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Vecchio 21-09-2006, 13.30.26   #11
Tommy2005
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-09-2006
Messaggi: 176
Riferimento: Dopo il canto del gallo

Ciao Weyl,

hai fatto bene a postare questa questione, in quanto non lascia intravedere niente di buono per il futuro !
Evito la discussione religiosa, dottrinale, discuisitoria, per far notare un particolare piuttosto buio :

Pace, amore, dialogo, frattellanza, ecc. ecc. hanno requisito indispensabile per poter essere perpetuati : la "buona volontà" di TUTTI gli interessati !

E' impensabile la pace, se l'atro conserva verso di noi l'odio, così come non si può dialogare se l'altro non ci vuole ne parlare ne ascoltare.

Se è vero che ritengo indispensabile il "dialogo" fra le religioni, devo adoperarmi attivamente affinchè questo si mantenga vivo, perchè se l'interesse è solo dell'altro, giocoforza il dialogo non ci sarà !

Se l'altro (Il Papa, La Chiesa, L'Occidente, mettiamola come si vuole) "sbaglia", o dice delle cose che male interpretiamo o delle cose vere che però urtano la ns suscettibilità, se veramente io voglio dialogare, chiedo spiegazioni, ci ragiono, cerco di capire, lo persuado a rivedere le sue posizioni o eventualmente cerco di correggermi se veramente ha detto il vero !

Ma se anzichè fare tutto questo, come risposta ammazzo, minaccio ed intimorisco, è evidente che la mia volontà di "dialogo" è solo una farsa !

Sono lì col fucile in mano, pronto a sparare al minimo sgarro (e non solo in senso figurato) !

In più, come giustamente hai evidenziato tu, c'è tutta un'opinione pubblica e dei governi europei, che tacciono, avvalorando la forza dei violenti.
Allo stesso livello ci metto gli islamici "moderati" (che poi non ho mai capito in che cosa si moderano...anche qui aggettivazioni senza senso) che fino ad oggi hanno fatto una debolissima, senonchè inesiste opposizione all'integralismo : evidentemente in cuor loro lo approvano !

Non c'è di che stare allegri di questi tempi : altro che fede, dottrine, Dio...questi sono solo pretesti per un ennesimo scontro di civiltà, dove, finora, ai mussulmani strumentalizzati integralisti mancano ancora mezzi adeguati per scatenare l'offesiva...è questione solo di tempo però !

Ciao
Tommy2005 is offline  
Vecchio 21-09-2006, 19.17.39   #12
nevealsole
Moderatore
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Riferimento: Dopo il canto del gallo

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
In Italia la democrazia c'è dal 48, ma è passato molto tempo prima che certi principi democratici entrassero realmente a far parte del nostro vivere quotidiano.

I principi democratici ci sono almeno dalla Rivoluzione Francese (pensando a Beccaria anche da prima), nel '48, semmai, sono stati codificati con l'intezione di renderne più difficoltosa la violazione.

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
Negli anni 50 nessun prete predicava la guerra santa e il terrorismo; ma molti di loro, se un Imam avesse dichiarato pubblicamente e su scala mondiale che Gesù è un impostore, avrebbe tirato in ballo Satana e tutti i diavoli dell'inferno.

Vero, però un conto è dire che se non fai come dico io Satana ti punirà (che se io a Satana non ci credo resto del tutto indifferente), altra cosa dire che se non fai come dico io utilizzo il mio potere di suggestione delle masse per farti uccidere da qualche invasato.

Citazione:
Originalmente inviato da odissea

In oltre vorrei aggiungere che se essi hanno la guerra santa, noi abbiamo le missioni di pace; alcuni di essi usano l'esplosivo, altri dirottano aerei, mentre noi abbiamo napalm e bombe al fosforo.

Questo detto in questi termini non lo condivido, mi sembra anzi apologia del terrorismo, ma il discorso sarebbe lungo e complesso e magari off topic.

Citazione:
Originalmente inviato da odissea

Noi occidentali abbiamo paura, a ben ragione, del mondo arabo; ma ricordiamo che ogni giorno muoiono molti più islamici che cattolici ed un motivo ci sarà

Anche su questo avrei da dire, il fatto che l'Islam sia più diffuso nei paesi poveri e sottosviluppati (dunque ad alta mortalità) non significa che muoiano per mano di altre religioni.
Al contrario, spesso le guerre sono proprio tra estremisti e moderati.
Penso a quei paesi (Giordania, Egitto, Turchia) che alla ricerca di una "occidentalizzazione" sono flagellati dai loro stessi fratelli per essere riportati alla "ragione".

Chiudo qua.
E' stato un piacere confrontarmi con te, alla prossima...
nevealsole is offline  
Vecchio 09-10-2006, 23.30.54   #13
joannes
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-05-2005
Messaggi: 329
Riferimento: Dopo il canto del gallo

certo vi è da dire che ciò che è avvenuto nasce sempre da quei pochi imam che hanno interesse a smuovere certe popolazioni islamiche contro l'occidente e la Chiesa, il cristianesimo in particolare. E' anche vero che non esiste, mai è esistito un islam moderato proprio perchè non è contemplato in quel libro scritto dal guerriero e guerrafondaio Maometto. Maometto che fra l'altro per avere un egual comunità simile a quella ebraica e cristiana in quel dell'arabia Saudita cambiò la parola greca del Consolatore, lo Spirito promesso da Gesù agli apostoli (chiesa) in "Lodatissimo" cosi da divenire egli stesso la promessa. Certo è inutile far rilevare la contraddizione di questi esaltati e aggiunerei, assassini già delle proprie donne ; ovvero se dici che sono violento, che faccio la guerra...ti ammazzo, perchè non lo sono e se lo sono e so di esserlo, nessuno deve ricordarmelo; comunque è contemplato il sangue! ma non è forse piu ipocrita l'occidente, non tanto per non aver difeso il Papa, ci mancherebbe, sotto la Croce mi sembra ci fossero solo Maria e l'apostolo anche perchè "le fiamme dell' inferno ( islam tra cui) non prevarranno contro di essa) , ma specialmente per quelli che, non potendo vedere la Chiesa la difendono quando non possono vedere ciò che , non essendo "di casa", è un pericolo reale.
joannes is offline  
Vecchio 15-10-2006, 11.57.57   #14
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
contro il falso cristianesimo ateizzante e moralizzatore

la viandante scrive:
Ora per la civiltà dobbiamo sicuramente ringraziare l’illuminismo se questo e’ stato possibile, altrimenti, fosse stato per la Chiesa di Roma saremmo agli stessi livelli dell’Islam.

--------

La viandante da’ per assodato che valori quali la liberta’ ,l’uguaglianza e la fraternita’ fra gli uomini si siano propagati in occidente grazie alle razionali e illuminate intelligenze di qualche manipolo di borghesi benpensanti;…scordando il vero substrato filosofico e culturale dentro al quale l’illuminismo ed il romanticismo posero le loro radici in Europa… ragione illuminista e sentimento romantico sono frutti maturi ,e ormai marciti e decaduti, della stessa rigogliosa pianta del Cristianesimo.
Cio’ che e’ sbagliato fare, e’ tentare di astrarre questi valori al di fuori del Cristianesimo, attribuire alla natura dell’uomo cio’ che in realta’ appartiene solo ad una visione religiosa del mondo (quella Cristiana) e universalizzare questa visione spacciandola per conquista assoluta della ragione umana, e’ un’operazione ancor piu’ integralista e intransigente di quella che ha tentato giustamente ,secondo il proprio punto di vista , di fare il Papa . Cio’ che il resto delle culture rimprovera a quella occidentale non e’ di credere a dei valori religiosi e di proporli ,ma e’ di far passare per laicamente, “ateisticamente” e universalmente vero, a prescindere da qualsiasi credo religioso, cio’ che e’ vero solo per la sensibilita’ cristiana . Ahmadinejad e’ molto piu’ rispettoso verso una figura religiosa e cristallina che difende e propugna senza maschera alcuna la propria fede, piuttosto che verso coloro che ciecamente e falsamente inculcano negli altri il proprio credo spacciandolo per l’unico terreno comune ,possibile e universale della ragione umana. Che uomini e donne siano stati creati come una sola carne e che debbano avere pari dignita’, che tutti debbano essere fratelli, che il prossimo nostro debba essere amato come fosse Dio, che la sofferenza dei poveri e dei derelitti sia di monito alla felicita’ terrena dei ricchi e dei potenti…che salvezza gia’ in questa vita dipenda dal nostro interesse verso i piu’ deboli…etc..sono tutte interpretazioni e visioni cristianizzate della vita umana che non sempre trovano conordi i popoli di altre culture e sensibilita’; queste culture possono certo accettare di ascoltare le parole e le invettive di un Papa credente, ma non quelle di una viandante non credente che pretende di assolutizzare i propri valori religiosi spacciandoli per universalmente veri.

Saluti a Tutti
and1972rea is offline  
Vecchio 16-10-2006, 09.11.27   #15
ludovicofrescura
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-08-2006
Messaggi: 48
Riferimento: Dopo il canto del gallo

Penso che la più alta forma di convincimento che l’uomo abbia in mente (come esso s’è andato evolvendo dall’animale in decine di migliaia d’anni) oltre cui non c’è altro per lui se non darsi la morte, beh sia il suo atto di fede se ne è capace!… La fede è la vetta più alta che può toccare della sua verità o – se si vuole – il fondo del pozzo dove guarda le madri in faccia e aspetta la trascendenza.

Il percorso verso la fede non è di tutti. E quelli che avvertono di non esserne capaci soffrono d’un dolore sottile, persistente… Il quale, ignorato da chi non crede in nessun atto di fede, è capito/non più condiviso, ovvero capito da una distanza ragionevole di sicurezza da chi ha fede, l’ha trovata, è riuscito a venir fuori dal suo grigiore insopportabile.

Penso che l’uomo comune parta (come ho già detto rispondendo – mi sembra – ad epicurus in questo Forum) dalle sue esperienze sensoriali, strada facendo le elabori razionalizzandole, e finisca con l’abbracciare o adirarsi in atti sentimentali di varia sfumatura verso quello cui è riuscito a dare un significato di ragionevolezza o di irragionevolezza. Questa è la strada più semplice, battuta dai più, che fa penare e gioire quotidianamente (terrenamente per così dire) per la quale masse di gente seguitano a costruire con sufficienza la propria società.

Ma si affianca da sempre all’uomo comune l’uomo eccezionale. E la sua strada è sicuramente più difficile. Egli parte come ogni altro da esperienze sensoriali, filtrandole però attraverso una sensibilità che le acuisce: quest’uomo non ascolta|non vede|non tocca come gli altri, ma le sue percezioni sono più acute, più vivide, più assordanti. Così che anche il suo pensiero razionale si arroventa/s’intriga, può diventare frenetico o indurirsi come un sasso. Finché sfonda e travolge il vivere quieto/relativamente quieto che i potenti del mondo, in genere, ci omologano e ci somministrano.

Tra il sentimentale comune finanche passionale e il Fedele d’Amore per dirla con Dante (colui che ha sicura fede è fedele con la morte/oltre la morte) c’è poca differenza esteriore trattandosi di uomini, ma molta interiore. Ora potremmo convenire tutti che l’uomo sentimentale è preferibile al fideista, è credibile/ci si può fidare, costituisce in effetti il grande corpo della società. Ma dell’uomo fideista no: temibile/imprevedibile, radicalizza, esaspera, stravolge, forsennato negli abbracci come nel disprezzo, quasi perennemente in orgasmo/quasi perennemente in guerra… (A me sembra di capire che voglia quasi difendersi a ogni istante dalla pazzia.)

Certo!… Anche chi ha sentimenti s’infuria e combatte, e colpisce/sa colpire ma prevalentemente da posizioni di difesa. Mentre colui che ha fede uccide/è pronto ad uccidere, sa uccidersi perfino in nome della sua fede.

Se prendo in questo Forum un mazzo di buoni ‘credenti’ abituali, racimolo espressioni del tipo: “per i pochi liberi cervelli non consegnati all'ammasso delle giuste opportunità e del migliore dei mondi possibili… dal sentimento ancora forte di pretesa a difendere la persona del Santo Padre” (Weyl); “non sopporto questo modo ignobile di tutto il mondo occidentale nel nascondere la testa di fronte a una posizione legittima del Papa” (Sorel); “nessuna violenza può trovare giustificazione nel nome di Dio” (dana); ”per conoscere davvero com'è un popolo o una religione è necessario con fede e coraggio usare toni duri” (nevelsole); “sono inorridito per ciò che sta accadendo nel mondo mussulmano moderato e sempre che esista” (Aristippo); “poco importa se gli imam ci insultano… se ne facciamo una questione di orgoglio non se ne viene fuori: l'unica strada è quella della comunicazione… una posizione del cristianesimo superiore all'islam impedisce il dialogo” (odissea); “pace, amore, dialogo, fratellanza… la buona volontà di TUTTI!” (Tommy2005); “è anche vero che non è mai esistito un islam moderato perchè non contemplato dal guerriero/guerrafondaio Maometto” (joannes); “ragione illuminista e sentimento romantico sono frutti maturi marciti/decaduti della rigogliosa pianta del Cristianesimo” (and1972rea)…

E ne potrei trovare centomila di simili tra le pieghe delle emittenti, dei giornali e di internet. Ma tutti – questo il punto – tiepidi/infervorati, interlocutori/circostanziati, proclamatori tanto per esprimersi e perfino maledettamente irritati nei fatti – ammettiamolo… Ma sentimentali/irriducibilmente sentimentali! Chi più/chi meno, chi nel peggio/chi nel meglio, chi per ora/chi per sempre… Insomma definisco questa modalità del credere – anodina – della normalità, della quotidianità, della mediocrità. Le strade più semplici – come ho detto sopra –sono le più battute e mai smentiscono l’uomo comune e tiepidamente costruttivo.

Una fede (non mi riferisco a chi gestisce/manovra una fede, ché notoriamente gli uomini di potere non hanno fede o hanno finito col perderla) o si lascia vivere indisturbata o si argina/si combatte se diviene aggressiva. Altrimenti se ne è soverchiati, assimilati fatalmente, prima o poi. E questo penso (e temo - tutto considerato) che sia il destino del cristianesimo di fronte all’Islam in questo Terzo Millennio.
TRIS
ludovicofrescura is offline  

 



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