Irene)

Dio ..Fa che pure questa sia benedizione e ferrea legge matematica..
..Amen!


Daccordo in tutto ma :
"..io sono del parere che chi si appassiona a sottoprodotti televisivi, o a musica di serie Z, o alla bellezza fasulla..
è, semplicemente, chi non possieda in sè stesso la sensibilità necessaria a cercare strade diverse. " (-Irene)

..ma noi in questo ..possiamo fare qualcosa..???! Realmente qualcosa..???!
..Ecco il perché del mio cuore a pezzi..


Gyta
gyta is offline  
Vecchio 11-05-2004, 05.34.16   #7
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
Cara Gyta,
dal momento che, a mio parere, il problema va ricondotto ancora una volta alla "sensibilità", collettiva e individuale, io non so se possiamo davvero fare qualcosa...
Io penso che possedere o meno le famose "antenne" cui accennavo pocanzi sia davvero un fatto innato, come nascere con gli occhi azzurri o neri...
Mi sono dannnata per tantissimo tempo a "fare qualcosa", nel senso da te indicato, tra i miei conoscenti, con risultati minimi.
E ho invertito la rotta.
Anzichè cercare di avvicinare loro a quello che non sapevano, o potevano, comprendere, ho cercato di avvicinarmi io al loro mondo.
Senza condannare, senza giudicare, senza rivoluzionare.
E' dura.
Ma penso sia l'unica strada praticabile per cercare qualche "spiraglio" di comunicazione.
E per procedere, anche, sulla via della propria autoeducazione all'accettazione, e alla tolleranza...
Un abbraccio, e...buona giornata a te
irene is offline  
Vecchio 11-05-2004, 09.44.46   #8
dawoR(k)
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Thumbs up

spesso
come fanno le lumache
per una presunta minaccia
o un cambiamento atmosferico
ritiriamo le nostre antennine
per tempi più o meno prolungati
ma il fatto è che certi
purtroppo
non le ritirano più fuori...

bip...bip...bip...
io ad esempio
CAPTO TUTTO !

wahankh . (W gli antennati!)
dawoR(k) is offline  
Vecchio 11-05-2004, 11.23.44   #9
gyta
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Messaggi: 2,614
"..Anzichè cercare di avvicinare loro a quello che non sapevano, o potevano, comprendere, ho cercato di avvicinarmi io al loro mondo.
Senza condannare, senza giudicare, senza rivoluzionare.
E' dura.
Ma penso sia l'unica strada praticabile per cercare qualche "spiraglio" di comunicazione.
E per procedere, anche, sulla via della propria autoeducazione all'accettazione, e alla tolleranza... " (-Irene)

Sì, è dura!

Ed ho persino rischiato di 'perdermi' dentro un mondo dove il mio essere sembrava non potere avere 'spazio' se non quello 'fisico'..

[Ecco è arrivato proprio adesso il messaggio di DawoR(k):
"..per una presunta minaccia
o un cambiamento atmosferico
ritiriamo le nostre antennine
per tempi più o meno prolungati
ma il fatto è che certi
purtroppo
non le ritirano più fuori..."

>>>Già, proprio questo intendevo..!!]

Dicevo..:ho 'rischiato' di perdermi in un mondo dove non riuscivo ad esistere, perché impossibilitata a poter condividere la mia 'anima' interamente, se non in minimissima parte..Cercavo un 'linguaggio' in comune, un 'punto d'incontro', ma era come parlare a persone drogate, 'spente'..
Eppure anche in loro 'spuntava' la parola 'amore', anche in loro la dolcezza, le carezze.. Mi sembrava impossibile che vivessero, cercassero cose diverse da me..
Questa notte ho 'visto' di più.. Quelle parole (simili alle mie), le carezze, la dolcezza ..non erano che superficie, come vaganti, come letto senza gambe, senza radici.. Io vedevo 'l'albero'>'il sorriso' e leggevo 'radice'>'Amore'..
Non ho mai compreso come si possa vivere di superfice senza impazzire..di vuotezza!
Ho scambiato la pazzia del vivere in superficie in 'leggerezza',
ho detto..: Ecco, questa è 'libertà', 'pienezza leggera'..
Così non cercavo a tutti i costi una comunicazione 'intellettuale'..
Spesso mi sentivo un Don Chisciotte ..ritornato in senno e gli stracci non riuscivano più a nessun costo a riprendere parvenza di preziosa seta.. Anzi, un 'prezzo' c'era ..quello di non 'esistere' più.. di vivere la vita di altri..ed allora gli 'stracci' sarebbero nuovamente tornati ad essere 'seta preziosa', la musica <senza cuore> ad essere 'vibrazione di dio', non avrei più visto i loro muri invisibili ma impenetrabili e più forti dell'acciaio.. mi sarei nuovamente accontentata dei loro 'sorrisi-comunicazione' ed in loro, attraverso questi (sorrisi) avrei visto solo il Budda..gli esseri 'semplici', 'perfetti', 'illuminati' (di bontà)..Non più la povertà, non più mancanza del 'volo'..
In questa situazione,come si può amare sul serio senza perdersi.. o meglio, senza confondersi..L'amore è una sorta di 'fusione' sul piano stesso dell'amore..Come si può Amare qualcosa che combatte l'amore stesso..Come si può amare qualcosa che vuole la morte dell'amore stesso..Se l'amarsi è un cammino insieme, non può esserci stesso cammino se le direzioni sono opposte..
Comprendere da LONTANO i passi degli altri serve alla nostra completezza, ma non c'è possibilità di cammino, non c'è possibilità di comunicazione, non c'è possibilità di amore senza un 'linguaggio', una 'volontà d'incontro' in comune !
'Accetti' che qualcuno percorra la 'sua' strada, persino se comprende la possibilità o la certezza di darsi la morte (dell'anima) solo se DECIDI che le vostre strade si separano, anzi se lucidamente riesci a vedere che le due strade non si sfiorano..Ma non puoi realmente riuscire ad amare senza DESIDERARE 'il punto d'incontro'..e senza impazzirne per l'impossibilità..!

Concludo con la tua frase Irene:
"..E' dura. Ma penso sia l'unica strada praticabile per cercare qualche "spiraglio" di comunicazione.."
e con l'augurio di passare da 'lumaca-spaventata-senza antenne' a 'marziano-umano-con antenne sensibil-positivamente-proiettate'..

Un abbraccio forte!
Gyta
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Vecchio 11-05-2004, 11.41.48   #10
dawoR(k)
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Smile

bello,bello,BELLO !!!

wahankh .
dawoR(k) is offline  

 



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