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Vecchio 10-09-2006, 15.19.35   #1
individuo
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Immaginazione e creatività

Immaginazione e creatività?

Einstein diceva: l'immaginazione è molto più importante della conoscenza!

Io dico a quattro persone di immaginare una stanza con due persone...chi ha più sviluppato il pensiero laterale magari la immaginerà con due persone appese al soffitto per esempio...ma non è creatività questa o no?

einstein ha immaginato e quindi ha usato il pensiero laterale ma partiva già da ciò che conosceva.

Si dice che se ci venisse chiesto di immaginare un marziano non lo si potrebbe pensare se non a partire dalle nostre esperienze.

Ma allora esiste l'atto creativo puro?

Ultima modifica di individuo : 10-09-2006 alle ore 19.31.45.
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Vecchio 10-09-2006, 18.47.11   #2
S.B.
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Secondo me non esiste l'atto creativo puro, cioè noi non siamo in grado di immaginare nulla che sia al di fuori delle nostre esperienze.

Ad esempio: noi vediamo solo tot colori, probabilmente perchè il nostro cervello è predisposto a vedere solo quei colori, possiamo essere certi che non esistano altri colori?no.
Ma se io dicessi a chiunque immagina un colore che non sia nella nostra scala cromatica, un colore totalmente nuovo ci riuscirebbe?non credo proprio.

Stessa cosa per i suoni che non sentiamo, non riusciremmo ad immaginarne altri, eppure probabilmente ne esistono.

Anche il tuo esempio del marziano calza alla perfezione.

Per questo secondo me l'atto creativo puro di non esiste, o almeno non è una prerogativa umana.
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Vecchio 10-09-2006, 19.10.05   #3
epicurus
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esperimento:

riuscire a immaginarsi una forma geometrica mai vista.

questo esperimento mi sembra fattibile.
lasciamo da parte il fatto che uno potrebbe immaginarsi una forma che lui crede mai vista, ma che in realtà l'ha vista tanto tempo fa (e che quindi si era scordato); è certamente vero che noi possiamo immaginarci un numero potenzialmente infinito di forme, e perciò non tutte le forme sono già state esperite.

un altro problema interessante -- che potrebbe minare le fondamenta della domanda "esiste un atto creativo puro, ossia è possibile immaginare un qualcosa mai visto prima?" -- è quello della non netta distinzione tra "immagine mai vista, ma costruita con elementi già visti" e "immagine mai vista, nella quale neppure i suoi componenti sono mai stati visti". d'altro canto questo problema è ben in mostra con il mio esempio delle forme: quand'è che possiamo dire che una forma è nuova, invece di dire che una forma è costituita da componenti già viste?".


epicurus
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Vecchio 10-09-2006, 19.43.01   #4
individuo
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Ma anche quando crei un immagine mai vista con elementi mai visti, non parti forse già da qualcosa che conosci?

E poi lasciamo stare quello che pensiamo.

Per risolvere il problema sarebbe sufficiente postare almeno un'immagine in cui il suo " creatore " sente di non aver fatto leva su alcuna conoscenza.

Gli scacchi sono espressione di un atto di creatività o dell'assemblaggio di diverse nozioni?

L'atto dell'assemblaggio è atto creativo o solo applicazione del pensiero logico a diversi elementi che uniti danno luogo agli scacchi?

Oppure è il fine stesso, ovvero l'aver ideato il gioco espressione dell'atto creativo?

Esaminiamo un singolo elemento: il cavallo

Il suo modo di muoversi è pensiero laterale, ovvero espressione dell'immaginazione allinterno della regola più generale di muoversi.

Quindi anche per tutti gli altri elementi.

Le regole sono derivate da altri giochi.

la disposizione delle case sono magari ereditate da giochi più semplici...e cosi via

L'idea stessa di creare un gioca è derivata dall'avere conosciuto altri giochi...

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Vecchio 10-09-2006, 20.35.01   #5
S.B.
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Sottoscrivo il secondo problema che ha esposto epicurus.

Inoltre vorrei sottolineare la differenza tra creare e trasformare o modellare, creare presuppone, a mio avviso un qualcosa che 'venga dal nulla', immaginare una forma geometrica nuova per me non può essere intesa come creazione, infatti per costruire la forma geometrica ci si baserebbe sui punti, ovvero l'elemento base della geometria.
Questa potrebbe essere immaginazione, ma non creatività.

Riprendendo il mio esempio dei colori, provando a procedere per assurdo:
I colori noti ed esistenti sono: rosso, verde, blu (poniamo che non si possano mischiare per ottenerne altri).
Se qualcuno riuscisse ad immaginare il giallo per me sarebbe veramente creatività, poichè senza nessuna base è riuscito a immaginare un qualcosa che non è riconducibile a nient'altro se non a sè stesso.
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Vecchio 10-09-2006, 20.41.59   #6
epicurus
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Sottoscrivo il secondo problema che ha esposto epicurus.

Inoltre vorrei sottolineare la differenza tra creare e trasformare o modellare, creare presuppone, a mio avviso un qualcosa che 'venga dal nulla', immaginare una forma geometrica nuova per me non può essere intesa come creazione, infatti per costruire la forma geometrica ci si baserebbe sui punti, ovvero l'elemento base della geometria.
Questa potrebbe essere immaginazione, ma non creatività.

ma allora pensa all'immaginare scene e/o oggetti. questo processo può essere visto come un accendere (di diversi colori) dei 'pixel' nelle immagini mentali. quindi ogni immagine, per la tua definizione, non può essere totalmente ex-novo. ma la tua definizione non mi piace, perchè troppo restrittiva. d'altro canto la propensione e la capacità di attivare proprio queli pixel (e proprio di quel colore), non credo sia codificata da nessuna parte, quindi ciò può essere chiamato 'processo di creazione ex-novo'.
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Vecchio 10-09-2006, 21.00.41   #7
LenzerHeide
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Quello sollevato è un problema interessante che forse è ingiusto relegare nell'angusto spazio della filosofia ma è semmai interdisciplinare e comune a vari ambiti dell'agire umano.
Comunque mi sembra doveroso fare un pò di ordine tra le idee qua.
Il concetto di creazione come creatio ex nihilo fa la sua comparsa nella nostra cultura con la diffusione della Bibbia. Fino ad allora si ritiene che non esistesse nelle civiltà greche e romane un'idea simile (anche se in latino esisteva il termine 'creare' non stava a indicare un concetto simile a quello della creazione biblica).
Con l'avvento del cristianesimo si definisce il concetto di creazione che si riferisce proprio all'atto divino di creare dal nulla ed è appannaggio solo di Dio.
Anche se per noi ormai è normale parlare di creatività in relazione all'arte non è sempre stato così, pare che il primo ad associare arte e creatività fu un polacco del XVII secolo, Maciej Kazimierz Sarbiewski, che sostenne che i poeti creano "a somiglianza di Dio".
E' solo con l'Ottocento che arte e creatività si legano indossolubilmente, anzi la creazione è appannaggio solo dell'arte.
E' ancora più recente l'utilizzo del concetto di creatività ad altri ambiti.
Tatarkiewicz nel suo "La storia di sei idee" arriva a dire che si sarebbero creati 3 concetti diversi di creatività: quella divina come creare dal nulla, quella riferita in generale all'agire umano che consiste in un forma attenuata di quella divina ovvero intenderebbe il proporre modelli, strutture, composizioni originali, innovative e\o che si distinguono per l'acceso lavoro intellettuale intrapreso e una terza accezione che sarebbe prettamente artistica e consiste nella capacità delle opere d'arte di creare nuovi mondi, nuove realtà.

Visto che parlate di Einstein allora mi sembrerebbe interessante ragionare su come in età assai recente si è venuta ad attenuare quella sostanziale divisione di arte e scienza che si era formata a partire dalla famosa Querelle des Anciens et des Modernes. Diciamo grosso modo che la fine del monopolio dell'induttivismo come metodo scientifico, in particolar modo con l'opera di Popper, liberando lo scienziato dal compito di dover derivare le sue teorie dai fatti e nulla più ha permesso che anche nella creazione di teorie scientifiche si possa parlare di creatività e di dimensioni dell'agire di solito escluse
dalla scienza. Compito dello scienziato popperiano è elaborare teorie non importa quanto audaci, creative, fantasiose siano poiché poi passeranno al vaglio nel mondo pesante dei fatti. Voi che ne pensate?
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Vecchio 11-09-2006, 10.09.23   #8
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Riferimento: Immaginazione e creatività

" Quello sollevato è un problema interessante che forse è ingiusto relegare nell'angusto spazio della filosofia ma è semmai interdisciplinare e comune a vari ambiti dell'agire umano. "

assolutamente daccordo


" E' solo con l'Ottocento che arte e creatività si legano indossolubilmente, anzi la creazione è appannaggio solo dell'arte. "

Ci tengo a precisare che secondo me l'arte è rintracciabile a tutti i livelli della vita e non solo in quelle attività comunemente considerati arti come pittura musica poesia ecc...una volta mi capitò di pensare che l'essere umano poteva essere l'unico caso in cui opera d'arte e artista coincidevano.

Insoma questo per dire che se esistesse la creatività come appannaggio solo dell'arte...bhe questa si troverebbe a tutti i livelli della vita...c'è persino chi ha scritto " l'arte di vivere "!!
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Vecchio 11-09-2006, 10.45.04   #9
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Riferimento: Immaginazione e creatività

Una pre-conclusione:

In presenza di memoria e quindi di pensiero, creare è difficilmente possibile se non impossibile, infatti se il pensiero è legato alla memoria non si può pensare qualcosa di realmente nuovo...si può meglio parlare di immaginazione, pensiero laterale o atto parzialmente creativo ma non di reale creatività.

Il problema dunque sono il pensiero e la memoria!

Ne consegue:

1) è possibile pensare senza memoria? No!

2) se non è possibile pensare senza memoria, se esiste la possibilità di creare, non è certamente prerogativa del pensiero.

3) può esistere un tipo di azione all'interno dell'essere umano che non sia pensiero? azione che non è riconducibile alla memoria?

4) insomma se esiste la possibilità di creare, questa possibilità non può provenire dal pensiero...quindi non si può PENSARE qualcosa di nuovo...o SI CREA o NON SI CREA...ma è possibile agire in assenza di pensiero? ...forse qualche essere umano l'ha sperimentato!

Se esiste un atto creativo questo non può essere prerogativa del pensiero ma di qualche altra cosa...forse uno stato dell'essere privo di pensiero in cui l'individuo è totalmente nel presente senza rimbalzare tra passato e futuro a causa dell'incessante movimento del pensiero...uno stato dove l'essere umano è totalmente in sintonia con ciò che lo circonda...io purtroppo non l'ho mai sperimentato!

La mia conclusione: il pensiero può essere solo strumento per esprimere un qualcosa di eventualmente nuovo...ma non si può pensare qualcosa di nuovo altrimenti si riattinge inevitabilmente dalla memoria.
Se esiste la creatività questa non è legata al pensiero per cui per sapere se esiste o la sperimentiamo realmente oppure potremo solo essere costretti ad IMMAGINARLA provando a pensare qualcosa di nuovo...il che è impossibile.

Ultima modifica di individuo : 11-09-2006 alle ore 11.23.22.
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Vecchio 11-09-2006, 12.08.42   #10
Tommy2005
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Question Riferimento: Immaginazione e creatività

Citazione:
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Immaginazione e creatività?

Einstein diceva: l'immaginazione è molto più importante della conoscenza!

Io dico a quattro persone di immaginare una stanza con due persone...chi ha più sviluppato il pensiero laterale magari la immaginerà con due persone appese al soffitto per esempio...ma non è creatività questa o no?

einstein ha immaginato e quindi ha usato il pensiero laterale ma partiva già da ciò che conosceva.

Si dice che se ci venisse chiesto di immaginare un marziano non lo si potrebbe pensare se non a partire dalle nostre esperienze.

Ma allora esiste l'atto creativo puro?

L'atto creativo puro sulla materia, è prerogativa esclusiva di Dio : solo lui può creare cose costituite da elementi che non appartengono alla ns dimensione, quali : atomi, luce, gravità, linee, punti, ecc.
L'uomo può creare, ma solo, partendo da gli elementi di base che Dio gli ha dato, e, tra l'altro in maniera molto limitata !

Per quanto riguarda ciò che non è materia, come i sentimenti, i principi, l'etica, ecc., le cose stanno allo stesso modo : la tendenza al bene, l'amore, il senso della comunità, ecc. quando vengono compiutamente creati e sviluppati in una persona, sono sempre il frutto di ispirazioni, coincidenze, interventi provvidenziali, che ci portano a creare in noi ciò che noi riteniamo "la nostra originalità".

P.S. : la seconda parte della risposta, è una mia opinione

Ciao
Tommy2005 is offline  

 



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