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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 07-07-2006, 09.46.57   #1
Salvietto
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2006
Messaggi: 4
Rapporto tra intelletto, sentimenti, cuore.

Nel corso della storia sono state diverse le definizioni su cio' che riguarda il rapporto tra intelletto, sentimenti e cuore.
Vorrei tanto comprendere meglio, dai figli di quest' epoca (come me), quale sia oggi l'idea generale che circola su tale argomento e cosa personalmente si pensa.

Spero di essere stato abbastanza chiaro ( altrimenti non darei una buona impressione ai "cartesiani" ), nonostante sia stato breve per ragioni volute.
Salvietto is offline  
Vecchio 07-07-2006, 10.38.17   #2
epicurus
Moderatore
 
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
ciao salvietto, e benvenuto in questo forum

purtroppo temo di non aver compreso a pieno la tua domanda, potresti spendere qualche parola su che cosa intendi per 'intelletto', 'sentimenti' e 'cuore' (nello specifico: che differenza ci sarebbe tra cuore e sentimenti?).


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 07-07-2006, 15.10.29   #3
Salvietto
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2006
Messaggi: 4
Grazie mille Epicurus per l'accoglienza !

Sono contento di poter condividere e confrontare con voi alcune mie riflessioni e mi complimento per l'organizzazione e la serietà di questo sito.

Nella domanda che mi hai posto, ho un po' intravisto una tua possibile risposta.
Come ho scritto precedentemente, volutamente ho evitato di essere più chiaro e ho allegato a questa questione il sondaggio, per dare anche linee orientative e un po' provocatorie per chi volesse partecipare a questa tematica, lasciando piena libertà di espressione.
Gradirei quindi partire da una domanda gererica, è vero, che contiene pero' in se dei termini chiari, per ricevere risposte anche generiche, secondo la sensibilità e la libertà di ogni uno. E pian piano entrare in un confronto sempre più profondo.
Se è possibile, mi piacerebbe che tu sviluppassi l'idea che hai in merito e che si é intravista attraverso la tua domanda.
Grazie mille, Salvietto.
Salvietto is offline  
Vecchio 10-07-2006, 02.32.23   #4
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
Citazione:
Messaggio originale inviato da Salvietto
Nella domanda che mi hai posto, ho un po' intravisto una tua possibile risposta.
Come ho scritto precedentemente, volutamente ho evitato di essere più chiaro e ho allegato a questa questione il sondaggio, per dare anche linee orientative e un po' provocatorie per chi volesse partecipare a questa tematica, lasciando piena libertà di espressione.
Gradirei quindi partire da una domanda gererica, è vero, che contiene pero' in se dei termini chiari, per ricevere risposte anche generiche, secondo la sensibilità e la libertà di ogni uno. E pian piano entrare in un confronto sempre più profondo.
Se è possibile, mi piacerebbe che tu sviluppassi l'idea che hai in merito e che si é intravista attraverso la tua domanda.
Grazie mille, Salvietto.

hai intravisto una mia possibile risposta? davvero?! a dire il vero non né ho una precisa

il fatto è che non è per pignoleria che non ho risposto al tuo intervento, chiedendo spiegazione per i termini usati, ma è davvero per incomprensione profonda della domanda.

per esempio io, se avessi aperto un topic come il tuo, avrei chieso che rapporto ci fosse tra razionalità e sentimenti (diciamo tra razionalità e valori), senza mettere anche il cuore (che lo associo ai sentimenti).

in quest'ultimo caso -- nel caso si chiedesse che rapporto ci fosse tra razionalità e valori -- risponderei che v'è un rapporto di interdipendenza: nessuno prevale sull'altro, e ognuno dei due presuppone l'altro.

'razionalità' è una super-etichetta super-generica che raccoglie sotto di sé una miriade di pratiche umane, proprio come la super-etichetta 'valori'. ma proprio come ogni pratica umana (giochi linguisitici), queste due pratiche sono irriducibili tra loro, ma anche intrecciate.


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 07-10-2006, 18.06.07   #5
Salvietto
Ospite
 
Data registrazione: 06-07-2006
Messaggi: 4
Riferimento: Rapporto tra intelletto, sentimenti, cuore.

Citazione:
Originalmente inviato da epicurus
hai intravisto una mia possibile risposta? davvero?! a dire il vero non né ho una precisa

il fatto è che non è per pignoleria che non ho risposto al tuo intervento, chiedendo spiegazione per i termini usati, ma è davvero per incomprensione profonda della domanda.

per esempio io, se avessi aperto un topic come il tuo, avrei chieso che rapporto ci fosse tra razionalità e sentimenti (diciamo tra razionalità e valori), senza mettere anche il cuore (che lo associo ai sentimenti).

in quest'ultimo caso -- nel caso si chiedesse che rapporto ci fosse tra razionalità e valori -- risponderei che v'è un rapporto di interdipendenza: nessuno prevale sull'altro, e ognuno dei due presuppone l'altro.

'razionalità' è una super-etichetta super-generica che raccoglie sotto di sé una miriade di pratiche umane, proprio come la super-etichetta 'valori'. ma proprio come ogni pratica umana (giochi linguisitici), queste due pratiche sono irriducibili tra loro, ma anche intrecciate.


epicurus

Quello che avevo intuito dalla tua domanda, era proprio ciò che tu stesso hai poi confermato, e cioè quello di associare il cuore ai sentimenti.
Ho voluto usare questi termini di confronto (intelletto, sentimenti e cuore) perchè è proprio su questi termini che vorrei confrontarmi. Quindi i termini di paragone che tu hai usato, sono molto interessanti, ma non sono quelli su cui volevo dialogare in modo specifico.
Non credi sia un grande errore confondere il “sentimento” con “il cuore” ?
Fin dalle epoche più antiche, la questione più affascinante della biologia (e ovviamente della filosofia ), cioè l'enigmatica e stupefacente capacità di un organismo di preservarsi dalla morte e di mantenersi in vita per periodi di tempo relativamente lunghi, aveva trovato nell'incessante pulsare del cuore il suo centro focale di riferimento.E fin dalle epoche arcaiche l'incessante pulsare del cuore appariva la manifestazione più tangibile dell'abissale profondità del mistero della vita.
Il cuore, ad esempio per Aristotele, è sede del pensiero e principio di tutte le funzioni vitali; è, in un certo qual modo, il dio dell'organismo, nel senso che, analogamente al Dio dell'universo, è il «primo motore» dell'organismo. In altri termini, il cuore era considerato, non un “semplice” organo, ma il centro di unità e di convergenza di tutte le facoltà umane.
Con la modernità (già da poco prima di Cartesio in poi), con la ricerca scientifica e sperimentale, nonostante siano lodevoli le scoperte effettuate per ciò che concerne “il cuore” (apportando all’umanità enormi benefici), si è del tutto modificata la concezione antica del simbolo del cuore , riducendolo a qualcosa di simbolico nel senso idealista, oppure ad un puro psicologismo sentimentalista.
Se il “cuore” come nucleo unitivo e di convergenza delle facoltà dell’uomo è venuto a cadere, quale può considerarsi oggi il nucleo unitivo dell’uomo, ipotizzando che ne esista uno?
Anche per ciò che riguarda il termine “intelletto”, trovo non giusto confonderlo con la “ragione” (cosa oggi molto usuale), la quale, a mio avviso, ne è soltanto una delle sue funzioni, come lo è anche il “sentimento”.
Non credi che dovemmo aiutarci a ritrovare il contenuto profondo delle parole, per evitare di confondere tante cose/realtà e alla fine confondere anche noi stessi ?
Salvietto is offline  

 



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