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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 08-05-2006, 13.58.06   #1
cibelli
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Data registrazione: 12-02-2006
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tutto quel che penso è sbagliato!

Vorrei sentire più pareri,la mia frase non è la frase logica facile facile tipo se questa frase è falsa allora è ...vera o falsa....è ancora più assurda perchè limita il pensiero stesso

INIZIO IO:

se tutto quel che penso è sbagliato allora è inutile pensare per cercare qualcosa di vero (già da qui sto usando il pensiero come se fosse verità)

Ma che è inutile me lo dice il pensiero che è sbagliato(anche questa frase prendo in considerazione come se dicessi una verità )

Ma anche questa affermazione è detta dal pensiero che è sbagliata(anche qui uso il pensiero come fosse verità )

ma tutte le mie affermazioni saranno dette dal pensiero che è sbagliato

ma questo lo dice il pensiero che è sbagliato

Così facendo non arriverò mai ad una verità perchè di ogni pensiero tutto è sbagliato

ma che non arriverò mai ad una verità perchè di ogni pensiero tutto è sbagliato me lo dice il pensiero che è sbagliato!

IL MIO PENSIERO non è sbagliato perchè è vero,perchè lo sento vero e quando penso è innato pensare che sia vero...

Ma voi come la risolvereste questa frase?
cibelli is offline  
Vecchio 08-05-2006, 14.48.28   #2
epicurus
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l'errore globale

l'errore globale (secondo il quale ogni cosa che noi crediamo è falsa) è concettualmente impossibile. le nostre credenze sono interdipendenti rispetto ai nostri significati: nel senso che, da una parte, le nostre credenze determinano i significati delle parole che usiamo (o i nostri concetti, si potrebbe anche dire) e, dall'altra parte, i nostri significati determinano le nostre credenze.

se io dico "New York è una citta degli USA" le parole che compongono la frase hanno un significato proprio in virtù delle varie credenze che ho su New York, sulle città in generale, sugli USA, su nozioni astratte di topologia, etc.... e tale credenza può essere vera o falsa proprio in virtù del significato delle parole.

se io fossi in errore completo su cosa sono le città, su cos'è New York, su cosa sono gli USA e su concetti astratti di localizzazione topografica (etc...), allora nessuno direbbe che io credo a "New York è una citta degli USA".

capisci cosa intendo?
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Vecchio 08-05-2006, 15.42.32   #3
cibelli
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non sono certo di aver afferrato tutto il tuo discorso epicuro...cmq mi fa molto piacere leggere le tue risposte
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Vecchio 08-05-2006, 18.48.35   #4
fuoriditesta
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non so se ho capito bene il senso di questo post ma diciamo ke l'essere vero e falso è sempre in relazione a qualcosa, a un sistema di riferimento; insomma... è relativo.

non vuol dire niente vero o falso; una cosa è vera x me, falsa x altri; una volta si diceva ke la terra era piatta: era vero, x la cultura dell'epoca, è falso x la nostra epoca, ecc..
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Vecchio 08-05-2006, 19.56.55   #5
Elijah
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Messaggi: 1,541
Re: l'errore globale

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
Capisci cosa intendo?


Provo a fare un esempio più chiaro...

Io dico:

"Tutti gli esseri umani sono bugiardi"

Bene, ora, questa frase, è vera o falsa?

Se tutti gli uomini sono bugiardi, allora lo sono anch'io, ma se lo sono anch'io, allora la mia frase è falsa, il che significa che non tutti gli uomini sono bugiardi...

Se però non tutti gli uomini sono bugiardi, significa che la frase è ancora falsa...

Insomma...
La frase sopra la si considera impossibile da esprimere, o comunque senza senso...

La stessa cosa vale per la tua (cibelli) frase:

Tutto quel che penso è sbagliato!

Frase senza senso...


Elia

P.S.:
Tempo fa aprii un thread intitolato il principio della non contraddizione, in cui finimmo per parlare della logica fuzzy, la quale spiega come si può risolvere alcuni paradossi irrisolvibili con la logica aristotelica...

Ultima modifica di Elijah : 08-05-2006 alle ore 20.01.22.
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Vecchio 08-05-2006, 20.03.56   #6
cibelli
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Messaggi: 23
bè fuoriditesta su certe cose la mente costruisce poi tutte le altre verità che come dici tu sono relative,sono relative tutte le affermazioni che dipendono dall'esperienza ma certe cose sono oggettive.....ad esempio come detto in un altro post nessuno potrò mai dire che una probabilità maggiore di riuscita è la scelta migliore nel caso si voglia arrivare ad una certa riuscita!

se conosco poco due mestieri differenti ma di quel poco che conosco di uno vedo solo lati positivi e dell'altro solo lati negativi,qualsiasi mente "intelligente" nella scelta immediata tenderà verso quella che si mostra più plausibile con tutto che poi con l'esperienza si accorge di aver sbagliato,cmq non se ne pentirà!

oppure che so da quando sei nato hai sempre visto che il latte è buono e di sicuro non esiterai ogni mattina a berlo pensando che oggi ha cambiato sapore,perchè reputi non casuale il fatto che ogni mattina tu abbia sempre provato lo stesso sapore o che ne so non metterai mai le mani sul fornello accesso...eppure che ne sai se oggi il mondo cambia regole,sta scritto da qualche parte?
Queste cmq son "certezze" che vengono naturali

sono un pò uscito dal tema cmq...lo so che la mia affermazione è assurda però mi chiedevo logicamente come affrantaste quella affermazione
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Vecchio 08-05-2006, 20.29.55   #7
fuoriditesta
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le certezze ke hai descritto non sono naturali, xke sono apprese dall'esperienza;
e poi, a mio avviso, e a avviso di molte teorie, nulla è oggettivo; l'oggettività non esiste, xke qualsiasi cosa noi pensiamo, è filtrata dalla nostra soggettività; anche le teorie scientifiche, non sono oggettive, ma sono costruite e approvate all'interno di una comunità scientifica, infatti non si parla di oggettività, ma di accordo intersoggettivo; e ci sono 1000 altri esempi;
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Vecchio 08-05-2006, 23.38.09   #8
cibelli
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per oggettivo intendevo dire che è indipendente dalle esperienze dell'individuo ...che 1 su 10 è più probabile di 1 su 1000 è vero sia che uno appartenga al 7 secolo A.C. che sia del 2006, che sia uomo o che sia scimmia......poi chiaro che tutto esiste tramite la nostra soggettività....ma forse non ti ho capito

vabbè grazie anche a te della risposta cmq
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Vecchio 08-05-2006, 23.54.58   #9
epicurus
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Citazione:
fuoriditesta
non so se ho capito bene il senso di questo post ma diciamo ke l'essere vero e falso è sempre in relazione a qualcosa, a un sistema di riferimento; insomma... è relativo.

non vuol dire niente vero o falso; una cosa è vera x me, falsa x altri; una volta si diceva ke la terra era piatta: era vero, x la cultura dell'epoca, è falso x la nostra epoca, ecc...

la tua posizione relativista, come ben saprai, sia autoconfuta, infatti la tua stessa posizione vorrebbe innalzarsi sopra al relativismo. comunque è normale che col passare del tempo scopriamo che delle cose che ritenevamo vero, non lo erano, ma questo fa parte del gioco: quello che volevo mettere in dubbio con il mio primo post qui è che un individuo possa avere tutte le credenze (o la stragrande maggiornanza delle credenze) false.

Citazione:
fuoriditesta
le certezze ke hai descritto non sono naturali, xke sono apprese dall'esperienza;

vedo che molte volte si passa (senza accorgesente) a parlare dalla verità alla certezza. qua non si parlava di un individuo che crede tutte cose false, non centra la certezza, la credenza giustificata, etc.

Citazione:
e poi, a mio avviso, e a avviso di molte teorie, nulla è oggettivo; l'oggettività non esiste

avrei un bel po' di cose da dire sull'oggettività, ma cerchiamo di tornare al discorso originale, altrimenti ci perdiamo
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Vecchio 09-05-2006, 10.01.02   #10
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Messaggio originale inviato da epicurus
la tua posizione relativista, come ben saprai, sia autoconfuta, infatti la tua stessa posizione vorrebbe innalzarsi sopra al relativismo.

caspita, non c'avevo fatto caso
mea culpa
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