Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 08-04-2005, 16.31.31   #1
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
filosofia politica e propaganda

Perché viviamo in società e come sono state scelte le regole che ci permettono di vivere insieme?
Ogni volta che una scelta impegna più di una persona, cosa permette di convincere l'altro a seguirci? E come essere sicuri di fare la scelta giusta?
Ogni volta che qualcuno ci chiede collaborazione rischiamo di non riceverne in contraccambio, cosa che possiamo accettare purché accada di rado, a meno che non ci aggradi il ruolo del "pollo". Come evitare i rischi e mettere in atto la deterrenza per far capire che non si deve tentare di fregarci?

Partirei da queste domande per affrontare un discorso pratico e filosofico sulla convivenza civile. So che le stesse non esauriscono la varietà di interrogativi che lo stare insieme stuzzica, ma sono sicuro che il valido interloquire di voi amici aiuterà a fare un po' di chiarezza, e magari stimolerà riflessioni anche all'esterno del forum.

Solo una preghiera: cerchiamo di affrontare solo un aspetto per volta? Mi piacerebbe che la discussione possa assumere uno svolgimento logico ed ordinato, ma soprattutto che alla fine ne risultino delle conclusioni condivise, un minimo comun denominatore che renda merito alla partecipazione di tutti.

Saluti
Un giovanni forse troppo moralista
giovanni is offline  
Vecchio 08-04-2005, 16.55.22   #2
Rocco
Ospite abituale
 
L'avatar di Rocco
 
Data registrazione: 14-05-2004
Messaggi: 301
Wink Risposte.....

Ciao Giovanni ,

rieccomi qui dopo un pò di tempo di assenza dovuta a grandi impegni sul lavoro e non a provare a rispondere a questo tuo complesso ma interessante post.

1) Perché viviamo in società = probabilmente perchè l'unione fa la forza e dai tempi presitorici che l'uomo preferiva vivere in comunità anicihè da solo per affrontare meglio gli ostacoli.


2) Come sono state scelte le regole che ci permettono di vivere insieme ? = Sicuramente secondo vari criteri. Quello che "dovrebbe " fare da conduttore ed è stato uno dei cardini credo che sia sicuramente lil desiderare la tranquilla convivenza ed il rispetto reciproco , il progresso comune . Ma i FATTI attuali mi convincono inesorabilmente che questo che doveva essere il canovaccio base sia stato successivammente "inquinato" parecchio dal fatto che spesso gli interessi del singolo o di CERTE COMUNITA' - che hanno + potere - prevalgano su tutto il resto....e si perdono così di vista gli INTERESSI della massa e della maggioranza .


3) Ogni volta che una scelta impegna più di una persona, cosa permette di convincere l'altro a seguirci? = Anche qui ci sono varie strade : a) Prometto l'altro un vantaggio , soldi o favori , ma questa è la strada che ha distrutto la politica italiana edalla quale è praticamente quasi impossibile sfuggire. Credo che provando a vedere le cose dal lato b) ossia direi che bisogna essere sempre trasparenti , e CONDIVIDERE veramente tutto , dalla a alla z , parlando con chiarezza all'altra parte e mettendoci tutta la ns passione e schiettezza.

4) E come essere sicuri di fare la scelta giusta? = ?? Credo che sicurezze in anticipo non se ne possano mai avere . La vita ci insegna poi a posteriori e ci indica la retta ed ottimale via. Proprio oggi nell'indecisione di certe scelte importanti sul lavoro mio padre mi ha detto : non temere , meglio di così non possiam fare , .eppoi..solo la morte è cosa certa !


5) Ogni volta che qualcuno ci chiede collaborazione rischiamo di non riceverne in contraccambio, cosa che possiamo accettare purché accada di rado, a meno che non ci aggradi il ruolo del "pollo". = Non vedo "polli"..ma il coraggio delle proprie scelte, al di là di tutto , ossia fare ciò in cui crediamo e sentiamo SENZA aspettarsi nulla in cambio. Parlo almeno per me e credo fermamente che questo sia il motivo di tutte quelle cose di successo che ho realizzato nella mia vita. Ciò , ovviamente non significa che non abbia mai avuto insuccessi..........ovvio.

6) Come evitare i rischi e mettere in atto la deterrenza per far capire che non si deve tentare di fregarci ? = Si può solo provare ad evitare i rischi , con una accurata ANALISI a PRIORI e per bene , e confrontandosi pure con altre persone che sentiamo vicine sull'argomento . Ciò , ovviamente , NON ci mette al riparo dai rischi possibili che sono inevitabili e vanno visti come parte del gioco e della vita , sempre , in q.siasi occasione.



OK ???


Rocco


Ps Mi ha colpito la tua frase alla fine...."troppo moralista " : consentimi di dirti che i moralismi , intesi come eccessi , falsi o reali che siano , alla fin fine non giovano ad un granchè.
Questo lo dico per esperienza. E' ovvio che esistono nelle ns società molteplici organizzazioni di vario tipo che si basano invece proprio sui MORALISMI . Dipende dalla strada che uno sceglie di intraprendere e soprattutto dagli obiettivi che uno si prefigge.....

Ultima modifica di Rocco : 08-04-2005 alle ore 17.01.19.
Rocco is offline  
Vecchio 09-04-2005, 16.55.22   #3
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Ringrazio Rocco per aver provato a rispondere a tutti i punti, o meglio, per aver dato degli indirizzi alla discussione in ognuno dei punti suggeriti. E ad uno solo di questi indirizzi mi rivolgerò, partendo da quello che mi sembra avere maggiori risvolti pratici: l'ultimo.
Dice Rocco che per evitare i rischi insiti in ogni relazione interpersonale ci si deve affidare ad un'accurata "analisi a priori" insieme al confronto con chi sentiamo vicino relativamente al contesto decisionale, riconoscendo comunque che nulla ci potrà mai garantire del tutto.
Sono d'accordo, purché si puntualizzino i contenuti che converrebbe tener sempre presenti nella nostra analisi, insieme alle modalità di confronto con gli altri, le quali sicuramente variano in funzione dei tempi e delle situazioni, ed insieme alle strategie cui attingere nel caso in cui, nonostante tutto, il rischio si concretizzasse in danno.
giovanni is offline  
Vecchio 09-04-2005, 22.59.18   #4
VanLag
Ospite abituale
 
L'avatar di VanLag
 
Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Re: filosofia politica e propaganda

Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
Perché viviamo in società
Questa è una di quelle domande per la quale non ho risposte. Mi viene in mente un verso del Profeta di Gibran, sulle case...
I vostri antenati, troppo, paurosi, vi hanno radunati insieme, troppo vicini. E questa paura durerà ancora in voi. E ancora le mura delle vostre città separeranno dai campi i vostri focolari.
Insomma la risposta è: - La Paura -
Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
.....come sono state scelte le regole che ci permettono di vivere insieme?
Seguendo a ritroso come sono state scelte le regole che ci permettono di vivere insieme, viene da chiedersi come sia nato l’odioso fenomeno del potere? Eh si perché le regole che abbiamo per mediare l’interazione tra i vari individui potrebbero essere più funzionali e meglio fatte.
Esempio la Bossi/Fini….. abbiamo un assoluto bisogno di extra comunitari per curare gli anziani, visto che la vita si allunga sempre più (ma non si allunga la “buona salute”), ma non possiamo prendere un extra comunitario a meno che sia in regola.
(Chissà perché poi il libero mercato al quale si ispira la politica del liberismo, vale solo per gli industriali, mentre io non posso prendere uno del terzo mondo che lavori per me?)
Ma in regola non si trovano perché la burocrazia invece di aiutare i cittadini li ostacola. Cioè oltre che il governo non fa assolutamente nulla per i problemi degli anziani, promulga una legge che con l’intenzione di limitare l’immigrazione, sfavorisce il cittadino bisognoso di aiuto.
Perché la promulga? M perché così facendo crede di soddisfare i suoi elettori che in effetti gli chiedono di vedere meno “musi neri” sugli autobus della capitale, ma che poi bestemmiano perché non riescono a trovare una badante.
Bene….. Quello che succede è che gli onesti cittadini sono costretti a diventare disonesti pigliando una badante non in regola e questo fatto è conosciuto e tollerato dall’autorità.

Ma questi che invece di fare le leggi che ci aiutino ci creano i problemi li paghiamo pure?


Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
.....Ogni volta che una scelta impegna più di una persona, cosa permette di convincere l'altro a seguirci? E come essere sicuri di fare la scelta giusta?
In una scelta che coinvolge più di una persona il problema non dovrebbe essere quello di convincere gli altri ma di scegliere il maggior bene per il maggior numero di persone, sfavorendo il minor numero di persone.


Citazione:
Messaggio originale inviato da giovanni
.....Ogni volta che qualcuno ci chiede collaborazione rischiamo di non riceverne in contraccambio, cosa che possiamo accettare purché accada di rado, a meno che non ci aggradi il ruolo del "pollo". Come evitare i rischi e mettere in atto la deterrenza per far capire che non si deve tentare di fregarci?
Se portiamo in noi principi di coerenza, correttezza e lealtà è probabile che avviciniamo persone abbastanza come noi e che comunque stimoliamo nelle persone una uguale risposta a quella che offriamo.
Questo non vale ovviamente in campo politico dove, si dice, ogni popolo ha i governanti che si merita. Si caxzo ma io questi mica li ho votati.

P.S........ non riesco a fare di +, sono stanchissimo.

VanLag is offline  
Vecchio 11-04-2005, 12.10.56   #5
Rocco
Ospite abituale
 
L'avatar di Rocco
 
Data registrazione: 14-05-2004
Messaggi: 301
Wink .oopps....

Citazione:
Dice Rocco che per evitare i rischi insiti in ogni relazione interpersonale ci si deve affidare ad un'accurata "analisi a priori" insieme al confronto con chi sentiamo vicino relativamente al contesto decisionale, riconoscendo comunque che nulla ci potrà mai garantire del tutto.


Ciao Giò ,

credo che proprio che in questa mia affermazione non sia stato molto chiaro o meglio ...credevo che quando tu parlavi dei rischi ti riferivi alle situazioni in generale e NON nello specifico alle relazione interpersonali.

Difatti sarebbe impossibile che io riesca a fare una attenta analisi di una relazione , ..specie se è agli inizi e fresca !

E kissò....Mago Merlino ??

L'analisi a priori semmai può essere applicata a ragionamenti tipo : ....vedo che tizio può essere interessato all' argomento X ed allora glielo propongo e provo a sviluppare una relazione col tizio .....capito ??? e di certo non propongo di andare mangiare la carne di porchetta ad uno che so che ha il colesterolo alto.....

Chiaro ? Ho centrato ciò che volevi dire ?


Rocco
Rocco is offline  
Vecchio 12-04-2005, 17.55.15   #6
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Rispondo prima a Rocco.
Forse avrei dovuto virgolettare nel titolo della discussione "filosofia politica", per rendere chiaro che vorrei discutere con il forum non i rapporti tra la filosofia e la politica in quanto discipline separate (cosa che pure sarebbe interessante), ma analizzare le idee che servono a descrivere la società per com'è e per come vorremmo che fosse, discutere di ciò che regola il comportamento sociale e cercare di capire come sarebbe possibile guidare su più giusti binari detto comportamento, fare insomma, nel nostro piccolo, quel che hanno cercato di fare Hobbes, Rousseau, Montesquieu, Locke, Popper. In questa luce, certo che mi riferisco alle relazioni interpersonali nello specifico, perché sono queste che compongono la vita sociale e dunque la politica.
A Van Lag per ora rispondo solo che condivido la risposta alla prima questione, seppure sarebbe da approfondire. Purtroppo il tempo fugge e devo rimandare a dopo il resto.
Salutoni
Giovanni
giovanni is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it