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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 04-01-2003, 18.45.15   #1
Diapason
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 15-12-2002
Messaggi: 1
come definire un uomo...

qualche giorno fa tutti i giornali del mondo riportavano a gran voce una notizia che molti tra noi ancora stentano ad accettare: una bambina é stata clonata.
Io non sono un filosofo, nel mio percorso scolastico non ho avuto purtroppo la fortuna di studiare i grandi pensatori e solo oggi mi sto avvicinando al mondo della filosofia; pertanto non sono sicuro che le domande che mi sto ponendo possano essere discusse in un tal ambito quale quello in cui ci troviamo, ma se é vero che la filosofia é la conoscenza del perché credo che le mie domande possano essere la base di una nuova discussione.
1° E' giusta la clonazione dell'uomo?
2° questa pratica scientifica é da considerarsi morale o amorale? e secondo quale etica dovrebbe essere l'una o l'altra cosa?
3° uno dei motivi utilizzati dalla comunità scientifica per giustificare la ricerca in tale campo é stato che la clonazione potrebbe essere un mezzo per procurarci "pezzi di ricambio" per gli esseri umani (polmoni, cuori, fegati, etc...) e quindi un aiuto nel salvare numerose vite oggi destinate a morire. E' quindi giusto proseguire su tale cammino?
4° Ma come definireste un uomo? Insieme di materia e ragione? insieme di pezzi di ricambio e ragione? "come difinire un uomo"????
5° Se l'uomo fosse definibile come ragione e il corpo come mezzo per esprimerla perché negare la clonazione? L'istinto primario dell'uomo é la sopravvivenza, ogni giorno il singolo individuo si batte per la propria esistenza. L'umanità, la quale un giorno probabilmente dovra confrontarsi con la la propria estinzione ovvero con la fine della propria esistenza, non dovrebbe battersi perché questo non accada? La clonazione potrebbe in effetti essere un mezzo per trasferire cio' che é immortale, la ragione, tra due mezzi fisici "mortali", due corpi umani! Permetterebbe in altre parole la salvezza da una annunciata estinzione, permetterebbe di assecondare l'istinto primario dell'uomo, permetterebbe la sua sopravvivenza... ma tutto questo, possiamo accettarlo con la nostra ragione?

ditemi voi se quello di cui parlo sconfina troppo nella fantascienza o é legato stretto stretto a cio' che oggi sta accadendo nel mondo, se porsi queste domande oggi vi sembra stupido, inutile oppure se ha un senso.....io ritengo abbia un senso almeno per me.....
Diapason is offline  
Vecchio 04-01-2003, 19.59.25   #2
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Ciao Diapason !

Penso che sia una domanda molto interessante ed importante che attualizza anche delle domande esistenziali, come anche quelle che hai formulato tu.

Tu dici:

" La clonazione potrebbe in effetti essere un mezzo per trasferire cio' che é immortale, la ragione, tra due mezzi fisici "mortali", due corpi umani! Permetterebbe in altre parole la salvezza da una annunciata estinzione, permetterebbe di assecondare l'istinto primario dell'uomo, permetterebbe la sua sopravvivenza...?"

Questo avvien già oggi, ogni giorno. Tutta l´evoluzione dell´uomo e di tutti gli altri esseri viventi, ha luogo tramite il trasferimento della ragione da un corpo a un altro.
È chiamato reincarnazione ed è la base per ogni forma di sviluppo. Dunque la clonazione è un "vicolo cieco" che si basa sull´ignoranza della natura reale dell´uomo.

Tu dici anche:
"..la clonazione potrebbe essere un mezzo per procurarci "pezzi di ricambio" per gli esseri umani (polmoni, cuori, fegati, etc...) e quindi un aiuto nel salvare numerose vite oggi destinate a morire..?"

L´unico metodo che esiste per "curare" le malattie è sviluppare una vera sapienza come si fa per vivere in modo giusto per mantenere un stato d´anima sano, e sapienza di che cosa si deve mangiare per mantenere la salute fisica ecc.
Ciao.
Rolando is offline  
Vecchio 05-01-2003, 23.41.06   #3
steppenwolf
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Data registrazione: 23-12-2002
Messaggi: 13
superuomo ed ingegneria genetica

Tempo addietro, navigando in rete, mi sono imbattuto casualmente nel sito di una casa di ingegneria genetica. Siccome non era il sito che stavo cercando, ho cambiato immediatamente pagina: in seguito, purtroppo, non sono più riuscito a ritrovarlo. Dico purtroppo perché nella home page del sito era riportato il motto della casa di ingegneria genetica e cioè il celebre insegnamento “L’uomo è qualcosa che deve essere superato” e la lettura del motto mi ha fatto sorgere dei dubbi che avrei verosimilmente sciolto solo esplorando il sito. In particolare, fino ad oggi non sono ancora riuscito a capire se si sia trattato di un fraintendimento del pensiero del profeta del superuomo oppure di una ardita ma possibile interpretazione. Da principio, ero praticamente certo che se il profeta del superuomo avesse visto un proprio aforisma nella home page di un sito di ingegneria genetica si sarebbe rammaricato del fraintendimento del suo pensiero ma oggi non ne sono più così convinto. All’inizio, infatti, sono stato travolto da un treno di aforismi di Zarathustra che sono riemersi di colpo dal mio inconscio filosofico e, “a caldo”, ho pensato che l’ingegneria genetica fosse in contraddizione rispetto alla dottrina della volontà, alla dottrina del tramonto, alla dottrina del senso della terra e a tutti gli altri insegnamenti predicati da Zarathustra. In seguito, tuttavia, ho maturato una interpretazione globale dei vari aforismi e conseguentemente ho parzialmente cambiato opinione. In particolare, ho sentito dire che ciò che è contronatura è contrario rispetto agIi insegnamenti di Zarathustra e consegeuentemente lo è anche l’ingegneria genetica. La coerenza del sillogismo mi pare venire meno. In particolare, non si è dimostrato che cosa Zarathustra predicasse allorquando si riferiva alle leggi di natura e non si è dimostrato nemmeno che l’ingegneria genetica sia contronatura. Accantonando il problema dell’interpretazione del pensiero di Nietzsche (verosimilmente insolubile) e assumendo quanto detto come una premessa, mi pare che quando noi assumiamo come criterio di eticità di un fenomeno la sua derivabilità da una legge di natura abbiamo solo complicato il problema.
In particolare, dovremmo dimostrare preliminarmente cosa sia naturale e cosa no e poi dovremmo anche dimostrare che la natura sia “etica”. La mia convinzione è (contrariamente a quanto reputato dai più) che l’ingegneria genetica sia un fatto naturale ma che la natura non sia un metro dell’eticità dei fenomeni (contrariamente a quanto reputato dai più).
La chimica, l’ingegneria genetica e le altre scienze studiano la natura e… la manipolano! Conseguentemente, o si dubita della “naturalità” della chimica o si ammette la “naturalità” dell’ingegneria genetica. Se è vero che in natura non si trovano i geni “singoli”, il DNA scomposto, etc… è anche vero che in natura non si trovano le proteine in polvere, etc…
Più in generale, allorquando si parla di leggi di natura come criterio di eticità delle cose sento puzza di Hegel (detto senza rispetto). Infatti, si parla di leggi di natura in una maniera idealizzata, statica, hegeliana, dimenticando che la principale legge di natura è che tutto scorre, passa, etc… In sostanza, le leggi di natura hanno al loro interno il germe del loro superamento! Ai tempi della classicità era contronatura pensare alla circolazione via cavo di un bene materiale come un testo scritto ma oggi la scienza ci ha dimostrato che è possibile. Siccome sono in vena di esagerazioni, esageriamo. Io sono convinto che l’uomo “debba” andare contronatura perché è la natura stessa ad esigerlo avendo creato, con l’uomo, il fattore del proprio superamento!
Un fatto è naturale fintantoché non viene superato dall’uomo: l’uomo è in grado di volare (certo, con qualche trucchetto), di provocare la neve, la pioggia, etc…
Antropologicamente poi, se non incorro in un abbaglio, è curioso che solo agli albori della civiltà industriale (con Rousseau) si sia iniziato a parlare di leggi di natura. Nei tempi in cui la civiltà era all’età del bronzo, gli stregoni cercavano in tutti i modi di superare i limiti naturali.
Per quanto riguarda il secondo problema, mi sembra che in natura vi siano tantissime leggi che oggi consideriamo “immorali”. Se un gladiatore romano mi avesse parlato di leggi di natura gli avrei dato ascolto, ma nella molle e cristianizzata civiltà occidentale contemporanea in cui si predicano solidarietà, altruismo, etc… (per carità, niente da dire) sentire celebrare le leggi di natura e sentire contemporaneamente criticare la guerra, la sopraffazione, etc… mi sembra oltremodo incoerente.
Conclusivamente, penso che sia naturale che l’uomo compia atti innaturali in quanto la natura stessa esige di essere superata: tale superamento non è un fatto immorale (a mio modestissimo parere).
Ora, applicando queste idee generali al caso di specie, penso che anche la clonazione in toto di due individui sia “etica” (provengo da una discussione in cui sostenevo la relatività dei valori morali) e non penso che la clonazione del patrimonio genetico possa creare due individui identici dato che il fattore genetico è solo uno dei tanti fattori che incidono sulla personalità. Dato che lo scopo dell’uomo è quello di risolvere vecchi problemi e cercare nuove sfide penso che, allo stesso modo in cui oggi abbiamo risolto molti dei problemi che affligevano gli antichi (ed in particolare quello del “trasporto” e dell’adattamento ambientale), allo stesso modo l’ingegneria genetica possa risolvere molti dei problemi che affligono l’uomo contemporaneo (lo sviluppo fisico ed intellettuale). In particolare, con un cheap si potrebbe dotare l’individuo dello scibile umano e con l’ingegneria genetica si potrebbe dargli un corpo sano e bello. I problemi di cui occuparsi sarebbero allora il come deviare il corso dei pianeti e altre faccende simili…
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Vecchio 06-01-2003, 03.51.05   #4
sisrahtac
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Si,concordo con quanto dici.Però il superuomo non è tale sul piano fisico,ma sul piano mentale-morale,in quanto privo di vincoli che limitino la sua libertà.
Poi,tra l'altro,Nietzsche,come si sa,può essere preda di infinite interpretazioni.Chi cerca di interpretarlo come un profeta o un punto di riferimento da imitare va in contradizione,ed è un sintomo che non ha recepito molto ciò che il filosofo voleva divulgare con la sua filosofia.Non si può parlare di bene e male in assoluto,nemmeno per la clonazione!!!
Dal mio punto di vista la clonazione è un passo avanti nella scoperta di quel principio primo che è la vita.Se la Vita non avesse voluto rivelarsi all'uomo,state sicuri che noi non avremmo mai potuto raggiungere certe conoscenze.La Vita,o la volontà di potenza,o l'evoluzione,o come la si vuole chiamare,ha portato l'uomo ad avventurarsi alla scoperta di questo principio primo che è la vita stessa.Diciamo che l'uomo è solo un mezzo,come tutto il resto,con cui la volontà di potenza si autodetermina.Noi possiamo stare qui a discutere di clonazione,ma certe cose travalicano l'uomo,avvengono necessariamente.Comunque può anche darsi che un giorno la pedina uomo non servirà più a "madre natura",e quel giorno noi ci estingueremo.Come può darsi che raggiungeremo un livello di potenza talmente vasto da evolverci in veri e propri superuomini,fisicamente-geneticamente parlando.Ma ciò non dipende da noi....
Il problema vero è il nichilismo,questa variante alla volonta di potenza.La negazione stessa della volonta di potenza.Questo si "materializza" nelle morali,nel credere nel trascendente,o comunque in tutto ciò che frena la vita.E ho paura che ostacolare il progresso dell'uomo sia un freno alla vita maggiore che lasciar andare le cose come devono andare,ovvero che l'uomo aumenti la sua consapevolezza nei riguardi della vita e dei meccanismi che la regolano.
sisrahtac is offline  
Vecchio 06-01-2003, 13.54.51   #5
ambrogio molteni
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problema clonazione umana

Ritengo che la clonazione umana sia da respingere innanzitutto perché attraverso di essa alcuni esseri umani creano volutamente degli esseri umani diversi da tutti gli altri nella loro stessa origine, perché non nascono dalla fecondazione dell'ovulo femminile da parte dello spermatozoo maschile ma dallo sviluppo di una cellula di una sola persona; inoltre essi nascono già adulti, perché hanno l'età del loro unico genitore, e questa é un'altra gravissima anomalia; infine hanno un DNA identico a quello di un'altra persona, che é il loro unico genitore, il che va contro l'importante principio della biodiversità, che si riscontra in natura almeno in tutte le specie a riproduzione sessuata.
Che diritto abbiamo - noi esseri umani - di creare un altro essere umano infliggendogli tutte queste anomalie di partenza, comunque poi ineliminabili?
Io quindi ritengo che la clonazione debba essere vietata nelle società umane, e posta sullo stesso piano dell'omicidio: dare la vita con questa modalità mi sembra altrettanto grave che toglierla.
ambrogio molteni, milano, 06/01/2003
ambrogio molteni is offline  
Vecchio 06-01-2003, 19.29.11   #6
steppenwolf
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Messaggi: 13
Per Ambrogio: non c'è problema, è la tua idea e la rispetto.

Per Catharsis:
Caro Catharsis,
io e te abbiamo un evidente problema personale che si trascina da ormai troppo tempo e che è giunto il momento di risolvere alla luce del sole e civilmente in quanto hai confuso la mia pazienza nei tuoi confronti per accondiscendenza verso le tue idee. Ho la sgradevole sensazione che tu, da un lato, ti sia eretto a interprete autentico del pensiero di Nietzsche e, dall’altro, non sia in grado di formulare un pensiero autonomo. Per dare a queste mie affermazioni un fondamento testuale vorrei commentare con te, se non ti spiace, il tuo ultimo intervento. Inizi dicendo che concordi con me. Chi se ne frega? Poi, mi correggi dicendo che il superuomo è tale non sul piano fisico ma su quello mentale in quanto privo di vincoli alla libertà. Non hai capito niente. Il superuomo è tale “anche” sul piano fisico. Inoltre, mi sembrava di aver chiarito a sufficienza che l’ingegneria genetica avrebbe contribuito allo sviluppo non solo fisico ma “anche” mentale dell’uomo. Infine, ti ricordo una cosa che sai già ma che troppe volte dai l’impressione di aver dimenticato quando osi intrometterti in discussioni più grandi di te (come quelle sull’etica): in Zur Genealogie der Moral Nietzsche chiarisce, in maniera inequivoca e definitivamente, che Jenseits von Gut und Bose NON significa al di là di buono e cattivo. Proseguiamo: dici che definire Nietzsche un profeta è già un fraintendimento del suo pensiero. Ti sbagli, ma a parte questo io non ho mai definito Nietzsche un profeta ma ho definito Zarathustra il profeta del superuomo e con questa definizione concordano i massimi cultori della materia tra cui Mazzino Montinari, Giorgio Colli e Ferruccio Masini. Ancora. Dici che non si può parlare di bene o di male in assoluto, nemmeno per la clonazione. Ma ci fai o ci sei? Avevo premesso “a chiare lettere” che intendevo il termine eticità in senso relativo! Proseguiamo. La tua disonestà intellettuale raggiunge però l’apice quando ci esponi la “tua” teoria della necessarietà. Invece di dire “Penso che…” avresti dovuto dire “Concordo con Nietzsche e cioè che…”. Io avevo premesso che l’introduzione al mio intervento non intendeva essere il prologo di una interpretazione di Nietzsche ed infatti ho esposto il “mio” pensiero (è questo lo scopo del Forum!). Tu, invece, prima ci dici che bisogna andare oltre Nietzsche e poi ne riproponi la teoria della necessarietà senza nemmeno citarlo. Vergognati. Da ultimo, non ho capito il tuo inciso sul nichilismo considerato che il tuo motto è virtual extermination. Odio fare distinzioni di classe (e non le farò nemmeno ora) ma tu sei uno studentello brufoloso e fisicamente insignificante che si riscatta con i Fear Factory. Io sono uno studioso (non uno studente) di un altro spessore. Conclusivamente, sei cortesemente pregato di accomodarti al di fuori delle... .
Cordialmente,
steppenwolf is offline  
Vecchio 06-01-2003, 20.36.15   #7
sisrahtac
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Senti bello,se tu hai le crisi di megalomania vedi di non romperle a me le balle.Questo è un forum dove ognuno è libero di dire la sua.Mi scuso se sono stato un po' scortese,non avevo intenzione di offenderti.Ma c'è modo e modo di far notare le cose.Così sei risultato tu l'arrogante.Io sarò anche uno studentello brufoloso,avrò anche preso alla leggera certi argomenti giusto perchè non c'ho di meglio da fare,e allora?Chi sei tu,un luminare professore di universita di filosofia?"Steppenwolf" è un nomignolo assurdo quanto Virtual Death!Vedi di non fare tanto il saccente,per favore...
E poi io non voglio certo spacciare per mie idee di Nietzsche,è che questo pensatore ha influenzato il mio modo di vedere le cose,tutto qui...
E poi cos'hai contro i Fear Factory?Ahahah...
Vabbè,ho capito,me ne vado fuori dalle palle.Qui ci sono veri superuomini che hanno bisogno di espandere la loro volonta di potenza,io povero essere nichilista devo soccombere....
Ma vedi di andare a....
E poi certo cose è meglio chiarirle in privato,grazie.

Ultima modifica di sisrahtac : 06-01-2003 alle ore 20.44.30.
sisrahtac is offline  
Vecchio 06-01-2003, 20.49.30   #8
david
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Messaggi: 143
Exclamation LA PARTE OSCURA DELLO SFORZO...

C’è una sorta di oscura follia che si aggira tra alcuni di coloro che hanno scritto interventi nelle ultime 2 settimane…

steppenwolf, nel rispondere a Catharsis:

“ …Ho la sgradevole sensazione che tu…non sia in grado di formulare un pensiero autonomo…”
“…Inizi dicendo che concordi con me. Chi se ne frega?…”
(Però, un vero signore!)


“…quando OSI intrometterti in discussioni più grandi di te…”
( caro Cat, mi sa che io, te e tanti altri d’ora in poi dovremo chiedere il permesso al divino steppenwolf per partecipare a questi forum…)


“…Ma ci fai o ci sei?…”
(espressione raffinata indice dell’enorme proprietà di linguaggio del lupo della steCCa...)

“…La tua disonestà intellettuale…”
(meno male che c’è lui)

“…Vergognati…”
(sembra sempre di più un vecchio prete di campagna!ora ti dirà anche di non fornicare)

“…tu sei uno studentello brufoloso e fisicamente insignificante…”
(come fa a saperlo? credevo che Cat fosse un bel ragazzo…o almeno così ci aveva fatto credere! a parte gli scherzi: Cat, questo tizio ti conosce o è completamente impazzito???)

“…Io sono uno studioso (non uno studente) di un altro spessore…”
( AH AH AH !!! Questa è la migliore, deve averla scritta Woody Allen in Provaci ancora Sam, sembra quasi crederci veramente!)

“…sei cortesemente pregato di accomodarti al di fuori delle...”


E qui raggiungiamo il top dello squallore.


L’altro giorno è capitato a me con Respirabuzzurro, oggi capita a Catharsis con “questo studioso di ben altro spessore”. Si aggirano loschi figuri tra queste pagine virtuali. Bassezza intellettuale unita ad un’auto-esaltazione delirante e denigrante. Niente di peggio.
Se il superuomo è un concetto plausibile, sappiamo chi non prendere come modello.
Grazie anche a costoro, che non invito a lasciare queste discussioni in modo vile e ancora una volta codardo ma a riflettere.
Anche solo 5 minuti al giorno.
david is offline  

 



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