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Vecchio 12-12-2002, 09.44.33   #11
FalcoAntonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 128
Non esiste un'oggettività assoluta, ma solo convenzionale.

(Brevemente)
Non credo che, da un punto di vista strettamente razionale, si possa parlare di conoscenza oggettiva e certa e, quindi, di verità assoluta, pur se limitata.
Credo, ripeto, che l’umanità abbia deciso di condividere alcuni e diversificati criteri di fondatezza (attendibilità) delle conoscenze per convenzione.
Il tipo di conoscenza che (per convenzione largamente accettata) viene ritenuta più attendibile è quella cognitiva e razionale.
Ma anche i razionalisti più “fanatici” sono persuasi che la fondatezza delle loro verità non è mai assoluta.
La scienza (non certi scienziati…) ci mostra come evolvono, scoperte, teorie e modelli interpretativi; ma ciò la rende ancor più umana ed apprezzabile, dal mio punto di vista.
Il nostro "mondo interiore", le sue dinamiche emotive, affettive, la fantasia eccetera, credo debbano essere "trattate" separatamente: perché meritevoli di metodi di analisi diversa.
Ciao
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 12-12-2002, 13.53.30   #12
VanLag
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Messaggi: 2,959
Provo ad ampliare i concetti.....

FalcoAntonio,
……. Non esiste un'oggettività assoluta, ma solo convenzionale…….


Conoscenza oggettiva no, ma realtà oggettiva si. La solida concretezza della tastiera, dello schermo e della sedia mentre digito sono realtà oggettive. Certo, un daltonico vedrà colori diversi dai miei, ma questo non nega l’esistenza di un mondo oggettivo e mi sembra ingeneroso anteporre il soggetto all’oggetto o viceversa.
Io non me la sento di negare l’assoluto di una realtà fisica anche se in eterno movimento. Questa realtà ha una sua esistenza slegata dai soggetti ed in ultima analisi io ne sono parte. Così se da una parte mi ribello ad una mistica che parla di realtà trascendenti dall’altra mi ribello all’inevitabilità di un io che parcellizza la realtà per poterla esperire.

Deirdre
…..quindi, tutto il "mondo" della spiritualità umana...è presunto tale, non esistono certezze provate.…..


Personalmente non affermo che il mondo della spiritualità non abbia certezze. Affermo proprio che non esistono ne spirito ne spiritualità.
Può sembrare che la mia affermazione impoverisca il mondo e gli uomini che lo popolano ma tu prova a lasciarti invadere dalla realtà che ti circonda senza interpretarla coi tuoi schemi mentali e poi mi dici cosa resta di te. Cosa rimane di Deirdre a fronte dell’immane fragranza e freschezza della vita materiale che ci circonda.


……….Il nostro problema è che vediamo sempre e tutto in funzione di noi stessi e quindi la fredda concretezza del mondo ci sembra inutile. Che fascino avrà mai per noi un freddo sasso che non seduce i nostri sensi, se paragonato alle sensazioni che ci suscita un bel fiore, o alla vendibilità che può avere un diamante?
Eppure se il fiore contiene se il valore emozionale, ed il diamante contiene il valore d’uso o di scambio, il sasso ha in se l’incommensurabile valore dell’esistenza.


....Se non avete capito non preoccupatevi ……… A volte mi lascio trasportare dall’entusiasmo.

Un saluto a tuti/e.....
VanLag is offline  
Vecchio 12-12-2002, 14.28.26   #13
FalcoAntonio
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Messaggi: 128
Realtà oggettiva e realtà percepita.

Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
Conoscenza oggettiva no, ma realtà oggettiva sì. La solida concretezza della tastiera, dello schermo e della sedia mentre digito sono realtà oggettive. Certo, un daltonico vedrà colori diversi dai miei, ma questo non nega l’esistenza di un mondo oggettivo e mi sembra ingeneroso anteporre il soggetto all’oggetto o viceversa.
Io non me la sento di negare l’assoluto di una realtà fisica anche se in eterno movimento. Questa realtà ha una sua esistenza slegata dai soggetti ed in ultima analisi io ne sono parte. Così se da una parte mi ribello ad una mistica che parla di realtà trascendenti dall’altra mi ribello all’inevitabilità di un io che parcellizza la realtà per poterla esperire.
]


Esiste una realtà oggettiva, sì anch’io credo che esista.
Non è, però, assolutamente possibile per gli umani credere che la rappresentazione mentale della realtà fisica esterna, abbia alcunché di paragonabile all’ “Oggettivo”: prima mi riferivo infatti alla presunzione (illusione) di percepire una sia pur piccola parte di realtà oggettiva.
La realtà percepita è solo e pura “rappresentazione” (trasduzione, codifica e “categorizzazione”).
Ti allego un file sul “paradigma olografico che (trascurando la sua fondatezza scientifica) mi serve solo per esemplificare ciò a cui alludo.
Ciao

(mi scuso, credo che la conversione non sia andata a buon fine, se me lo chiedete, riproverò...)
Files allegati
Tipo file: txt paradigama.txt (17.4 KB, 71 visite)

Ultima modifica di FalcoAntonio : 12-12-2002 alle ore 14.38.38.
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 12-12-2002, 17.10.49   #14
VanLag
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Grazie FalcoAntonio, io sono riuscito a scaricare il file, (bisogna aprirlo con word anche se è un txt, (col notepad non va a capo)) e l’ho trovato molto interessante. Concetti come: - in questo universo tutto è la causa di tutto – o - ogni evento contiene in se l’universo – Li avevo già trovati in testi sul vedanta. Il paradigma olografico ne è un’ulteriore conferma.

P.S. Mi piace l’idea che sono collegato ad un salmone che nuota, un po’ meno che sono collegato al nostro premier
VanLag is offline  
Vecchio 12-12-2002, 21.10.19   #15
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Citazione:
……….Il nostro problema è che vediamo sempre e tutto in funzione di noi stessi e quindi la fredda concretezza del mondo ci sembra inutile. Che fascino avrà mai per noi un freddo sasso che non seduce i nostri sensi, se paragonato alle sensazioni che ci suscita un bel fiore, o alla vendibilità che può avere un diamante?


E' bellissimo...tra l'altro è vero...noi vediamo una realtà in base a ciò che noi siamo, ma d'altra parte, esiste un mondo "materiale" che è tale...
Però...ti posso dire per assurdo che preferisco un sasso di quelli tondi ben levigati, magari maculati....ad un fiore, il fiore è bello a vedersi...
personalmente preferisco il sasso.
Questa è una visione soggettiva di due elementi oggettivi...

Riesci davvero a vedere la realtà in modo oggettivo? Mi spiego.... ci sono situazioni nelle quali puoi essere oggettivo...ma altre in cui è arduo non valutare e mettere in gioco le nostre emozioni..i sensi....


deirdre is offline  
Vecchio 12-12-2002, 21.34.09   #16
VanLag
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Funziona così deirdre: più percepisci la realtà in maniera serena, senza giudicarla o volerla piegare ai tuoi desideri più questa ti si presenta così com’è con tutto il fascino della sua immanenza. Viceversa più gli proietti sopra le tue aspettative più la realtà è distorta e scialba.
Non c’è nulla di strano o di mistico. Lo facciamo tutti più o meno, a fondo e con più o meno, frequenza. I momenti in cui “noi ci siamo poco” e la realtà troneggia sono quelli in cui siamo più sereni, rilassati, stiamo bene. Il benessere è dovuto al fatto che il peso del nostro io è minore.
Ci fermiamo nel lasciarci andare perché, se lasciassimo andare avanti quel processo, noi come soggetto finiremmo, in quanto, non potremmo più distinguere tra noi e la realtà. Cioè ci fonderemmo con la realtà stessa e noi non vogliamo che ciò succeda.
Ecco perché dico che la realtà ci spazzerebbe via e dico che la parcellizziamo per difendere il nostro senso di identità.

Riguardo al mio grado di realismo non so dire se sia superiore o inferiore a quello degli altri. Non so qual è la loro percezione della realtà. Ad intuito direi che la gente in media, assume, desume, presume suppone e questo mi fa pensare che i loro contatti con la realtà siano scarsi. Ma anche questa è una mia supposizione.
Il mondo della realtà è pieno di non so. Tutto è solo un grane punto interrogativo e non seduce le menti di persone che vorrebbero usare tutto per loro, e che vorrebbero usare anche la realtà per i loro fini.
Thank Good, non potranno farlo….
Ciau
VanLag is offline  

 



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